considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

29 agosto 2008

vanità femminile



In questi giorni ancora vivibili per traffico e passeggeri (ma credo che dalla prossima settimana cambierà il mondo) mi capita di perdermi in pensieri e riflessioni ...
alcune delle quali, riguardano le donne.

Lunedì scorso, mi è balenato per la testa un interrogativo:
Si potranno confrontare le asiatiche con le italiane ?

A Singapore le donne sono mediamente carine:
Minute, ben vestite, eleganti ma senza eccessi ….
Magari “bassine” e per questo quasi sempre dotate di scarpe con tacchi importanti.
Qui da noi invece la bellezza delle donne è diversa …
La qualità media (e non sentitevi colpite) è più bassa, anche se va detto che l’italica bellezza femminile ha picchi notevoli …
(e qui allo stesso modo, non montatevi la testa sentendovi tutte coinvolte)Eh sì perché poi inutile prendersi in giro, una donna, se piace lo sa, sente gli sguardi, spesso li vede proprio.

Credo che le donne italiane “piacenti” o presunte tali si dividano in 3 categorie
Le sobrie, le vanitose, le autoconvinte.

Le sobrie di solito sono le migliori e non potrebbe essere altrimenti.
Probabilmente hanno la certezza di essere carine, si sentono forti in questo e non hanno bisogno di ostentare la bellezza, sono quelle insomma e per intenderci che usano scarpe senza/o con tacco basso, vestono generalmente di bianco, di nero, massimo di rosa, pochi eccessi e poche trasgressioni.
Al massimo infatti le vedrai sfoggiare il diffusissimo tattoo magari sulla spalla di piccole dimensioni (e a proposito, curioso, ma in Asia o almeno a Singapore non sono tanto in voga i tatuaggi)

Le vanitose sono una miscellanea di tante donne; vi si trova di tutto, carine, autoconvinte e il tratto in comune è quello di farsi notare.
Vedi quella con la scarpa rosso fuoco con tacco a spillo da 12 …
Quella con il vestitino di colori improbabili quali il verde pisello o l'arancione acceso …
Quella con la scollatura profondissima su cui penzola il crocifisso …
Quella con lo spacco vertiginoso …
Quella che nonostante i 30 e passa gradi dell'estate ostenta i soliti stivali ...
Sono quelle che ogni anno dalle prime giornate di giugno al lunedì si presentavano abbronzatissime e lucidissime manco si fossero spalmate le gambe e le braccia di cera.
E sono anche quelle che amano isolarsi nel senso che se devono attraversare la strada non lo fanno sulle strisce, al semaforo, insieme agli altri ma dove capita purchè siano sole, così che la loro vanità venga notata in modo assoluto.
Magari le trovi a un metro dal marciapiede (in pratica quindi in mezzo alla strada) che parlano al cellulare rischiando di farsi investire per poter essere sempre e comunque “al centro” dell’attenzione (e io li devo ancora capire sti tanti personaggi, non solo donne, che telefonano in mezzo alla strada ... all'inizio pensavi ostentassero il prezioso oggetto, ma di questi tempi ... ce l'hanno tutti il cellulare ... e più di uno anche)

Restano le autoconvinte, ovvero quelle che poi così carine non lo sono eppure pensano di esserlo.
Mediamente in carne, giocano sul fatto che il vestito attillato sulle forme abbondanti, la gonna corta, la scollatura generosa, attirino gli sguardi maschili:
Sì certo, molto spesso con il commento mentale:
“ma questa, come cavolo si concia ?”
... mentre lo pensi cerchi di capire che razza di colorazione abbiano i capelli:
Rossastri ... con riflessi arancioni ...
E che cavolo c'entri quel "tatuaggione" orrendo sulla spalla
(magari ha pure un'età ...)

