considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

31 maggio 2010

statistiche: quanti km fa ogni anno un autista


Risultati:

30.000 Km 47%
50.000 Km 45%
20.000 Km 7%

Risultati incerti ...
facciamo assieme un paio di conti allora.
dai 365 canonici giorni dell'anno, occore toglierne 25 di ferie (340) e poi 90 di riposi (250).
I riposi (per legge si possono lavorare/guidare massimo 6 giorni consecutivi) si intendano comprensivi delle festività (natale, capodanno, ferragosto, pasqua, ecc ecc).
Tanto per fare un esempio, prima di diventare autista, ero a casa sabato e domenica, al netto delle 4 settimane di ferie 48+48 = 96 riposi + 13 festività = 109 giorni totali.
Ma tornando a noi, moltiplicando 250 (giorni di lavoro) per 6,5 (media ore di un turno giornaliero) otteniamo 1625 ore annue che, moltiplicate per la velocità commerciale italiana dei mezzi pubblici (18,5 Km/h) fanno poco più di 30000 chilometri all'anno (30062,5 per l'esattezza ...) il tutto ovviamente in ambito urbano.
Va da se che se ti capita una linea extraurbana, normalmente ogni ora, percorrerai ben di più di 18,5 chilometri ...
Ad essere precisi, va detto che i 90 riposi, si raggiungono dopo circa 5 anni di servizio poichè all'assunzione ne vengono corrisposti 70 (anch'io sono ancora a 70 riposi ndr) ...
A conti fatti quindi, quei 20 giorni in meno, corrispondono a 130 ore di lavoro effettivo in più all'anno ...
Moltiplicandole per la velocità commerciale, si appurerà che, nei primi 5 anni di lavoro, il novello autista percorrerà ogni anno 2405 chilometri in più rispetto al veterano del volante ...

E qui non fate pensieri o battute scontate ...
Che se è vero che con il tempo si impara a guidare è altrettanto vero che la sensibilità è dote innata ...
per cui o ce l'hai dall'inizio o non ce l'avrai mai ...
(e a nulla serviranno i chilometri aggiuntivi)

28 maggio 2010

al peggio, c'è fine ?


Ricordate l'episodio pazzo cretino e deficiente e il successivo sviluppo ?

Stamattina, sono a ritirare il turno in deposito come ogni giorno;
insieme al cartello orario, mi viene consegnata una lettera a mano, che controfirmo, al cui oggetto è indicato:
"sinistro sospeso del 10/05/10".
Mentre guido per la prima frazione, ripenso a quel giorno ...

Sinistro ?
Non ricordo assulutamente nulla ...

Penso e ripenso, finchè mi viene in mente quell'episodio della signora che mi insultava ripetutamente ...
Il contatto all'ufficio sinistri dell'azienda è l'unico particolare che mi fa essere insicuro.

A che pro avrebbe infatti contattato quell'ufficio ?

Finisco il turno e chiamo, come da istruzioni l'ufficio preposto ...
Dove sinistri presagi elaborati mentalmente ma che non credevo possibili diventano realtà ...
Mi spiegano che la signora, ha dato mandato all'avvocato di richiedere i danni poichè sostiene di essere stata colpita al volto (a uno zigomo mi pare e non ricordo dove ancora).
Scommetto che state e facilmente immaginando la "tranquillità" con cui ho portato a termine la mia prestazione lavorativa odierna (un assembramento di diavoli fitti fitti a prendere d'assalto ogni singolo capello, potrebbe essere l'immagine giusta).

Domanda:
Una persona colpita al volto dal voluminoso specchietto di un autobus, sarebbe intontita o continuerebbe ad insultare a raffica l'autista parlando contemporaneamente, incessantemente, al cellulare ?

Nella richiesta danni, si fa presente che la donna mi ha subito informato dell'accaduto ...

E secondo voi, se una persona così ostica mi avesse detto di essere stata colpita in viso io avrei continuato la corsa come nulla fosse ?
Mi pare ovvio ...
Non prima di aver chiamato l'ambulanza per capire (un colpo alla testa è pur sempre un evento da trattare con cura) e per pararmi (come avrebbero fatto tutti) il lato B ...

Bah, al peggio non c'è davvero mai fine ...
subisci in silenzio la maleducazione altrui credendo che tutto finisca lì e poi a distanza di qualche giorno, scopri che la vittima mica eri tu ...
Ma era colei che ti aggrediva verbalmente ...
Persona che tra l'altro, alla prima occhiata, avresti definito distinta e benestante (sic)
Ovviamente ho confermato come si sono svolti realmente i fatti ma quello che mi fa riflettere è come si arrivi a sostituire la menzogna alla verità, quando ci si illude di ottenere qualche soldo.

