considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

30 giugno 2007

verifica biglietti a bordo


Qualche giorno fa una verifica a bordo dei biglietti.
Beccano la solita “donnina” insospettabile che con fare inizialmente sommesso poi via via sempre più deciso inizia a lamentarsi.
L’oggetto del contendere è ovviamente il biglietto …
un pass da più corse.

La signora lo ha sì timbrato come afferma …
ma le corse in cui è stato utilizzato sono già 12
quando il pass è valido per sole 10.

Ormai siamo alle urla e al "lei mi sta accusando" (eh ... certo e a giusta ragione anche)
la donna si ribella in tutti i modi e quando tutti gli altri passeggeri (me compreso) iniziano a sghignazzare …
si arrende …

Forse …

Già perché all’atto di fornire le generalità al verificatore è sprovvista di documenti di identità:

"Dove abita signora ?"
"Abito qui"
"Certo immagino, intendevo dire la via"
"Eh, adesso nn sottilizziamo abito qui già da 12 anni ormai"
e il verificatore “Io signora ci sono nato qui ma lei lo saprebbe dire esattamente dove abito ?

Credo che l’autobus abbia sbandato …
non sono riuscito a trattenere un riso irriverente e sguaiato:

Ma si può ?

La gente pur di nn pagare le multe inventerebbe di tutto …
E più sono insospettabili più accampano scuse ...
Per la cronaca l’indirizzo poi è stato fornito ..
bisognerà verificare se è quello giusto….
Un verificatore prima di scendere è venuto da me e mi ha fatto l’occhiolino.
Ho detto lui “certo non potete mica dire che non vi divertite voi … eh
Ci siamo messi a ridere entrambi poi è sceso.

Che roba …

29 giugno 2007

l'ufficio




Oggi, vi descrivo il mio "ufficio" ...
Eh sì, altro che ambienti da 4 o 5 persone di cui una è il cosiddetto capoufficio, le cui mansioni si riducono unicamente al controllare quello che fanno gli altri …
oppure i tanto in voga open space da 10-15 persone ...
In pratica da quando faccio l’autista ho a disposizione 6-7 tipologie di "uffici personali" che ruoto in base ai mezzi assegnatimi ...


Beh certo, qualcuno è un po' spartano ...
la ventilazione x dire è di tipo molto semplice:

Forzata ?

forse meglio dire "a finestrino" nel senso che se hai caldo scosti il vetro e fai entrare l’aria.
In questi "ambienti" la seduta è praticamente fissa.
Ci si può avvicinare e allontanare dal volante non vi sono braccioli ed è meglio evitare regolazioni estreme, comunque consentite quali l’innalzamento massimo della parte anteriore della seduta (effetto impennata) e l’abbassamento repentino di quella posteriore;
con il tempo ho imparato (esperienza) che di solito le posizioni migliori sono quelle neutre …
Inutile insomma variarle troppo poiché quasi sempre si peggiorerebbe quel confort che si starebbe (faticosamente) cercando …
La nota positiva e anche ovvia è che queste "vecchie tipologie" vanno pian piano in dismissione e vengono sostituite da "ambienti" sempre più moderni e versatili ...
In quelli più recenti la climatizzazione è efficientissima, a volte, anche troppo oserei dire e le regolazioni della seduta praticamente infinite ...
Altezza e inclinazioni variabili tramite sistemi pneumatici …
Molleggi regolabili …
Piantoni dello sterzo che si alzano, si abbassano, si inclinano, …
Braccioli anche con comandi di apertura porte incorporati …
(... quasi una sorta di disneyland ... rispetto a prima ...)

Lo spazio vitale comunque quale che sia la "tipologia d'ambiente" è discreto, anche se la boccata d'aria è oltre che piacevole, consigliata ogni qual volta si renda possibile...
In questi mesi estivi è più facile concedersela ...
Mica perchè fa caldo, ma perchè c'è meno traffico quindi, resta spesso un po' di tempo per sostare al capolinea …
Cosa che in certi periodi dell’anno è impossibile.

Starete mica pensando al tal collega e al capoufficio, sempre onnipresenti al vostro fianco ?

già ...
un po’ mi invidiate, lo sento ...

28 giugno 2007

3 casi x perdere la pazienza ...