Però pur nei tuoi pensieri dubbiosi l'hai guardata, lei ha registrato e poco conta se come diceva mia nonna “se ha visto che guardavi te, significa che ti stava guardando anche Lei” (della serie siamo pari).
No, leiguardavatesapendochetuguardavileiperchèattrattoinquantopiacente (punto)
Autoconvinzione appunto …

Ora vi chiederete:
Ma che razza di storie elabora un autista ?
Beh, mica pretenderete uno resti sempre sul pezzo
Diciamoci la verità, un autobus è pieno di pensieri fatti nei confronti degli altri, non fosse altro per il contatto forzato tra individui diversi.
L’autista in fondo ha solo affinato il suo spirito osservativo ...
dopo un po' nota tutto ...
(e poi magari tra se e se ci scherza sopra)

27 agosto 2008

il ritorno del superpollo




Tempi cupi ...
la connessione a internet funziona "autonomamente", della serie:
Quando ne ha voglia va, quando non ne ha voglia no ...
peccato che questa seconda ipotesi sia di gran lunga superiore alla prima ...
Oggi era tragica; fino a 5 minuti fa "buio assoluto" poi improvvisa e inaspettata (inspiegabile) fu luce ...
Posso quindi tornare a scrivere in attesa di risolvere definitivamente il problema (e ovviamente spero di riuscirci presto)

Qualche giorno fa ne è accaduta una bella ...
al capolinea, salgono 3 colleghi verificatori …
Il bus è deserto, si siedono nella parte anteriore del bus …
Guardandoli dallo specchietto, non posso non pensare al “superpollo” (o meglio ancora, la super gallina) citato da Kingfreak nel suo post del 17 luglio scorso.

Che fosse la giornata del grande ritorno ?
Occasione allettante, ma c’è da dire che, sarà il ricordo delle ferie ancora fresco, saranno i ritmi ancora bassi, in questi giorni mi capita di essere particolarmente buono.

Così ho agito in modo e maniera da non essere troppo “bastardo dentro”.
Ho fatto salire tutti dalla porta anteriore, in modo che, entrando, si trovassero di fronte a sx il primo verificatore in borghese, con il tesserino di riconoscimento che pendeva dal collo …
E non fosse bastato, sulla dx si vedevano gli altri 2 uno di fronte all’altro …
Che parlavano a voce alta di lavoro …
Frasi sull'onda dei ricordi del tipo “l’ultima linea che feci ” oppure, riferita a probabili racconti di colleghi autisti “ha fatto ritardo
che se non sei proprio scemo, ti identificano coloro che su quel bus “ci stanno lavorando

Peccato per chi non paga per partito preso ma dai …
non ho voluto essere cattivo fino all’osso …
se lo fossi stato avrei fatto salire tutti da dietro per metterli alla prova ...
Certo, va detto che nonostante i verificatori fossero praticamente sulla porta, la gente salendo non timbrava il biglietto …

1, 2, 5 persone …
vabbè che vanno quasi tutti al lavoro ma saranno davvero tutti abbonati ?
7-10-13 persone …
pochi obliteravano …
praticamente nessuno faceva il biglietto a bordo …
15-18-20 persone …
ormai cominciava a montare forte la curiosità di sapere quanti erano in regola ...

Superata la ventina di persone a bordo, con un sincronismo perfetto i 3 verificatori si mettevano a controllare i biglietti …
Incredibilmente erano tutti in regola …
meno uno …

Lui appunto, il superpollo
Che non aveva notato i verificatori già a bordo …

Era un uomo di mezza età che dalla faccia, mentre gli compilavano il verbale avrebbe voluto essere ovunque …
Meno che lì …
Non una parola …
Non un gesto …
Immobile, passivo, ipnotizzato … esteriormente
Interiormente secondo me stava elaborando più pensieri al secondo lui, di un modernissimo quad core intel
Che poi pensieri …
credo che ne ricorresse soprattutto uno …
che coglione
avesse potuto schiaffeggiarsi e autoflagellarsi credo lo avrebbe fatto …

Io invece, avessi potuto, avrei detto lui:
sarebbero stati 40 euro, ma ad uno come te ne farei almeno 80 per l’impresa …
Pigliare la multa, quel giorno, su quell'autobus non era per niente semplice …
E’ come se ti avessero beccato in autostrada mentre facevi 150 km/h …
Nonostante i poliziotti non stessero nascosti come loro solito dietro a qualcosa …
Ma fossero invece sul ciglio di una strada lunga e pianeggiante in totale assenza di foschia …
Cavolo, dirtelo esplicitamente di fare il biglietto era troppo …
Non si poteva …
E allora il multone te lo sei meritato tutto.
Tra l'altro mi ero riproposto di essere buono, ho anche fatto salire tutti davanti, ma poi sei arrivato tu ...

cerchi di essere leale e accondiscendente per renderti conto in seguito che non è servito a nulla ...