La dignità dove è finita ?
in questi casi, verrebbe da dire, si è estinta
(Tristezza ... ma a pensarci bene, cosa si rischia ? se va fatta bene si fanno su un po' di soldi ... se va fatta male ... assolutamente nulla)

26 maggio 2010

gira !!!


Oggi mi trovo in sosta davanti alla fermata (profilo rosso sulla foto).
Servizio scolastico riservato, sto aspettando i bambini per partire da lì a 5 minuti.
Una corsia del viale viene occupata nella sosta, ma del resto mica è un'estemporanea iniziativa personale ...
E' la procedura aziendale a prevedere la sosta dell'autobus in quel punto ...
Mentre attendo, le auto sfilano dalla viuzza laterale per immettersi sul viale, manovra agevolata dal bus che "copre" quella che di fatto diventa una corsia di accelerazione.
E' curioso notare come sia trafficata quella viuzza interna, all'apparenza di poca importanza, ma mentre sono immerso in quel pensiero un clacson attira la mia attenzione.
La 50 enne con l' auto di grossa cilindrata sta brontolando al mio indirizzo ...
Sogno o son desto ?
ce l'ha davvero con me ?
Già ...
sembra non gradisca la posizione del bus che le copre la visuale (???)
Maddeche, basta che giri ...
più facile di così ...
Leggo il suo labbiale riproponendo il mio:

"Ma vaff ......"
e io mimando con le mani
"sterza !"
"mi copri, come si fa ?"
"come si fa ? ma sei fuori ? devi sterzare !"
"vaff......"
"ma vacci tu aff..... e gira quel volante !!!!"

Alla fine, incalzata dai clacson delle auto che si sono incolonnate riesce nella manovra ...
mentre si allontana la vedo che gesticola ...
non posso non pensare per l'ennesima volta, che razza di gente circoli per la strada e in un attimo sorrido all'ormai ricorrente interrogativo/riflessione:

Cioè, ma la patente chi te l'ha data:
Era in regalo con tot punti fragola dell'Esselunga ?
L'hai vinta facendo benzina alla Esso ?
O era un premio della vecchia raccolta Granarolo ?

Meglio prenderla ironicamente ...
sennò non se ne uscirebbe davvero più.

24 maggio 2010

soddisfazione generale



Oggi lo osservavo mentre lavorava ...
Lui è quello che fa interviste alle persone in attesa in fermata.
Chiede dove siano dirette le persone, quanto durerà il viaggio, a che distanza si trova la fermata dall'abitazione, quante linee occorrono per raggiungerla ...
Cose così insomma, l'azienda delega di tanto in tanto queste ricerche a società esterne e, sempre oggi, parlandone con una collega, commentavo che, secondo me, sarebbe giusto se a svolgere certe interviste fossimo direttamente noi autisti.
Un po' perchè ci si staccherebbe dalla guida ogni tanto per qualche ora, un po' perchè tra le domande a volte, ci sono anche punteggi di valutazione al servizio, al conducente.
Se qualcuno ti appioppa un 4 ...
Ci vorrebbe qualcun'altro "inserito nel meccanismo" capace di capire se e cosa effettivamente non funziona ...

Metti che arriva quello che, quel giorno, non era in fermata e oggi odia gli autisti in generale perchè quell'autista, non lo ha aspettato (mentre lui correva, correva) e valuta i conducenti con un votaccio ...
Dico, mica sarebbe una valutazione corretta, quell'autista potrebbe in buonafede non averlo visto (occorrerebbe farglielo notare se non proprio capire)

Loro invece si limitano a raccogliere commenti e valutazioni senza fiatare e del resto, poveri, cosa potrebbero controbattere ?
Il fatto è che tanti giudizi fanno una media e su quelle medie ci si calcolano anche dei premi di produzione ...
La collega era d'accordo con me, abbiamo convenuto che per la solita questione dei costi, per l'azienda sarà più conveniente incaricare qualcuno all'esterno, poi è arrivato il bus dove Lei doveva iniziare il suo turno e sono rimasto solo ...
Ad osservare il tipo che faceva domande e annotava le risposte.
Mi ero distratto un attimo a riflettere su quanto potesse essere stimolato da quella mansione che gli era stata assegnata, quando una voce aveva attirato la mia attenzione:

"Scusi ?"
mi volto, era proprio lui a chiamarmi
"sì, dica"
"posso farle un intervista ?"
"un'intervista a me ?"
"sì, sulla soddisfazione generale dell'utenza nei confronti del trasporto pubblico"
"ehm ... io veramente li guido gli autobus"
"ah sì ? (stupito) ah mi scusi lo noto ora (ripresosi), Lei ovviamente non può far parte del campione (imbarazzato)"

Già ovviamente ...
In divisa carta da zucchero (che dico, ci siamo solo noi e i poliziotti vestiti così), (pure col) cartellino di riconoscimento in vista, non si era accorto che io sono un autista (!!!)
andiamo bene ...

