considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

11 novembre 2013

cordialità



Ogni tanto ci ricado ...
Ieri, fermo al semaforo, raccolgo l'invito di due ragazze che corrono verso il bus ...
Pur ormai fuori fermata di 20-30 metri apro le porte e le faccio salire.
Concessione rara ma che in giornate particolari accordo ...

Sono in orario ...
I richiedenti sono giovani e agili ...
(leggi, la possibilità che cadano o inciampino è remota)
Le porte possono essere aperte in sicurezza ...
Sono di buon umore ...

Queste salgono con una voluminosa valigia, ringraziano a dento stretti e vanno a posizionarsi in fondo al bus.
Dopo qualche fermata, accosto a fronte di una prenotazione, apro le porte e nessuno scende.
"Apri dietro !!!"
Si leva la voce dal fondo del bus semideserto.
"Si scende dalla porta centrale"
Finalmente, chi ha prenotato si fa avanti ...
Trascinandosi la valigia le 2 tipe di prima avanzano lente ...
Eccole che imboccano il varco giusto e un attimo prima di scendere

"Ma vaffanculo va !"

Ecco ...
Me lo sono proprio meritato !
Ho fatto la cortesia di farle salire fuori fermata, giusto così !
In fondo, infranta quella regola, uno poi può stare a sindacare sulla via di uscita ?
Proprio vero, ma vai a quel paese autista !
E la prossima volta fatti una carrettata di affari tuoi che o prima o dopo, sempre a quel paese ti mandano ...
Dal momento che lo sai, ti ci fai mandare subito, facendole restare a terra e ti togli il dente ....
che è inutile cercare di capire il perché le persone siano così maleducate ...
E soprattutto perché salendo su un bus deserto con una "valigia di piombo", vadano a posizionarsi nel punto più lontano all'uscita.
(Bah ... quando devono scorrere ... tutti assembrati davanti all'entrata ... e guai chiedere di spostarsi al centro che è sempre troppa fatica ....)

23 ottobre 2013

boicottare chi ... è importante non sbagliarsi



Spettacolo (nello spettacolo) la settimana scorsa.
Come sempre accade, quando c'è un concerto, viene organizzato un servizio serale straordinario.
Si cercano volontari per effettuarlo ...
Dopo qualche giorno, in polemica, appare il chiaro invito di un collega misterioso:

"Boicotta lo Straordinario"


E a stretto giro la risposta:

"Sì, ma non Renato"

I sorcini crescono, lavorano e sono sempre attaccatissimi al loro idolo ...
Probabilmente qualcuno guida pure gli autobus.

14 ottobre 2013

galantuomo



Ieri, sale un tale.
Uno di quei personaggi particolari a cui, qui usiamo dire, manca un venerdì, per evidenziare come non siano "propriamente centrati" in modo ottimale.
A voce alta, eccolo che inizia a raccontare particolari della sua vita ....

ah, tra un po' arriviamo in via pincopallo ...

dove c'è il bar tal dei tali ...
ci vado sempre perchè io abito in via vatteallapesca ...

vicino vicino ...
Sono comodo, anche se dentro la barista non è mica tanto gentile ...

E via così, lui che parla ad una non meglio identificata persona sul bus, peraltro poco affollato.
Una signora fa l'errore di attirare la sua attenzione;
Chissà, un mezzo sorriso, magari uno sguardo e lui subito intavola la conversazione.
Periodaccio, pochi soldi, governo ladro, si spazia in lungo e in largo sull'attualità con lui a lanciare i temi e le considerazioni e lei ad annuire un po' imbarazzata, finchè immancabile, si arriva al discorso pensione.
Sia l'uomo che la sua interlocutrice ci sono arrivati, lui si bea consapevole della fortuna, dice di avere 68 anni (mica portati tanto bene) e chiede alla signora l'età.
Lei dichiara di averne 75 e lui scendendo alla fermata:
"eehhhhhhhhhhhh che brutta roba, sono tanti eh ...
lo sa che morirà presto vero ?"
Non ho potuto fare a meno di scoppiare a ridere, spiegando alla signora che in certi casi l'ospedale psichiatrico (per una controllatina) servirebbe eccome ...


Un vero, logorroico, "galantuomo" ...
E il dramma è che era serio ...
(mi sa che a ben guardare ... oltre al venerdì a questo mancavano svariati giorni della settimana ...)

23 settembre 2013

senso inverso


Oggi, pieno centro, fatta la fermata, sto per chiudere le porte quando noto lui ...
Ragazzo con cresta di chiara ispirazione calcistica, avanza verso il bus guardandomi, con il palmo della mano aperto.
Si affaccia e mi fa:
"va in via vatteallapesca ?"
"è la prima volta che la sento, sai mica dirmi la zona dove si trova ?"
Lui, espressione da "echenesoio" dopo aver dato risposta negativa scuotendo la testa, mette la mano in tasca, estrae l'oggetto e inizia a girarsi in ogni direzione ...
Pare un rabdomante in cerca della sorgente sotterranea, solo che al posto del caratteristico legnetto biforcuto ha l'ultratecnologico e immancabile smartphone con mappa incorporata.
"mi dice che ...
sì ...
è di là"
e indica la coda del bus.
Sto per chiudere le porte e lui con faccia spaesata:
"quindi non ci va ?"
" ... noi andiamo dalla parte opposta ...
dattela tu la risposta"

Boh, resto sempre con il dubbio:
Ma sti tipi sono lobotomizzati da cotanta tecnologia o non ce la farebbero a prescindere ?
Sarebbe quasi rassicurante sapere che ti stanno pigliando per il naso ...

