considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

30 maggio 2008

la vecchia volpe attiva





La vecchia volpe attiva è se possibile ancora più indisponente di quella passiva
non fosse altro che ci mette del suo per raggiungere il medesimo scopo
Lavorare poco

Come ogni vecchia volpe (attiva e/o passiva) che si rispetti opera sulle linee a maggior carico di persone …
Capita così che all’improvviso vedi apparire il bus che ti segue sul percorso nello specchietto retrovisore …
Eppure non ti pareva di essere così in ritardo …
L’orologio ti confermerà che sei in ritardo di 1 max 2 minuti
Ma la vecchia volpe è già lì, dietro a te …
Che ti incalza ...
E che non appena possibile, ti infilerà sorpassandoti …

Lo farà in modo subdolo
Complice una fermata che il primo bus per forza di cose deve effettuare …
Ma chi è dietro potrebbe saltare, se nessuno di quelli che sono a bordo ha prenotato la fermata …
così, con nonchallances estrema lo vedrai sfilarti …

Per aiutarti ?

Macchè, per correre veloce (il più veloce possibile) al capolinea …
Ove andare a leggersi il giornale …
O comunque a “cazzeggiare” per un po’

Questo significa che, una volta messo il suo muso davanti al tuo, spesso e volentieri salterà pure le fermate (!!!) …
Facendo segno a chi è in attesa in fermata che il bus seguente sta sopraggiungendo …

Cosa scorrettissima ….
Ammessa se sei quello in ritardo che deve recuperare l’orario …
Mica se sei in anticipo …

Ma la vecchia volpe attiva è questa …
In un attimo, di gran carriera, sparirà all’orizzonte evitando fermate e semafori (rossi) …
cascasse il mondo la sua sosta al capolinea è sacra …
Cosa che potrebbe essere capibile e condivisibile …
Se fosse estesa a tutti gli autisti …
Ma il modo di operare di questi personaggi farà sì che (la tua) sosta al capolinea sicuramente salterà …
(quando si è in ritardo del resto il regolamento prevede che il tempo di sosta al capolinea venga utilizzato per rimettersi in orario ndr)
ma che gli frega alla vecchia volpe di te e in senso generale degli altri …
Se avessero un benché minimo senso di considerazione …
Mica si comporterebbero così …

P.S. parlando delle “vecchie volpi” potrei aver dato l’impressione che certi comportamenti siano diffusi e frequenti …
Non è così, la stragrande maggioranza dei colleghi sono corretti e collaborativi …
Ciò non toglie che taluni personaggi esistano ….
incontrarli e "subirli" è sempre fastidioso ...
ecco perchè mi sono tolto lo sfizio di descriverli qui ...

(così magari da domani potrete riconoscerla e smascherarla ... una vecchia volpe)

28 maggio 2008

la vecchia volpe passiva




La vecchia volpe passiva è più diffusa di quella attiva …
Il suo modo di agire è inequivocabile …
Succede che sei in ritardo ma raggiungi comunque il collega che ti precede …
Cosa a dir poco anomala
I suoi tempi di fermata sono lunghissimi, la velocità in marcia ridotta …
Il tuo ritardo aumenta …
3-4-5-6 minuti
quindi il suo, orologio alla mano, è circa il tuo al quadrato …
Eppure la sua azione rimane blanda e rallentata …
La vecchia volpe sta mettendo le basi per farti reagire …
E chi come me, un minimo al suo lavoro ci tiene prima o poi reagisce ……

mosso da compassione (volendo crederlo) in difficoltà finisce che lo sorpassi …
Lo aiuti un po’ pensando che così si rimetterà in orario …
Mentre tu gli carichi le persone lui svuota il suo bus …
inizialmente prenderai un po’ di vantaggio su di lui …
ma trovando le fermate deserte …
alla fine ti raggiungerà …
E ti sorpasserà, praticamente vuoto ...
Una specie di lavoro in team insomma …

Ma la vecchia volpe passiva non vuole rimettersi in orario …
Non subito …
Così resta dietro senza reagire …
Tu carichi il mondo intero e lui svuota completamente il bus …
E’ furbo, si mantiene a 50 metri costanti, complici i semafori, gli attraversamenti pedonali …
E si sa, la gente, se i 2 bus non sono attaccati, sale sempre sul primo

Tu lavori e lui va a spasso …
Finchè, quando mancano 10-15 fermate alla fine del suo turno, ti sorpassa deciso …
E se ne va

Lui arriverà in orario, forse anche tu anche se non sarà scontato …
con la gente che ormai esce quasi dai finestrini dovrai sudare per mantenere i tempi da tabella …
Ma il punto non è se sarà (tuo) straordinario o meno

E’ che per più di un ora (a volte quasi 2) hai lavorato in pratica solo te …
Che era quanto la vecchia volpe con il suo fare passivo voleva …
Non il massimo ...
Specie se pensi che, avendo lui più anzianità di servizio, guadagna più di te ...