22 maggio 2010

tosse


Quest'anno non ce n'è ...
tra raffreddori, tossi ed influenze è da febbraio che non riesco a stare bene e qua, mi capita di chiedermi se sono io ad aver finito gli anticorpi, o se siano i virus che oramai si fanno beffe di loro ...
Ieri tosse al limite dell'indecenza ...
senza tossire quanto ?
bah, 15-20 secondi massimo e poi era un continuo ...
dallo specchietto vedevo le facce guardarmi stranite ...
non c'era nessuno nel raggio di 5 metri dal posto guida ...
Certo anche i farmacisti ...
Durante la pausa tra parte del turno e l'altra, entro e chiedo delle compresse lenitive e calmanti, la tipa al banco, sentendomi "abbaiare" incessantemente, cerca un attimo e mi da una confezione:
"ottime, ne prenda una subito"
Ottime ...
in effetti saranno efficaci, però sul sapore stendiamo il frequente velo pietoso che si utilizza ogni qualvolta si parla di sapori dei farmaci.
(... anche colui che sceglie gli aromi ... potremmo parlarne eh)
Pago ed esco, non senza essermi sorbito la riflessione su tutti quei virus che svolazzano a bordo dei mezzi pubblici.
(non me ne parlare va ...)
Prima di iniziare il turno sto effettivamente e con piacere constatando come la compressa calmi la tosse, così consultando il bugiardino, i viaggi mentali si sprecano:

Posologia
4-8 compresse al giorno da sciogliere in bocca ...
il turno dura circa tre ore ...
se ne prendo 4 fa una ogni 45 minuti e me ne resta qualcuna per il resto della giornata ...

Poi l'occhio scivola sulle avvertenze:
possono provocare torpore e sonnolenza, evitare di assumere mentre si è alla guida.

z°x*y^z#w!!!

Così eccomi ad abbaiare incessantemente fissando di tanto in tanto le persone sullo specchio ...
Una donna si alza:
"che brutta tosse, gradisca una caramella"
la ringrazio stupito ...
Da quando sono autista è solo la seconda volta che qualcuno fa il gesto carino di offrirmi qualcosa.
L'altra volta era stato pochi mesi dopo l'assunzione ...
Sempre una caramella offerta da un altra signora senza particolari motivazioni ...
Stavolta invece la tosse da placare ...

Quel gradisca mi piace ma un po' mi inquieta:
Mi piace perchè trovo sia davvero una bella parola per porgere qualcosa
Mi inquieta perchè magari sottindende un
"cavolo autista non se ne può più ... ma pensarci da te alle caramelle no ?"
(eh, però mica è colpa mia se la farmacista ...)

19 maggio 2010

dimessi ...



La settimana scorsa è apparsa questa lettera ...
E già, lette le prime 2 righe, è necessario fare un po' di chiarezza:
In previsione, non sarà necessario obliterare l'abbonamento, quanto semmai, visto che gli abbonamenti saranno dotati di microchip, validarli magneticamente.
(anche perchè ... alla fine del mese, dove lo si oblitererebbe ? Bisognerebbe farlo lungo 50 cm per apporre tutte quelle obliterazioni ... Per non parlare poi di quello annuale ...)
Ma passiamo oltre ...
A parte che le validatrici sono poste vicine alle entrate e non si capisce quindi dove sia tutta questa difficoltà a raggiungerle (forse se sali dalle uscite ... è difficoltoso ...), si coglie un malcelato razzismo (persone dimesse ecc ecc) che fa pensare:

Ma questa donna, avrà mai messo il naso fuori dall'Italia ?
No, non parlo di Sharm e delle sue "prigioni dorate" o delle crociere che in una settimana ti portano a vedere mezza europa (dove non si spreca manco un secondo), ma delle grandi città mondiale:
Londra, Parigi, Madrid, Barcellona, Berlino, New York, Miami, Los Angeles ...
Vogliamo parlare di individui dimessi ?
Mi pare che siano parte di quelle città, li trovi sul bus, in metropolitana, ma anche in centro, nei parchi pubblici, eppure nessuno ci fa troppo caso.
La società multietnica, altrove, non fa notizia e non provoca indignazione, se poi uno è turbato o ci sta così male, l'alternativa è spostarsi in una profumata auto blu piuttosto che con il bus.
(sai quanti a NY ... poi ti salassano il portafogli però fa tanto innnnnnn ...)