9 settembre 2013

è questa ? allora scendo alla prossima ?

 

Ferie finite da un po', si torna al solito quotidiano fatto di persone curiose.
Ieri arriva una tipa giovane dal look moderno e chiede lumi per andare in una nota via ...
Io spiego, ed essendo fresco di vacanza e di buone maniere "ricevute in abbondanza", (le persone disponibili per fortuna esistono ancora), voglio pure strafare ...
Nonostante la fonia indichi il nome delle fermate, mi offro di indicare direttamente il momento in cui scendere.
La città si sta rianimando, ma complice l'orario di metà mattinata, ci sono poche anime in giro e a bordo.
Arrivo quindi velocemente in prossimità della fermata, attiro l'attenzione della ragazza e le dico:
"ecco deve scendere a questa ?"
e lei:
"è questa ?
da qui arrivo nella via tal dei tali ?"
(cenno affermativo della testa)
"ah ok ...
allora scendo alla prossima"

Bah ...
vabbè, pure da quella si arrivava alla mitica via, ma con più strada da percorrere a piedi ...
rinuncio a capire, la mia gentilezza è stata innegabile, se poi uno non sa approfittarne o per qualche oscuro motivo fatica a fidarsi ...
Beh, allora, buona camminata !

6 agosto 2013

i dubbi dell'accaldato



Ieri, sono fermo al capolinea, arriva un'auto posteggia dinnanzi al bus.
scende un tale, nella calura del mezzogiorno e veloce mi raggiunge sul bus.
Sudato, probabilmente ha viaggiato senza clima, pare rigenerarsi con la temperatura interna del bus.
Che non è affatto artica, ma abbastanza tropicale ...
Ma nulla in confronto di quanto c'è fuori.
Sul momento faccio mente locale a quanto accaduto poco prima:

Staccato qualche specchietto ?
Tagliato la strada a qualcuno ?
Non ricordo nulla ...
Ma sai mai, con sto caldo la vena ci mette un attimo a chiudersi ...

Nulla di che ...
vuole solo l'info per raggiungere la tangenziale.
Così mi prodigo con indicazioni dettagliate e precise
"dopo il passaggio a livello va a sinistra ...
poi percorre tutta la via, ancora a sinistra ed in pratica arriva sopra alla tangenziale"
Glielo ribadisco un paio di volte, non mi sembra difficile, lui ascolta, annuisce, pare aver capito e si incammina verso la vettura ringraziando.
Pare ...
Perchè 2 passi prima di raggiungerla, ritorna precipitosamente verso di me.
Poi mi guarda e dice:
"Ma il passaggio a livello che mi diceva ...
E' davvero un passaggio a livello ?"

Macchè ...

è un giardino con uno di quei dondoli per bambini.
Hai presente la barra di legno ?
Quella dove in due ci si siede alle estremità e si sale e scende alternandosi ?
Pare che tutti la scambino per un passaggio a livello e incolonnino i veicoli sull'erba.
Scusa eh, ma cosa sarà mai se ti dico che è un passaggio a livello ?

Tra l'altro, te lo identifico esattamente (dicendoti che ci passi sopra)
cosa temevi potesse essere ?

... giornata troppo calda ....
la spiegazione plausibile ...

1 agosto 2013

la valigia



Ieri, giornata calda e afosa ...
Ci sono 4 anime sul bus attorno all'ora di pranzo, la tranquillità è assoluta, poche auto sul viale, mi fermo al semaforo e una tipa viene verso al posto guida:

"hanno dimenticato una valigia !"
La voce è stridula e pare urlare quelle parole che riecheggiano nel mezzo, ma la mia reazione è calma e anche un po' spiazzata ...
Che dire infatti se non prenderne atto ?
"gliela porto ?

vedrà che qualcuno la reclamerà !"
Ah, di certo ...
guardo nello specchietto e vedo un voluminosissimo troley ...
Di quelli da patente E per trasportarli:

Anche dimenticarsi un "attrezzo del genere" 
Ma, non ti senti molto più sollevato se non lo traini ?
A quel punto ...
Non ti si accende la lampadina se lo dimentichi ?

Vedo la donna che sta per iniziare il tragitto per portarmi quella specie di roulotte e quando sta per spostarlo ...
Ecco alzarsi un giovane seduto a fianco:
"ah ...
ok ...
è mio ..."
dice con aria svagata
"ah !
è il suo !
risolto tutto !"
replica la tipa.

Già ...
ho sentito ...
ma svegliarsi prima, no ?
dialoghiamo su una valigia smarrita ...
c'è un unica valigia sul bus (ed è tua)
Resta in contatto !!!
(che tra l'altro con la voce di quella ...
era pure difficile perderlo)

9 luglio 2013

aspetta ...


La mancanza di educazione (mica tanta ... un briciolo) è sempre più evidente.
Nel giro di qualche giorno, la stessa scena che si ripete quasi eguale ne è la conferma.
La vera differenza (par condicio ?) è che prima è protagonista l'uomo, poi una donna, quarantenni, in forma, magari di quelli che vanno in palestra per mantenersi "gggiovani e forti".

Succede che stai procedendo sulla via, mentre loro, di spalle, si trovano a camminare sul marciapiede, ad una trentina di metri dalla fermata.
Sentono il rumore del bus e alzano un dito (lui) e la mano aperta (lei) senza manco girarsi, come se dovessero attirare l'attenzione del cameriere per fare un ordine ...
Tu li sfili, arrivi in fermata, fai salire e scendere le persone e quando guardi nello specchio ...

