considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

28 giugno 2010

oggi



una fermata cruciale lungo il percorso:

è nata mia figlia.

inizia una nuova fase che mi immagino non sarà sempre agevole ma avrà anche tante soddisfazioni.
E una delle domande più curiose che mi pongo è:

Ma quando leggerà questo blog cosa penserà di me ?

lo scopriremo solo vivendo ...

25 giugno 2010

informazioni inutili e persone distratte


C'è una categoria di passeggeri che davvero non capisco ...
sono coloro che ti chiedono dove devono scendere per recarsi nel sito X, poi, dopo averti fatto spiegare minuziosamente (tu che credevi ascoltassero ed elaborassero mentalmente che la loro fermata era la p.i.p.p.o. come da tue indicazioni), ti liquidano con il
"mi dice lei quando devo scendere ?"

A parte che se partivi da lì "mi dice dove devo scendere per andare nel sito X" era tutto più semplice e non sprecavo del fiato invano, quello che fa davvero inviperire è che poi spariscono nei meandri del bus ...
Salvo poi urlarti all'improvviso quando la fonia annuncia con tono metallico
"prossima fermata p.i.p.p.o."
"allora devo scendere a questa ?"
(eccerto, ti ho forse detto di scendere alla p.l.u.t.o. ?
sotto sotto eri stato un minimo attento e mi fa piacere, allora ...
perchè sti dubbi ? )

Oggi comunque il massimo ...
arriva un tale a chiedermi se il bus passa da un "tal ridente paesello", io confermo e questo si volatilizza ...
Salvo ripresentarsi quando il paese lo abbiamo passato da 15 minuti:
"allora dove devo scendere per tal ridente paesello"
"ehm, veramente lo abbiamo già passato da un bel po'"
"ah"
segue silenzio riflessivo e sguardo fisso verso di te, mentre tu pensi:

ah, cosa ? e perchè mi guardi così ?
vorresti farmi pure sentire in colpa ?
ma che cavolo ne so io che sei ancora a bordo ...
mica ho la sfera di cristallo che mi fa intuire che vorresti saperlo dove scendere ...
(parla e chiedi !!!)
e poi, almeno resta nei paraggi se proprio proprio non sei sicuro, magari vedendoti perplesso e con lo sguardo perso ti aiutavo comunque ...

dico al tale che dovrà tornare con me (abbiamo appena incrociato il bus che sta tornando verso "tal ridente paesello") e che, botta di conti immediata, arriveremo a destinazione da lì ad un ora circa ...
45 minuti dopo il tipo si rifà vivo, dico lui che siamo ad un quarto d'ora come da indicazione.
"ah" e torna a sedersi ...
ovviamente verso il fondo del bus ...
dopo 13 minuti entriamo in paese, è un trionfo di indicazioni
"tal ridente paesello"

c'è il benvenuti ...
c'è la pubblicità del fioraio ...
c'è l'indicazione alle fermate ...

ma lui nulla, perso con lo sguardo nel vuoto ...
(vabbè essere distratti, ma che almeno ... guardasse l'orologio)
alla fermata apro le porte ...
vedendolo immobile, tiro il freno a mano e lo invito a scendere ...
"ah, è questa ?"
(ma no ... te lo sto appunto dicendo !)
e sparisce nel nulla ...

La tentazione di farmi gli affari miei è stata troppo forte, (se non frega nulla a te, prestare attenzione alla località dove devi scendere e non vuoi arrivarci mai ... figurati poi a me) ma sono troppo buono ...
O forse, non volevo vederlo ancora li a fissarmi con i suoi "ah" inquietanti ...

