considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

29 giugno 2012

complicazione cose semplici



Giornata calda ...
Mentre mi godo una piccola pausa in attesa di completare il turno, vengo avvicinato da un tale.
Distinto, probabilmente in visita alla città per lavoro, mi chiede come raggiungere la tal zona.
"Guardi, attraversa la strada, prende il bus X e ci arriva"

Semplice ?
Lo credevo ...

Inizia una pantomima alla Toto e Peppino dove io, oltre a parlare mi sbraccio per facilitare l'indicazione e lui contina ad essere titubante:
"Ma quella fermata lì ?"
(Eccerto ... è quasi qui di fronte ...
Cos'è, troppo elementare ?)
Finalmente ci capiamo, fa per attraversare la strada ma ritorna sui suoi passi

(oddio)
"Mi scusi ancora, ma il biglietto dove lo acquisto ?"
"Anche a bordo, salendo lo troverà sul mezzo"
"Ma se io volessi farlo a terra ?"
(eh, ci scommettevo ...
era troppo semplice farlo a bordo ...)

E via con nuove gesticolazioni varie ...
La biglietteria era dall'altra parte della strada ma spostata sulla destra, quindi troppo "impegnativo" spiegarlo a colui che non riusciva a capire che bastava attraversare la strada per prendere un bus.
Così ho ripiegato sull'edicola che era vicina alla fermata ...
Non ci crederete, ma voleva andarselo a comprare in una biglietteria (sic) e lì, mentendo spudoratamente, ho detto lui che la biglietteria era molto distante, che l'edicola vendeva gli stessi tagliandi, allo stesso prezzo e per fortuna l'ho convinto ...

Insomma, trattavasi di un membro della famosa setta (o forse è un ufficio) Complicazione Cose Semplici e benedico la notizia letta sul giornale dove si diceva che presto anche qui da noi sarà possibile acquistare biglietti via sms.

Anche se resto con il terribile dubbio ...
Uno così lo accetterebbe un metodo così elementare per risolvere un problema ?

26 giugno 2012

italici vizi



Oggi, la solita nonnina bisognosa di dialogare si è intrattenuta a parlarmi della sua vita.
Io che venivo da qualche giorno di ferie, speravo di evitare questo immediato incontro con la quotidianità, sognavo un turno da solo isolato da tutto/i, ma pazienza ...

Siam partiti in assoluta allegria dal marito, ovviamente scomparso, "che ci teneva così tanto a conseguire la patente per guidare i bus" ma che era stato inesorabilmente bocciato agli esami ...
Tra l'altro, da quello stesso ingegnere che invece, aveva dato la patente alla donna, che tra le mura domestiche, era definita un'incapace

(sa, mio marito mi riteneva adatta a condurre solo i tegami in una cucina ... azz proprio simpatico e brillante il defunto ...)
Mentre puntualizzava orgogliosa il fatto che lei in 50 anni di patente non aveva mai preso una contravvenzione, (sa, io vado sempre piano ma non intralcio ... e vabbè, bisognerebbe poi vedere su strada se è vero ...) il solito pedone tentava il suicidio in mezzo alla strada tra le auto che sfrecciavano a destra e a sinistra, ben lontano dal sicuro attraversamento pedonale dotato di impianto semaforico ...
La "mossa" non sfuggiva alla donna che interrompeva la narrazione delle memorie e senza mezzi termini lo definiva un cretino
"che come si fa ad attraversare la strada così"
(si fa, si fa ... sapessi quanti ne vedo ogni giorno, ma i cattivi siamo sempre e solo noi).
Poi, tornata a bomba sulla completa illibatezza alla voce multe su strada, mi confidava che, ahilei, a dire il vero sul bus un verbale le era toccato pagarlo:

"Un suo collega ...
ero appena salita ha iniziato a dire che non avevo fatto il biglietto ...
Ma le pare ?
Mi lasci il tempo !
Gliel'ho detto ma non c'è stato verso ...
Irremovibile ...
Anzi sa cosa mi ha detto ?
Voi vecchiette cercate sempre di fare le furbe ...
Ha capito ?
Vecchietta a me !
E sarà capitato 10 anni fa per cui avevo poi 77 ... no forse sett ... ma vabbè, lasciamo perdere"

Ormai faticavo a restare serio, un po' per il concetto delle vecchiette furbastre, un po' perchè si era risentita per l'annessione alla categoria e per fortuna è arrivata la fermata di discesa.
La donna che scende dalla porta anteriore (quella della salita) ma vabbè ...
Il fatto è che con uno scatto proporzionale all'età, si è fiondata davanti al bus e poi ha attraversato alla cieca ...
In una scena equiparabile a quella del "cretino" di qualche minuto prima ...