Poi che c'entra l'essere dimessi col pagare il titolo di viaggio ...
Mi raccontava giusto ieri un collega, di aver assistito all'ennesima sceneggiata di un paio di passeggeri beccati senza biglietto dai verificatori.
Un uomo e una donna giovani, agghindati alla moda e pieni di firme ...
la donna inferocita che accusava a raffica tanti altri
(a lui avete chiesto il biglietto ? quello ce l'avrà ?)
Vittime preferite ovviamente i cosiddetti "dimessi", fin tanto che uno degli accusati, ha sventolato un annuale sotto il naso alla donna (io sono abbonato !) e la donna ...
Ha fatto una colossale figura di cioccolata davanti a tutti ...

Il finale della lettera comunque è a mio modo di vedere esilarante ...

"Sarebbe stata una scelta più seria, anzichè investire in nuove obliteratrici, optare per sistemi che non permettano di salire a chi non ha titolo di viaggio"

Perchè scusa ...
richiedere la validazione di biglietti e abbonamenti, ogni qualvolta si sale sul bus cos'è se non il cercare di minimizzare gli abusivi ...
quantomeno si cercherà di render loro la "corsa a gratis" complicata ...

Ma chissà ...
Forse per sistemi che non permettano di salire, la donna intendeva qualcosa che automaticamente espellesse l'evasore dal bus, tipo, la porta che si chiude impedendo l'accesso o che schiacci con forza il dimesso, probabile, evasore ...
Vai a sapere ...

Io penso, tutto si può migliorare ...
con l'esperienza e con i riscontri "sul campo"
Ma criticare preventivamente e per partito preso, accusando a casaccio, a cosa serve ?

17 maggio 2010

sondaggio: servizio pubblico in una parola


Risultati:
Necessario 55%
Migliorabile: 36%
Efficiente: 9%

I risultati mi trovano d'accordo;
Una città senza servizio pubblico è impensabile e con l'esperienza, tale servizio si può sempre migliorare.
Ecco, magari da coinvolto quale sono, vi dico che nella mia città il servizio è pure efficiente e potrebbe esserlo ancora di più, se solo qualcuno ogni giorno abbandonasse il mezzo privato "credendo" in quello pubblico.
Gli ingorghi (come da foto) sono quotidiani ...
Le preferenziali, laddove esistono, sono spesso piene di veicoli privati in transito se non addirittura in sosta ...
Ho visto un servizio a Report la scorsa settimana dove persone confessavano che per fare 3 chilometri, impiegavano 30-40 minuti (!!!)
Converrete con me che i miracoli, con mezzi di 12-18 metri non si possono fare:
Per essere celeri occorre scorrere e per scorrere, almeno fino a quando i bus non voleranno, occorre innanzitutto passare.
E passare per certe vie, a certe ore è sempre più difficile ...
Ora che si va verso l'estate poi è uno sbocciare di cantieri ovunque e questo, non facilita di certo lo scorrimento dei veicoli.

D'inverno ci sono le scuole ...
D'estate i cantieri ...
della serie, ma una stagione per così dire tranquilla, non esiste più (???)

Anche chi il bus lo prende ultimamente è disorientato ...
qualche giorno fa arrivo ad una fermata e una donna mi fa:
"è un 19 ?"
"Sì signora"
"Ma voglio dire ... fa le fermate del 19 normale ?"
E' stato automatico pensare ad una affermazione non troppo logica (cosa ti fa pensare sia un 19 super ? o subnormale ? se è un 19 ... che fermate vuoi che faccia ? quelle del 30 ?) poi a mente fredda ho colto i timori ...

Con tutte le deviazioni che sono apparse nelle ultime settimane ormai le certezze sono davvero poche.
(voi però pigliate il bus, che ad orientarci ci pensiamo noi ...)

14 maggio 2010

tutto bene ciò che finisce bene



Dal post dell'altro giorno (pazzo, deficiente e cretino), è nata una lettera da diffondere ai giornali (5 coinvolti) ...
E quella lettera è stato lo spunto per l'azienda che ha difeso i suoi autisti ...