... Che IPERPOLLO

22 agosto 2008

italia



Come sono lontane le ferie …
erano solo 6 giorni fa, ma pare passato mezzo secolo e dopo il rigidissimo rigore di Singapore rieccomi in Italia

Fino a 1 ora fa pensavo che le tante lamentele lette sui giornali, riguardanti gli operatori dei call center Telecom fossero esagerate.
Da qualche tempo ho l’adsl che fa i capricci, il problema è ancora in essere, però devo dire che ho incontrato persone molto disponibili che si sono fatte in 4 per provare a risolverlo.
Addirittura tale Andrea dal call center di Genova mi ha fatto fare delle prove per testare la velocitàdella linea; dopo 2 giorni mi ha richiamato (!!!) per sapere i risultati poi, individuata una soluzione, (sarò trasferito in un centralino meno saturo di utenze) mi ha detto che si farà vivo la prossima settimana per sapere se tutto è andato a posto
(che se lo farà davvero, giuro, poi scrivo una lettera di encomio al giornale).

Poi appunto 1 ora fa, ho conosciuto tale Sig.ra Paola che:
Ha esordito sentenziando che i problemi sono miei (del mio pc) e non di telecom
Ha dato dell’incompetente al tecnico (telecom) che mi aveva consigliato di cambiare il modem in comodato d’uso …
Ha detto della stessa persona che sta solo perdendo tempo sulla linea quando, come detto da Lei, il problema è il mio pc …
Quando ho detto Lei che i suoi colleghi avevano riconosciuto un problema alla linea e si erano fatti in 4 per risolverli, mi ha detto che di me, in realtà, ai suoi colleghi non frega assolutamente nulla …
E’ prassi essere disponibili ma poi si chiude una chiamata, se ne apre un’altra delle 1000 in attesa e quasi mai nulla cambia (ha detto proprio così sic)…
In pratica mi ha dato del deficiente (Lei non vuole capire) ha demolito l’azienda per cui lavora (questi tecnici non sanno lavorare) e ad un certo punto mi sono chiesto se per errore anzichè il 187, non avessi chiamato lo “zoo di 105” o qualcosa di simile.
Poi dopo aver riso alla mia richiesta di avere le sue generalità (io sono Paola lavoro qui da 20 anni e si figuri se le dico altro) mi ha sfidato (se sapesse chi sono cosa mi farebbe ?) si è rammaricata di essere stata così sincera e leale con me (!!!???) mi ha fatto notare che erano 9 minuti che eravamo al telefono (io in questi nove minuti avrei potuto cercare di risolvere altri problemi) e, ciliegina sulla torta, ovviamente la comunicazione è stata interrotta dopo un repentino, forzato quanto frettoloso, buonasera.

Il parallelo con Singapore, ma più in generale con l’estero è stato immediato
(esisteranno delle Sig.re Paole altrove ? magari Paula … Pauline … o Paoleta …)
Pensare che contribuisco pure io ogni mese allo stipendio della Sig.ra Paola, magari non da 20 anni ma da una decina sicuro …
(vabbè dai, se l’Andrea chiama da Genova metto l’encomio per lui e la lamentela per sta Paola nella stessa lettera)

Anche la mattinata comunque era già stata all’insegna del “ritorno a casa” …
Camminando notavo, un’enorme cacca di cane che “impreziosiva” il pavimento del portico …
Faceva capolino proprio nel centro esatto del passaggio, manco fosse stato usato un metro per posizionarla proprio lì, che veniva da pensare:

