considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

28 marzo 2013

ex cinema



Siccome che il nostro lavoro è fatto non appena possibile (e almeno per me) di camminate piacevoli quanto disintossicanti da certa umanità, ieri, capito casualmente di fronte alla locandina in foto.
Con una interessante ricostruzione storica, si narra l'evoluzione della città negli anni ...
E con lei si parla del ruolo di uno storico cinema cittadino.
Centralissimo, con la caratteristica cupola apribile e una concezione sempre all'avanguardia negli anni.
Mentre leggo l'interessantissimo racconto, mi vengono in mente tanti ricordi, le locandine di film lì proiettati per mesi.

Blade Runner
C'era una volta in America
Reds

Arrivato alla fine del racconto, uno si aspetterebbe, girato l'angolo, di trovarlo lì, immutato e grandioso, il cinema, magari sempre al passo con i tempi nella sua avanguardia, ma anche no ...
Avesse conservato l'impostazione del passato con i legni scuri e lucidi, sarebbe comunque emozionante varcare la soglia ripensando a tanti pezzi di storia del cinema, passati da lì.
... Nulla di tutto questo ...
La famosissima catena di abbigliamento lo ha trasformato in un megastore tutto lucine, grucce e manichini ...
La cosa buffa di questa storia è che quel racconto, che magnificava il cinema nella sua storia è opera proprio del marchio che oggi ci vende vestiti:

Il carnefice che ricorda la grandezza della vittima ...
Sarà un modo all'avanguardia per giustificare ?
Chissà ...

Vero che piano piano questi cinema stanno chiudendo tutti a favore delle multisala di periferia, ma una simile bacheca, che senso ha se poi quel cinema non esiste più ?
Nostalgia ...
E almeno avessero mantenuto la struttura originaria della sala cinematografica.

26 marzo 2013

dialoghi barbarici 6


Oggi turno di lavoro tranquillo, sono giusto infastidito dalla fonia che annuncia la linea e la destinazione.
Si aprono le porte, passano 3 - 4 secondi e la voce scandisce il tutto:
Diciamo che, non è che sia il massimo sentire continuamente un numero e un ospedale tal dei tali sparato a 100 db ma vabbè ...
Sarà chiara la destinazione a coloro che salgono ...

Forse ...

Si avvicina in un attimo il quarantenne dall'aria svagata:
"va all'ospedale tal dei tali ?"
"aspetti un attimo ..."
il tale mi guarda stranito, in realtà sto aspettando che la fonia entri in funzione prepotentemente.
Il nome dell'ospedale si espande echeggiando sotto ai portici ...
"sì ...
direi proprio di sì ..."
l'uomo mi guarda ancora più stranito, ringranzia e sparisce veloce ...

Sì ok, la voce non aveva annunciato ...
però se leggevi sul display era anche scritto a caratteri cubitali eh
(cerca di capirmi se puoi ...
per fortuna tra poco scendo ...)

21 marzo 2013

ne carne, ne pesce




Ieri, servizio scolastico ...
I ragazzi dell'istituto professionale hanno riempito il bus, chiassosi e sboccati come sempre.
il trittico "ccv" spopola.
Come di che si tratta ?
Ma delle 3 parole della nostra lingua più abusate e sulla bocca di tutti giovani
(ma anche di tanti meno giovani)

cazzo
cioè
vaffanculo

... che ormai non si negano a nessuno.
Compaiono un po' ovunque in ogni frase, poi se le mettete lì e shakerate un po', vi viene fuori una ricorrente frase che le comprende tutte

cioè ...
ma che cazzo fai (vuoi, dici, vai, ecc ecc) ...
ma vaffanculo va ...