23 giugno 2010

sondaggi: passeggini


Risultati:

bisogna chiuderli: 41%
aperti se il bus è predisposto: 30%
in ogni caso intralciano: 18%
giusto salire lasciandoli sempre aperti: 12%

questione spinosa ...
da conducente del mezzo vi dico che un passeggino aperto è sempre un rischio per cui se è chiuso tanto di guadagnato.
Figuratevi che, mezzo predisposto per il carico o no, quasi nessuno rinuncia a salire con il passeggino aperto e anche ove la predisposizione sia presente a bordo, pochissimi li assicurano con le apposite cinture di sicurezza.

In caso di brusca frenata cosa potrebbe quindi succedere ?

Meglio non pensarci e per fortuna in questi anni non mi è mai accaduto nulla in tal senso ...
vuoi un po' di fortuna, vuoi che quando vedo un passeggino in mezzo al corridoio guido con molta più cautela.
So però di colleghi che sono stati protagonisti di episodi spiacevoli, uno di loro mi raccontava che, causa sua frenata neppure troppo brusca, si era letteralmente ribaltato un passeggino ...
Per fortuna nulla di grave al bambino occupante, ma la madre gli si era subito rivolta in modo tutt'altro che amichevole, e sta gente, mi lascia sempre un po' perplesso:

Dico, sali a bordo infischiandotene del fatto che il mezzo non sia predisposto per il trasporto del passeggino aperto ...
fai fatica a caricarlo, non passa agevolmente tra la porta e il sostegno, (chissà perchè eh ?) ma anzichè riflettere su questo, elucubri ogni volta un modo diverso per caricarlo:
una volta lo tiri fin quasi a deformarlo ...
l'altra lo inclini ...
quella dopo trovi la complicità di qualcuno per farlo passare pericolosamente sopra ai sostegni tra ondeggiamenti pericolosi e prese malferme ...
(e chissà il giovane occupante come deve essere felice all'interno ... fortuna per te che non ha ancora un senso critico sviluppato ... perchè secondo me a quel paese ti ci manderebbe direttamente lui vedendoti fare certe manovre ...)
l'autista vede e tollera, del resto potrebbe impedirti l'accesso ?
Certo che no ...
Però se sali e poi il passeggino si ribalta sei tu una madre snaturata e l'autista c'entra ben poco ...

Poi certo, se il mezzo può ospitare il passeggino e si utilizzano i sistemi di sicurezza è tutto un altro discorso, fermo restando che in questo paese, la scusa da accampare per giustificarsi, in ogni caso è sempre in agguato.
Ricordo un aneddoto di qualche tempo fa, bus non predisposto, gradini alti e la madre che comunque saliva a bordo, a fatica, con il passeggino aperto ...
Seguiva disputa con anziana signora che si lamentava perchè non riusciva a passare agevolmente, mentre la madre invitava alla tolleranza perchè
"anche noi come facciamo".
l'anziana invitava allora e a sua volta ad utilizzare i bus predisposti, poi veniva da me cercando man forte ...
Io spiegavo le regole (come dire, davo ragione proprio all'anziana) mentre la madre attaccava con il cavallo di battaglia, ovvero, "i bus predisposti sono pochi soprattutto su questa linea, non si può invecchiare ad aspettarli" ecc ecc ...
se non che, ricucendo, ragionando e dialogando a disputa ormai placata, discussione sedata, l'anziana cosa faceva ?
bus praticamente deserto, scendeva come nulla fosse dalla porta anteriore ...
E lì seguiva nuovo sermone della madre avvelenata che notava come l'altra donna fosse attenta alle regole, quando erano riferite agli altri ...
mentre quando poi toccava a lei seguirle era distratta allo stesso modo ...

Che dire, situazioni spinose insomma ...
perchè per risolverle occorrerebbe seguire in modo attento le regole ...
(e qui appunto, provate a farle seguire in modo corretto, assoluto e non interpretativo ad un utente italiano ...)