Una bella soddisfazione insomma, in 2 giorni il pensiero dell'autista e di riflesso, quello dell'azienda, sono stati pubblicati da 2 giornali locali (e speriamo non sia finita, ne mancano 3 all'appello).
In questo senso, bellissimo "il lancio" di oggi dell'Unità sulla replica aziendale, titolo:
Quell'autista ha ragione
(lo sapevo bene eh ... però bello vederselo riconoscere)

Poi certo, non è mancata la controversia ...
Un giornale si è rifiutato di pubblicarmi con la firma, generica "un autista"
Mi hanno chiesto di fornire nome e cognome ...
Che ho in seguito fornito, ma alla mia richiesta di ometterli mi è stato detto che solo per i minori o in caso di denunce circostanziate che potrebbero mettere a repentaglio l'incolumità dello scrivente era prevista tale omissione ...

Ma come ?
Nel mio tesserino di riconoscimento non è mai citato il mio nome e la donna come detto ha preso nota del numero del bus ...
Se per caso leggesse la lettera riconoscendosi saprebbe immediatamente chi sono ...
Non mi sembra giusto, anche perchè il fatto che a scriverla sia stato io, alla fine è solo un dettaglio ...
La lettera infatti potrebbe essere condivisa da tanti miei colleghi, per cui, cosa di meglio che firmarsi come un autista ...
Non c'è stato verso di smuoverli, neppure con la provocazione ...
Fornire un nome che garanzia è ?
E se fosse di fantasia ?
Io stesso anni fa scrissi una lettera, tra l'altro allo stesso giornale, (!!!) usando un nome di fantasia (questo ho omesso di dirglielo però ... e un po' sono pure pentito) ...

Vabbè, il rammarico è che il mio pensiero sarebbe potuto arrivare a più persone, però l'importante è che qualcuno quella lettera l'abbia notata ...
E magari rifletta ...

12 maggio 2010

la mutua dei truffatori


Tratto da il corriere 04/05/10

PARIGI - La stampa francese l'ha ribattezzata "la mutua dei truffatori" perché nell'ultimo anno ha fatto perdere circa 80 milioni di euro alla Ratp, la società che gestisce i mezzi di trasporto parigini. Sono piccole associazioni, ovviamente non autorizzate, formate da studenti, disoccupati e squattrinati che truffano quotidianamente la società transalpina con un molto sistema semplice: Ogni mese ciascun membro versa alla sua associazione una quota di 7 euro e viaggia senza biglietto sui mezzi pubblici della capitale. Coloro che incapperanno nei controlli, pagheranno le eventuali multe attingendo alla cassa comune della propria associazione. I risultati premiano sempre i trasgressori: Il numero dei "senza biglietto" infatti è di gran lunga superiore a quello dei sanzionati visto che la Ratp può contare solo su 968 controllori.

IDEA ANTICA - Come racconta il Times di Londra, lo stratagemma escogitato per truffare l'azienda dei trasporti Parigina non è affatto originale. Riprende in parte il piano ideato nel lontano XVII secolo dal banchiere napoletano Lorenzo de Tonti per finanziare le guerre di Luigi XIV. Il metodo d'investimento, denominato "Tontina", prevedeva il versamento di un capitale da parte dei risparmiatori i quali ricevevano, in cambio, una rendita vitalizia. Ma il sistema usato dai truffatori parigini assomiglia ancora di più alle regole che nel XIX secolo tenevano assieme le società di mutuo soccorso. Queste associazioni di operai privi di protezioni sociali, proprio come oggi fanno i truffatori parigini, trasferivano e ripartivano sulla collettività i rischi di eventi dannosi. Oggi secondo quanto racconta il quotidiano Le Parisien esistono nella capitale francese almeno una dozzina di queste associazioni. Gli adepti si proclamano radicali di sinistra, libertari e soprattutto vorrebbero una società con i trasporti pubblici gratuiti.

