considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

27 febbraio 2013

ho messo il foglio sotto



Chissà se qualcuno se l'è mai chiesto e chissà se da qualche parte l'avevo già spiegato:
Come viene assegnato il bus al mattino ?
No, non si piglia a caso, su una serie di fogli vengono indicati i parcheggi (ovviamente all'interno del deposito vi sono vari parcheggi ... non solo uno) dove sono in sosta i mezzi, che sono assegnati in base al turno macchina e all'orario di uscita

Ieri mattina, come ogni mattina, arrivato in deposito ritiro il turno macchina e vado a vedere dove si trova il mezzo che mi è stato assegnato.
Per scrupolo, guardo un paio di volte numero del mezzo e parcheggio, poi esco per raggiungerlo.
Ho messo in moto, inizializzato il sistema di bordo, acceso le obliteratrici, firmato il registro di bordo, sto per partire e sento bussare alla porta.
Un collega sostiene che quello è il bus che deve guidare lui ...
Dice di essere sicuro "che gli ho messo la carta sotto per non confondermi" ed è talmente convinto che con un po' di imbarazzo mi scuso e prendo il mezzo davanti che stranamente è ancora lì in sosta.
Rifaccio ex novo tutte le procedure sopra descritte poi, per togliermi lo sfizio, transitando davanti alla portineria, mi fermo per andare a vedere chi aveva ragione ...

Anche io ero sicuro ...
la carta sotto non l'avevo messa però insomma ...
diciamo che anche a vista si può essere precisi ...

Difatti e come volevasi dimostrare, quello in fallo era lui ...
Che però, forse non più così sicuro come 2 minuti prima, mi aveva raggiunto con il bus in portineria.
Scuse (stavolta sue) e equivoco risolto ...

(Nulla di grave eh ...
Ma per fortuna aveva messo la carta sotto per non confondersi)

25 febbraio 2013

ironia apprezzata


La replica alla lettera citata nel post di mercoledì scorso.
Tagliente e ironica mi pare una bella risposta ad una lettera senza senso


In questo paese, pare davvero ci sia sempre una scusa, un cavillo per ignorare le regole giustificando chi le calpesta ...

Sabato scorso all'improvviso si sono materializzati i verificatori per un controllo.
C'è stato un uomo, colto senza biglietto, che ha avuto il coraggio di contestare la sanzione, lui che povero, aveva preso il bus per qualche fermata solo quel giorno, per evitare i marciapiedi pieni di neve (!!!).

Ma che razza di motivazione è ?

e soprattutto, giustifica a viaggiare senza pagare ?
ben vengano gli agenti di csi ...
con le buone o con le cattive, giusto sanzionare coloro che non sono in regola.

22 febbraio 2013

dialoghi barbarici 4



Ieri, penultima fermata prima di staccare e rientrare in deposito.
Ho tolto il numero della linea dal display digitando la barra trasversale, apro le porte, scendono quasi tutti e mentre sto per richiudere le porte ...
Ecco le due ragazzine che salgono senza guardare dova stanno salendo:
"ehm, io faccio la prossima fermata poi vado in deposito"
"in che senso ?"
"nel senso che questo bus va fuori servizio ...
e dovete attendere quello che segue"
"ma passa ?"
"perchè non dovrebbe passare scusa ?
questo va fuori servizio, ma gli altri restano in linea eh"

Della serie le domande inutili di un paio di ventenni.
Al solito, non avessi vissuto la scena in prima persona, farei anche fatica a credere che uno ti chieda "in che senso" rientri in deposito.
(confesso che in tal senso, manco i pensionati più persi, mi avevano mai fatto un appunto del genere)
Son sicuro che a dargli uno smartphone in mano sono campionesse di intuito e velocità.

Ma se c'è da utilizzare un minimo di logica ...
Mani nei capelli ...

20 febbraio 2013

ironia ingiustificata


Lo confesso ...
ho letto e riletto questa lettera senza capirne esattamente il senso ...

Tutta sta sottile ironia per scrivere diverse inesattezze:
Innanzitutto da più di un anno la società atc non gestisce più il servizio pubblico della città, ma evidentemente colui che è così attento a ricamare sui particolari e sulle procedure che lo circondano non lo ha ancora notato.
(nonostante il nuovo logo, sia impresso oltre che sui biglietti, su tutti i mezzi ndr)
Poi, va detto che la verifica dei biglietti è affidata a personale interno ed esterno proprio per effettuare più controlli possibili.
Il personale esterno verifica i tagliandi in borghese, ma il personale interno è in divisa ed è riconoscibile da una pettorina fluorescente (della serie ... più formali di così).