26 maggio 2008

vecchie volpi (prologo)


Una delle cose che maggiormente ho apprezzato quando sono diventato autista è stata la fine dei rapporti con i colleghi (in senso stretto)
Venivo da alcuni anni in un open space che mi avevano un po’ logorato ….
Ero a contatto diretto, quotidiano, con 13 persone …
L’ambiente non era piccolo, ma in pratica “vivevi” buona parte della tua vita con loro …
C’era quella che origliava le chiamate e le conversazioni altrui per poi, manco troppo sottilmente impicciarsi …
C’era quello che passava da fenomeno ma che poi fenomeno non lo era per niente (aveva solo gli agganci e le protezioni giuste)
C’era quella “senza peli sulla lingua” che veniva da te, in confidenza, criticando ferocemente il tal collega/dirigente …
E magari un ora dopo la vedevi con il “criticato” ridere sguaiatamente facendo l’amicona alla macchina del caffè …
(e lì pensavi … non è che ora l’obiettivo sono io )
Tutte situazioni classiche da ufficio che da autista non ho più vissuto …
Con i colleghi ci si fa “ciao ciao” con la manina quando ci si incrocia …
Magari si fanno 2 chiacchiere in mensa o di ritorno alla fine del turno di lavoro sullo stesso bus ….
A volte manco ci si conosce per nome …
Il contatto quotidiano non esiste ….
Certi colleghi che hai visto oggi magari li incontri nuovamente tra 1 mese … o forse tra 6, chi può dirlo …

il paradiso insomma ??

beh …
alla fine un rapporto di collaborazione quotidiano ce l’hai comunque …
varia quasi sempre la persona …
rimane il rapporto …
Così con il tempo ho iniziato ad analizzare modi di essere e di agire di alcuni colleghi un po’ “furbacchiotti” ...
ho coniato apposta per loro un nomignolo (forse scontato)
vecchie volpi

Che si dividono in “attive” e “passive” …
credo sia venuto il momento di parlarvene …

25 maggio 2008

bus award 670


Breda Menarini modello 220 LS
Bus "strano"
pensato per il servizio extraurbano, ma dotato di 3 porte ...
Non il massimo esteticamente però equipaggiato con un ottimo motore e con freni molto modulabili ...

In azienda ce ne saranno una decina abbondate (compreso l'inquietante 666) ma ho pensato di citare questo matricola aziendale 670 per il suo "tiro" in accelerazione ...
da 0 a 50 km orari in un attimo (per essere un bus) con una punta massima di oltre 90 km orari (di tachimetro)

Apprezzabili anche le porte ad aria il comodo bracciolo con i comandi per le aperture (poi diventato una specie di "marchio di fabbrica" Menarini, che forse nacque proprio con questa serie di bus) e la guida alta ...

Che altro aggiungere ...
Forse l'ormai ricorrente ...
meglio di tanti bus moderni

23 maggio 2008

radiocontrollo



Magari lo avrete notato …
Forse comunque lo date per scontato …
Vi confermo che ogni bus è radiocontrollato
O almeno dovrebbe …
Il sistema utilizzato oggi è ormai datato e allora capita che spesso non funzioni …
E visti gli innumerevoli vantaggi, che il radiocontrollo da in termini di sicurezza e di qualità del servizio ne stanno pian piano implementando uno nuovo e moderno.
La vecchia “base” è quella specie di grosso “commodore 64” compattatto, verde, che sta generalmente alla sinistra dell’autista …
Quella nuova, somiglierà ad un navigatore satellitare (come dimensioni) un po’ più spesso …
Sarà touch screen con un funzionamento semplice e intuitivo …

Tutto ok allora ?