Te li trovi a 20 metri dalla fermata che camminano tranquilli ancora con l'arto eretto ...
Non un sussulto, calma piatta e relax, se non quando inizi a chiudere le porte.
Ecco, a quel punto iniziano a correre a perdifiato.

Troppo tardi ...
se trattasi di anziani, poveri, si possono capire e aspettare, ma dei quarantenni ?
Ora, mica che uno voglia provocare degli infarti improvvisi, ma almeno una corsettina, il passo svelto, la dimostrazione di buona volontà ...
Visto che il bus non è un taxi, il ditino mica basta o forse si ....

Per confermare l'assoluta cafonaggine e la mancanza di rispetto
Sei troppo stanco ?
Beh, allora aspetta ...
Tanto più che, abbassata la manina, al solito, ti indirizzano il vaffa plateale e sentito.
Aspetta ...

Aspetta ...
visto che non avevi fretta e ti sei pure distinto per quel tuo essere così simpatico e raffinato verrebbe da augurarsi che l'attesa sia anche corposa ...

(piccole vendette di chi sta svolgendo il proprio lavoro e detesta chi non ha rispetto).

2 luglio 2013

te lo dico io



L'altro ieri, anziana signora si avvicina al posto guida.
Parte da lontano, ma è evidente voglia innescare la polemica ...
Mi chiede di verificare l'orario di timbratura del biglietto e quando gli comunico che risulterebbe scaduto da circa un'ora, si inalbera dicendo che no, non è possibile, lo ha appena timbrato per cui c'è un errore.

Cerco di spiegarle che è tutto ok, l'orario sul display è esatto, ma prima che possa farla riflettere parte al contrattacco:
"anche il mio orologio fa le 11 ... 
mica non le 10"
Lo dice con un tono molto sgradevole, ma lì per lì, visto che sono alla fine del turno, cerco di non alterarmi.
Il bus è però semivuoto e dopo poco, la sento innescare a voce alta la polemica con un'altra donna del come "questi ti fregano un'ora, lo fai presente all'autista e lui se ne frega ...

fregano tutti intanto tu, se sale il controllore, prendi la multa".
Inizio a frugare nelle tasche e trovo la salvezza:

.... Un biglietto di prova ...

Pregusto la figurina di guano che le farò fare da lì a poco, mentre è ancora là a polemizzare con l'altra, che tendenzialmente la ascolta, ma ogni tanto butta l'osservazione di come sia però strano che accadano fatti del genere.

Arrivo in centro, scendo dal posto guida, timbro il biglietto e lo guardo ....
Mentre la vecchia ha interrotto le polemiche e mi osserva:
"vede signora, orario perfetto"
e glielo metto sotto il naso.
D'improvviso, l'orgoglio e la sicurezza fanno spazio ai dubbi e ad un po' di vergogna:
"ah ...
mi sarò sbagliata ...
ma io non volevo mica dire niente contro di lei"
"sì certo, ma se mi lasciava parlare glielo dicevo io che era impossibile l'orario fosse sbagliato.
Si aggiorna via radio, una differenza di un'ora è impensabile"
Vedo la gente che sogghigna, inclusa la signora che l'ascoltava, mentre questa all'improvviso si alza e sfarfugliando qualcosa, scende dal bus.

Avrà dovuto scendere davvero lì ?
Chissà, di sicuro pochi istanti prima non pareva ...
Non credo fosse in malafede, però provare a riflettere sulle cose prima di aggredire il prossimo, mai ?
Non glielo avessi fatto notare, quel suo essere in torto, magari andava in giro per il resto della vita raccontando la storia dell'azienda trasporti che truffa le persone ...
(della serie:
capito poi come nascono le "leggende metropolitane" ?)

26 giugno 2013

prospetticamente


Oggi donna si avvicina al posto guida.
Ha come riferimento una chiesa nelle vicinanze della quale si deve recare.
Non essendo un habituè del trasporto pubblico (il bus non lo prendo mai !) mi chiede la fermata a cui scendere.
Dico lei che non è quella che stiamo per effettuare ma la successiva, mi guarda e con tono stupito, mi dice:
"ah non è questa ?
Eppure prospetticamente quel campanile è vicinissimo"

Prospetticamente ?
A parte che non ho mai sentito un parolone del genere, ma il campanile è là, a 300 metri, quasi di fronte alla fermata che ho indicato io ...

Convinco la donna a seguire il mio consiglio mentre il dubbio si fa strada:

Ma come cavolo faceva a vederlo allineato alla fermata precedente quel campanile ?
Eppure portava addirittura gli occhiali !!!
... Mr. Magoo in confronto, doveva essere occhio di lince ...
Visto che il bus non lo usano, si spera che persone del genere abbiano sempre qualcuno disponibile ad accompagnarli.

Immagina una così, valutare i tempi di un sorpasso:
più che prospetticamente ...
Probabilmente sono brividi ...

14 giugno 2013

vado e se riesco evado


Periodo di frequenti controlli a bordo ...
L'azienda ha avviato la seconda fase della campagna di sensibilizzazione "vado, non evado".
Peccato che in questo paese l'occasione fa da sempre l'uomo ladro ...
Beccata la scorsa settimana una donna senza biglietto.