COMMENTI - Frédéric, studente di 22 anni, dichiara al quotidiano parigino: «In tutto versiamo 7 euro al mese e con questa quota riusciamo a pagare le multe che i membri della nostra associazione contraggono sui mezzi di trasporto. Alla fine dell'anno scorso nelle casse dell'associazione sono rimasti solo 3 euro». Ma come spiega Michael, un altro studente parigino, lo scopo vero fine dell'associazione è politico: «Non è giusto che le persone che vivono in periferia debbano pagare prezzi esorbitanti per viaggiare. Invece i parigini che vivono al centro e che sono molto più ricchi pagano molto meno». Da qualche mese circola tra gli adepti anche un giornale, intitolato "Lignes gratuites" che ha fatto del trasporto gratuito il suo cavallo di battaglia: «Perché i trasporti pubblici non diventano gratuiti come la scuola e la sanità?» si chiede provocatoriamente il foglio dei ribelli. Philippe Touzet,delegato sindacale della Sud-RATP afferma che la protesta di queste associazioni in realtà punisce la maggioranza dei cittadini della capitale: «Si può tranquillamente discutere sull'opportunità di rendere gratuiti i mezzi di trasporto - dichiara il sindacalista - Ma questa forma di protesta rende il sistema più fragile. Non pagando il biglietto, queste persone provocano un'ulteriore riduzione del numero dei bus in circolazione. Già adesso circolano troppo pochi mezzi pubblici in rapporto al fabbisogno e questa protesta non fa altro che peggiorare la situazione».

Direte, che fai autista, proprio tu insinui il dubbio istigando a delinquere ?
Macchè ...

scusate, credete davvero che qui da noi una cosa del genere potrebbe prendere piede ?
Ne parlavamo giusto ieri con un carissimo collega e alla fine abbiamo convenuto come questo sia impossibile.

Chi terrebbe la cassa ?
Siete proprio sicuri che tutti i soldi raccolti resterebbero a disposizione per le contravvenzioni ?
Boh, in un paese come il nostro all'aumentare del gruzzolo è sicuro che qualcuno scapperebbe con quella cassa (gli esempi in tal senso sono tantissimi del resto) per cui ...
(per me) meglio continuare a pagare onestamente ...
(alla fine potrebbe essere questo, il vero affare)

10 maggio 2010

pazzo, deficiente e cretino



... il difficile rapporto con l'utenza (viaggiante sul bus o anche solo in movimento al fianco del bus) che riconosce pochissimi doveri ma che per contro esige ogni diritto ...

Oggi mi approssimo in fermata ...
pieno centro, è dotata di pensilina rialzata a livello delle entrate/uscite ...
mi fermo, apro le porte ...
E vengo aggredito verbalmente da una tipa che intanto sta parlando al cellulare ...
Esordisce dandomi del pazzo, dice che le sono passato a pochi centimetri dalla testa con lo specchio del bus.
Il bello è che in attesa ci sono molte persone, 15-20 e nessun altro si lamenta di nulla ...
Ma la donna è scatenata ...
Ribadisce che sono pazzo (ancora), poi mi da del deficiente (2 volte) e del cretino (altre 2).
La cosa curiosa è che mentre mi insulta continua a conversare al cellulare alternando il dialogo telefonico, agli improperi.
E io zitto, perchè noi autisti mica si può reagire rispondendo per le rime a chi offende ...
Si rischierebbero lettere ai giornali o all'azienda stessa con conseguenti provvedimenti disciplinari ...
Al secondo cretino, ribatto alla donna dicendole solo "Lei è una maleducata, complimenti per l'educazione", come sottintendere, stiamo esagerando, falla finita e a quel punto la donna, chiudeva stizzita in fretta e in furia la comunicazione, annotandosi il numero del mezzo ...
Pensate un po', la rabbia era tanta che ha interrotto (finalmente) quella comunicazione che l'aveva portata, distratta, a trovarsi vicinissima al bordo della pensilina, mentre tutti gli altri passeggeri attendevano l'avvicinarsi del bus ad una distanza consona.

Dico, sai ogni giorni quante fermate del genere ?
centinaia !!!
moltiplicale per 4 anni, verranno fuori migliaia e migliaia di fermate nelle vicinanze di persone in attesa sulle pensiline.
(e mai nessuno che si sia lamentato per specchietti passati troppo vicini alla testa ...)
Forse che se invece di parlare pensando ai cavolacci tuoi, prestavi attenzione alla vita che ti scorre intorno, non sarebbe accaduto nulla ?
Che poi ...
di fatto nulla è accaduto ...
E allora il processo alle intenzioni (potevi colpirmi) da il diritto di offendere gratuitamente chi sta lavorando attenendosi alle regole del servizio ?
Perchè avvicinarsi alle pensiline per caricare le persone E' di fatto una regola da seguire.

