considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

29 ottobre 2010

la fermata soppressa



C'è un viale cittadino periferico in cui stanno effettuando dei lavori.
Da un paio di settimane ne hanno chiuso una parte, indi per cui, si circola solo da un lato.
Quelle che erano 2 corsie per senso di marcia, si sono ristrette ad 1 sola per direzione.
Credo che anche un bambino, capirebbe perchè le 2 fermate contrapposte siano state temporaneamente soppresse:
Onde evitare "tappi" che impedirebbero un flusso continuo della circolazione che, di fatto, ha gli spazi dimezzati .
Ma abbiamo parlato di bambini ...
Molti adulti invece non ce la fanno proprio, e qua, viene da chiedersi se qualche volta si guardino casualmente attorno o se vaghino sempre fissandosi la punta delle scarpe magari messaggiando al cellulare.

Basterebbe osservare per comprendere, eppure quando transiti senza fermarti, il solito coro "abbiamo suonato !!" non manca mai ...
E quando ricordi ormai in automatico che "la fermata non c'è", forse per frustrazione, arrivano a contestarti anche la forma:
"come non c'è ?" mi ha detto ieri una signora e io di rimando:
"è soppressa per la durata dei lavori"
"ahh vede ... non è vero che non c'è più è soppressa per un po' ... lo dica bene"
è stata l'incredibile (e testuale, giuro !!!) risposta, che mi aveva smosso la tentazione di fermarmi un attimo per capire bene.

Scusa ehm ... ma cosa cambia ?
Mi chiedi perchè non mi fermo cosa devo dirti ?
ci faccio su anche una prefazione coinvolgendo dal finestrino i tecnici che stanno svolgendo i lavori ?
per farla breve ti dico che non c'è ...
il fatto che sia temporaneamente soppressa ti fa camminare più gioiosamente ?
alla fine, temporanea o definitiva soppressione ... oggi non mi fermo
(che poi detto tra noi ... se ti prendevi la briga di andare a leggere era tutto specificato proprio alla fermata)

ogni comunque, dopo il solito coretto sono stato attento anche alla forma.
"la fermata è temporaneamente soppressa .... da 2 settimane !!!", ma mica è servito tanto ...
Dopo la fermata c'è un semaforo, piglio il rosso e vedo questo che parte e che viene verso di me:
"si però dico, siamo al semaforo, potrebbe aprirci"
"e perchè mai dovrei ?"
"perchè comunque c'è la fermata"
"no la fermata non c'è, è stata, come già dicevo, temporaneamente soppressa"
"si ma ieri il suo collega ci ha aperto"
"io sono io e non vi apro ... ma mica per cattiveria come sta pensando lei, la faccio riflettere:
se lei scendendo scivola e cade
?"
"ma io mica devo cadere ..."
"ho capito, non glielo sto augurando, ma se accade ? sa cosa mi dirà la mia azienda quando spiegherò l'accaduto ? perchè hai aperto che non c'era la fermata ?"
"prometto che ci sto attento a scendere"
"senta, visto che non vuole capire ... la fermata non c'è, indi per cui non la apro"
"la fermata c'è ... è solo stata soppressa per un po'"
(ancoraaaaaa ... ma si passano parola questi ???)
"appunto !!! ma conosce il significato della parola soppressa ?
E' esattamente come se non ci fosse, per un po' o per sempre non conta ...
oggi non c'è"

Fortuna, scattato il verde, siamo arrivati in un lampo alla successiva ...
Al solito, non è che fosse a chilometri di distanza ma giusto a cento metri, eppure sto tipo non ne voleva proprio sapere di prenderla persa ...
Macchè, se ne andato brontolando e borbottando poco convinto, era ancora là che cercava conforto tra gli altri scesi alla stessa fermata, che io ero già ripartito .

Se quel coglione (passatemelo) del mio collega si ferma anche quando non dovrebbe, vuoi perchè è distratto e non sa che quella fermata ora non c'è, vuoi perchè non è capace di imporre quelle che sarebbero le regole, non è che tutti gli altri devono seguirlo nelle decisioni.