Beh, una piccola critica ce l’avrei …
avendo utilizzato qualche giorno fa un bus dotato del nuovo sistema (già funzionante) …
Il vecchio aveva il microfono con il pulsante …
La ricetrasmittente insomma ……
Parlavi, dalla centrale ribattevano e tutto si svolgeva nella massima privacy
Che so, a me è capitato di segnalare un tizio strano che si era sdraiato sul fondo del bus …
In pratica senza farmi notare ho allertato il responsabile …
Che fattosi trovare nel determinato punto della città è poi salito sul bus per chiedere lumi …
Questo nuovo sistema è dotato di microfono e altoparlante …
Una sorta di vivavoce
Comodo per le mani che restano libere di guidare …
Non il massimo per le comunicazioni che vengono udite da tutti (o quasi)
Il volume dell’altoparlante si può regolare, però se lo senti tu che guidi …Logico e palese che lo sentano anche i passeggeri vicino a te …
L’altro giorno ho segnalato la (solita) EME che non funzionava …
Però penso appunto ad un caso come quello del tizio sdraiato sul fondo del bus …

tu segnali di avere un potenziale problema a bordo …
E quel potenziale problema ti sente …
Non il massimo …

Oppure (altra segnalazione che mi è capitata di fare) sul bus a metano si accende la spia “valvola metano non funzionante”, lo segnali e dalla centrale il meccanico ti dice …

”non è grave, non succederà nulla di che””
… però in centro fermati che ti cambiamo il bus …”

Sarà che se fossi un passeggero magari non sarei tranquillissimo …
Perché del resto neppure da autista lo sono stato

cosa pensare ? non è grave …
certo …
però me lo cambi così in fretta il bus …
che conoscendo i (frequenti) “tempi biblici” è a dir poco sospetta la celerità di intervento

Insomma, per parlare la vecchia ricetrasmittente (fermo restando tutto il resto del nuovo sistema) secondo me era meglio …
Ma tant’è …

Largo al nuovo … viva (?) il nuovo ...
(beh, l’importante è che funzioni )

21 maggio 2008

bimbi a bordo




Tutte le cose con il tempo mutano e si affinano
si cerca di migliorarle e di personalizzarle sempre più …
Allora oggi volevo fare qualche riflessione su quegli adesivi che i genitori moderni appiccicano dietro alle vetture …

Il tradizionale segnale di pericolo (triangolo) con su la frase “bimbo a bordo

Da qualche tempo “l’evoluzione” ha spazzato via la generalizzazione …
Adesso è di gran moda specificare il nome del pargolo ed ecco che allora e in poco tempo sono spuntati come funghi i “Filippo a bordo”, "Matilde a bordo” e così via …

Confesso che non ho mai capito il senso dell’avvertimento …
Ok, Filippo è a bordo, ma io che leggo cosa devo fare ?
Quando sorpasso guardo se c’è davvero e lo saluto ?
Devo mantenere una distanza di sicurezza che non mi consenta di leggere l'avvertimento ?
Devo andare più piano dell’auto di suo padre/madre ?

Boh …
Filippo intanto viaggia sicuro …
già, perché ancora non percepisce le manovre del genitore …

Qualche giorno fa ho visto il padre di Filippo fare un'inversione a U in mezzo al traffico di una strada divisa da una doppia continua
(e Filippo curiosava ignaro dal finestrino)
E giusto stamattina ho visto la madre di Matilde sorpassarmi tranquilla su una strada con la linea continua e rientrare tagliandomi la strada prima del semaforo (rosso)
(Matilde era a bordo e sgambettava nel suo sedile)

Forse allora più che sul lunotto posteriore i genitori dovrebbero attaccarlo (non dico in fronte ma) sul volante l’adesivo …
Un po’ come si fece anni fa quando vennero introdotte le cinture di sicurezza per ricordare di allacciarle …
O ancora prima quando le madonnine calamitate sul cruscotto invitavano ad una guida prudente …

Credo che tali adesivi infatti siano nati proprio per ricordare (soprattutto al genitore) la presenza del figlio a bordo …
(perchè la prudenza parrebbe scontata e automatica ...
invece poi alla fine
...)



19 maggio 2008

gospel


La vita è fatta di sogni …
Molti irrealizzabili, qualcuno fattibile …
Uno dei miei sogni “fattibili” è sempre stato quello di andare un giorno a sentire un canto gospel in una chiesa americana ……
Però mai avrei pensato di sentirlo su di un bus (!!!)

L’altro giorno sale una donna di colore …
Mezz'età, ben vestita, distinta …
Mentre passa la sento canticchiare un motivetto …
Lo fa in modo discreto, quasi sottovoce …
Poi si siede e dopo poco diventa udibile una parola

ALLELUJA ….

La donna alza il tono della voce …
Si tratta di un motivetto gospel di cui non riesco a captare le parole esatte …
Se non nel ripetuto ALLELUJA … ALLE-LU-JA
Inizialmente è anche situazione curiosa, le persone dialogano tra loro mentre la donna, devo dire molto intonata, modula bene la voce …
Non fosse che il tono a tratti aumenta tantissimo …

ALLELUJA … ALLE-LU-JA

Dopo un quarto d’ora le persone cominciano a guardarsi attorno con aria interrogativa, mentre qualcuno mi lancia occhiate complici dallo specchietto …
… il motivetto si sta trasformando in una “nenia” letale ….
Gradevole sarebbe forse una parola grossa, viste le circostanze, però nei primi 5-10 minuti era stato parte dell’ambiente ….
Ora a tratti sembra riempirlo in modo assoluto l’ambiente complice quello strano silenzio circostante ….