Mi penso nella stessa situazione e rifletto:
"Come reagirei ?"
"Sarei arrabbiato di beccarmi la multa, ma con chi ce l'avrei ?"
Principalmente con me stesso ...

Solitamente invece, l'essere beccati in fallo, genera la solita sequela di improperi verso tutto e tutti.

Hai provato a forzare le regole, ti è andata male ...
Paga e taci !
E per il futuro valuta se è conveniente rischiare oppure se è il caso di essere in regola.

Invece no ...
la donna urla, sbraita, chiede l'intervento della polizia (???)
Si getta a terra, vuole uscire ...
Tutto sotto gli occhi del direttore del personale, ospite del momento
(nella campagna, vengono coinvolti anche dirigenti e quadri ... che per un giorno diventano parte delle squadre che controllano ndr).
E' una scena curiosa, mi chiedo cosa stia realmente pensando al di là di quello che formalmente potrebbe dire se interpellato a tal proposito.
Magari è sorpreso, forse sotto sotto è un po' spaventato o chissà ... annoiato di essere lì in quel momento.
... Chi può dirlo, si mantiene in disparte e osserva.
Intanto, viene richiesto l'intervento delle forze dell'ordine, la corsa è momentaneamente sospesa mentre i verificatori, cercano di convincere la donna a fornire i documenti o a pagare la sanzione.
Compito non semplice che però alla fine va a buon fine ...
La donna paga e stizzita se ne va rifiutando la ricevuta.

Un altro esempio di quanto sarà difficile cambiare questo paese.
Pagare un servizio da che mondo è mondo è un dovere che fa accedere al diritto dello stesso.
Ma qui, si trova spesso il modo di accampare dei dubbi riguardo ai diritti, sentendosi così leggittimati a non rispettare i doveri.

5 giugno 2013

ma voi aprireste ?




Ieri, arrivo in fermata.
Apro le porte, c'è una donna che scende piano piano appoggiandosi al bastone, di certo non agevolata da coloro che salgono dove si dovrebbe scendere.
In balia dell'instabilità e di qualche spinta, lemme lemme, poggia un piede a terra.
Una giovane donna dotata di un po' di altruismo la aiuta porgendole la mano, così, dopo qualche secondo è libera di sgattaiolare sul marciapiede.
Nessuno attorno al bus, chiudo le porte, guardo lo specchietto di sinistra, stacco con il piede sull'acceleratore il freno di fermata e sono pronto ad immettermi nel traffico.
Mentre il mezzo si muove ecco il tonfo ...
Guardo nello specchietto di destra e scorgo il solito ritardatario che gesticola.
Decido di procedere nella manovra e questo inseguendo il bus prende a pugni la fiancanta mimando addirittura un calcio (!!!)

Domanda:
Ma voi riaprireste ad uno così ?

Lasciando perdere i gestacci e gli improperi che non sono determinanti ai fini della decisione (ma, siamo umani e sinceri .... di certo non aiutano a cambiarla) uno dovrebbe fermarmi pericolosamente in mezzo alla strada interrompendo il flusso dei veicoli in transito ?

Se sono fermo ok, ma se già in movimento non ci penso minimamente.
Tu pensa se dovesse capitare qualcosa poi che scrupoli ...


Ecco, diciamo che i calci e le manate varie al mezzo, quelli sì, fanno essere sicuri della decisione presa.

Ma che razza di modo di essere è ?

Onestamente, io non sarei mai capace di una cosa del genere, sarai anche frustrato (ancor meglio sarebbe frustarti per questo tuo modo di essere) ma la fermata è stata fatta e non è stata di certo fulminea ...
Se il bus l'hai perso, te ne fai una ragione e prendi quello successivo
(tra l'altro, manco a dirlo, linea portante con frequenza di passaggio media 5 minuti).

Si legge e sente dire continuamente che l'Italia deve cambiare, cambiamo, cambiamento, svolte di qua, di su e di giù ...

Magari iniziare ad evitare certi comportamenti sarebbe un bell'inizio.

31 maggio 2013

chi è peggio ?




Ultimamente, qualcuno si aggira a bordo dei bus e si diverte ad attaccare assorbenti femminili sopra all'obliteratrice dei biglietti.
Nell'arco di pochi giorni è capitato 2 volte, stessa linea, stesso momento della mattinata e le reazioni di alcuni passeggeri sono state le medesime.
La prima volta, una donna giovane ha raggiunto il posto guida per informarmi e quando ho detto lei che l'avrei rimosso al capolinea, se ne è andata perplessa.
Anche la seconda volta, la donna anziana ha usato più o meno le stesse parole per richiedere  il mio intervento urgente, ma stavolta, oltre a ribadire che sarei intervenuto al capolinea, ho fatto un po' di sana ironia.
"Signora, io non posso interrompere una corsa, interverrò al capolinea ...
sennò, scusi, me lo tolga lei che mi fa una cortesia
"
La reazione è stata stizzita:
"io ?

no, io non ho mica i guanti per toglierlo, ci penserà poi lei"

Io ?
I Guanti ?
Faccio l'autista, mica il meccanico o il giardiniere ...

Sia chiaro, gli assorbenti sono ovviamente nuovi, intonsi e sono stati da me rimossi con due dita.