Così a caldo non me l'aspettavo, ma poi a mente fredda, nient'altro che la solita, ricorrente, storia all'italiana ...
Sempre pronti a criticare gli altri poi alla prova dei fatti, straordinariamente simili ...
Per non dire peggiori ...

22 giugno 2012

togliere o mettere ?



Siamo nei giorni seguenti alle 3 grandi scosse di terremoto e i timori sono a livelli di guardia.
Ecco quindi apparire sull'edizione locale di un quotidiano questa lettera che, tutto sommato, sottoscriverei indipendentemente dal fatto che c'è stato un terremoto.

Magari un centro libero da tutti i mezzi a motori ...
Occorrerebbe però decidersi ...
Perchè poi al sabato e alla domenica sono lamentele fitte (leggi T Days) poichè bisogna fare due passi a piedi
(quindi bisogna toglierli o metterli questi benedetti bus ?)

Contraddizioni di questo paese ...
A volte addirittura penso che a seconda del momento e della situazione una stessa persona possa esprimere opinioni in contrasto tra loro
(della serie ... uno si preoccupa per le vibrazioni ai palazzi e poi magari quando i bus sulle strade con i palazzi storici non ci sono, si lamenta e li vorrebbe)

Chissà ...
magari ho solo bisogno di un po' di ferie e visto che me le hanno concesse ...
mi piglio qualche giorno di buon grado.

:-)

18 giugno 2012

devo pagare ?



Come già detto altre volte ...
Alle volte appaiono dei personaggi che è davvero difficile pensare possano esistere
(ma dal momento che sono lì in carne ed ossa e ti parlano ...
... tuo magrado ti convinci)

Ieri, vedo distrattamente una donna salire.
La noto solo perchè con uno scatto degno di un da centometrista, in un attimo percorre tutto il bus e arriva al posto guida.
Donna di mezza età, ben vestita, mi guarda e chiede:
"scusi, io devo fare solo una fermata ...
devo comunque fare il biglietto ?"
"Beh, Signora che domanda è ...
sta usufruendo di un servizio, certo che deve pagare"
"ah, io credevo che per una si potesse chiudere un occhio"
"senta, facciamo così, fermo restando che se lo chiede a me io mica posso dirle che sì, può viaggiare a gratis, io non l'ho vista ... 
Lei poi faccia quello che crede"
"ah, se lo devo fare lo farò" dice in un misto tra il rassegnato e lo stizzito, poi si allontana effettivamente obliterando il biglietto.

Le fermate in cui si trattiene a bordo sono due, in Italia viene quasi da gridare al miracolo per la correttezza certo, però ...

Ma che razza di domande sono ?
(che l'alternativa, assolutamente gratuita, era lì a portata "di piede" ...
la classica e salutare passeggiata)

17 giugno 2012

la ciclabile




La ciclabile è lì, sulla sinistra, lunga, larga, sicura ed invitante, ma la signora preferisce invadere la carreggiata destinata ai veicoli a motore.

per comodità ?
per pigrizia ?
per partito preso ?
la domanda comunque (ri)nasce, per l'ennesima volta, spontanea:
Cosa le fanno a fare queste ciclabili se poi in pochi le utilizzano ?

Poco prima, percorrendo la stessa strada ma in senso inverso, mi ero imbattuto in altri 2 ciclisti affiancati (!!!) che avevano in pratica fermato la corsa del bus:
Colpi di clacson ripetuti, la mano ad indicare che avrebbero dovuto stare sulla ciclabile e non sulla strada, mi sono pure beccato lo sguardo in cagnesco del lui
(l'altra era ovviamente una lei).