Che stress ste persone ...
pur di non fare due passi a piedi, venderebbero l'anima al diavolo
E al solito, non pensiate ad anziani con problemi di deambulazione che potrebbero essere, in parte, giustificabili nella loro insistenza;
questi erano ancora giovani, il secondo poi, pure aitante e determinatissimo ...
Mancava giusto un po' di logica nelle sue convinzioni ma tanto che gli fregava a lui ...
Se qualcosa va storto finisce che ti citano per danni
E da quel momento sono solo fatti tuoi ...

27 ottobre 2010

io le scuse non te le farei

Mi chiedo cosa possa pensare una persona leggendo una lettera come questa.
Quello che ho pensato io è come mai chi scrive ai giornali, non riflette (mai !!!) 2 minuti prima di sfogare cotanta rabbia astiosa.

25 minuti senza un bus ...

prendiamoli per buoni, anche se, la gente, tende sempre ad essere generosa ed esagerata quando deve quantificare un ritardo ...
La domanda che farei alla persona è sempre la solita:

Che spiegazione ti sei dato ?

Evidentemente, i soliti luoghi comuni ...

possibile però che si punti immediatamente l'indice verso l'azienda trasporti ?
un'intuizione mai ?

... magari c'era traffico e del resto, niente di più facile, in queste giornate di pioggia ...
e se due veicoli si fossero toccati ? Sai che ingorgo poi ...
Macchè, mai una volta che sti personaggi si guardino intorno ...
Ma in che mondo vivovo ?
Non le vedono le strade al mattino come sono ?
Poi ho capito che i ritardi snervano ...
Ma è mai possibile che qualcuno arrivi ancora a supporre che sia sempre e solo colpa di chi i bus li conduce ?

La storia della sanzione è semplicemente ridicola ...
a parte che l'orario flessibile è ormai diffusissimo a livello impiegatizio (e se prendi il bus alle 8 e un quarto per essere a destinazione verso le 9 ... non puoi che esserlo un impiegato), ma mettiamo anche che sia rigidissimo, al minuto, come ai tempi del Rag. Fantozzi.

Ma come ...
Ti sanzionano per un ritardo che puoi benissimo spiegare ? (non è passato il bus per 25 minuti)
Maddai ...
se ti sanzionano è perchè hai dei precedenti e non vedono l'ora di attaccarsi a qualcosa per fartela pagare, no di certo per un ritardo estemporaneo.

Quello che mi urta di più però è il giudizio gratuito:
"... un servizio vergognoso e incivile ..."
Di cosa ci si dovrebbe vergognare ?
Dei contrattempi che questa società moderna, sempre più frenetica e motorizzata, genera ?
Mi paiono una conseguenza più che una vergogna ...
E un incivile per me è soprattutto colui che scrive accuse gratuite, senza manco prendersi la briga di informarsi e di capire gli eventi accaduti, offendendo senza ragione, chi ogni giorno si mette al servizio degli altri.

Una persona così mica se le merita le scuse, anzi:
Merita solo di essere mandato e io glielo manderei volentieri ...
In giro con la sua auto personale con 32 euro di budget
per vedere dove arriverebbe e se in giornate come quella citata nella lettera, ci arriverebbe in orario.
Un'impressione:
Resterebbe in panne dopo pochi giorni (altro che un mese).
Dico, ma ti sei accorto di quanto consuma un auto incolonnata nel ciclo urbano ?
con quella cifra altissima che sono 32 euro (nel serbatoio, al cambio odierno 23-24 litri di benzina verde) dove credi di andare ?
Un sospetto:
sta a vedere che il ritardo di quel giorno è stato causato da un altro che, ritenendo l'abbonamento mensile del bus, troppo costoso, si è messo in strada con la sua auto ....
rimanendo a secco in mezzo alla strada.
Tutto è possibile nella vita, soprattutto gli ingorghi
(e la prossima volta prima di scrivere, prova almeno a capire)