21 giugno 2010

l'indomabile colpisce ancora


Sto giornalista/opinionista locale è un mito
(la considerazione è ovviamente ironica);
solitamente la prende alla larga, basta che qualcuno gli invii una lettera dove si parli di traffico e l'occasione diventa propizia ...
per sparare addosso agli autisti di bus.
All'inizio replicavo spesso ma ormai, leggo quello che scrive e poi lascio perdere.
Detto che se non condivide quanto gli invii
non ti pubblica (un vero democratico insomma) uno così è come il peggior passeggero che ti può capitare ...

Ti fa crescere un fegato grosso tanto ma alla fine non riuscirai mai a cambiarne il modo di pensare ...

Meglio pensare alla salute insomma, anche se ci sono lettere come questa pubblicata la settimana scorsa che meritano obbligatoriamente una replica.
Ebbene sì, la considerazione finale sulle serate in pizzeria che gli autisti, guidando, organizzerebbero, mi sembra fuoriluogo, per non dire una vera e propria offesa a chi svolge ogni giorno con coscienza questa professione.

Maddai ...
ne avrai sentito uno un giorno e allora tutti gli autisti di bus devono essere così ?
ma cosa vuoi mai drizzare le antenne ...
O lo affronti seriamente il tema oppure lascia stare.

Giovedì pomeriggio è partita la mail piccata e ironica in risposta che vi posto di seguito ...
siamo a lunedì, nessuna risposta.
trovo sia triste perchè l'assoluto (dicono) non esista e una discussione è sempre ricca di spunti ...
Non per tutti evidentemente.

Ormai ne sono certo, Lei deve aver avuto un qualche precedente con un autista.
Che so:
Un giorno sarà stato inzuppato d'acqua da un bus che ha centrato di proposito una grossa pozzanghera, oppure avrà corso a perdifiato fino alle porte che poi l'autista ha chiuso andandosene e lasciandola a terra.
Non si spiegherebbe sennò l'astio verso coloro che guidano gli autobus.
A leggere la Sua rubrica che ci ospita spesso e volentieri, pare che un problema cittadino siano soprattutto gli autisti dei bus ...

se qualcuno se ne convince per davvero poi è normale che i rapporti con l'utenza diventino difficili.

Le scrive una persona chiedendosi genericamente se il divieto di utilizzarre il cellulare mentre si guida sia stato tolto e Lei cosa fa ?
Sposta la discussione sugli autisti alla guida dei bus con tanto di battutina finale sulle serate organizzate in pizzeria che non si capisce cosa c'entri nel contesto dell'argomento.
Se le persone fossero obbligate a parlare solo di cose serie e non di futilità al cellulare l'utilizzo degli apparecchi crollerebbe ...
Glielo conferma un'autista costretto, suo malgrado, ad ascoltare spesso e volentieri dialoghi surreali e/o sciocchi.

Il rischio per la collettività è grave solo quando ad utilizzare il cellulare è l'autista di bus ?
E quando il bus sopraggiunge ed è costretto ad una repentina frenata perchè l'auto che sta davanti all'improvviso si blocca in mezzo alla strada ?
(scoprirà sorpassandolo che il conducente, stava discutendo al cellulare ed era quindi distratto verso tutto ciò che gli accadeva attorno)
Quello come lo vede ?
Non è un grave rischio per tutti ?
Sappia che succede ogni giorno.

Se vogliamo essere obiettivi il cellulare non dovrebbe MAI essere utilizzato mentre si è alla guida senza stare a sindacare sui singoli ruoli nel traffico.
Le Sue bacchettate alla singola categoria insomma, non risolveranno di sicuro un problema molto importante e serio.
Leggendo uno penserà:
"vedi, lo fanno anche gli autisti di bus" e si autoconvincerà che la stessa azione compiuta in prima persona, sarà molto meno grave.
A viverci nel traffico, nulla è più sbagliato che credere proprio questo ...

18 giugno 2010

mercato itinerante


Oggi tratta tranquilla ...
Poche persone a bordo (una quindicina) sulla linea suburbana che porta in provincia.
Quasi una pacchia ...
dico quasi, perchè una decina di questi passeggeri sono rumorosi ai massimi ...