Scene classiche che si ripetono, con minime variazioni sul tema, giorno dopo giorno
(che scatole però !  
e hai voglia poi lamentarti sempre e solo degli altri)

15 giugno 2012

alta pressione in arrivo


Stamattina transito dalla stazione ...
Solita fermata prolungata per permettere ai distratti di scendere e agli indecisi di salire.
Finalmente riesco a ripartire e quando sono in vista della fermata successiva:
"scusi, io dovevo scendere alla stazione"
"era la fermata che abbiamo fatto poco fa"
"lo so ma lei non mi ha dato il tempo di scendere"
"???"
"nel senso, io so che i bus fanno capolinea alla stazione e me la sono presa con comoda"
"guardi che mica tutti i bus fanno capolinea in stazione"
"ah no ?"
"certo che no !"

e se ne è andato, quarantenne dall'aria intellettuale con la montatura vistosa rimarcare il viso, la faccia poco convinta.
Per la serie:
strane convinzioni crescono ...
Poco dopo, temperatura interna effettivamente alta, il clima è in funzione ma tra aperture di porte continue e prolungate fa quello che può.
La donna da centro bus sbotta senza uno  scusi-senta-buongiorno-oh-uh-salve-ecc ecc:
"e accendere l'aria condizionata ?"
"veramente è accesa ..."
(e per fortuna ...
glielo fanno notare anche altri passeggeri)
"ah ..."
e alla prima fermata, scende.

Seccata ?
Delusa ?
Perchè arrivata a destinazione ?
Non è dato a sapersi ...

Certo questo caldo africano annunciato, comincia a disturbare la psiche degli individui ...
(ci sarà di che preoccuparsi ?)

13 giugno 2012

docenti


Ieri fermata alla stazione ...
sale una marea di gente, tutti diretti allo stesso luogo:
l'istituto tecnico pinco pallo.
Trattasi insomma di docenti, probabilmente impegnati nella preparazione dei vari esami di fine anno.
In fila indiana sfilano, chiedendo, ognuno a modo suo, la solita info:

passa per ?
vado bene per ?
devo andare a
ma lei va a ?

... Basterebbe ascoltare chi precede insomma e si eviterebbero le decine di variazioni al tema, ma i docenti sono pur sempre (italici) umani e come tali tendenzialmente si comportano.
Il bus era già affollato e fatta quella fermata è pieno all'inverosimile:

.... in prossimità dei varchi perchè al centro, il veicolo, come accade quasi sempre, sarebbe vivibile ...
basterebbe solo scorrere ottimizzando la "logistica di carico"

Ci sono 3 docenti che chiacchierano di programmi scolastici vicino ad uno dei varchi, arrivo alla prima fermata, apro la porta e c'è quello che si incastra:
"Momento !
chiuda !
mi si è incastrata la gamba !"

(tu pensa ! già è snervante quando si incastrano gli studenti, ma lì almeno dici "sono ragazzi" e un po' li assolvi ...
Ma qui, se si incastra l'adulto che dovrebbe formarli quei ragazzi, cosa dici ?
... meglio star zitti o sarebbero insulti ...)
"ok ora richiudo ...
ma per cortesia ...
spostatevi da quella porta, le persone devono poter salire"

Il genio acculturato si libera con una smorfia di dolore e finalmente si sposta con i colleghi al seguito, ma lì dove erano loro ...
Si tuffa la prof, intenta a manipolare il cellulare con cura e attenzione, manco fosse un tamagotchi bisognoso di affetto.
Alla fermata seguente, siamo daccapo:
apro la porta a fatica e la prof, distolta dal suo prezioso aggeggio con tono infastidito dice:
"sì ma è pieno sto bus !
cosa le apre a fare le porte !
troppa gente, uff io voglio pagare metà prezzo"
i colleghi abbozzano sorridenti mentre io incredulo mi allungo a guardarla:
"ehm sarebbe un servizio pubblico ...
io DEVO aprire le porte ad ogni fermata"
"capito, ma non ci stiamo"
"capito, ma la selezione in base a cosa la facciamo ? hanno tutti gli stessi diritti di poter salire sul bus eh"

Ve la faccio breve ...
siamo arrivati a destinazione che la mitica prof era ancora piantata lì, in prossimità della porta, poi quando in massa, il corpo dei docenti è sceso ...
Il panico !
nessuno sapeva dove fosse la scuola, tutti a guardarsi spaesati e a domandare lumi.

ah, la rotonda c'è, mi avevano data quella come riferimento  ...
sì la fermata è quella giusta ...
ma dove sarà l'istituto ?