ALLELUJA …. ALLE-LU-JA

dopo mezzora sale un cieco che mi fa ...
qualcuno sta cantando ?
Eh sì …
ma quanti anni avrà ?
è una signora di mezza età …
glielo chiedo perché ora che ci penso mi pare di averla già sentita altre volte sul bus …
andrà al lavoro …
Chissà … devo dire però che dopo un po’ diventa pesante …

Seguono considerazioni su gospel e religioni fino al forse inevitabile

Però …
sa che alla lunga vengono proprio su due bei m…..


ALLELUJA … ALLE-LU-JA


Dopo circa 40 minuti la donna si alza e abbandona il bus …
In pratica ha fatto un mezzo giro ed è scesa alla fermata sul lato opposto rispetto a dove era salita ….
Chissà, magari per comodità invece di andare in chiesa era venuta a pregare sul bus ….

Un uomo si avvicina e mi dice …
Finalmente …
certo che ha sempre cantato …
Eh sì, per 40 minuti …
Sarà contento che è scesa … la capisco ... lei se la è dovuta “sorbire tutta”
(era seduta esattamente dietro al posto guida ndr)

Beh non lo posso dire apertamente, però lo penso …
sarebbe proprio il caso di dirlo anche stavolta …

ALLELUJA …. ALLE-LU-JA

17 maggio 2008

bus al cinema


Un modo insolito di pensare al mezzo pubblico …
Da appassionato di cinema quale sono mi sono divertito a ripensare ai film dove il bus è in qualche modo protagonista nella trama.

Non posso che iniziare allora da “Bronx” film del 1993 che segna l’esordio alla regia di Robert De Niro dove, lo stesso regista, interpreta la parte di un conducente di bus sullo sfondo di una New York degli anni ’60 corrotta e in mano ai gangster.
Il De Niro / autista sarà la figura positiva del film (il cittadino che si guadagna onestamente e con fatica da vivere) e cercherà di strappare il figlioletto al giro di malaffare e illegalità (soldi facili senza troppa fatica) in cui, suo malgrado è stato attirato.
E per restare vicino a casa, come dimenticarsi di Franz, il conducente di bus a Bologna di “Notturno Bus” film del 2007 con Valerio Mastrandrea e Giovanna Mezzogiorno
Il bus è anche il protagonista di un “blockbuster” adrenalinico e di successo quale è “Speed, film del 1994 con Keunu Reeves e Sandra Bullock dove su mezzo pubblico pieno di persone viene installata una bomba utilizzando un curioso quanto crudele dispositivo di innesco:
Appunto la velocità che non dovrà mai scendere al di sotto delle 60 miglia orarie.

Ma il bus anche quando non è parte integrante della storia è comunque “autore” di camei importanti in sequenze chiave delle pellicole …

Il bus come mezzo di trasporto quindi;
Quando la protagonista di “Phenomena” del 1985 di Dario Argento viene guidata dalle “vibrazioni” di un insetto per raggiungere quell’edificio che potrebbe essere la chiave per capire i perché di tanti efferrati delitti.
Il bus come momento di tensione e di vulnerabilità;
Come in “Attacco al potere” del 1999 dove Denzel Washington prova a fare il mediatore con un gruppo di terroristi che un bus lo hanno dirottato e minacciano di farlo esplodere …
Nel bus svagandosi;
Motto di quell’Eddie Murphy che cuffie in testa, walkman tra le mani (l’I pod era ancora lontano da venire) canta a squarciagola James Brown nel silenzio del bus che lo trasferisce dalla prigione ...
il film è Ancora 48 ore del 1990 di Walter Hill
Un bus da brividi;
Quando l’efferrato Freddy Kruger (Nightmare 2 la rivincita 1985) guida un bus in un percorso da incubo, facendo stridere, una volta abbandonato il posto guida, le dita/rasoi sui sostegni del mezzo …
E per fortuna si tratta solo dell’ennesimo sogno …
Il bus da non perdere per nessuna ragione;
Ovvero quando il Ragionier Ugo Fantozzi mette a punto la sequenza mattutina perfetta (al secondo) per riuscire a prendere il bus al volo, svegliandosi il più tardi possibile e prevedendo pure gli imprevisti:
Quale ad esempio la rottura di un laccio della scarpa…

Ne dimentico sicuramente tanti altri ma la frequente citazione del mezzo pubblico al cinema altro non è se non dimostrazione del fatto che il bus è parte integrante della nostra vita.