C'è la straniera che urla al telefono ...
La sessantenne della serie "non sento l'età" che racconta, con fierezza, all'amica del figlio ...
Quella che parla ad un'altra del burrascoso rapporto con i colleghi di lavoro ...
La giovane madre alle prese con il bambino indisciplinato e sfuggente ...

Un mix di discorsi così chiassoso e letale che al confronto le famigerate vuvuzelas, potrebbero quasi passare per accettabili.
Così l'autista, rintronato e infastidito, prova a giocarsi la carta velocità.

Direte, cosa c'entra la velocità ?

C'entra che ogni qualvolta affondi il piede sull'acceleratore per qualche fermata (metti esempio che sei in ritardo) in un attimo il silenzio a bordo prende il sopravvento:
Si aggrappano tutti ai sostegni e nessuno fiata più ...
Stavolta sono tutti seduti, ma complice l'ampia strada extraurbana e un mezzo prestante dal limitatore di velocità "allegro" il fine dovrebbe essere raggiunto comunque.

Accelero ...
70 ... 80 ...
nessuna variazione di rilievo
85 ... 90 ... 95 ...
(capito ora perchè il limitatore l'ho definito allegro ?
di solito i bus sono limitati agli 80)
macchè, se possibile anzi, i fruscii aereodinamici e gli scricchiolii vari delle plastiche, fanno alzare ulteriormente il tono delle voci.
Pensare che 95 km orari su un bus di oltre 10 anni, che ha già percorso oltre 600.000 chilometri, saranno come i 180 con un'auto media su un'autostrada tedesca ...
Non che si rischi però la velocità si sente tutta ...

Un'altra sessantenne inizia a parlare ...
Si rivolge a me ma non la sento:
"come dice signora ?"
si alza e viene vicino al posto guida, sto pensando che voglia un'informazione:
"che roba, che maleducazione !
c'è una caciara su sto autobus ...
poveri voi che chissà quante volte dovete sopportare certe persone mentre guidate
"

Già ...
ma per fortuna siamo ormai arrivati nel centro del paese.
Ultime curve mentre le voci e le risate continuano ad accavallarsi ...
mentre scendono, la signora riattacca:
"ma dico, come si fa ad essere così maleducati ?
indelicati mi verrebbe da dire"
e mentre parla, vedo la sessantenne "non sento l'età" che passa fiera sul marciapiede sfoggiando un paio di pantaloni tipo jeans, color panna e una maglietta dalla scollatura profonda ad evidenziare quello che fu un probabile vanto di gioventù ...
le smagliature oggi sono impietose, ma alla nostra il coraggio non pare davvero mancare ...
E allora parlare di indelicatezza con una persona del genere diventa arduo (per non dire superlfluo)

Magari starete pensando:
Chissà poi dove erano diretti, codesti, chiassosi individui.
Semplice e forse un po' scontato ...
Andavano tutti al mercato del paese che si svolgeva proprio oggi.

16 giugno 2010

primi caldi


Primi caldi e prime stranezze ...
prendete le tante donne dal vestito leggerissimo e quasi impalpabile che affollano le strade,
Uno riflette:

con ste temperature, si potesse ci sarebbe da togliersi anche la pelle ...

E difatti il ragionamento non fa una grinza ...
non fosse che poi, sposti lo sguardo in basso e vedi pesanti stivali coprire fino alle caviglie:

che saranno anche estivi ...
però proprio freschi non sembrano essere, ed è un po' come immaginare una persona in inverno con il moncler e le infradito ai piedi ...

