considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

9 luglio 2013

aspetta ...


La mancanza di educazione (mica tanta ... un briciolo) è sempre più evidente.
Nel giro di qualche giorno, la stessa scena che si ripete quasi eguale ne è la conferma.
La vera differenza (par condicio ?) è che prima è protagonista l'uomo, poi una donna, quarantenni, in forma, magari di quelli che vanno in palestra per mantenersi "gggiovani e forti".

Succede che stai procedendo sulla via, mentre loro, di spalle, si trovano a camminare sul marciapiede, ad una trentina di metri dalla fermata.
Sentono il rumore del bus e alzano un dito (lui) e la mano aperta (lei) senza manco girarsi, come se dovessero attirare l'attenzione del cameriere per fare un ordine ...
Tu li sfili, arrivi in fermata, fai salire e scendere le persone e quando guardi nello specchio ...

Te li trovi a 20 metri dalla fermata che camminano tranquilli ancora con l'arto eretto ...
Non un sussulto, calma piatta e relax, se non quando inizi a chiudere le porte.
Ecco, a quel punto iniziano a correre a perdifiato.

Troppo tardi ...
se trattasi di anziani, poveri, si possono capire e aspettare, ma dei quarantenni ?
Ora, mica che uno voglia provocare degli infarti improvvisi, ma almeno una corsettina, il passo svelto, la dimostrazione di buona volontà ...
Visto che il bus non è un taxi, il ditino mica basta o forse si ....

Per confermare l'assoluta cafonaggine e la mancanza di rispetto
Sei troppo stanco ?
Beh, allora aspetta ...
Tanto più che, abbassata la manina, al solito, ti indirizzano il vaffa plateale e sentito.
Aspetta ...

Aspetta ...
visto che non avevi fretta e ti sei pure distinto per quel tuo essere così simpatico e raffinato verrebbe da augurarsi che l'attesa sia anche corposa ...

(piccole vendette di chi sta svolgendo il proprio lavoro e detesta chi non ha rispetto).

2 commenti:

barbara zanella ha detto...

Buonasera,
seguo da un po' il Suo blog. Devo confessarLe che non è solo divertente (con alcuni post sono scoppiata a ridere!), ma ho conosciuto aspetti del lavoro di autista che mi incuriosivano e che ignoravo.
Complimenti ancora per il Suo blog e, leggendo alcuni aneddoti, mi verrebbe da anche dire "Coraggio...".
:D
Buon lavoro
Barbara

autistaxcaso ha detto...

Grazie per i complimenti e come dico in questi casi:
Il fatto di rendere noti aspetti del lavoro oscuri o poco considerati è il fine di questo blog.

Giusto un appunto:
Diamoci del tu (che il lei mi mette ansia) ;-)