Detto questo, penso che non l'azienda trasporti, ma ogni persona con un minimo di senso civico, ritenga che un servizio a pagamento, in quanto tale debba essere pagato ...
E poco importa se a fare i controlli siano pippo, pluto e paperino, l'agente di csi o l'addetto con la divisa aziendale.
Il nocciolo della questione non è insomma flagranza piuttosto che deterrenza, ma scovare chi trasgredisce alle regole per farlo (giustamente) pagare ...

Bisognerebbe spiegare a questo signore che la vergogna non sono certo i controlli, quanto piuttosto essere trasgressori.

(chissà cosa penserebbe di me ...
Quando i verificatori salgono, non apro mai le porte di discesa se non dopo che i tagliandi sono stati verificati ...
e manco a dirlo, ogni volta, qualche multa viene staccata ...
Non mi sento certo in colpa, neppure credo di essere il cattivo inflessibile e ogni volta che beccano quello senza biglietto, che era prontissimo a scendere al volo, sono pure contento ...

... Punti di vista ...).

18 febbraio 2013

dialoghi barbarici 3


Oggi, tipo anziano si avvicina al posto guida:
"fa la fermata pincopallo ?"
"ci passo vicino, se scende alla penultima prima del capolinea, poi in 2 minuti, a piedi, ci arriva"
"ah, io comunque resto su ...
tanto lei va in deposito vero ?"
"no"
"come no, perchè non ci va ?"
"veramente sono appena uscito dal deposito e poi comunque ...
questo bus resta in linea fino a stasera
"

"ma pensa te ..."

già, ma pensa te ...
pur di non fare due passi a piedi quasi quasi ti dirotterebbero pure un bus ...

16 febbraio 2013

dati sensibili



Ieri, sono casualmente nelle vicinanze di uno sportello dove si distribuiscono i biglietti e gli abbonamenti.
C'è la solita italica pantomima della fila ad imbuto con la scena classica;

uno che si infila di fianco poi una volta arrivato quasi al vertice, trovandosi fianco a fianco con quello che lo guarda in cagnesco candido candido, esclama:
"Ah è in fila lei, ma da dove parte la fila ?"

(... mah, tu cosa dici ?
dalla notte dei tempi parte dal fondo ...
perchè mai dovrebbero aver variato la regola tollerando intromissioni varie ed eventuali ?
Non è che chi è in fila da minuti e minuti è per forza il più fesso eh
)
.

Comunque, con qualche difficoltà le persone scorrono;

la maggioranza vuole informazioni sugli abbonamenti e in questo senso, ad un certo punto arriva la donna vissuta con l'interrogativo inquietante:
"ma è regolare che sull'abbonamento ci sia la mia data di nascita ?"
l'operatrice allo sportello dice che sì è proprio così, anche un po' spiazzata dal senso della domanda.

E la donna subito chiarisce:
"No, perchè, guardi, sono comunque dati sensibili ma se la regola è questa ...

Io non sono d'accordo ma mi adeguo"
Se ne è andata pure stizzita mentre l'operatrice la guardava quasi incredula e la mia battuta per sdrammatizzare è stata:
"Ma insomma ...
così la sgamano e non può più partecipare alle selezioni di Miss Italia per sopraggiunti limiti di età ... che, non fosse per quel nero su bianco, mica nessuno avrebbe MAI sospettato nulla".

... Abbiamo convenuto che certa gente è proprio strana ...

Bah ...
ora io capisco la privacy, ma se non al verificatore che lo controlla e all'operatore che lo rinnova, a quante persone fai vedere l'abbonamento del bus ?
Non è che sia un monile prezioso da ostentare ad ogni occasione ...
Diciamo che sicuramente uno che ha di questi pensieri, deve fare una vita tranquilla e serena ai massimi.
Se i problemi sono questi ....

13 febbraio 2013

scarpe sporche


Ieri alla fermata del cimitero sale una tipa di mezza età.
Chiede dove prendere un'altra linea che passa in pieno centro, ci troviamo su un bus che il centro praticamente lo sfiora, per cui indico una fermata dove scendere ...
Che poi basteranno 5 minuti a piedi per arrivarci.
La donna annuisce, approva e ringrazia, anzi no ...
perchè dopo un minuto la vedo tornare sui suoi passi.
Mi chiede se c'è un modo per raggiungere una fermata dove la linea che gli interessa passi, però che non sia in pieno centro.
La guardo con il punto interrogativo e lì si sente in dovere di chiarire.
"E' che ho sporcato le scarpe, sa com'è attraversare il centro ..."
Indico allora un ulteriore percorso che implicherà il cambio di 3 linee diverse con conseguente dispendio di tempo.
Mentre parliamo ovviamente butto un occhio alle scarpe senza cogliere il motivo di cotanto imbarazzo;

se si sono sporcate, probabilmente si tratta del "lato cieco" che io da quella prospettiva non riesco a vedere.
Mentre la tipa se ne va soddisfatta, io resto un po' basito.

