considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

21 giugno 2010

l'indomabile colpisce ancora


Sto giornalista/opinionista locale è un mito
(la considerazione è ovviamente ironica);
solitamente la prende alla larga, basta che qualcuno gli invii una lettera dove si parli di traffico e l'occasione diventa propizia ...
per sparare addosso agli autisti di bus.
All'inizio replicavo spesso ma ormai, leggo quello che scrive e poi lascio perdere.
Detto che se non condivide quanto gli invii
non ti pubblica (un vero democratico insomma) uno così è come il peggior passeggero che ti può capitare ...

Ti fa crescere un fegato grosso tanto ma alla fine non riuscirai mai a cambiarne il modo di pensare ...

Meglio pensare alla salute insomma, anche se ci sono lettere come questa pubblicata la settimana scorsa che meritano obbligatoriamente una replica.
Ebbene sì, la considerazione finale sulle serate in pizzeria che gli autisti, guidando, organizzerebbero, mi sembra fuoriluogo, per non dire una vera e propria offesa a chi svolge ogni giorno con coscienza questa professione.

Maddai ...
ne avrai sentito uno un giorno e allora tutti gli autisti di bus devono essere così ?
ma cosa vuoi mai drizzare le antenne ...
O lo affronti seriamente il tema oppure lascia stare.

Giovedì pomeriggio è partita la mail piccata e ironica in risposta che vi posto di seguito ...
siamo a lunedì, nessuna risposta.
trovo sia triste perchè l'assoluto (dicono) non esista e una discussione è sempre ricca di spunti ...
Non per tutti evidentemente.

Ormai ne sono certo, Lei deve aver avuto un qualche precedente con un autista.
Che so:
Un giorno sarà stato inzuppato d'acqua da un bus che ha centrato di proposito una grossa pozzanghera, oppure avrà corso a perdifiato fino alle porte che poi l'autista ha chiuso andandosene e lasciandola a terra.
Non si spiegherebbe sennò l'astio verso coloro che guidano gli autobus.
A leggere la Sua rubrica che ci ospita spesso e volentieri, pare che un problema cittadino siano soprattutto gli autisti dei bus ...

se qualcuno se ne convince per davvero poi è normale che i rapporti con l'utenza diventino difficili.

Le scrive una persona chiedendosi genericamente se il divieto di utilizzarre il cellulare mentre si guida sia stato tolto e Lei cosa fa ?
Sposta la discussione sugli autisti alla guida dei bus con tanto di battutina finale sulle serate organizzate in pizzeria che non si capisce cosa c'entri nel contesto dell'argomento.
Se le persone fossero obbligate a parlare solo di cose serie e non di futilità al cellulare l'utilizzo degli apparecchi crollerebbe ...
Glielo conferma un'autista costretto, suo malgrado, ad ascoltare spesso e volentieri dialoghi surreali e/o sciocchi.

Il rischio per la collettività è grave solo quando ad utilizzare il cellulare è l'autista di bus ?
E quando il bus sopraggiunge ed è costretto ad una repentina frenata perchè l'auto che sta davanti all'improvviso si blocca in mezzo alla strada ?
(scoprirà sorpassandolo che il conducente, stava discutendo al cellulare ed era quindi distratto verso tutto ciò che gli accadeva attorno)
Quello come lo vede ?
Non è un grave rischio per tutti ?
Sappia che succede ogni giorno.

Se vogliamo essere obiettivi il cellulare non dovrebbe MAI essere utilizzato mentre si è alla guida senza stare a sindacare sui singoli ruoli nel traffico.
Le Sue bacchettate alla singola categoria insomma, non risolveranno di sicuro un problema molto importante e serio.
Leggendo uno penserà:
"vedi, lo fanno anche gli autisti di bus" e si autoconvincerà che la stessa azione compiuta in prima persona, sarà molto meno grave.
A viverci nel traffico, nulla è più sbagliato che credere proprio questo ...

3 commenti:

S ha detto...

troppo facile prendersela con chi guida tutto il giorno

guido poco ma per quel poco che mi capita becco sempre un pirla al cellulare che va a 20 KM/h

Perennemente Sloggata ha detto...

insomma, nella tua città non si usa più dire "governo ladro" ma "è colpa degli autisti dei bus"??

senti, ma se la mia richiesta di mutuo non viene approvata, è colpa vostra anche se siete in un'altra città?

ah, sì, stamani c'era una signora nuova come autista e affianco aveva un autista professionalmente rodato. fatalità bus strapieno e porte con qualche problema.
strano che nessuno abbia inveito per il ritardo con cui è transitato (e poi arrivato) il bus. contro le porte e il bus singolo (non l'articolato) hanno ben ben inveito.
all'arrivo volevo augurare una buona giornata alla signora, in fondo è stata bravissima per la sua -presumo- prima volta con passeggeri.
solo che ero in ritardo e sono corsa via.
ovviamente ti pensavo.

(ovviamente mi infastidiscono più i passeggeri degli autisti discutibili. prima o poi risponderò malissimo a qualcuno)

autistaxcaso ha detto...

è sempre colpa di noi autisti, soprattutto per l'indomabile giornalista / opinionista e qui, parafrasando il titolo del suo articolo, mi verrebbe da definirlo un ultrà della critica al trasporto pubblico.
Sapete che c'è, come dice chi viene da fuori, qui da noi alla voce bus sono abituati troppo bene ...
così per fare un'esperienza, andassero a fare un giretto in tante altre città ...
magari al ritorno apprezzerebbero mooolto di più.

Che poi io dico, l'utente ci sta che critichi e dica la Sua, ma sto giornalista ?
cioè, non trova altri spunti per criticare ?
Ci sono cose e situazioni che meriterebbero un'attenzione alta a voler essere critici, altro che noi autisti ...
(se mi considerasse, magari qualche traccia e consiglio glieli darei volentieri ... il fatto è che come detto, questo se dissenti da lui non ti considera, per cui ...)

P.S. x sloggata:
il fatto che a condurre il bus era una donna (magari carina) credo abbia influito positivamente alla voce "non vi sono state critiche per il ritardo ma solo al mezzo". Con le donne, noto gli uomini sono tolleranti ai massimi ...
Ecco magari le donne un po' meno, credo che le peggiori critiche e a volte una vera e propria insofferenza arrivino proprio da altre donne (chissè poi perchè).