Il numero del mezzo potrebbe servire per lamentarsi e in questi casi il vero timore e la distorsione dei fatti ...
uno fa una fatica immane ad inibirsi e a trattenersi, poi magari qualcuno scrive e racconta che quello maleducato sei stato tu ...
è pur sempre la tua parola contro la sua ...
Va da sè che non fossi stato in servizio, proprio zitto zitto non sarei stato ...
mica avrei offeso, il bassissimo livello non mi interessa, sono superiore a certe cose, piuttosto mi sarebbe piaciuto replicare con un sottile
"per favore, non dia via del Suo" ...
Per un attimo ho pure pensato di dirglielo, ma poi mi sono trattenuto per non dare alla persona eventuali appigli.
Fatica che potrebbe pure dimostrarsi inutile ...

Che altro aggiungere ...
mi ha dato fastidio la totale indifferenza delle persone a bordo ...
ci fosse stato uno a dar man forte all'autista ...
macchè, nessuno si espone, hanno tutti solo fretta di spostarsi e allora qua, vien da chiedersi il motivo di cotanta apatia ...

La prossima volta che vedete un autista in difficoltà, se pensate sia in buonafede ed abbia ragione, provate a dar lui man forte ...
Credo che certi atteggiamenti verrebbero spazzati via in poco tempo ...
L'indifferenza invece preserva l'arroganza e le brutte abitudini ...
E ad essere arroganti con chi, in quel momento specifico, può pochissimo, si fa davvero poca fatica.

7 maggio 2010

possiamo salire?


Ma cosa pensa la gente in fermata ?

Ieri, arrivo con il bus di gran carriera ...
Mezzo perfetto è un piacere tenere un ritmo allegro e sostenuto, se non che, a pochi metri dall'arresto in fermata ...
Iniziano ad accendersi mille spie luminose ...
Freno il bus stupito per il repentino precipitare della perfezione e capisco che il problema sono le porte ...
a nulla serve dare l'impulso sui pulsanti, sono bloccate ...

Che fare in questi casi ?

Si spegne il motore, si resetta con il "fungo di emergenza" e si attende qualche secondo ...
Il più delle volte l'inconveniente si risolve così, stavolta però non accade nulla, il cruscotto è sempre un albero di natale intermittente, a bordo tutti guardano verso di me, mentre fuori sono ormai tutti pressati contro le porte ...
Qualcuno fa pure lo spelling della frase:
"c-i p-u-ò a-p-r-i-r-e-?"
E tu che pensi, "ma questo ci fa o ci è ?", ...
Mentre monta l'insana tentazione di ricambiare mandandolo a quel paese (rigorosamente, ricambiando con lo spelling) ...

Per sviare gli impuri pensieri, riprovo ancora a sbloccare con il reset ...
Nulla e per fortuna a quel punto mi richiama la centrale operativa che avevo allertato ...
Da dove, ascoltato il mio racconto dell'inconveniente, mi dicono che il mezzo è da sostituire ...
Poco male ...
stavolta la fortuna ha voluto che stia arrivando il collega che mi seguiva in linea, della serie:
Anche i soliti mugugni per l'imprevisto e soprattutto per l'attesa (come se fosse sempre colpa di chi guida) sono scongiurati.
Apro la porta con la leva di emergenza e invito le persone a salire sul bus che segue ...
Le persone sfilano veloci ma finita la fila (bus vuoto) ecco alcuni di quelli a terra, che si erano scostati dall'uscita per far passare coloro che scendevano, riavvicinarsi:

"Scusi ? Noi ora possiamo salire ?"

(venite !! venite !! si va dritti in deposito !!!)

5 maggio 2010

autocontrollo ?


Questa lettera, apparsa la scorsa settimana sulla stampa locale, ha dell'incredibile ...
Di fondo sarebbe la solita polemica sull'uso dei cellulari mentre gli autisti di bus sono in servizio che, francamente, mi avrebbe già un po' rotto le scatole ...

Non fosse che, si arriva ad un passaggio che lascia davvero senza parole ...
La lettrice sostiene che sono state introdotte delle telecamere a circuito chiuso sugli autobus ...

Telecamere che possono essere azionate solo dagli autisti che, ovviamente, si guardano bene dal farlo quando sono loro stessi in torto ...

Qui allora occorre sgombrare il campo dall'ignoranza latente, perchè non si può citare un fatto senza neppure conoscere le motivazioni che l'hanno generato.
Le telecamere a bordo ci sono ma sono state messe lì, non per controllare l'autista, cosa che peraltro sarebbe antisindacale e scorretta, quanto invece, per evitare/prevenire aggressioni ed altri episodi spiacevoli ...
Viene attivata nelle situazioni di emergenza e da quel momento le immagini si rendono immediatamente disponibili anche agli agenti di polizia ...

Quindi cara signora andiamoci piano con le supposizioni per sentito dire ...

