considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

24 maggio 2010

soddisfazione generale



Oggi lo osservavo mentre lavorava ...
Lui è quello che fa interviste alle persone in attesa in fermata.
Chiede dove siano dirette le persone, quanto durerà il viaggio, a che distanza si trova la fermata dall'abitazione, quante linee occorrono per raggiungerla ...
Cose così insomma, l'azienda delega di tanto in tanto queste ricerche a società esterne e, sempre oggi, parlandone con una collega, commentavo che, secondo me, sarebbe giusto se a svolgere certe interviste fossimo direttamente noi autisti.
Un po' perchè ci si staccherebbe dalla guida ogni tanto per qualche ora, un po' perchè tra le domande a volte, ci sono anche punteggi di valutazione al servizio, al conducente.
Se qualcuno ti appioppa un 4 ...
Ci vorrebbe qualcun'altro "inserito nel meccanismo" capace di capire se e cosa effettivamente non funziona ...

Metti che arriva quello che, quel giorno, non era in fermata e oggi odia gli autisti in generale perchè quell'autista, non lo ha aspettato (mentre lui correva, correva) e valuta i conducenti con un votaccio ...
Dico, mica sarebbe una valutazione corretta, quell'autista potrebbe in buonafede non averlo visto (occorrerebbe farglielo notare se non proprio capire)

Loro invece si limitano a raccogliere commenti e valutazioni senza fiatare e del resto, poveri, cosa potrebbero controbattere ?
Il fatto è che tanti giudizi fanno una media e su quelle medie ci si calcolano anche dei premi di produzione ...
La collega era d'accordo con me, abbiamo convenuto che per la solita questione dei costi, per l'azienda sarà più conveniente incaricare qualcuno all'esterno, poi è arrivato il bus dove Lei doveva iniziare il suo turno e sono rimasto solo ...
Ad osservare il tipo che faceva domande e annotava le risposte.
Mi ero distratto un attimo a riflettere su quanto potesse essere stimolato da quella mansione che gli era stata assegnata, quando una voce aveva attirato la mia attenzione:

"Scusi ?"
mi volto, era proprio lui a chiamarmi
"sì, dica"
"posso farle un intervista ?"
"un'intervista a me ?"
"sì, sulla soddisfazione generale dell'utenza nei confronti del trasporto pubblico"
"ehm ... io veramente li guido gli autobus"
"ah sì ? (stupito) ah mi scusi lo noto ora (ripresosi), Lei ovviamente non può far parte del campione (imbarazzato)"

Già ovviamente ...
In divisa carta da zucchero (che dico, ci siamo solo noi e i poliziotti vestiti così), (pure col) cartellino di riconoscimento in vista, non si era accorto che io sono un autista (!!!)
andiamo bene ...

6 commenti:

S ha detto...

si guarda, quelli che fanno 'ste interviste sono degli sveglioni...

una volta una tipa nella stazione delle ferrovie dello stato non appena ha sentito il mio nome di battesimo ha iniziato un penegirico sul fatto che suo marito mesi prima l'aveva piantata per scappare con una tipa che si chiamava come me... e non mi ha fatto più l'intervista

una poveraccia, ma del tutto fuori di cranio

Perennemente Sloggata ha detto...

onestamente, mettiamoci anche nei panni di questi che fanno i sondaggi: è evidente che li fanno perché non hanno trovato un altro lavoro e pur di portar a casa qualche moneta, fanno anche quello...
a Mari&Monti i sondaggi erano telefonici a cura di un callcenter.
io rispetto entrambe le tipologie di sondaggio perché sono persone che lo fanno per mangiare...
(e anche -ma non solo- perché ho fatto entrambe le cose)

mi chiedo però se la tua, autista, non sia un'idea rischiosa: la vostra incolumità sarebbe al sicuro, se faceste voi questi sondaggi? non pensi che poi la gente vedrebbe questa scelta come un "eh, guarda questi, poi si modificano i risultati a loro favore"... sicuramente ci sarebbe chi lo pensa e ci sarebbe sicuramente qualche collega meno corretto.

è ovvio che, come dici tu, l'autista non sempre fa in malafede una "Mancanza": ieri per esempio l'autista non s'è fermato ad una fermata perché non ha visto il coso giallo di fermata prenotata: il sole era ad un'altezza tale per cui non mi sorprendo se non l'ha visto. s'è fermato al semaforo (fatalità con isoletta di attraversamento pedonale) e ha fatto scendere le persone. che, tra parentesi, si sono incamminate in direzione della fermata successiva (3 minuti a piedi dalla passata). li avrei randellati io!

vorrei porre una domanda (vi prego rispondetemi perché sono anni che ci penso): ma anche nelle vostre città c'è la gara a chi suona prima il campanellino di prenotazione della fermata? cavoli, l'autista ha a malapena chiuso le porte ad una fermata che la gente già suona per quella successiva!!
io non mi capacito... e mi stupisco che non si dimentichino mai la fermata...

girl68 ha detto...

sì anche da noi fanno a gara a chi suona per primo.La fermata prima di quella dove scendo di solito è praticamente davanti ad un semaforo che spesso è rosso.Appena chiude le porte e con il semaforo rosso si sente il ding di prenotazione e io ho sempre l'idea che l'autista si senta in dovere di riaprire le porte per far scendere i soliti sveglioni che si accorgono tardi di aver perso il colpo.

Fabio ha detto...

Ciao, leggo da un po' con piacere il tuo blog; intervengo perché anch'io ho fatto proprio quel lavoro, da studente... un'idea su una possibile causa della "svegliezza" del tipo: il più delle volte attaccavo con il primo turno della linea, staccavo a metà mattina, andavo a lezione, riprendevo da metà pomeriggio a sera per coprire le 2 fasce di maggiore utenza... anche se si fa per brevi periodi, capirai che uno può uscirne un po' cotto!

autistaxcaso ha detto...

Dai ragazzi era solo una curiosa constatazione, mica volevo fare (proprio io) di tutta l'erba un fascio ...
E immagino che a poter scegliere, di sicuro un lavoro così non lo farebbe nessuno.

x Perennemente Sloggata:
può essere che se lo facessimo noi il sondaggio ci sarebbero dei rischi, ma alla fine sospetto che la gente pensi comunque siano dei risultati pilotati.
Purtroppo non tutti riflettono sugli episodi come fai tu (il sole che non permetteva di vedere perfettamente l'indicatore di fermata prenotata ndr), per cui fossimo noi a svolgere i sondaggi (previa selezione aziendale ... per evitare nel limite del possibile i disonesti) la prima azione da fare, sarebbe proprio quella di spiegare il perchè di determinate situazioni.
(e se non altro, per noi coinvolti, magari il lavoro sarebbe meno noioso)

Per la prenotazione della fermata non ci sono regole:
Ci sono quelli che vorrebbero prenotarla che ancora sei a quella precedente con le porte aperte (diing ... diing ... a volte solo dopo svariati avvisi acustici si rendono conto)
Ci sono i buontemponi (che prenotano, suonano all'impazzata con le porte aperte ma poi non scendono)
Ci sono quelli che un millesimo di secondo dopo che si son richiuse le porte prenotano ...
Ma anche quelli che la prenotano in ritardo e poi si arrabbiano se non ti fermi (se eri già transitato ... difficile fermarsi però ... perchè sei portato a pensare si trattasse di prenotazione della fermata successiva).

Sarà che il mondo è bello perchè vario ...

Marcella ha detto...

Si ma sto mondo comincia a essere un po troppo vario ! ahah