Cavolo, almeno tira il cane in un angolo …
Che tra l’essere incivili o “stronzi” (e non quelli del cane) di differenza ne passa un bel po’…
Poi ecco la solita faccia stilizzata sulle colonne …
Un viso imbronciato che ormai trovi in ogni angolo del centro, (sulle colonne, sui muri, sulle serrande, sui bidoni) proposta in tante varianti oltre all’originale;
Per esempio con in bocca una sigaretta …
O ancora disegnata sottosopra, o ribaltata di 180 gradi a destra o a sinistra …
Sempre perfetta, come se fosse riprodotta utilizzando una maschera …
anche se, sono sicuro, sarà fatta a mano libera;
... Talento sprecato ...
E l’immancabile auto di grossa cilindrata piazzata, in diagonale, sulla fermata del bus ...
Con il tipo che, bello come il sole, parlava e sghignazzava al telefono.

Anche se la più bella, ha avuto per protagonista il tizio immortalato nella foto di questo post …
Scena:
Arrivo in fermata, apro le porte, le persone scendono …
Il “nonno” della foto arriva dietro il bus e come spesso accade, prosegue la sua corsa passando il bus sulla destra, incurante della gente che sta scendendo già da qualche secondo.
Una signora viene sfiorata, lo guarda in cagnesco e gli urla:
non vede che scendono le persone ?
non si sorpassa il bus quando è fermo
!!
il nonno prima fa finta di nulla, poi incalzato dalla donna (ha sentito ? dico con lei !!) reagisce scimmiottandola irriverente:
gne … gne .. gne ….
continuando nella sua corsa …
E la donna, splendida, compatendolo:
Ma guarda sto somaro d’un vecchio !!! vergognati, maleducato !!!"

Il tono di voce è stato bellissimo, indescrivibile con le parole …
un mix tra indignazione, orgoglio ferito, purezza, incredulità ed esasperazione

Ho riso di gusto come tutti gli altri che hanno notato la scenetta, anche se a vedere sempre e costantemente le solite cose ci sarebbe da riflettere e intristirsi ….

… Come dice il detto, si ride, ma ci sarebbe da piangere …

20 agosto 2008

singapore





Finite le ferie ...
sono stato a Singapore, città stato multietnica che mi ha favorevolmente colpito ...
A parte il clima (afoso e umido ai massimi) devo dire che Singapore ricalca il modello delle grandi “town” americane;
c'è il distretto finanziario che è dominato dagli alti grattacieli, c'è il cuore della città invaso dagli hotel di lusso, dai ristoranti e dai grandi mall con le boutique e i marchi di alta moda ostentati in ogni dove;
e c'è, ovviamente un po nascosta, infine la periferia, dove sono presenti quella povertà e quegli stenti che di solito caratterizzano le estremità di tutte le metropoli mondiali.
In questo periodo, Singapore è impegnatissima a promuovere la propria immagine in tutto il mondo;
dopo aver festeggiato il 9 agosto scorso con tanto di mega parata militare i 48 anni di indipendenza (quel giorno non si girava ... gente ovunque ... centro bloccato), a settembre sbarcherà la F1, in autunno si svolgerà un Expo che viene già annunciato (pompato) ai massimi e il prossimo anno aprirà i battenti il grande casinò cittadino ...
Cosa davvero impressionante quest'ultima perchè ad oggi il cantiere è un immenso spiazzo di cemento "cosparso" da decine e decine di gru ...
Il nulla insomma, anche se sono sicuro che il prossimo anno tutto sarà completato.

L'efficienza del resto regna sovrana a Singapore e il rispetto delle regole è assoluto;
La storia delle "sette frustate" se si sputa la gomma da masticare a terra è ormai in disuso, sostituita da una moderna multa da 500 dollari locali che, credo, sia comunque un buon deterrente;
non ne ho davvero vista 1 a terra ...