(chissà l'orrore della vecchia se mi avesse visto ...
Psssss, nonna ? 
dotati di disinfettanti e mascherine varie se sei così terrorizzata dalla mancanza di igiene ...
detto tra noi, pensi ci siano più batteri nell'assorbente che sui sostegni o sui sedili, nei bus ?
riflettici un po' senza farti venire un coccolone ...
Basta poi che ti lavi le mani spesso ...) 
Mi immagino qualche ragazzotto buontempone che li attacca e ridendo scende dal bus ...
Una stupidata, ma a certe età quante se ne fanno ?
(che poi onestamente, se l'alternativa è "sfrangiare gli attributi" prenotando la fermata ogni dieci metri ...
Ma che si divertano in questo modo !!)
  

Resto piuttosto basito da queste persone che sono solo capaci di pretendere ...

Cioè, fai fatica a toglierlo tu ?
Cosa ti costa e perchè non lo fai direttamente senza richiedere l'intervento dell'autista ?


Un conto è se l'apparecchio non timbra i biglietti, li la segnalazione ci sta ...
In questo caso invece, il problema si risolve solamente con un pizzico di buona volontà e di senso civico.
Viene da chiederselo:

Ma chi è peggio, colui che attacca o quello che si rifiuta di staccare ?
Almeno il comportamento del primo si giustifica con la goliardia ...
Quello del secondo, come si giustifica invece ?

28 maggio 2013

logistica





Vicino ai capolinea ormai si trova di tutto ...
Oltre a persone particolari (che chissà perchè, salgono quasi sempre lì) anche oggetti abbandonati.
Come la curiosa scatola che ho fotografato.
Mi ha colpito quanto vi era scritto:


roba da vestire varia invernale (maglioni belli)

Ho immaginato un magazzino di un'azienda per dare un senso alla dicitura ma poi chissà ...
Magari trattavasi di una casalinga che "catalogava" i maglioni nei cambi stagione
Viene da chiedersi se i maglioni brutti esistano e a chi eventualmente siano riservati, se nell'assegnazione conteranno più le conoscenze, la simpatia a pelle ...
O se siano stati riposti non nel piano alto dell'armadio ma direttamente nel bidone della spazzatura ...

... Comunque sia, un curioso modo di fare logistica ...

23 maggio 2013

dialoghi barbarici 9



Una donna si avvicina alla porta anteriore con la chiara intenzione di salire.
Poggia il piede sul gradino, mi guarda e chiede:
"va diretto in stazione ?"
""
... poi rifletto a voce alta a metà strada tra l'ironico e l'ovvio:

"... beh, diretto ... 
chiaramente faccio le fermate sul percorso"
la donna resta (sic) sorpresa:

"ah, davvero ?"
e delusa ritorna sui suoi passi senza salire ...

Boh, ma che pensava fosse un taxi ?
Ad essere sinceri sono in tanti a pensare che i bus siano taxi, che vogliono scendere al semaforo perchè sennò fanno tardi, piuttosto che all'incrocio perchè fanno meno strada e non sono pratici della zona.
Però quella di non salire quando fai notare che esistono delle fermate ...
Bah ...

(ma comunque inutile stupirsi ...
chissà perchè ho il sentore che prima o poi si presenterà una situazione ancora più grottesca ...)

20 maggio 2013

comportamenti da capire




Devo capire ...

Qui da noi il cambio turno avviene spesso in determinate fermate del centro.
Succede che l'autobus arriva in fermata; si aprono le porte, lo sbuffo del freno a mano allerta l'autista mediamente distratto che attende di iniziare il turno ...
Che si avvicina al mezzo.
Sale, chiede se è tutto ok a colui che ha finito ...
Che prima spiega le eventuali anomalie (di percorso ma anche del mezzo) poi prende le sue cose e si allontana.


Tempi tecnici ?
1 minuto ...
per stare dalla parte dei bottoni facciamo massimo 2.

Ecco, come dicevo, devo capire perchè c'è chi arrivando in fermata stacca la marcia e mette in folle un cambio automatico.
Visto che non sono il solo a chiederselo (la stragrande maggioranza lascia la marcia inserita) vorrei capire cosa mi sta sfuggendo perchè davvero non ne capisco il senso ...

La figuretta che ne deriva è quasi certa (tu che parti lasciando il freno, convinto che la marcia sia inserita, il motore che urla a pieni giri e non spinge ...
Tutti che ti guardano e probabilmente pensano:
Ma che fa ? Saprà guidare ?) ma a parte questo.
Visto che il motore resta acceso, che il freno è inserito e che si riparte dopo 2 minuti:
Ma che bisogno c'è di togliere la marcia ?
(appunto, devo capire ciò che mi sfugge)

13 maggio 2013

dialoghi barbarici 8


Oggi emettitrice dei biglietti fuori servizio.
Anomalia segnalata su quei mitici cartelli che solitamente nessuno guarda ...
Arriva la solita tipa apparentemente dall'aria svampita e distratta.

"non posso fare il biglietto a bordo ?"
"purtroppo no, l'emettitrice non funziona ...

ma è segnalato fuori dal bus"
"ah sì ?
comunque ho visto di persona che la macchina ha il nastro dove si infilano le monete ...
eehehehehehe
..."

E quindi ?
Hai visto questo e chiedi se non puoi fare il biglietto ?
Ma secondo te perchè la feritoia è stata chiusa ?
Forse per evitare che qualche svampito inserisse delle monete ...
C'è poco da ridere, anzi, spiegami un po':
Ma cosa ridi ?
Forse per il dialogo e per la relativa domanda/richiesta di conferma, inutile ...
(... ragionarci un attimo, prima, no ?)