Boh, non ho capito perchè evitare il centro ...
Comunque resti in giro tra la gente, della serie:
Se le scarpe sono così impresentabili o le vai a cambiare o te ne freghi ...

11 febbraio 2013

troppo lento



Oggi, arrivo in fermata, apro la porta anteriore e quella posteriore, non quella centrale.
Sono appena ripartito dal capolinea e la forza dell'abitudine mi fa pensare che nessuno alla seconda fermata debba scendere.

Invece la nonna dalla chioma azzurrognola è appostata sul varco di uscita ed ha correttamente suonato.
Passa un secondo e la sento urlare:
"Apre !!!
Ho suonato !!!
Apreeeeeeeeeeeee !!!"
La voce strozzata fa tanto nonna tra titti e gatto silvestro;
mentre aziono il pulsante quasi mi sento in colpa
"un momento signora, siamo ancora fermi, mica sono ripartito"
la nonna scende, poi passando davanti alla porta anteriore, rincara:
"si ma lei non apriva !!!"

E quindi ?
Che razza di affermazione è ?

E' una fermata o una prova di riflessi ?
ma tu guarda sti nonni ...
spesso impacciati, mediamente instabili, devi aspettare (tu) una vita quando salgono, poi se devono attendere 2 secondi loro quando scendono, l'ansia va alle stelle.
(solita domanda: ma dove dovete correre ???)

8 febbraio 2013

considerazioni elettorali


(fonte Wikipedia)
Augusto Murri (Fermo, 8 settembre 1841 – Bologna, 11 novembre 1932) è stato un medico italiano. È considerato uno dei più grandi clinici del suo tempo, autore di una vastissima attività scientifica.

Stamattina, soliti ragazzotti che vanno a scuola, solita calca alle fermate ...
Solita pretesa di salire anche se il bus è stipato.
Nella fattispecie, molti di questi geometri del futuro, pensano bene che con una rincorsa (sic), si possa comunque entrare all'interno del mezzo in barba alla capienza ...
(e se queste sono le basi ...)
Li guardo per un po' dalle telecamere rimbalzare tra coetanei, tutti che ridono felici ebri, ebeti di gioia, poi aziono i comandi delle porte.
Che ovviamente faticano a chiudersi ...
provo e riprovo, finchè non mi scappa un "scendi ! se non ci si sta non ci si sta !" e lì, un fenomeno si sente in dovere di parlare:
"lo firmi tu il giustificativo ?"
testa rasata, vari pendagli dalle orecchie, un cappellino assurdo che io manco indosserei sotto tortura e/o dietro lauto pagamento in contanti, il quadro di chi ha parlato è subito definito, ma è una giornata in cui non posso starmene zitto:
"se domani arrivate 5 minuti prima in fermata vedrai che non serve alcuna giustificazione"
"ci sono pochi bus, sono sempre in ritardo e poi sono sempre pieni ...
ma vaffanculo va"
"senti, la chiudiamo qui, sia chiaro che affanculo ci vai poi tu, impara a parlare, maleducato"
Ovviamente ha continuato a polemizzare a voce alta, con il codazzo di compagni che facevano i risolini, non ho prestato attenzione alle sue parole e ho pure arginato la tentazione di farlo scendere, come da regolamento dalla porta centrale ...
Sarebbe stato bello puntualizzare il fatto che se in quella fascia oraria non si perdessero 2-3 minuti ad ogni fermata per colpa di chi vorrebbe salire ad ogni costo, in barba alle più elementari leggi della fisica, magari si arriverebbe anche in orario ...
(che poi ... frequenza fissata in 5 minuti, parliamo poi di attese non più lunghe di una decina di minuti).
Però, che se ne andasse il prima possibile, ogni volta io mi illudo ma che si sprechi il fiato e non si possa parlare proprio con tutti è ormai un dato di fatto ...