Un gruppetto parlotta in maniera urbana e capto i discorsi.
Il concetto di vegetariano tiene banco, si scambiano pareri sulla sofferenza che deve essere mangiare con delle limitazioni, tutto bene, finchè il fenomeno di turno non esclama:
"capirai ...
fanno a meno della carne ma possono poi sempre mangiare il pesce"
Ne nasce un allucinante dibattito dove c'è lui che sostiene che il vegetariano è colui che non mangia solo carne, l'altro che fa notare che il pesce è comunque un animale e quell'altro ancora che non sa se classificare il pesce come carne ...
Uno si aspetterebbe che alle soglie della maggiore età si sapesse a prescindere che cos'è un vegetale quale è la carne, quando dicesi pesce, ma la cosa più inquietante è rapportare l'ignoranza agli studi che hanno scelto:

Frequentano l'alberghiero ...


Tra i futuri addetti in cucina e alla ristorazione insomma, c'è chi non sa cosa mangia un vegetariano (sic) figurarsi quindi se in sala dovesse presentarsi un celiaco o un intollerante al lattosio
(alieni !!!
ma come vi definite e soprattutto, come vi nutrite !!!

parlate come mangiate che qua siamo solo per la cucina tradizionale !!!)

Prima di porgere doverosi auguri ai futuri avventori con problemi di natura alimentare, conviene sperare che nel tempo mancante al conseguimento dell'attestato le cose divengano chiare.
Ad oggi la battuta è fin troppo facile:
Certi ragazzi, non sanno davvero ne di carne e ne di pesce ...

19 marzo 2013

corpo unico



Oggi sono fermo al capolinea;
il bus è vuoto, arriva una tipa con passo deciso, sale sul bus e mi dice:
"Perchè ieri mi hai lasciato a piedi ?"
Lascio correre la confidenza e il tono aggressivo (ma chi sei e chi ti ha mai visto prima ?) per concentrarmi sulla domanda
"Ieri ?"
"Sì a quest'ora ho bussato sulla porta ma tu sei partito facendo finta di non vedermi e io ..."
la blocco, che tanto la pappardella è sempre quella
"Io ieri non ero qui ...
su questa linea ..."
"ah no ?"
"no, non è che si faccia sempre la stessa linea, capita di variarle anche "
"credevo fosse sempre lo stesso a guidare ...
mi scusi"
poi se ne è andata in coda al bus.

Beh ma certo, come no ...
Uno guida sulla stessa linea, sullo stesso bus, per tutta la vita.
Magari resta pure in deposito attaccato al mezzo e si alimenta con una flebo mentre il bus è parcheggiato.
Bah, sta gente ...
Ora, io capisco la frustrazione di essere rimasti a piedi, ma accusare così alla cieca ...
Almeno parti piano informandoti ...
(senza prenderti tutta quella confidenza che poi ti sei dovuta rimangiare con imbarazzo)

6 marzo 2013

il figlio del vento



Una lentezza esasperante ...
Sto guardando le persone salire in una giornata di pioggia ...
Tutti mediamente giovani o meglio, tutti, in età lavorativa ...

Tutti mediamente imbronciati perchè il bus è in ritardo e quasi pieno.
Del resto, se ad ogni fermata perdi 2 minuti, difficile esserlo in orario.
Nessuno emette parola, ma è lo sguardo spesso a dire tutto ...
Incazzosi col mondo a prescindere, ma mai (dico mai) con loro stessi.
C'è quello che entra con l'ombrello aperto e si incastra tra le porte ...
Quello attento al telefono che temporeggia ...

L'altro, con il giubbotto inzuppato che schiva le gocce e l'ultimo che arriva correndo ...
Sembrava impossibile visto che era appena diventato verde ma ce l'abbiamo fatta ...
abbiamo preso il rosso.
Riapro la porta all'ennesimo ritardatario, credo che pure il mio sguardo sia inequivocabile, uno da dietro si avvicina e seccato mi fa:
"perchè non mi ha aperto alla fermata prima ?"
Faccio mente locale ...

In un attimo rivedo l'attesa, anche là era passata una vita prima che tutti salissero a bordo.
Poi quando ero ripartito ...
Era comparso quello con il braccio alzato che correva in coda al bus ...
"e se non l'avessi vista ?"
il tono gelido lo spiazza e in un attimo l'arroganza sparisce ...
"ah ok, chiedevo"
ma siccome colgo una nota ironica, spiego:
"Guardi che un'immissione nel traffico a quest'ora non è semplice ...
Noti il flusso delle auto e degli scooter, continuo ...