Qualche giorno fa, una tizia così agghindata si avvicina al posto guida ...
Eravamo all'indomani dell'ultimo sciopero e la donna aveva il suo dubbio da fugare:

"Ma venerdì scorso non era sciopero ?"
"certo"
"no perchè sa, ho visto diversi autobus in giro ... a dire il vero per un po' erano assenti, ma poi ne ho visti alcuni transitare e mi chiedevo come mai visto che era sciopero"
"beh, lo sciopero è ancora una scelta, ma non è mai stata un obbligo ..."
"ah quindi lei dice che qualcuno ha fatto un giro in più prima di aderire ?
forse qualcuno con dei sensi di colpa" (e se la ride)
"no a dire il vero o si aderisce oppure si lavora regolarmente"

E via a spiegare quello che credevo fosse ovvio ...
ovvero che l'astensione è libera tanto quanto l'adesione.
Boh, in 4 anni ne ho sentite di tutti i colori in occasione degli scioperi, ma questi dubbi davvero mi mancavano ...
Ma chissà:
Data la giornata calda, lo "stivale avvolgente" (che faceva venir caldo solo a guardarlo ndr) avrà surriscaldato l'arto e se è vero che il benessere generale deriva in gran parte dai piedi ...

14 giugno 2010

per uno onesto (poi) quello disonesto non manca mai


L'altro giorno sono al capolinea ...
linea suburbana, finalmente un tempo di sosta dignitoso per staccare un po'.
E' una bella giornata di sole, mi siedo su una panchina e penso a quanto sarebbe bello essere in viaggio ...
Mica su un bus (nel senso di guidarlo), magari in macchina ad attraversare un bel panorama.
O a piedi ad ammirare l'arte di una città storica ...
L'arrivo di una signora mi fa ripiombare pesantemente alla realtà, ovvero, di fianco al bus parcheggiato ...
Solita domanda, a che ora arriva e se arriva, il bus che va a "vatteallapesca" ...
peccato che stavolta, visto che siamo in un comune al confine dove operano 2 aziende trasporti di città diverse, io sono quello che va dalla parte opposta ...
La signora è perplessa e mentre sto per convincerla a consultare quelle tabelle orarie che a volte davvero ti chiedi cosa le prevedano a fare, veniamo interroti da un tale alle spalle:
"sono vostri questi 10 euro ? erano qua per terra"
E allunga in vista una banconota spiegazzata ...
Io mi tiro fuori, faccio presente che miei non possono essere visto che non ho messo mano al portafogli, la signora invece tentenna un po', salvo esclamare all'improvviso che:
"sì, sono proprio suoi !"
Ma, dopo aver ringraziato l'onesto ritrovatore, mentre li sta riposizionando nel portamonete, compare un'altra persona:
"no signora sono miei invece, passando da qua mi sono caduti"
Il tale è un po' trasandato, ha pure fretta, così, cerca di convincere velocemente i presenti della sua onestà ...
fruga nelle tasche esclamando che "certo, sono suoi, erano lì ... e ora non ci sono più", la signora incassa poco convinta e molla la banconota avvilita ...
Poi allontanatosi il tipo, attacca a pensare a voce alta, guarda nella borsa e:
"oh, erano 50, adesso sono 40, erano i miei ... ma fa nulla, non muore nessuno"
Aggiunge anche che il tipo secondo lei era poco raccomandabile per cui "inutile questionare con uno così, li tenga pure e buonanotte", anche se a lei ora mancano ...

Più tardi, mentre guido sulla strada del ritorno non posso fare a meno di riflettere sul fatto che, per una persona onesta, ce n'è almeno un'altra che è il suo esatto contrario.

C
urioso ...
passa uno, vede 10 euro, potrebbe raccoglierli, far finta di nulla e invece si ferma a domandare chi li abbia perduti ...
si fanno avanti in due con le stesse identiche motivazioni
(erano qua ... ora non ci sono più ... peccato che a verificare se prima ci fossero davvero non c'era nessuno)
Uno è trasandato e anche per come si pone (frettoloso e sbrigativo) fa diffidare ...
L'altra pare una a posto, non fosse altro che ha tergiversato (senza controllare ... lo ha fatto dopo) prima reclamare i soldi smarriti ...
inoltre, la banconota era spiegazzata ...
E pare strano potesse essere così maldestramente ripiegata, dentro ad un portamonete femminile di dimensioni extralarge ...