Ci sono 3 casi che mi danno fastidio e che potenzialmente potrebbero farmi perdere la pazienza:
Quelli che ti si rivolgono magari con l’indice alto esordendo con un “voi autisti”, quelli che ti si rivolgono con un “capo” e quelli che negano l’evidenza …

I primi sono i paladini del “plurale maiestatico”, quelli che accomunano tutto pretendendo di aver sempre ragione nell’aver subito …
Come se io dicessi “tutti i passeggeri sono uguali
mica vero …
Certi autisti, lo sostengono, ma io li accomuno a quei passeggeri che fanno la stessa cosa …
Ci sono passeggeri pessimi come autisti intrattabili …
ma non è una costante di tutti i passeggeri e/o di tutti gli autisti …
E’ giusto riconoscerlo questo …

Anche quelli che ti dicono “capo” danno i nervi.
Come i paladini del plurale maiestatico non si preoccupano minimamente di articolare la frase con uno “scusi”, magari un “buongiorno” o anche uno sbrigativo “senta” …
Macchè, partono in quarta arrivando subito al soggetto …

Tu, “capo” o Voi “autisti” …

Ma capo di cosa poi ?
(si, certo un’idea ce l’ho, è qui che mi passa per la testa … ma l’ho immediatamente censurata per decenza ... sicuramente avrete capito).

Va detto che l’Italia è il paese dei titoli, spesso acquisiti …

A chi si nega un dottore ?


Chiunque abbia frequentato attivamente un ufficio lo sa bene …
Ti chiamano al telefono e sentendoti per la prima volta, forse per accattivarsi la tua attenzione, eccoti laureato con lode e “dottore” all’istante …

Che il “capo” detto all’autista sia una divagazione sul tema ?

Onestamente non saprei, ma come nn mi piaceva essere quel dottore che non sono ieri, non mi piace essere il capo oggi ….

Rimangono quelli che negano l’evidenza …
Che magari suonano a 3 metri dalla fermata e quando tu impossibilitato a fermarti per ragioni dettate dalla fisica, tiri dritto ti urlano:
“non ferma ? Io però avevo suonato ….”

Già ma farlo qualche secondo prima come sarebbe stato …
Costava fatica ?
Eri indeciso fino all’ultimo ?
Forse hai tratto la monetina per decidere se era il caso di scendere o proseguire e solo all’ultimo hai capito cosa dovevi fare ?

Chissà …
magari bisognerebbe consolarsi con il fatto che comunque la prenotazione c’è stata …
Ci sono anche quei passeggeri che manco suonano e si indignano se non ti fermi …

Su questo ultimo aspetto ci torniamo …
le situazioni in tal senso si sprecano del resto …

Ma finchè sugli autobus non ci sarà una sfera di cristallo in dotazione all’autista, difficile capire le intenzioni delle persone …

Essere un minimo attenti, tempestivi e previdenti costerà così tanto ?

27 giugno 2007

il bestiario urbano ...




pare ogni giorno sempre più assortito e bizzarro ...

Visti 2 personaggi mangiarsi un panino sul furgone ...
in pieno centro ... contromano ...
in una stradina trafficata dove si faticava e non poco a passare ...
A senso alterno 1 veicolo alla volta (!!!)
Sinfonia di clacson ...
mentre loro addentavano beati e non curanti …
della serie …
ma chissenefrega

Visto 1 ciclista scalare un cavalcavia sulla moutain bike …
a passo d’uomo, in mezzo alla carreggiata …
colpo di clacson e la reazione è un leggerissimo spostamento del cranio … colpo di clacson prolungato e la testa stavolta manco si muove di un millimetro …
Una fila di auto e bus in attesa che il “pigro gimondi” scalasse la salita …
no
n c’è stato verso di spostarlo …
bah …

Vista Signora attraversare una strada larga e trafficata lentissima …
e in diagonale …
si trovava a 200 metri da 1 passaggio pedonale posto vicino ad un bidone dell’immondizia …
Più il bus si avvicinava più questa era in traiettoria …
si rallenta … si rallenta ancora … ci si ferma …
Occhiataccia della signora (!!!!) perplessa dalla vicinanza del mezzo … Finalmente l’abbozzo di 1 corsetta …
Dove doveva andare ?
A vuotare l’immondizia … e doveva arrivare (sic) di fronte al bidone …

Dicono che a mettersi pochi problemi si vive meglio …
comincio a pensare che se si ha la fortuna di evitare linciaggi da parte delle (altre) persone spazientite e/o di finire sotto ad un veicolo …
Probabilmente è vero …

26 giugno 2007

c'è nessuno ?