6 maggio 2013

jogging


Anni fa, guardando gli americani me lo chiedevo:
Ma che avranno da correre questi ?Tizi instabili sfiancati dalla fatica, con visiera e fiatone correvano in ogni parco.
Da noi, stavano appena affermandosi le palestre mentre loro erano già allo step successivo.

Eh già, per quanto a volte eccentrici e strani, oltreoceano arrivano sempre con qualche anno di anticipo e difatti, ultimamente anche qui da noi la moda dello jogging ha preso ad impazzare.
Il fatto è che noi dobbiamo sempre metterci del nostro anche se a volte le variazioni sul tema sono quantomeno fuoriluogo.
Viste persone muoversi al mattino, in pieno centro, contromano ... 

Oltre ad essere in pericolo per l'incolumità fisica, davvero mi chiedo uno cosa respiri in mezzo al traffico:

Sarà salutare ?
Boh, così ad occhio, quanto un panino al fast food, ma vabbè ...

Uno è poi libero di fare ciò che crede.

I più "furbi" lo fanno all'alba, vedi ombre muoversi all'orizzonte e solo l'esperienza ti fa intuire stiano correndo contromano nel buio ...

Bah ...
ma il caro, vecchio ed originale parco ?
Troppo banale e qualunquista ?

Chissà ...
nulla però arriva a quei tali che ho immortalato alla meglio nella foto ...
Moglie, marito e figli, al mattino, ore 8 e un quarto circa, cascasse il mondo e con qualsiasi tempo, corrono lungo la strada.
Sembrano cinesi e forse questo spiega cosa ci facciano (almeno loro) in mezzo al traffico a quell'ora.
Viste le origini, n quanto a smog, saranno belli che vaccinati ....
Si alternano alla guida del carrellino dentro il quale sta il figlio più piccolo e sta cosa mi fa sorridere.
Magari lo portano alla materna e per non perdere tempo, incorporano al viaggio la sgambata quotidiana.

Precursori ?
Mai dire mai ...
Va a finire che tra qualche anno la mania "risparmia tempo" si diffonde ...

29 aprile 2013

doveva dirlo a me


Ieri mattina, capolinea deserto ...
A dire il vero, sbuca un tale dal nulla, sale ...

e inizia a lamentarsi ...
Del bus che non è passato, che a quest'ora cosa sarà mai successo, che non se ne può più, che ...
Lo interrompo:
"Io sono in orario perfetto, non so che dirle ..."
"ah beh, voi non sapete mai nulla"
"Scusi eh, ma se la prende con me se un bus che non è il mio non è passato ?"
"io non me la faccio mica con lei ..."
"ah no ?
il sospetto mi era venuto sa ..."
"no, no, lei non c'entra nulla, ma io a qualcuno dovrò pur dirlo ....
E dal momento che il suo collega non l'ho visto, lo dico a lei"

Acc ...
non un uomo ma un super furbacchione arguto !!!
... ehm ...
ma poi, quando lo hai detto a me cosa risolviamo ?
Chissà, magari sta gente penserà che noi si sappia chi conduce ogni bus, ad ogni ora del giorno ...
E si sia tutti vecchi e cari amici ...
Saranno mai sfiorati dal dubbio che tante volte ci si conosce giusto di vista o poco più ?
Al solito, tipo in età da pensione, mattino presto, ci si chiede che impegni improrogabili potesse avere ....
Probabilmente l'acquisto del pane fresco.
Poi dicono che la vita è stressante ...

18 aprile 2013

dialoghi barbarici 7



Sono fermo ad un semaforo ...
Lungo, eterno, resta rosso per un tempo interminabile mentre il verde vola via in un attimo ...
E' il secondo che sto scontando, al verde precedente è passato solo un bus e mentre sto pensando che in un paese normale, potrebbero essere proprio coloro che un incrocio del genere lo vivono praticamente ogni giorno, a dare suggerimenti preziosi sui corretti tempi di attesa / scorrimento da adottare, la vecchia quatta quatta si affianca al posto guida e mi fa:
"è in anticipo ?"
"no signora perchè ?"
"ha fatto passare due rossi"
(già ... ma che dovevo fare ?
buttarmi con il mezzo da 18 metri nonostante la segnalazione luminosa di arresto ?
Così poi, rischi a parte e patente personale assolutamente da preservare, sarebbe di sicuro arrivato un altro passeggero a lamentarsi ?)

"Questo semaforo è eterno ...
dura troppo"
Guardo la tipa allibito, onestamente non so che dire ...
Vero che stavo pensando pure io la stessa cosa, però mai mi sarei aspettato che qualcuno mi spronasse a passare ad un rosso ...
Deve coglierlo pure lei che all'improvviso si ritrae:
"mi scusi sa se mi sono permessa, ma è uno sfogo ...
... non si arriva mai a casa"

Apperò ...
lunga vita alla signora e ai suoi inesistenti problemi esistenziali ...
Se l'assillo più grosso è di arrivare 5-10 minuti prima a casa c'è da invidiarla  davvero ...
(poi dicono che la vita moderna è stressante ... 
mica per tutti però ...)

15 aprile 2013

paese di m....


Paese di Merda
Mai come in questi giorni la frase ricorre ...