Boh, mentre guardo l'orizzonte terso e azzurrissimo, immagino un'altra persona ...
Magari colui che li ha effettivamente persi quei 10 euro ora è là, a chiedersi dove cavolo li avrà smarriti ...

11 giugno 2010

sondaggio: colori dei bus


Risultati:

Arancione: 42%
Comunque sia un bus lo noti: 28%
Rosso: 14%
Un colore che si noti: 11%
Blu: 5%

Vince l'arancione che, almeno in regione, mi pare stia progressivamente sparendo ...
Peccato però, era un colore simpatico, forse perchè quando andavo a scuola i bus erano tutti arancioni (i taxi erano tutti giallo limone) e certi anni della vita, difficilmente li dimentichi ...
Ora va di moda il rosso che ho visto in tante città europee e anche a Singapore, tira tanto anche il blu elettrico (azzurro) e il grigio ...

Anche qui da me si sta virando con decisione al rosso (urbano) e al blu elettrico (extraurbano) anche se qualche bus anomalo, arancione, (urbano ma anche suburbano) in attesa della riverniciatura ancora resiste ...

Curioso notare come la gente tende ad associare la linea al colore del bus.

Ricordo un giorno in cui facevo una linea suburbana in cui erano (sono) utilizzati mezzi di colore arancione ...
Ecco, quel giorno il mezzo assegnato era blu elettrico ...
Ricordo tentennamenti da parte di tanti e una donna che addirittura il dubbio me lo dichiarò a voce:


"Ma non è il 93 ..."
"come no ... non è scritto sul display ?"
"si certo, ma di solito il bus è arancio ... questo è blu"
(vabbè, ma da quando in qua la differenza non la fa più la cifra, che tra l'altro hai letto ... ma il colore ?)

9 giugno 2010

analogie di coppia


Lui l'avevo incontrato ieri ...
Lei l'ho incontrata oggi ...
Lui, cinquantenne elegante, ha per le mani un vecchio multicorse
"ma sa ... sono stato fuori città per tre mesi, quando sono partito andava ancora bene"
(già ... npn fosse che è da inizio anno che si parla dei nuovi biglietti)
Lei, faccia da velina, è senza biglietto su un bus in servizio suburbano ed ha l'euro per acquistarlo
"perchè io mica lo sapevo che qua sopra non si potevano acquistare"
(già ... però è dalla notte dei tempi in cui iniziò il servizio suburbano che è così ... sarà la prima volta che prendi un bus ?)

L'autista prova a mediare ...
In entrambi i casi c'è una linea urbana che segue a poche centinaia di metri:
In quel bus si potrebbe ancora vidimare il vecchio multicorse ...
In quel bus, con l'euro alla mano, si potrebbe acquistare a bordo il titolo di viaggio ...
Ma entrambi hanno fretta, la solita fretta ...
L'autista comprende ...
incontra ogni giorno persone frettolose ...
non vuole essere ostile, ma fa presente che comunque se ci sarà una verifica scatterà la contravvenzione.
Entrambi non si capacitano ...
Lui dice che comunque un biglietto ce l'ha ...
E lì l'autista pensa a qualcuno che volesse pagare oggi una cena in lire ...
(Hai voglia sventolare le banconote da 100.000 ... il fatto è che ora ehm ... la valuta è l'euro e l'essere stati fuori dal paese mica ti giustifica ... dovevi informarti tu sulle eventuali evoluzioni mentre mancavi)
Lei vuole dare l'euro all'autista ...
vorrebbe pagare insomma e mica è colpa sua se i biglietti su quel bus non si possono avere ...
E lì l'autista pensa ad una grande manifestazione ...
La popstar internazionale, la partitissima o l'artista di grido che terrà solo quello spettacolo a livello nazionale ...
biglietti esauriti da mesi, prova a presentarti in fila all'entrata dicendo che tu hai tutte le intenzioni di acquistarlo in quel momento, il biglietto ...
(e vedi se te lo vendono ... o se ti dicono che dovevi provvedere in altro modo, leggi prevendita ... evitando tra l'altro un viaggio a vuoto).
Ma entrambi, anzichè riflettere sulle assurde motivazioni adotte, cercheranno la complicità dell'autista ...
Lui sorridendo immotivatamente per lunghi attimi
(quasi fosse sopraggiunta improvvisa, una paresi facciale ...)
Lei sbattendo le palpebre e serrando delusa le labbra lucidissime
(che qua mica siamo ad una selezione per veline ... siamo sul bus)
A sottintendere:
Se arrivano a controllare, mi copri tu ?