Per un attimo avevo anche pensato di indicarglielo io, poi visto come si erano comportati, ho chiuso le porte e me ne sono andato.

borse da pc ...
buste da tablet ...
ostentazione di smartphone ipertecnologici, ipercoccolati ...
C...O !!!
lancia google maps e ci arrivi in un attimo !!!
da docente quale sei l'idea brillante non dovrebbe mancarti mai, ma in questo caso, senza voler fare di tutta l'erba un fascio, la domanda è quasi inquietante:
Ma questi, erano davvero indicati a valutare altre persone ?

11 giugno 2012

responsabilità



L'altro ieri visita del capo dello stato in città ...
Che fosse una giornata particolare, lo si notava dalla quantità di vigili urbani presenti in strada.
Uno, spesso due (!!!) a presidiare ogni incrocio che pensavi:

Ahhhhh, ma allora ci sono !
Esistono ancora !
mica che ne vorresti così tanti ogni giorno, ma incontrarne qualcuno di più ...
beh, sarebbe mica male eh 

Quando mi trovavo a 3 fermate dalla fine del turno il traffico è stato bloccato per il passaggio del corteo presidenziale.
Tutti fermi, sono passati 1,2,3,5 minuti e qualcuno ha iniziato a mugugnare:
"ci fa scendere ?"
"qui, in mezzo ad un incrocio ?
aspetti che arriviamo al marciapiede ..."
"ma quando ci arriviamo ?"
"e chi può dirlo ...
qui comunque io non vi faccio scendere"

Eravamo effettivamente in prossimità di un incrocio ...
detto che il traffico era bloccato, restava comunque la possibilità di svoltare a destra.
E in pochi istanti, tutte le auto hanno iniziato a deviare verso quella direzione.
Immaginate ...
se avessi aperto le porte, la gente scendendo, si sarebbe trovata in traiettoria di chi stava svoltando.

I minuti passavano ...
"dobbiamo andare al lavoro"
"capito e io cosa posso farci ?"
"ci apra che la responsabilità me la prendo io"
"non funziona così ...
se lei scendendo viene travolta da un mezzo poi cosa dirà ?
Chiaro, l'autista mi ha fatto scendere e a quel punto la responsabilità di chi sarà mai ?"

Quella che si faceva carico della responsabilità era particolarmente impaziente e agguerrita ...
Pensare che pochi minuti prima mi aveva chiesto come fare per andare in via pincopallo che non era propriamente lì a due passi, anzi.

Voglio dire ...
se anche ti incammini a piedi, saranno 15/20 minuti di buon passo per arrivarci.
Davvero credi che farai prima che con il bus ?

Il mezzo intanto si era diviso in pro e contro autista ...
i primi invitavano i secondi alla calma, gli altri sbraitavano e quando la situazione pareva precipitare ...
sono riuscito di riffa e di raffa a raggiungere una posizione sicura per effettuare la fermata.
applausi ironici, qualche "ma bravo" a sottolineare, ce ne fosse bisogno, che razza di persone si vanno ad incrociare ogni giorno

Che colpa ne ha chi guida il bus se bloccano per ragioni di sicurezza la circolazione ?
(in un paese dove la querela è ultra facile, non è forse un dovere tutelarsi provando ad evitarla ?)

Ai primi "allora apri !" è scattata la versione autista 2.0.
quella del puntiglioso, logicamente irritante:
"ok, in fila indiana, scendete tutti in sicurezza qui dalla porta davanti"

direte esagerato ?
beh certo, ma come ti salvi dalla maleducazione gratuita ?
poi fosse passata un'ora ...
il fermo alla fine sarà durato giusto 10 minuti che saranno anche parsi un'eternità ...
ma sempre 10 minuti erano ...

Ho visto dallo specchietto il collega che si era portato nella posizione dove mi trovavo io prima.
Lui ha aperto le porte e la gente ha iniziato a vagare disordinata e in massa tra i mezzi in movimento ...
ero io in apprensione per lui ma per fortuna non è successo nulla.
Come era facile prevedere comunque, le auto hanno poi subito iniziato a muoversi.
Il blocco era finito e qualcuno di quelli scesi, vedendosi affiancato dal bus mi ha mandato a quel paese.