14 maggio 2008

eccessi



Devo dire che i ragazzi di oggi non hanno mezze misure …
Sono all’estremo, in un senso o nell’altro …
Ieri di ritorno dal centro da passeggero sul bus ce n’è un gruppetto che tornando dalla scuola parla a voce alta e sghignazza …
Due sono seduti dietro ad una signora anziana …
Si agitano, scalciano il sedile davanti, alzano i piedi …
Ad un certo punto una scarpa è a fianco dell’orecchio della donna …
Che si ribella:


vergognatevi, maleducati, sporcaccioni …
E’ questo il modo di stare su un bus ?

Per tutta risposta ottiene qualche risolino …
poi uno rivolgendosi ad un altro sibila:

ci vorrebbe l’alcol denaturato …
con certe persone …
tanto a cosa servono ormai ?

frase agghiacciante
figlia dei tempi, questi, dove tutto è permesso e concesso …
Una volta certe cose era vergognoso anche solo pensarle, ora invece …
Si affermano senza alcuna remora …
Mentre io rifletto serio il gruppo approva la frase e ride …
In quei momenti ti senti impotente …
Non puoi nulla, se anche parli vieni inghiottito nel loro tritacarne diventando semplicemente un nuovo bersaglio …
Di sicuro non li fai riflettere o pensare …
Sono incuranti di tutti, si sentono immortali e invincibili …
E la cosa preoccupante è che si fatica ad immaginare un’inversione di tendenza …

Per contro dall’inizio della settimana al mattino "carico" un ragazzino che va a scuola …
ben vestito, quasi un “alieno” in mezzo ai coetanei …
Lui è diverso …
forse pure lui eccessivo …
Quando parla ha la cadenza alla “tremonti

frasi-che-si-snodano-con-pause-brevissime-quasi-parlasse-unpo’-a-scatti

in questi giorni l’ho sentito citare Omero
parlare di quella coniugazione dell’imperfetto che secondo lui non ci sta …
decantare l’Odissea a voce alta ad una compagna che seguiva un po’ perplessa …
(va bene la probabile, imminente, interrogazione … ma mai avevo sentito un ragazzino parlare come un professore)
Quando non parla ed è solo ascolta l’i pod …
direte, vedi, alla fine è un ragazzo come tanti …
Però mentre dalle cuffie degli i-pod dei suoi coetanei escono sparate al limite della distorsione (che da appassionato di musica quale sono mi chiedo ogni volta quanto godibili)
canzoni hard rock (spesso) dance (sempre spesso) o rap o hip hop (meno di frequente) dalle sue, sempre sparata a volume altissimo esce …

Della musica classica …

un tripudio di violini e viole …
(e da appassionato di musica vi dico, il jazz mi piace molto … la classica anche, però a piccole dosi e in determinati momenti ….
Come dire, mai la sentirei sull’i-pod
)
Comunque mica lo critico, anzi …
tutta la vita lui piuttosto della “gang dell’alcol
Me lo immagino tra qualche anno (senza difficoltà)
laureato in filosofia … forse in storia …
Di sicuro dalle premesse farà strada …
Una piccola mosca bianca in mezzo a cotanta maleducazione e superficialità …

Ce ne sarà davvero bisogno …
Tra qualche anno a tirare questo paese saranno loro ….

(e allora meglio gli eccessi positivi ... di quelli negativi)

12 maggio 2008

evento mondano




Sabato scorso molto movimento in pieno centro …
Ci sono i vigili urbani a presidiare un incrocio …
Un’auto tenta di immettersi sulla sinistra direttamente sulla corsia preferenziale …
Il vigile invita il conducente ad andare a destra …
L’uomo si ferma, apre il finestrino, dice qualcosa al vigile …
Che annuisce e gli lascia percorrere la corsia preferenziale …

Quantomeno strano …

Lo seguo con il bus e dopo poco arriviamo vicino ad una chiesa …
Tripudio di Suv in doppia fila
Anche le auto blu sono tantissime …
E ci sono telecamere che riprendono e intervistano le persone …

Ma cosa sta succedendo ?
Un evento mondano importante …
Sicuramente …

Più tardi apprenderò che si sposava la figlia del “Luca Cordero” …
Che sobriamente (parole della stampa) aveva deciso di sposarsi utilizzando come auto degli sposi una panda

E tutti quei Suv in doppia fila ?
Vi erano almeno duecento metri di strada indebitamente occupati …
Morale: i bus dovevano passare a senso alternato
Mentre i tanti vigili guardavano immobili
o forse, stavano proteggendoli quei Suv (????)