Del resto le multe sono spesso ricorrenti a Singapore:
Dai da mangiare ai piccioni ? 500 dollari di multa
Sporchi l'ambiente ? 1000 dollari di multa
Fumi dove è vietato ? 1000 dollari di multa
Mangi o bevi sui mezzi pubblici ? 500 dollari di multa
Addirittura ... Vai al bagno e scordi di tirare lo sciacquone ? 150 dollari di multa

E questi non sono che pochi esempi ...
Estremi ?
non saprei, c'è da dire che nessuno si azzarda a trasgredire ...
La città è pulitissima e al posto dei tanti scarabocchi insignificanti che qui da noi sono ormai "arredo urbano", sulle colonne e sui muri della metro vi sono tanti mosaici (!!!) che nessuno si azzarderà mai a deturpare.
... e leggendo dell'ennesima multa da 5000 (cinquemila !!!) dollari per chi azionasse l'apertura di emergenza delle porte senza motivo, ho pensato a quei "simpatici" ragazzotti che qui da noi imperversano e si divertono spesso ad azionare proprio (e chiaramente senza motivo) l'apertura di emergenza così, per gioco, come se nulla fosse ...

Davvero un altro mondo ...

anche alle voci mobilità e trasporti ...
4 linee di metropolitana, (che saranno allungate e diverranno 6 da qui al 2020) 3 di metro leggera (anche queste verranno ampliate e potenziate nello stesso progetto), implementate da circa 300 linee di bus, offrono una copertura totale della città.
Del resto utilizzare l'auto privata ha un costo che si paga in termini di pedaggi ...
Funziona che, entrando in determinate strade del centro, passando sotto ad appositi varchi si verrà registrati e ci si vedrà accreditare un pedaggio:
I varchi predisposti sono tantissimi, il prezzo varia in funzione del giorno e del momento della giornata, per cui viene da pensare che un giro in centro e ritorno alla fine sia molto costoso.
Il servizio pubblico invece è molto più economico e integrato (bus + metro) ...

Da un sacco di tempo (e forse lo ricorderete) avevo "un sogno" ...
una card elettronica a scalare che eliminasse i biglietti cartacei ...
Sali, passi la carta sul lettore che scala il costo della corsa ...
carta ovviamente ricaricabile in ogni dove come il credito del cellulare ...
Così che gli abusivi non avessero più scuse da accampare ...

Bene, non lo sapevo, ma a Singapore quella carta esiste dal 2000 (o giù di lì)
funziona su metro e bus ...
Nella metro sono i varchi a determinare il viaggio e quindi l'importo da scalare.
Nei bus si passa la card su di un lettore posto a fianco di ogni porta all'inizio del viaggio e si ripassa prima di scendere determinando così il percorso e la cifra da scalare.
La cosa incredibile (per un italiano) è che nonostante i varchi alla metro siano facilmente scavalcabili (bassissimi) e le porte dei bus si aprano indipendentemente dal passaggio della card sul lettore nessuno fa "lo gnorri" ...
Tutti diligentemente "vidimano" entrate e uscite ...

Perchè lo so bene che qui da noi farebbero tutti i furbi; se non vi fosse un tornello o una persona in carne e ossa a controllare le operazioni pochi scalerebbero correttamente il viaggio ...
E allora qui torniamo alle regole e alla rigidità (leggi sanzioni) con cui vengono fatte rispettare ...

Tra l'altro la multa per l'abusivo in bus è quasi ridicola al confronto di certe cifre; circa 50 dollari locali ...

... Anche se francamente non mi stupirei se poi avessero previsto l'applicazione di ulteriori 500/1000 dollari di multa per chi, in senso generale è disonesto ....

17 agosto 2008

bus worst 2609




Alcuni giorni dopo, guidando questo 2609 ho acquisito elementi utili per ampliare la conoscenza di questo mezzo ibrido ...
L'aria condizionata per esempio, c'è, ma è spesso disattivata ...
Metterla in funzione significa far surriscaldare le batterie con il rischio di blocco del mezzo ...