Bah, che gente ...
sarebbe giusto bastata un po' di pazienza
(... non ce l'hai avuta ... ma di che ti lamenti ora ?)

10 giugno 2012

vita urbana


Della serie, parcheggiare dove capita e quando capita ...
Doveva trattarsi del restauro di qualcosa di molto instabile se non si poteva neppure accostare alla bell'è meglio.
Ma tanto funziona così, lo fanno in tanti, vigili (spiace farlo notare sempre) in giro ce ne sono pochi, se non quando in città c'è la visita di una personalità di spicco (e a proposito, domani devo scrivere qualcosa al riguardo).

Scene di quotidiana vita urbana ...
(che bisogna subire impotenti)

8 giugno 2012

in biglietteria



Ieri, relax in attesa di riprendere il turno.
Sono nel retro di una biglietteria aziendale e mi sto divertendo un mondo ad origliare le richieste di chi entra.
Biglietti certo, ma anche itinerari ... e altro.

Esordisce una signora con il solito biglietto sdrucito che avrà attraversato diverse ere geologiche tramandato di mano in mano, da familiare a familiare.
Lo presenta allo sportello chiedendo di poter averne uno nuovo ...
La ragazza non lo accetta perchè troppo vecchio (disposizioni aziendali) allora la donna attacca con la storia dell'emettitrice che ha preso 2 euro e non le ha dato i 50 cent di resto.
La ragazza fa notare che sono mesi che sulle emettitrici c'è scritto chiaramente che la macchina non da il resto ...
Giusto o sbagliato che sia, non sono dovuti resti e lì la donna inizia a mugugnare:
"e io come faccio a tornare a casa ?"
la ragazza allo sportello è imbarazzata io attiro l'attenzione del collega che sta sentendo il dialogo:
"Dai che adesso parte ..."
e a bassa voce ipotizzo il complotto che pian piano la donna crederà sia stato ordito nei suoi confronti

Partendo dall'antichità, passando per quelli che il biglietto non lo fanno mai e con un occhio alle scie chimiche in cielo, la donna chiaramente si sentirà vittima del sistema ...
prima il vecchio biglietto tramandato dagli avi antichi che lo avevano regolarmente acquistato pagandolo monete e sudore "e lei come poteva saperlo non fosse più regolarmente valido", poi quegli sporchi 50 centesimi che nessuno vuole renderle ma che vengono trattenuti con l'inganno "perchè vuoi mai che uno in Italia si metta a leggere cosa sta facendo e come lo fa" ...

Invece incredibilmente desiste quasi subito ...
l'ennesimo tentatico di riavere i 50 centesimi, l'ennesima affermazione "come faccio a tornare a casa ?" poi se ne va.

Guardo il collega:
Non ho capito, ma coi 50 centesimi cosa ci faceva poi ?
I biglietti costano comunque un euro e 20 centesimi, se anche venivano restituiti ?
ne comprava un 40 % ?
bah misteri ...
a meno che non avesse con se solo altri 70 centesimi
(magari il resto di quel famoso biglietto acquistato dagli avi ... monete preziose, sudate, anch'esse tramandate di mano in mano, ecc, ecc)

Il meglio però viene da un tale che dopo aver acquistato un biglietto e ricevuto il resto dice all'operatrice:
"sa dove posso trovare una pizzeria ?"

Caro, guardati un po' attorno e ne scoprirai praticamente ad ogni angolo, visto che siamo in pieno centro !

Ma la ragazza è più diplomatica dei miei pensieri e azzarda:
"che pizza vuole mangiare, intera o a quadretti ?"
e lui:
"va bene tutto, basta che sia fatta al forno ...
io solo al forno le voglio le pizze, poi a gas o a legna non ha importanza"
Sorride sornione alla ragazza e io penso:

No perchè scusa, le pizze, di qualunque natura e forma esse siano, forse le friggono ?
Vengono cotte nell'acqua bollente ?
Forse servite crude, magari ancora surgelate e appena tolte dalla pellicola protettiva ? 
Capirai che indizio hai dato ...
(e se volevi fare "il piacione" ...
mah ...
certo ti potevi impegnare un po' di più eh)