Comunque, tutti autorizzati …
ho imparato poi …
E perché ?

Ho partecipato a un paio di matrimoni in centro ed entrambe le volte l’accesso delle auto in centro era limitatissimo
Gli sposi, i genitori e basta …
due, tre auto, tutti gli altri a piedi
Cosa giustissima peraltro …

Le regole non sono eguali per tutti ?
Evidentemente no …
E questi personaggi influenti, in vista ed evidenza, anziché dare il buon esempio approfittano di buon grado della situazione …
Per poi magari ammannirci con la storia dello stile minimalista degli sposi sull’utilitaria …
Si dirà, gli sposi non c’entreranno nemmeno …
Sarà, comunque sono complici …
Visto che era la loro festa avrebbero potuto pretendere che gli invitati si muovessero a piedi …
Invece …

Un po’ di tristezza …
Per le auto in ogni dove e per le corsie preferenziali bellamente “profanate” senza averne diritto …
(anche se questa sta diventando una quotidiana abitudine di tanti)
Ma anche per tutti quei vigili in servizio …
Chissà perché normalmente si vedono di rado …
Poi una visita importante in città o un evento come questo e li vedi in ogni dove …

Evidentemente la vita di tutti i giorni non ha la stessa importanza …

10 maggio 2008

chicche ... ovvero info sullo sciopero




Piccola premessa:
Saltata improvvisamente la linea adsl sto "riassaporando" l'emozione della connessione via modem interno del pc ...
Gli albori di internet insomma, quando per caricare una pagina si attendeva trepidanti e speranzosi per una "vita" ...
Che farci però, momentaneamente è l'unico modo per entrare in rete ...
(speriamo il problema si risolva presto)

Detto questo un passo indietro tornando a ieri ...
giornata di sciopero ...
E come ad ogni sciopero, la solita processione di persone dall’autista …
La raffica di domande riecheggia in vettura …

Le risposte "ufficiali" ai quesiti posti le ometto, al solito sono state (dovutamente) garbate e gentili …
Scontate …

I pensieri allora …

Un uomo con la sigaretta in mano si avvicina titubante
”scusi, ho letto che domani è sciopero …
Ma è vero ?"
Se lo hai letto, perché non dovrebbe esserlo … vero
il primo di aprile è ormai lontano …
Quale ragione ci sarebbe per essere così “burloni” da scrivere una fesseria ?

Una donna arriva decisa e omettendo un qualsiasi convenevole (buongiorno, scusi, senta) va subito al sodo
”da che ora è sciopero domani ?”
da mezzogiorno alle 16
“allora al mattino ci sono gli autobus ?”
Se lo sciopero inizia a mezzogiorno tu cosa dici ?
sei forse di nazionalità spagnola ?
Nel caso posso capire …
gli iberici vanno a mangiare alle 3 del pomeriggio
(forse per loro a mezzogiorno è ancora mattino …)
Ma se come mi pare sei italianissima …
Beh, allora …

Un altro uomo si informa …
"ma che adesione c’è di solito ad uno sciopero ?"
Ma che domanda è ?
Mica ho la sfera di cristallo …
Normalmente l’adesione è alta ...
ma potrebbe essere che stavolta sia bassa …
Chi può saperlo …

Curioso però …
Tante critiche quotidiane ai mezzi pubblici poi nel momento in cui non ci sono …
Panico o quasi …

Forse solo allora si apprezza quanto siano importante il trasporto urbano nonostante tutto

7 maggio 2008

ricorrenze



Giornata di situazioni ricorrenti ...
2 ragazzine si approssimano al bus; una è carina, l'altra "poco"
(1° ricorrenza ... quasi una costante).
Salite sul bus iniziano a parlare dell'imminente interrogazione ...
Una ha studiato, l'altra "poco" (2° ricorrenza ...) e qui "i ruoli" sono inversamente proporzionali ...
La ragazza carina ha studiato poco, quella "poco carina" ha studiato tanto o forse meglio dire la ragazza carina è poco sveglia, l'altra lo è molto
(3° ricorrenza ... e forse qui sarà un fatto di compensazione)
La ragazza sveglia ripete a voce alta
"la distanza dal fuoco PF1 è costante ..."
Quella carina annuisce prova a capire ...
si giustifica nemmeno troppo convinta ...
"ho studiato tutto a memoria"
La ragazza sveglia incalza
"la distanza generica tra i fuochi è 2A"
quella carina prova faticosamente a ripetere
La ragazza sveglia è stoica o forse eroica nella dedizione
"2A è maggiore di 2C"
l'altra continua ad annuire ...