Il blocco del mezzo è evento estremo ...
Se si surriscaldano le batterie e/o il motore, si attiva in automatico un blocco per preservare gli organi ...
Va da sè che per un bel po' sarà imposibile riprendere la corsa ...
(e se ti fermi in uno dei tanti sensi unici strettissimi che si percorrono ... non è una gran cosa ndr)

Ecco, quella mattina iniziando il turno sulla 2609 mi trovai con 298 °C di temperatura batterie (290° C circa la temperatura di esercizio) e soprattutto 128° C di temperatura motore (93° C circa la temperatura di esercizio).
La collega che mi aveva preceduto aveva sempre viaggiato con l'aria condizionata (funzionante) inserita, ma probabilmente non era solo quello il problema ...
Disattivata immediatamente la climatizzazione come da istruzioni dalla centrale operativa (immediatamente avvisata) le temperature scesero di poco assestandosi (295° & 125° rispettivamente i valori).
Diciamo che al capolinea complici i 4 minuti di sosta (a motore spento) scendevano fino a 294° e 115°, per poi risalire a fine giro ai soliti 295° e 125° ...

Turno terribile su un bus allucinante insomma ...
Neanche tanto per la guidabilità del mezzo (nella norma), quanto per le alte e costanti temperature ...
Dalla centrale (avvisata 2 volte) continuavano a ripetere che era tutto sommato normale (???) e che il mezzo non sarebbe stato sostituito ...

Già, quando guidano gli altri lo sarà tutto sommato normale, ma secondo me in queste condizioni, i mezzi manco dovrebbero uscire al mattino ...
Figurarsi poi il restare in servizio ...

15 agosto 2008

bus award 2608





Alè ibrido a marchio Autodromo ...
Che non è una specie di incitamento ma (davvero) il nome di un bus.

Evoluzione della versione "solo diesel", ha un motore a gasolio ridotto, che ricarica le batterie elettriche e permette comunque di procedere in caso non fosse possibile attivare la modalità elettrica ...

Un mezzo miracoloso quindi ?

Beh, diciamo che secondo me bisogna ancora lavorarci un po' su ...
l'autonomia in modalità elettrica è ridotta, i tempi di ricarica delle batterie spesso lunghi
Il pensiero da profano è che alla fine non vi sia un grosso risparmio di smog per l'ambiente
(considerate che quando ricarica, il motore lavora ad un regime di giri sostenuto ndr)


Cito allora questo matricola aziendale 2608 appunto per l'efficienza di ricarica delle batterie;
i tempi sono accettabili e permettono di percorrere i tratti in pieno centro storico in modalità elettrica.
Avviando il motore per la ricarica batterie negli ultimi 15 minuti di percorso, si "immagazzinerà" l'energia sufficiente per la corsa successiva "in elettrico".

Per il resto, come accade sulla versione "diesel", guidando questi mezzi, più che essere alla guida di un bus, (comunque di 8 metri di lunghezza anche se parrebbero all'occhio più corti ndr) pare sempre di giocare alla playstation per i passaggi stretti presenti sul percorso (tra auto e mura che spesso sono al limite della fisica), maneggevolezza (in generale del mezzo) e in generale divertimento (anche se non per tutti lo è divertente ... alcuni colleghi quando si ritrovano turni su questi mezzi cercano di scambiarli con turni "normali") ...

Lo sterzo è molto diretto, i freni potenti ma modulabili

unico neo ...
l'assenza dell'aria condizionata

13 agosto 2008

bus award 1533





"Sua Maestà", il Citaro, alimentato a gasolio nella sua seconda serie.
... Facile da guidare e quella sensazione di essere su un auto invece che su di un mezzo di 12 metri di lunghezza ...
Perchè quando "prende", fila via come un missile anche se, a chi guida, resta sempre una sensazione di assoluta padronanza.

Poi certo a forza di guidarlo scopri alcuni difetti ...
Come quella tendenza a "puntare" del freno nell'ultima parte della corsa se non alleggerisci il piede sul pedale ...
Difetto cronico molto diffuso ....
che su questo 1533 era assente per la verità ...
... motivo della citazione.

Certo, sto "spaccando il capello in 4";
Magari poter guidare sempre e solo mezzi come questo ...