Ora direte, che c'entrano le elezioni e che c'entra la citazione di Augusto Murri ?
Semplice ...
Hai voglia dire di non fare di tutta l'erba un fascio ...
Verissimo e giammai, però se anche questo è il futuro dell'Italia (a vedere come si comportano all'uscita o in entrata i tanti iscritti ai licei piuttosto che alle scuole professionali quando escono dalle lezioni, non c'è affatto da stare allegri ndr) hai voglia sperare in un cambiamento radicale ....
... Come diciamo qui quando si allude ai casi disperati, va a finire che non ci salva più neanche Murri !

6 febbraio 2013

dialoghi barbarici 2



Oggi sale un tizio ...
mezza età, accento romano, trafelato, senza un buongiorno, un salve, uno scusi, magari un senta, mi dice:
"va in piazza de marchi ?"
"sa la zona dove si trova ?"
"no ...
però è famosa, è qui nel centro, forse piazza dei marchi ?"
"mai sentita ... 
forse è piazza dei martiri ?"
"si ... dei marchir ...
dei martiri ...
e io che ho detto ?"

Ah non so ...
capirti a te ...
(e per fortuna era famosa ...
sì, quella che dicevi tu, forse a Roma ...)

4 febbraio 2013

datemi il tempo



Oggi, controllo biglietti a bordo ....
I verificatori veloci si insinuano all'interno del mezzo, validano un biglietto di prova e iniziano il controllo dei titoli.
Il nonno spiazzato oppone resistenza con le solite scuse:
"sono appena salito, datemi il tempo !" che è un grande classico dell'evasore ...

a concederglielo quel tempo, in tanti, finirebbero la corsa e ancora dovrebbero marcare il tagliando ...

.... Vecchia scusa, e difatti i verificatori non vogliono sentirne più.
Con una rapida occhiata hanno appurato che l'uomo non è salito con loro, quindi essendo già a bordo, doveva aver avuto tempo abbondante per timbrarlo quel biglietto.
Lui non si da per vinto, parla di settimana difficile passata tra esami nei vari ospedali, dice che si potrebbe tollerare e avere buon senso, ma loro non ci sentono ...
E iniziano a compilare il verbale.
L'uomo inscena la solita reazione, è molto arrabbiato con chi sta semplicemente facendo rispettare le regole, ma neppure un pochino con se stesso, poi pian piano si placa e pare rassegnarsi.
Quando i verificatori scendono spiegandogli le modalità di pagamento, lui resta a bordo, cercando conforto nelle altre persone ...
Tutti molto restii, solo una donna lo ascolta distrattamente finchè lui non si accorge di aver perso "la tessera".
Dice che loro (i verificatori) gliel'hanno presa e che non sa come fare per riaverla, inizio a sentire che presto sarò chiamato in causa e difatti dopo pochi minuti me lo trovo a fianco che brontola.
"sono stati loro, me l'hanno presa"
"ma cosa scusi ?"
"la tessera per camminare"
Interpreto ...
e penso che si tratti della patente di guida, magari fornita come documento di identità
"la patente ?"
"noooo il cittipasss"
fornisco i dati per risalire alla corsa e all'ora e gli dico che se lo troveranno di sicuro sarà a disposizione anche se qualcosa onestamente non mi torna ...

Dovevi fare il biglietto con tanto di monete, gliele hai mostrate nella mano ....
che c'entra ora il citypass ?
poi fammi capire, perchè glielo avresti consegnato ?
Mah ...
pur di accampare scuse contestano tutto ...
Certo oggi non si poteva dire che erano sempre i soliti quelli che non fanno il biglietto.
(sai quanti insospettabili ... il nonno era appunto uno di questi)

2 febbraio 2013

finalmente l'epilogo



periodaccio ...
tra corso di rinnovo della cqc, influenza, che mi ha fatto rischiare di doverlo ripetere dall'inizio (!!!) sono stati giorni davvero intensi.
Ho ricevuto una buonissima notizia comunque;
la mitica querela che pareva smarrita e mai esistita è in realtà ricomparsa e giusto ieri ho firmato in questura per l'accettazione di remissione della stessa.

Curioso ...
uno viene querelato senza una chiara motivazione e deve pure firmare per accettare il ritiro del provvedimento ...
Peccato non avere dei testimoni, a sto punto sarebbe stato bello controquerelare "la fenomena" per gravi e non meglio precisati danni morali ...
così giusto per farla restare un po' in pena e in tensione ...

Vabbè, tutto è bene ciò che finisce bene ...
mi informerò prima o poi, sperando davvero che neppure un euro sia stato versato a favore di questa donna bugiarda e poco corretta ...
(credo sia andata proprio così e averne la certezza sarà bellissimo)