Uno degli aspetti più curiosi che ho notato, lavorando sul bus, è che la gente quando trova la porta di entrata chiusa ...

Bussa ...

Succede che magari non l'hai aperta perchè non c'era nessuno e il passeggero è arrivato successivamente ...
Oppure l'avevi appena chiusa per apprestarti a ripartire e la persona è arrivata correndo.
Ognuno ha il suo modo e il suo garbo di approssimarsi ...
C'è quello che bussa con fare timoroso, quasi avesse paura di disturbare o svegliare qualcuno all'interno (sai mai ...)
C'è quello che sbatte i palmi delle mani con forza e veemenza ...
(tanto che a volte temi possa danneggiarle le porte ...)
Addirittura ho visto un tizio prendere a calci la porta di un bus che si stava muovendo senza caricarlo ...
Poi è salito sul mio che seguiva, un'altra linea che andava in tutt'altra zona della città per giunta.
Lo ha fatto tranquillamente e pacificamente e la riflessione in automatico è stata:

Doveva sfogarsi con quell'autista che non lo ha caricato ...
O doveva sfogarsi e basta ?

(dubbio amletico)

Il 95 % delle persone comunque in un modo o nell'altro bussa ...

Poi esiste un 5% che attende pazientemente davanti all'entrata ...

Pochi ma saggi ...

Eh sì ...
il fatto è che, telecamere a bordo o no, vi vediamo dallo specchietto retrovisore ...


Magari le mani si potrebbero usare per un cenno di ringraziamento nei confronti di chi, con un gesto di cortesia, ha (quasi sempre ... ri)aperto le porte ...

Nota dolente l'educazione e il senso civico ...
non solo nei confronti degli autisti (purtroppo)

eccomi qui ...




Intervista all'autore ...

Come mai qui ?
"era da tempo che mi volevo "buttare" con dei racconti del mio quotidiano, davvero ricco di sputi da raccontare e su cui riflettere".

Perchè autista per caso ?
"perchè sono circa 2 anni che lo faccio, e fino a 3 anni fa davvero non pensavo di diventarlo".

Che bus guidi ?
Quelli pubblici

Ti piace il tuo lavoro ?
"molto, anche se tanti miei colleghi, soprattutto quelli più anziani, dicono che con il tempo, la passione, passa ..."

Cosa ti piace in particolar modo ?
"gli aspetti positivi sono tanti; il contatto con il pubblico, la responsabilità, l'autonomia ...
Fattori che comunque sono "a doppio taglio", nel senso che in certe giornate possono repentinamente trasformarsi in negativi.
Il confine è molto labile ..."


Il momento più brutto di questa nuova professione ?
Per ora (e tocco ferro) momenti spiacevoli non ne ho vissuti.
Diciamo che il momento peggiore, se così lo possiamo chiamare, è stata la prima guida (pratica) di un bus dopo il superamento dell'esame di teoria ...
Un impatto devastante ...

E poi ?
"Beh, poi è venuto tutto con il tempo ...
Guidare un autobus di fondo non è difficile, l'importante è non sentirsi mai troppo sicuri di se stessi e non abbassare mai la concentrazione."

... Un ricordo particolare legato ai bus ?
"Risale a quando andavo a scuola. C'era un ragazzo che si dondolava sui sostegni in alto, ad un certo punto l'autista ferma il mezzo, va dal ragazzo e si arrabbia di brutto.
Questo lo guarda e quasi avvilito si mette a sedere ..."

Davvero altri tempi ...
Già, soprattutto perchè oggi se io agissi come quell'autista verrei come minimo deriso.
I ragazzi e i tempi sono davvero cambiati.

Hai usato il sottotitolo "considerazioni semiserie di un conducente di bus" che farebbe pensare a qualcosa di ironico ...
Ok che sono poche righe scritte però per ora questo blog sembra serio (e basta) ...

Intanto mi sono presentato ...
I momenti ironici non mancheranno e anzi ... saranno tanti.
In verità, non avendo mai avuto un blog non sapevo bene da dove iniziare ...
Ho pensato che una veloce presentazione potesse essere un buon inizio ...

Buona lettura insomma ...