M
a l'autista, a parte che non ci pensa minimamente al coprire chicchessia ...
Ma se anche ci pensasse, cosa potrebbe fare ?
Si metterebbe ad inibire un collega ?
E a quale titolo ?
Come detto, sarebbe bastato scendere, prendere il bus urbano e i problemi non sarebbero sorti ...
L'avere fretta non è mica una giustificazione per inventarsi le regole ...
Quelle sono scritte chiaramente ma se non volete seguirle ...
Liberissimi ...
Però, rischiate in autonomia e senza cercare il coivolgimento di altre persone ...

7 giugno 2010

l'autista bagnino


Stamattina, si avvicina al posto guida quella che potrei definire una cinquantenne d'assalto ...
Vestita di tutto punto, sportiva ma elegante come è di moda con questi primi caldi, ha una figura che farebbe invidia a tante trentenni e tradisce l'età solo da due inconfutabili indizi:
Le mani e l'esame ravvicinato della pelle ...
Comunque, sorride e mi dice:

"Posso chiederle una cosa ?"
"dica pure"
"questo bus va alla piscina tal dei tali ?"
"sì, ci passa vicino, c'è la fermata che ne riprende il nome"
la donna riflette un attimo e poi domanda:
"ma sa se è aperta ?"

La domanda mi lascia interdetto un millisecondo ma poi prontamente rispondo che no, non ne ho la più pallida idea ...
A dire il vero, mi chiedo pure dove sia ubicata esattamente la suddetta piscina ...
Famosissima a quanto pare e dal momento che tanti la frequentano quindi ignota a me e a pochi altri ...
Anche se, a dire il vero, e a mia discolpa, io abito dall'altra parte della città ...
Poi certo, (tornando a bomba sull'inquietante interrogativo)
se vado con la logica, giugno, 30 gradi abbondanti, mi viene da pensare che sì, la piscina sia aperta in qualche momento della giornata, ma è solo una sensazione ...
Sui tempi e sui modi la certezza non posso davvero darla ...
La donna resta (lei, ora) un po' interdetta e non sorride più ...
Ringrazia timidamente e se ne va ...

L'autista, suo malgrado, deve quotidianamente evolversi ...
E dopo essersi improvvisato elettricista, eccolo alle prese con gli orari delle piscine ...
Ogni volta, tocca elaborare alla svelta, queste risposte sottilmente ironiche e chissà che la gente alla lunga non capisca ...
(credo di no ... magari anzi paiono anche un po' ostili certi commenti personali ... però su, se la piscina è aperta, proprio a me devi venire a chiederlo ?)