Fatta la fermata, chiuse le porte, io guardo solo lo specchietto di sx"
"ok, ok"
e se ne va ...

Potenzialmente polemico, ho trovato gli argomenti (e la faccia) per farlo desistere subito ...
Resto con un unico dubbio:
Ma se era alla fermata precedente, come faceva ad essere poi a quella successiva in tempo per prendere il bus ?
Nessun mezzo mi seguiva per cui o è stato caricato al volo da qualcuno o se l'è fatta di corsa a piedi
Ma chi era, Usain Bolt ?
Bah, sta gente ...
(andar bene, lo aveva lasciato a piedi chi mi precedeva in linea ...)

4 marzo 2013

dialoghi barbarici 5


Ieri, come avviene nei weekend e nei festivi, solita zona a traffico limitato nel centro ...
Le persone paiono aver accettato questa interessante innovazione, anche se qualcuno che cade, come si suol dire, dal pero si incontra ancora.

Uomo fresco di pensionamento, si avvicina al posto guida.
"va in centro ?"
"no oggi il centro è zona a traffico limitato, bla, bla, bla ...
deve prendere la navetta"
"Ah, questo non ci va ?"
(te l'ho appena spiegato ...)
"ma da quando tutto questo, sarà qualche giorno, io la prendo sempre questa linea"
"ehm, guardi che è circa un anno ormai che nei weekend e nei festivi è così"
"Ah sì ? Non lo avevo mai notato"

.... E non ti sei accorto dove sei arrivato ogni volta ?
Bah, magari è uno che il bus lo piglia solo nei feriali ...
Come detto, ho avuto l'impressione si trattasse di un fresco pensionato
(quale miglior occasione quindi, quella di avere tanto libero per farsi 2 passi a piedi, con calma, godendosi la città ?)

1 marzo 2013

guardati attorno



Qualche giorno fa, dopo tanto tempo, una discussione a bordo ...
Con il solito puntiglioso, che, in una giornata di pioggia, nel traffico delle otto del mattino, chiedeva conto dei minuti di ritardo ...
Che, chissà perchè, nei racconti di questi adirati personaggi mattutini, hanno sempre numeri impressionanti.


20 minuti, forse mezzora che non passa un bus ...

Addirittura !!!
Su una linea dove la frequenza media in quel momento della giornata è di 5 minuti, sarebbe da sos gabibbo ...

Ho fatto notare all'esoso utente che i miei minuti di ritardo erano 6 ...
Volendo considerare (mera ipotesi tutta da verificare) fosse saltata una corsa, l'attesa, calcolatrice alla mano, non doveva essere stata superiore a 10-12 minuti.

Che hai voglia ...
ma non ci crede nessuno siano saltate 4-5 corse a quell'ora ...
Poi con quel serpente di auto che procedeva lento a singhiozzo:

Ma dove credevi di andare in 10 minuti con qualsiasi mezzo ?
Forse a piedi avresti fatto prima, ma in una realtà dove 100 metri sono spesso insormontabili, parliamo poi di nulla ...

La cosa che però ha smorzato la polemica è stato il mio invito a presentarsi l'indomani al capolinea ...
Un bel giro insieme per capire le problematiche quotidiane dove, il bus è sempre una vittima di eventi, mai una causa.
Ecco, quel mio invito deve avere aperto un mondo nuovo a quell'uomo ...
La voce si è abbassata e in un attimo è venuto dalla mia parte ...

Parcheggi selvaggi, manovre da galera, permessi handicap inopportuni a favorire transiti laddove non dovrebbero esserci ...

Tante cause di ritardo sono state sciorinate e riconosciute con totale onestà.
Ma allora, perchè tanta polemica preventiva e col senno di poi prevenuta ?

Mah, sta gente ...
Carichi come molle poi basta rispondergli con fermezza e con il buonsenso per farli rinsavire.
Ma pensarci prima di aprire bocca, mai ?
(che io capisco tutto ...
ma se sei in un momento difficile della vita come della giornata ...
non è certo per colpa di chi guida il bus)