E mi fa ricordare i tempi della scuola e quelle tante impreparazioni
(4° ricorrenza ... questa quasi permanente)
Quando si cercava di recuperare con una rapida scorsa al libro ...
alla fermata ...
Cosa impossibile ma chissà, magari la ritardata consapevolezza di essere stati poco accorti, lo faceva sperare ogni volta ...
quel miracolo

"Allora ripeti ..."
"allora dunque 2C è maggiore di 2A"
"ma no cazzo !!! è 2A che è maggiore di 2C, ormai l'ho capito anch'io, nonostante lo scricchiolìo incessante del mezzo, il rollìo della strada e le continue fermate ...
Sai cosa penso, che tu quel libro manco lo hai aperto altro che imparato a memoria ...
Ero io quello che imparava tutto a memoria ...
Per un paio di giorni sapevo anche le virgole, le sospensioni della frase sul testo ...
Ed era dopo una settimana che non rimaneva nulla, mica dopo poche ore

Così arriva la fermata e le 2 scendono ...
La ragazza sveglia è ancora là che ripete quei concetti studiati e ben capiti, quella carina sta ancora ascoltando ...
Le vedo gesticolare mentre si allontanano ...
La compensazione comunque aiuterà anche in futuro ...
stavolta probabilmente in modo ingiusto ...
La ragazza carina, se tale resterà anche crescendo, farà comunque strada in un modo o nell'altro (forse in entrambi ... capita che non si guarda mai troppo per il sottile se c'è la presenza), quella sveglia chissà ...
Se avrà fortuna forse, se sarà al posto giusto nel momento giusto anche ...
Ma potrebbe anche essere che nonostante tanta cultura (anche in questo caso se opportunamente alimentata negli anni) qualche difficoltà potrebbe incontrarla ...
Ma poi magari con gli anni anche lei si farà più carina ...

Intanto per oggi il risultato dell'interrogazione pare alquanto scontato ...
Eccellente per la sveglia, scarso per la carina ...
(l'ennesimo aspetto ricorrente)

5 maggio 2008

arrogarsi il diritto di decidere ...


Arrogare ...
ovvero da definizione del dizionario
"il privilegio di decidere"
Brutta parola ...
Mi suona brusca, dura ...
molto peggio di quello che poi significa ma tant'è ...

Stamattina seguo un mio collega sulla stessa linea ...
Io ho un ritardo di 1 minuto, lui verosimilmente di 6+1 circa ...
Ad un certo punto io prendo un semaforo rosso mentre lui prosegue ...
ci distacchiamo di circa 2 minuti ...
Non fosse altro che poi sul percorso trovo le fermate piene di gente ...
Sale una signora:

"Il suo collega ha tirato dritto"
non pare arrabbiata quanto piuttosto stupita
"mangio la foglia" e replico:
"Signora, eravamo attaccati, lo ha fatto per mettere un po' di distanza tra me e lui ...
Sa, è sicuramente in ritardo"
La donna annuisce e pare soddisfatta della mia spiegazione ...

A dire il vero da regolamento le cose starebbero diversamente
Dovresti chiedere alla centrale operativa ...
E solo dopo aver avuto il permesso potresti avanzare senza caricare, lasciando i passeggeri a terra ...
Ovviamente indicando a chi è in attesa di prendere il bus seguente ...
A volte capita di non chiamare la centrale, ma va detto che un cenno ai passeggeri, se tiri dritto, andrebbe sempre fatto ...
A giudicare dalla faccia di chi è in attesa e dallo "sventolare" di braccia ad attirare l'attenzione, il cenno, il collega nn lo ha fatto ...
(quindi figurarsi se ha chiamato la centrale operativa)

Ad una fermata incrocio lo sguardo truce di un uomo ...
ho già capito che, 90 su 100 entrando inveirà ...
Infatti ...
"il suo collega ci ha lasciati a piedi"
"come può un autista arrogarsi il diritto di decidere chi sale e chi no ?"

lo guardo senza parlare ...
cosa gli racconto adesso ?
La storiella del ritardo ?
appunto e comunque, mi dirà che non aveva il diritto di decidere ecc ecc ...
Devo aspettare che faccia un errore ...
Tipo quello di arrabbiarsi genericamente ...

Capita, dopo un po' monta la rabbia, sale l'ira (specie se l'interlocutore non replica) si parla e si straparla ...
Fino ad arrivare al:
Voi autisti .. tutti uguali ... giusto capaci di guidare, che poi manco quello a dire il vero ...