Episodio 1

Domenica mattina, sono in fila ad una cassa del megastore di elettronica.
due persone davanti, due dietro (ma sono insieme), sono immerso nei cavolacci miei quando i due dietro iniziano a parlare con grande delicatezza (della serie: La tipica conversazione "urlata" dell'italiano) catturando la mia attenzione:
"oh, pensa te, una sola cassa aperta di domenica, ma come si fa ?
Poi quello che fa rabbia è che al lunedì con il negozio vuoto ce ne sono minimo tre disponibili
..."

l'altro sghignazza mentre il solone rincara:
"che farci è proprio un paese di merda questo"

Episodio 2
Oggi, arrivo con il bus in fermata ...
Prendo servizio da lì per cui l'orario è perfetto, ci sono tre persone in attesa.
Due scorrono veloci mentre il terzo rallenta per polemizzare:
"stamattina il suo collega si è addormentato eh"
e al mio
"se anche fosse io cosa ci posso fare ?"

la risposta venata di sarcasmo:
"ah niente ....
proprio un paese di merda"

Ora, magari si potrebbero aprire 1000 discussioni contenenti migliaia di spunti sull'argomento, però davvero non si capisce cosa c'entri un paese con un piccolissimo imprevisto.

Al lunedì trovi tante casse aperte, deserte?
Beh, normale, il lunedì le ditte/aziende lavorano a pieno organico, quelle di domenica sono aperture cosiddette straordinarie ...
Dove l'organico viene ridotto.

Se ti chiedessero di lavorare tutte le domeniche saresti felice ?
Non ci credo ...
Nessuno lo è, per cui laddove la domenica si lavora, nel limite del possibile, cercano di venire incontro ai dipendenti. 
... Prova a fare questo ragionamento elementare la prossima volta prima di aprire bocca ...
Fermo restando che pur con una sola cassa aperta, dovevi sopportare una coda da ben 2 (!!!) persone.

Su quell'altro fenomeno irrequieto in fermata che dire ...
E se il collega anzichè un colpo di sonno mattutino avesse avuto un contrattempo
(parlo di problemi al bus) ?

Stavamo poi parlando dei (soliti) 5 minuti di attesa, mica di ore ...
Ma con certi elementi, anche tentare una discussione diventa inutile per cui passa in automatico la voglia di aprire bocca.

Paese di merda ...
Ma queste persone aiuteranno ad eccellere o semplicemente ad aumentare il guano ?
Mi interrogo sfiduciato.

4 aprile 2013

il commento della discordia

 


Solita lettera a demonizzare il comportamento dell'autista.
Soliti modi da codardo ...

In effetti, certi sgradevoli comportamenti sarebbero da utilizzare con amici e familiari, però se ti danno così fastidio, perchè non dirlo direttamente in faccia al responsabile, quanto sia maleducato comportarsi in certi termini ?
Una lettera al giornale sarà la massima gratificazione ?

Ne discutevo stamattina con una signora ...
Parlando in generale dell'insofferenza di tutti vs. tutti, siamo arrivati a parlare di questa lettera e ho fatto un parallelo.
Premessi, la mattina di pasqua, il comportamento della tipa, considerando la voglia che ha una persona di essere lì proprio in quel momento, in quella giornata anzichè essere in ferie o con i propri cari ...
(e lascia stare che ti pagano ed è il tuo lavoro ... parliamo del dover esserci nel giorno di festa ...
della serie: A poter scegliere chi mai ci sarebbe ?)
Immaginarsi che sia un Crozza o un Gioele Dix a descrivere questa scena, una cosa del tipo ...
(provo ad immaginare le sensazioni del collega messe in gag)

Sono lì ...
mezzanotte e mezza di un giorno festivo ...
anzi, diciamolo meglio è pasqua ...
mi è toccato sto turno del piffero ma vabbè, è il mio lavoro ...
no, ma per dire ...
io sarei anche stato a casa a farmi i fatti miei, avessi potuto scegliere, però sono felicissimo e motivato di essere quì, al servizio di tutti ...
beh, tutti ...
ci sono quattro anime in giro di cui due sul bus ... 
Uno è mezzo addormentato sul fondo, l'altra è una tipa che sta vicina al posto guida e mi fissa continuamente ...
Me ne accorgo mentre parlo al cellulare, si lo so non si fa, non si deve ...
Però, dico, la gente, neppure nel cuore della notte, riesce a farsi una quintalata di fatti propri ...
Avevo pensato, se non altro, stanotte, devo solo fare andare il bus, poco traffico, poche persone ostili, magra ma pur sempre una consolazione visto che comunque tocca esserci ...
il bicchiere rigorosamente mezzo pieno, dicono ...
macchè ...
l'unica attenta e vigile la incontro proprio io ...
A quest'ora !
In questo giorno !!
Non ha un pensiero che la turba, qualcosa che la distrae ...
Ruzzle per dire, una partitina mentre scorre la strada ?
Ci giocano tutti ormai, anziani e bambini ad ogni ora del giorno ...
Lei no ...
Attentissima solo a me e non si perde un gesto ...
Sarà il fascino della divisa ?
Forse una giornata molto difficile ?
Chissà ...
No perchè pensandoci, quasi più semplice un 6 al superenalotto che l'incontro di una persona del genere a quell'ora
(ecc, ecc) 

Ecco, secondo me il comportamento di chi ha scritto sarebbe descritto più o meno in questi modi con i tempi, le pause del comico e "il commento della discordia", sarebbe la battuta equa in grado di strappare la sonora risata finale del pubblico ...

