considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

3 agosto 2012

la verità sta nel mezzo


Qualche giorno fa ...
donna dell'est trafelata, corre verso il bus ed inizia ad urlare:
"il tuo collega mi ha lasciata a piedi !
ho bussato alla porta ma lui nulla !
e mi aveva vista, sono sicura !"
Si crea una di quelle situazioni dove non sai inizialmente che dire:
"Ora che ho perso il bus arriverò al lavoro tardi !
"non è giusto !
"per colpa sua capisci"
ribatto che mi spiace, però io non c'entro nulla e lì scopro che il collega andava addirittura in direzione contraria ...

Ora d'accordo lo sfogo, ma io cosa posso fare ?
piuttosto, se davvero sei in ritardo e rischi di non arrivare in tempo, attraversa la strada e vai in fermata ...
che se perdi pure il prossimo arrivi sempre dopo.

Ovviamente cerco con gentilezza di spegarle che dovrei continuare la mia corsa ...
e mentre sto per chiudere la porta mi urla:
"contatterò l'azienda per raccontare tutto ..."
il pensiero sorge spontaneo, mi auguro abbia preso i giusti riferimenti ...
(che sai mai ...
ci mancherebbe di passare per quello che l'ha lasciata a piedi)
ma mentre lo penso, un'altra donna, con la sua affermazione, mi riporta alla realtà:
"ritorna al tuo paese invece di lamentarti !"
La "rasoiata" riecheggia nel bus, nessuno reagisce, ne in segno di compiacimento ne per lo sdegno e questo comportamento credo sia un po' lo specchio dei tempi in cui viviamo
( tra luoghi comuni e credenze radicate, sono in tanti ben distanti da quel buonismo, da quella correttezza di facciata che si vorrebbe far passare ...).

Ieri, sto chiacchierando con un collega, quando i discorsi vanno agli episodi recenti vissuti.
Dice lui:
"l'altro giorno, arrivo in fermata, apro la porta anteriore, una tipa mi guarda e si avvia verso quella posteriore ...
Così ho pensato non avesse troppa fretta e l'ho lasciata lì ....
Dopo arrivo al semaforo e questa che comincia a bussare contro la porta ...
Va che se avevi un impegno, ti allungavi e salivi !"

Complici i precisi riferimenti, ho capito che era lui il responsabile di tutto e stupendomi di come siano strane le coincidenze, non ho potuto fare a meno di notare, come la verità stia spesso nel mezzo.
esattamente come le ragioni ...
Non mi sento di condividere il comportamento del collega, magari poteva comunque lasciarla salire, anche se al tempo stesso, non credo sia neppure giusto condannarlo ...
Lui la fermata l'aveva fatta, se davvero uno si sta recando al lavoro rischiando di arrivare tardi ...
beh, con la porta aperta davanti al naso, anche il voler salire su quella dietro ...
Mah ...

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