11 agosto 2008

bus award 5330




Un prototipo ...
Per studiare, testare e definire una versione definitiva.
Almeno così mi è stato raccontato ...
Pare che da questo "provvisorio" Iveco 491 sia nato quel Cityclass poi diffuso su larga scala.
In effetti qui erano presenti soluzioni che poi non sono state applicate;
Tipo quella comoda doppia porta di discesa scartata per la versione definitiva poichè (dicono le solite voci di corridoio) comprometteva la rigidità della carrozzeria.
O il sedile del posto guida più comodo e regolabile di quello poi scelto per la versione definitiva ...

Il motore non so se sia lo stesso, a me piaceva più questo, ma forse è stata solo l'adozione dell'acceleratore elettronico (nel prototipo assente) a cambiare l'erogazione ...
Questo risulta pronto e scattante e chissà come sarebbe stato testarlo abbinato ad un cambio a 4 marce automatiche (qui ne aveva ancora 3)

I mezzi di questo tipo in azienda sono una decina, questo 5330 è uno dei migliori del lotto;
Al motore vivace abbina un ottimo impianto frenante sempre modulabile (il retarder spesso invasivo è uno dei difetti di questa serie di veicoli), lo sterzo è leggero, il posto guida climatizzato.

Il prodotto finale, nato da questo prototipo è sicuramente buono e tante migliorie sono state applicate (tra cui la climatizzazione integrale) ma nel caso specifico di questo 5330, il prototipo a livello di piacere di guida, può tranquillamente "giocarsela" con tanti suoi successori.

10 agosto 2008

bus awards 5116






Sta diventando sempre più difficile guidarli ...
Sono in via di estinzione questi Menarini 201 ...
E del resto dopo circa 30 anni di onorato servizio la "pensione" è più che meritata.

Ogni volta che li guidi ti rendi conto di come un mezzo totalmente analogico possa regalare ancora emozione ...
Anche nel 2008 ...

Inossidabili, Inquinano in modo vergognoso ...
All'interno in questo periodo è caldissimo ...
Il sedile ha regolazioni limitate ...
Lo sterzo è spesso pesantissimo ...

Però il motore è sempre pronto ...
l'accelerazione è ancora eccellente
i freni modulabili e precisi ...

E questo matricola 5116 non sfugge a queste regole

In fondo basta poco per divertirsi ...
E su questi mezzi capita spesso che il piacere di guidare sia assoluto ....

Chissà se tra 30 anni si avranno le stesse sensazioni guidando i mezzi attuali ...

8 agosto 2008

bus worst 5510





Beh, la foto non è gran cosa ...
Mi stava per scappare e davvero non doveva accadere ...
Dopo un turno pessimo ...

Come ci sono i migliori, ci sono i peggiori ...
Eccolo qui un "peggiore" davvero degno di nota

BredaMenarini 240 alimentato a metano, prima serie.
Pessimo ...
Accelerazione a strappi, un retarder invasivo ai massimi ...
Decelerazioni repentine ...

Credo che anche il miglior autista del mondo con un mezzo del genere risulterebbe agli occhi e alle sensazioni dei trasportati un "pivello" ...

Perennemente in ritardo a causa della velocità ridotta per provare a contenere il disagio (senza troppo successo) ho saltato le soste ai capolinea ...
(e per fortuna era un turno breve ndr)
Ecco perchè mi stava scappando la foto ...

Non so se tornerò a guidarlo ...
Mi incuriosirebbe per vedere se in officina riescono a migliorare le prestazioni dei bus, quando così scadenti ...

Ad oggi probabilmente il peggior mezzo guidato in carriera.

6 agosto 2008

bus award 5265





Turbocity Iveco 490
Magari in versione snodato 18 metri una mezza "ciofeca" ...
In questa versione tradizionale da 12 metri invece migliore di tanti altri bus di eguale tipologia ...

Di questo 5265 mi è piaciuta l'accelerazione potente e progressiva, il retarder non troppo invasivo in inserimento (un difetto tipico del modello)
E quella frenata facilmente modulabile ...

Lo sterzo ?
direi senza infamia ne lode, poi magari bisogna prestare un po' di attenzione nelle svolte
(questo modello ho l'impressione tenda a stringere le curve ndr)

Le porte sono ad aria e il posto guida efficacemente climatizzato ...
Che non è mica poco d'estate ...