A ben pensarci, siamo proprio strani ...
Sempre pronti a ridere di gusto di certe macchiette, ma mai disposti a fare un po' di autocritica quando quelle macchiette le impersoniamo direttamente.
Non si guida parlando al telefono, ci mancherebbe, ma guardati un attimo attorno nell'ora di punta,
quanti ne vedi che fanno le acrobazie con l'apparecchio in mano, che frenano all'improvviso e sono incerti ?
(e parlo ovviamente di gente comune al volante ...
nel vedere quelli, non si indigna mai nessuno ?)

28 marzo 2013

ex cinema



Siccome che il nostro lavoro è fatto non appena possibile (e almeno per me) di camminate piacevoli quanto disintossicanti da certa umanità, ieri, capito casualmente di fronte alla locandina in foto.
Con una interessante ricostruzione storica, si narra l'evoluzione della città negli anni ...
E con lei si parla del ruolo di uno storico cinema cittadino.
Centralissimo, con la caratteristica cupola apribile e una concezione sempre all'avanguardia negli anni.
Mentre leggo l'interessantissimo racconto, mi vengono in mente tanti ricordi, le locandine di film lì proiettati per mesi.

Blade Runner
C'era una volta in America
Reds

Arrivato alla fine del racconto, uno si aspetterebbe, girato l'angolo, di trovarlo lì, immutato e grandioso, il cinema, magari sempre al passo con i tempi nella sua avanguardia, ma anche no ...
Avesse conservato l'impostazione del passato con i legni scuri e lucidi, sarebbe comunque emozionante varcare la soglia ripensando a tanti pezzi di storia del cinema, passati da lì.
... Nulla di tutto questo ...
La famosissima catena di abbigliamento lo ha trasformato in un megastore tutto lucine, grucce e manichini ...
La cosa buffa di questa storia è che quel racconto, che magnificava il cinema nella sua storia è opera proprio del marchio che oggi ci vende vestiti:

Il carnefice che ricorda la grandezza della vittima ...
Sarà un modo all'avanguardia per giustificare ?
Chissà ...

Vero che piano piano questi cinema stanno chiudendo tutti a favore delle multisala di periferia, ma una simile bacheca, che senso ha se poi quel cinema non esiste più ?
Nostalgia ...
E almeno avessero mantenuto la struttura originaria della sala cinematografica.

26 marzo 2013

dialoghi barbarici 6


Oggi turno di lavoro tranquillo, sono giusto infastidito dalla fonia che annuncia la linea e la destinazione.
Si aprono le porte, passano 3 - 4 secondi e la voce scandisce il tutto:
Diciamo che, non è che sia il massimo sentire continuamente un numero e un ospedale tal dei tali sparato a 100 db ma vabbè ...
Sarà chiara la destinazione a coloro che salgono ...

Forse ...

Si avvicina in un attimo il quarantenne dall'aria svagata:
"va all'ospedale tal dei tali ?"
"aspetti un attimo ..."
il tale mi guarda stranito, in realtà sto aspettando che la fonia entri in funzione prepotentemente.
Il nome dell'ospedale si espande echeggiando sotto ai portici ...
"sì ...
direi proprio di sì ..."
l'uomo mi guarda ancora più stranito, ringranzia e sparisce veloce ...

Sì ok, la voce non aveva annunciato ...
però se leggevi sul display era anche scritto a caratteri cubitali eh
(cerca di capirmi se puoi ...
per fortuna tra poco scendo ...)

21 marzo 2013

ne carne, ne pesce




Ieri, servizio scolastico ...
I ragazzi dell'istituto professionale hanno riempito il bus, chiassosi e sboccati come sempre.
il trittico "ccv" spopola.
Come di che si tratta ?
Ma delle 3 parole della nostra lingua più abusate e sulla bocca di tutti giovani
(ma anche di tanti meno giovani)

cazzo
cioè
vaffanculo

... che ormai non si negano a nessuno.
Compaiono un po' ovunque in ogni frase, poi se le mettete lì e shakerate un po', vi viene fuori una ricorrente frase che le comprende tutte

cioè ...
ma che cazzo fai (vuoi, dici, vai, ecc ecc) ...
ma vaffanculo va ...

Un gruppetto parlotta in maniera urbana e capto i discorsi.
Il concetto di vegetariano tiene banco, si scambiano pareri sulla sofferenza che deve essere mangiare con delle limitazioni, tutto bene, finchè il fenomeno di turno non esclama:
"capirai ...
fanno a meno della carne ma possono poi sempre mangiare il pesce"
Ne nasce un allucinante dibattito dove c'è lui che sostiene che il vegetariano è colui che non mangia solo carne, l'altro che fa notare che il pesce è comunque un animale e quell'altro ancora che non sa se classificare il pesce come carne ...
Uno si aspetterebbe che alle soglie della maggiore età si sapesse a prescindere che cos'è un vegetale quale è la carne, quando dicesi pesce, ma la cosa più inquietante è rapportare l'ignoranza agli studi che hanno scelto:

Frequentano l'alberghiero ...


Tra i futuri addetti in cucina e alla ristorazione insomma, c'è chi non sa cosa mangia un vegetariano (sic) figurarsi quindi se in sala dovesse presentarsi un celiaco o un intollerante al lattosio
(alieni !!!
ma come vi definite e soprattutto, come vi nutrite !!!

parlate come mangiate che qua siamo solo per la cucina tradizionale !!!)

Prima di porgere doverosi auguri ai futuri avventori con problemi di natura alimentare, conviene sperare che nel tempo mancante al conseguimento dell'attestato le cose divengano chiare.
Ad oggi la battuta è fin troppo facile:
Certi ragazzi, non sanno davvero ne di carne e ne di pesce ...