E lì deciso, complice il semaforo provvidenziale rosso, scatta il "fermino" ...
"scusi, mi faccia capire, se la fa con me ?"
"certo che me la faccio con lei"
"io scusi cosa c'entro ? mi pare di essermi fermato ..."
"ma il suo collega no"
"e io cosa ci posso fare ?"
"Niente, ma doveva fermarsi ... tutti uguali siete"
"credo stia un po' esagerando lei e non mi pare giusto ..
ognuno il mestiere lo interpreta personalmente ...
in tutti i mestieri è così, non siamo tutti uguali e ripeto ...
cosa ci posso fare io se il mio collega non si è fermato?"
"Nulla ...
però ha tirato dritto e non potendo dir lui nulla io posso solo parlare con lei"
"e accusa lui generalizzando per interposta persona ?
"appero", mi sfugge la logica ma mi adeguo"

Il classico "fare di tutta l'erba un fascio" mi fa andare il sangue agli occhi ...
E mi fa imbestialire anche il fatto che a parte un paio di persone che annuiscono in cenno di approvazione gli altri passeggeri siano assenti ...
O forse appoggiano colui che critica "l'autista arrogatore"

Intanto sono ripartito ...
E dopo un po', sorpresa, il tizio ritorna ...
e si scusa ... addirittura più volte ...
dirà che non ce l'aveva con me ma con il collega e che non voleva fare di tutta l'erba un fascio ...
Io replicherò che mi spiaceva per quello ...
per il fatto di generalizzare ...

Scendendo mi saluta con la mano ...
Non finisce quasi mai così, sono pochi coloro che ammettono di aver "toppato" sempre meno direi ...
sotto sotto sono fiero e appagato ...

Perchè mai le persone dovrebbero "arrogarsi" il diritto di criticare una categoria intera ?

4 maggio 2008

bus award 688


Modello 0405 suburbano ...
Come dire, il bus secondo Mercedes prima dell'avvento del Citaro ...
Oggi magari obsoleto per forme ma considerati i quasi 11 anni di servizio ...
sicuramente non male ai suoi tempi ...
Motore scattante e progressivo, frenata bisognosa di un piede "abituato" ...
(tende a "puntare" negli ultimi metri a causa dei freni a tamburo su tutte le ruote ...)

E poi quelle 1000 spie (e pulsantini) tipici dell'epoca ...
Un pezzo di "storia" migliore di tanto presente ...

2 maggio 2008

il ponte


Oggi giornata anomala …
Sarà che in tanti avranno fatto “il ponte”, nel classico orario di ufficio quando di solito i bus sono stipati …
Ci sono pochi passeggeri …
Al posto della fretta e del caos, alle fermate regna una calma quasi imbarazzante ….
Poi certo ci sono sempre le eccezioni …
Un uomo corre veloce per prendere il bus …
Lo aspetto, sale e si va a sedere nella vettura semideserta …
Mentre il viaggio continua, lo vedo “sfoderare” il cellulare …
Compone velocemente il numero e inizia la chiamata …
Parla a voce alta:

Si sono io,
ascolta stamattina non vengo al lavoro …
Sono malato è da mercoledì sera che non mi sento bene ...
ci vediamo lunedì …

Alla faccia (penso) prendi il bus al volo inseguendolo per un centinaio di metri e non ti senti bene ?
Ma quando sei in forma che fai ?
Ti alleni per la maratona olimpica ?

Manco il tempo di finire il pensiero che parte la seconda telefonata …

Dove sei ?
Ah lavori ?
peccato, io sto andando in centro, se c’eri magari ci incontravamo …

Uhm …
bello quell'ah lavori a metà tra lo stupito e il deluso ...
per la cronaca sarebbe un normalissimo feriale oggi ...
questo mi sa che se lo è costruito da solo …
“Il ponte” …

Ripenso alla mia precedente vita lavorativa …
Anche là quando le festività cadevano di giovedì (o magari di martedì) nel giorno lavorativo “in mezzo” c’erano sempre parecchie defezioni …
Coliche come se piovesse …
Ma anche la febbre repentina e improvvisa era gettonata …
Poi di tanto in tanto si ripiegava sul sempre valido e classico mal di schiena
Io non ce l’ho mai fatta, ieri come oggi, a fingere di non stare bene ma in giornate come questa mi (ri)chiedo chi sia poi “lo sciocco” …

Chi ha una coscienza o chi pensa prevalentemente a se stesso ?

Quando arriviamo in centro vedo scomparire il tizio veloce …
Beato lui, si godrà quella giornata di sole che prometteva bene …
E così poi è stata …

(magari ho solo malignato … chissà che non si stesse recando trafelato dal dottore, ambulatorio in pieno centro, per la visita )