E colleghiamo il cervello alla bocca (in questo caso alla mano che scrive) prima di affermare una qualsiasi cosa ...
Mi chiedo, ma cosa farà questa persona nella vita ?

Sarebbe contenta di essere spiata mentre sta lavorando ?
Lo accetterebbe ?

Per fortuna, chi ha pensato e poi installato le telecamere aveva diversa sensibilità e soprattutto rispetto verso coloro che lavorano ...
E ha previsto che l'autista resti sempre fuori dall'inquadratura della telecamera ...

Mentre lettrice e opinionista (che stavolta come si suol dire pari pari ... a pubblicare sta roba l'ha proprio pestata) sproloquiavano di controlli, di tolleranza zero e di relative ammende da comminare agli autisti, è di questi giorni la notizia dei 3 suicidi in 40 giorni.

Ognuno di noi la pensa e la vive a modo proprio ...
Io per esempio, non faccio uso del cellulare mentre guido, cerco di prendere le polemiche e gli episodi quotidiani con ironia perchè alla fine mi è ben chiaro che si lavora per vivere e non deve mai essere il contrario ...

Questo lavoro è rigido e duro, la dedizione, l'impegno innegabile, dovrebbero essere sotto gli occhi di tutti ...
Dico dovrebbero, perchè poi leggi certe lettere e un qualche dubbio affiora ...
Lì scopri di essere sì sotto gli occhi di tutti, ma spesso solo per essere criticato non appena si crea un'occasione ...
Ti guardi attorno e vedi solo gente al cellulare mentre guida ...
Sfuggono a tutti, però per contro, quando è un autista di bus a farlo, non sfugge a nessuno ...


Il difficile rapporto con un utenza (viaggiante sul bus o anche solo in movimento al fianco del bus) che riconosce pochissimi doveri ma che per contro esige ogni diritto ...

Nell'analisi dei perchè di certi tragici eventi, credo occorrerebbe partire da questo amaro concetto provando a svilupparlo ...
E se possibile finchè c'è ancora un po' di margine a correggerlo ...

3 maggio 2010

sondaggio: cosa manca su un bus?


Risultati:

Un po' di silenzio 55%
Un sottofondo musicale 19%
Dei sedili comodi 16%
Intrattenimento video / tv 8%

Vince alla stragrande il silenzio a bordo e in effetti, anche l'autista non può che essere d'accordo ...
Tutti lo vedono (solo lui, l'autista di bus ...) che telefona o messaggia mentre guida, ma lasciatemelo dire (io che, mentre lavoro, non chiamo/ricevo chiamate);
dover forzatamente ascoltare chiamate sciocche e/o stupide non è mai piacevole e anzi, in quel mentre occorre sforzarsi di pensare ad altro per evitare di ingastrirsi ...
Oggi ad esempio ...
Da passeggero, vista tipa dividersi tra 2 telefoni ...
bloccava una chiamata, dopo un po' passava all'altra e viceversa ...
e non pensiate all'adolescente quindicenne ...
questa di sicuro aveva passato i 30 ...
poi certo, l'età non era sicuramente evidenziata dal contenuto delle conversazioni, tutte "risolini e cioè" ...
A vedere certe scene, vien sempre da chiedersi quale fattore sia determinante per finire nella rubrica di un telefono piuttosto che nell'altra e la facile motivazione è il gestore telefonico ...
(E sarò all'antica ... ma due numeri personali usati con la stessa (alta) frequenza mi paiono davvero troppi ...)

A distanza si posiziona il sottofondo musicale ...
Quando iniziai il lavoro di autista in effetti mi capitò di rimpiangere un po' di musica, anche se poi arrivai a riflettere sul fatto che a sceglierla avrei dovuto essere io (cosa che non sarà mai possibile ...):
Metti che in sottofondo ci fosse stata musica che non apprezzavo e che proprio non mi piaceva, che sarebbe accaduto poi ?
Avrei rimpianto il silenzio ?
Probabile ... allora forse meglio averlo fin da subito ...

Ancora e di seguito, nella classifica, la richiesta di sedili comodi ...
Anche se a mio modesto parere molto è stato fatto ...
basti pensare a come erano i sedili anni '80 e a come sono oggi ...
(si può sempre migliorare certo, però ... lo standard già mi pare discreto ... soprattutto se rapportato alla durata di un viaggio)
All'ultimo posto l'intrattenimento video che non sfonda ...
E meno male ...
Ci mancherebbe dover vedere spezzoni di reality anche sul bus ...