4 giugno 2010

avviso scaduto


Oggi, impegnato in un interessante dubbio mentale, poco dopo essere stato superato da un folle manager, così ad occhio di mezza età in elegante completo marrone che, a bordo di uno scooter, era passato in uno stretto pertugio, tra il bus snodato e i paletti che delimitavano il marciapiede
(proprio sicuri che gli spericolati su scooter sono solo i teenager ? no perchè parliamone ... aggiungendo che la tentazione di far crescere istantaneamente qualche capello bianco in più al temerario professionista, chiudendo il varco, c'è stata e anche forte ... )
rinvenivo mio malgrado per la presenza al mio fianco di un altro uomo di mezza età.
"Scusi, volevo dirle che c'è ancora l'avviso dello sciopero del 27"
"ehm ... si ok, appena arrivo al capolinea lo tolgo io"
"non c'è problema ... ma sa è scaduto"

(già, come il formaggio nel frigo che ti dimentichi di consumare ...
se è vero che è stato revocato indi per cui appunto non consumato ...
ma comunque, più che dirti che al capolinea lo tolgo, che devo fare ? saltare giù al volo dal posto guida e toglierlo ora ?
alla faccia del non c'è problema ...
sarà stato che, a dire il vero, quel "non c'è problema" era tutto un programma ...
con il "non" completamente mangiato nella pronuncia tanto da udire una specie di n c'è problema ...
insomma, evidentemente un problema c'era eccome per sto tale)

"ma l'11 poi è sciopero ?"
"dovrebbe ... ma aspetti a darlo per certo, magari lo revocano pure questo"
"ecco perchè bisogna togliere quell'avviso vecchio ... poi la gente va in confusione"

In confusione ?
ma se è scritto a caratteri cubitali 27 maggio, la data a cui era riferito ...
ora siamo ad inizio giugno ...
ma confusione de che ?

Butto l'occhio sullo specchio e vedo la signorina in scooter, con il tacco vertiginoso, che sta azzardando l'ennesimo sorpasso che definire azzardato è dir poco ...

Dai va, non mi distrarre per così poco ...
meglio che non ci vada io in confusione sennò poi sti kamikaze dove vanno a finire ?

2 giugno 2010

istinti di base


L'altro giorno, arrivo in fermata e sale un collega ...
L'immediata battuta per rompere il ghiaccio sulla giornata calda da il via all'aneddoto ...
Mi racconta che, venuto dalla provincia su di una linea extraurbana, aveva sudato e non poco ...
Non tanto per il caldo che comunque quel giorno era notevole, quanto per la signorina che si era seduta davanti ...
Minigonna corta, non indossava la biancheria intima ...
E si divertiva ad accavallare le gambe di continuo per farlo notare, come nel celeberrimo film "basic instinct".
Il nostro eroe aveva cercato, stoico, di resistere concentrandosi sulla strada e sulla guida ma non ce l'aveva fatta ...
A quel punto, complice un semaforo rosso, provocazione per provocazione, aveva reagito aggiustandosi platealmente, bene bene lo specchietto a suo favore, per non perdersi nulla dello spettacolo.

Ripensando mentalmente alla scena, mi è un po' venuto da ridere perchè, detto tra noi ...
Non si sa mai se credere alle persone che, soprattutto nel nostro ambito (passeggeri ma anche appunto colleghi) chissà perchè, tendono sempre ad ingigantire le cose e a (come si suol dire) raccontarcele.
Dopo averlo ascoltato affermare che si trattava di una bella figliola (ovviamente, mica detto così poeticamente ma comunque ... avete capito) ho sdrammatizzato quindi sul fatto che "la distrazione" insomma era mica da poco e c'era da rischiare per via della scarsa concentrazione e lui, per tutta risposta, mi ha detto in effetti che era stata "na faticata".
Era talmente serio mentre lo affermava che ho finito per credergli ribaltando la precedente riflessione ...

Quando realizzi che nonostante le impressioni che avevi avuto non te l'hanno raccontata ...
Beh, allora colui/colei, che ha agito nella storia era un bel po' stravagante ...
(detto tante volte che a fare questo lavoro comunque non ci si stupisce più di nulla ... a volte comunque capita ancora di restare un po' spiazzati)