Ho concluso che anche la vendita di biglietti deve offrire spunti meritevoli di un blog
(e che spunti ! se è vero che le due persone sono entrate in sequenza che poi, a malincuore, sono uscito anche io ...
il turno di guida mi aspettava)

6 giugno 2012

confrontiamoci

Sono d'accordissimo ...
I ciclisti (se rispettano le regole) hanno gli stessi diritti di tutti gli altri utenti della strada.
La domanda da porsi però è:
Appunto ... ma quando poi le rispettano ?
Tra semafori rossi costantemente "stracciati", marciapiedi presi per piste ciclabili sempre e solo quando ciclabili non sono (che di regola, quando la ciclabile è  sul marciapiede è quasi sempre vuota), buche schivate all'ultimo perchè il contraccolpo fa male (anche se io credo che essere investiti lo faccia ben di più ... male) a me pare ben poche volte, ma al solito ...
Ogni categoria vede le cose con occhio diverso e normalmente accusa sempre gli altri (e mai se stessa).

Stamattina per dire, il demente su due ruote proprio non riusciva a smettere di pedalare (o forse non conosceva la funzione dei freni ?) e quando ho fatto la fermata ...
Lui, bello come il sole, ha proseguito facendo lo slalom tra coloro che scendevano dalle porte (!!!) e quando suonando il clacson gli volevo far notare che il bus in fermata, a destra, non si sorpassa.
Mi ha mandato a quel paese ...
Una Signora ha visto la scena e ha ricambiato insultandolo, io vedendo il semaforo rosso in lontananza, già pregustavo di chiedere lumi in attesa del verde, ma con un colpo di magia oltre che di pedali, il demente si è trasformato in coniglio ...
Frullando con le gambe come un forsennato, ha tagliato la strada all'auto che sopraggiungeva in senso contrario (!!!) e si è buttato sulla viuzza a sinistra.
L'ho visto che si girava gesticolando poco amichevolmente al mio indirizzo, ma vabbè ...

Bravo !
vieni a gesticolare di fianco al bus che avevo già fatto scorrere il finestrino ...
(invece di scappare a perdifiato)

Tra l'altro, mica si trattava del ragazzotto strafottente che si credeva invincibile ...
Era invece il 40 enne in completo e cravatta che si recava al lavoro (!!!).
Magari un bancario, forse un assicuratore, chissà ...

All'autore della lettera chiederei davvero una bella lezione di convivenza da svolgersi insieme, confrontandosi.
Per una volta, senza la solita storia del "la bici è piccola, indifesa e viene sempre bistrattata".
(mica sempre ... a volte capita che anche le bici non siano corrette sulla strada, ma finchè ce la raccontiamo che a non rispettare le regole solo solo gli altri ...)

4 giugno 2012

sottomettere


Ieri discussione sul bus ...
Un paio di tizi discutono animatamente su questioni sindacali.
Il motivo del contendere, pare una problematica legata al contratto lavorativo.
Le solite procedure così diffuse negli ultimi anni:
Ho più o meno immaginato:
Quello che lavorava nell'azienda in crisi sarà stato invitato a firmare un contratto proposto dalla "nuova" società subentrante che si impegnerà a riassumerlo.
... E l'altro, che giustamente invita ad andarci con tutte le cautele del caso, ammonisce:

"Prima, di firmarla devi sottometterla ai sindacati quella lettera"

A me, più che quella lettera, paiono i sindacati abbastanza sottomessi in questo periodo storico ...
(sarebbe stata una interessante riflessione da sottoporgli  ... chissà come avrebbero reagito).

1 giugno 2012

comunque giustificare


Sarò cinico ?
Francamente non capisco perchè l'anziano debba essere ritenuto debole ...

L'obliteratrice segnala con un messaggio sonoro e con luce rossa quando la vidimazione del biglietto non avviene in modo regolare.
Considerato che la persona aveva un citypass intonso nella borsa, nel dubbio:
Perchè non usare intanto quello e poi, dopo averlo controllato con calma, finire l'altro in un'altra occasione ?
(i biglietti parzialmente utilizzati ... mica scadono)

Boh ...
pare la solita storia all'italiana.
C'è sempre una buona ragione per considerarsi vittime.
Certo che se non si esce da questo modo di ragionare, difficile progredire ....