4 agosto 2008

bus award 5567





Finalmente l'ho guidato ancora ...
vi presento il miglior mezzo a metano (ovviamente a mio modesto parere) presente in azienda, ovvero ...
il Cityclass CNG 491 marchiato Irisbus (un Iveco più curato)

Il motore "Cursor" fa davvero la differenza ...
potente, fluido, presente ad ogni sollecitazione dell'acceleratore ...
per ora, "Sua Maestà" il Citaro (a metano) arranca ancora lontano.
Anche la frenata non è male, certo il pedale è molto sensibile e si rischiano "puntate", ma è solo questione di adattarsi.
Lo Sterzo è leggero e preciso, le porte sono ad aria e non elettriche, particolare (sempre secondo me) da non sottovalutare.

Cito questo 5567 ma credo che l'intera flotta presente in azienda (circa 10 mezzi, ecco perchè non è semplice guidarli) sia egualmente valida ...

Considerato che sicuramente costerà meno di un Citaro e avrà costi di gestione inferiori (la ricambistica Mercedes è "Mercedes" anche nel prezzo ...) viene davvero da chiedersi come mai ne siano stati acquistati così pochi;

Misteri commerciali ...

2 agosto 2008

assenza di traffico




Le ferie sono davvero alle porte …
Molti (beati loro) devono già essere partiti per le vacanze.
Il traffico è davvero modesto e in questi giorni e se non ci stai attento, vai in anticipo in men che non si dica.
Ieri ad esempio, inebriato dalla fluidità di marcia del bus con 2 allunghi mi sono trovato in anticipo di 3 minuti (!!!), roba che per tutto l’anno non capita davvero mai …

E del resto, dove vuoi mai allungare in tante grigie e caotiche giornate, dove l’incolonnamento è una costante e il traffico onnipresente.

In queste giornate invece, devo dire riscopri cose a cui non davi ormai più peso …
Come il fatto che sui bus esiste un acceleratore che regola l’andatura del mezzo …
Sembrerà anche scontato, però quando ti sei abituato ad una sola velocità (tavoletta) quasi ti dimentichi del dispositivo …
Bene che vada affondando il “piedone” di solito resti in orario, spesso e volentieri comunque andrai in ritardo …
L’anticipo è davvero evento eccezionale di solito relegato al fine settimana (sabato e domenica) o appunto a questo periodo …
Così devi riprendere confidenza con l’acceleratore e cercare di non esagerare.

Credo anche che in questo periodo dell’anno la velocità commerciale potrebbe fare balzi da gigante, non fosse legata a degli orari da rispettare come qui da noi …
La costante velocistica del “pensionato in bici” ormai ve l’ho raccontata, tu lo sorpassi a fatica e quando arrivi in fermata lui ti ripassa
E così, avanti per centinaia di metri, per fermate e fermate, se si segue lo stesso percorso …

Tu che pensi:
“ma sto coglione non può restare dietro una fermata che provo a staccarlo ?”
Lui che penserà:
“ma che palle sto bus … ma sarà impedito l'autista ?
non va manco a spingerlo !!!”

Invece in questi giorni, miracolo …
passi il ciclista, che non necessariamente è un pensionato, lo stacchi indipendentemente dalla sua età anagrafica e non lo rivedì più …

Eh, inutile, si torna sempre lì …
E’ il traffico privato il vero nemico del trasporto pubblico, vi fossero meno auto sulla strada i tempi di percorrenza dei bus si dimezzerebbero …
Come lo stress e l'ansia, generali ...
(a tutto vantaggio della salute ndr)

E se poi fosse anche il caro petrolio (insieme alle vacanze) a liberare oggi le strade ?
Mah, potrebbe essere una variabile a cui, personalmente, credo poco.

La risposta a settembre allora …

Intanto me ne vado un po' in ferie pure io per 2 settimane.
Potenza della tecnologia ho programmato dei post che usciranno cadenziati nei giorni a seguire nonostante la mia assenza ...
Quei "bus award" che da un po' non postavo più e che sennò accumulo in quantità senza mai pubblicare ...

Buone vacanze allora, ci rileggiamo "live" tra un po' ...