25 ottobre 2010

libera professionista



Oggi, una vera chicca ...
ovvero, la libera professionista casualmente sul bus ...
mi si è avvicinata per chiedermi la fermata corretta dove scendere poi, con fare molto snob, premettendo che lei il bus non lo utilizza mai è partito un monologo interminabile ...
Chiaramente dopo l'esperienza odierna, non lo prenderà mai più il bus, troppi odori, spintoni, calca ...
Del resto oggi, è lì proprio per caso, suo marito che di solito l'accompagna è in viaggio per lavoro, si è alzato presto per prendere l'aereo e starà via due giorni ...
Lui, le aveva detto di prendere un taxi ma mannaggia ...
lei voleva provare l'ebrezza (ha detto proprio così !!!) del bus.
A quel punto, con una punta di curiosa ironia, interrompendola per un attimo, le ho chiesto cosa pensasse, di noi che li guidiamo e vabbè ...
una riconoscenza positiva almeno, la risposta a sorpresa è stata che siamo dei santi.
(eccerto ... soprattutto perchè sopportiamo certe persone)
Poi via, tutto d'un fiato a spiegarmi che fa la libera professionista, che parte di casa presto perchè lei, esercitando la libera professione è senza contratto, lavora a progetto e vuole finire presto le ore che deve fare ...
ah, aveva pure sbagliato bus e per fortuna qualche buon anima (magari un po' sudaticcia per via della calca ?) le aveva fatto ritrovare la giusta via ...
il tutto affermato nei 500 metri scarsi tra una fermata e l'altra (!!!), record mondiale, probabilmente strappato a Enrico Mentana, per la velocità di pronuncia di varie considerazioni ...

Viene da chiedersi, cosa mi avrebbe potuto rivelare in quella mezzora che il viaggiatore passa mediamente sul bus e qua sono brividi ...
il marito sta fuori 2 giorni ...
non vorrei incontrarla nuovamente domani.
se non opta per il taxi (probabile vista la chiara ed evidente allergia al mezzo pubblico) speriamo non ci abbia capito troppo sulle linee.
Se azzecca quella giusta dal centro, al primo colpo, sono rovinato ...
(anche se, nel qual caso, l'accoglierò con un caloroso: "ma dopo la terrificante esperienza di ieri ... non ha preso il taxi oggi ?")

22 ottobre 2010

come ti ribaltano la situazione



Ieri, emettitrice fuori servizio ...
soliti cartelli a segnalare l'impossibilità di fare biglietti a bordo (dopo anni, incredibile a dirsi ma ... chi li conosce, questi sconosciuti ...) arriva la nonna che qui da noi, descriviamo egregiamente con una parola:

Sgodevole.

Lo sgodevole è inconfondibile, lo definirei una persona cinica, acidissima, quasi sempre con un tono di voce tagliente e prevenuto ancor prima che l'interlocutore possa aprire bocca ...
Difatti, saltando a piedi pari ogni tipo di convenevole che una persona, non dico educata, ma perlomeno dotata di minimo senso civico, anteporrebbe, va subito al dunque

"non prende le monete ?"
"come dice ?"
(provo a far ripetere ... sai mai che ci scappi almeno lo "scusi")
"NON PRENDE LE MONETE ?"
(detto con tono a 120 db ... eh beh, me la sono cercata poi, uno a zero per la vecchia e palla al centro)
e lì, per un attimo sono quasi tentato di fare lo gnorri ...

Non prende le monete ?
ma il soggetto della frase che fa ?
è al bar ? sta lavorando ?

"no, è segnalato"
rispondo adeguandomi alle formulazioni scarne e sintetiche.
La donna mi guarda un attimo poi esclama tagliente:
"e ora cosa devo fare ?"
Che, forse non ci crederete, io almeno non ci crederei se non lo vivessi direttamente e così spesso, ma tale domanda, viene riproposta ogni qualvolta l'emettitrice non funziona ...

Mah, non so, cosa vorresti fare ?
fammi indovinare ...
magari e solo per stavolta finta di nulla ?
liberissimo/a, però se poi verificano i biglietti, stavolta, paghi la multa ...

Più o meno, con gentilezza e senza forzarne i toni di solito è quello che spiego, ma sta tipa è alquanto sgodevole ...
indi per cui merita una replica chiara e precisa ...
"deve scendere e andarsi a comprare un biglietto"
la donna qua si mostra per 2 secondi spaesata
"ah (pausa) capito (pausa) grazie eh !" (ripresasi con prontezza, quindi in tono molto acido)
"cioè, se non funziona l'emettitrice cosa devo dirle signora ???"
è scesa bofonchiando "che modi" seguito da qualcosa di incomprensibile.

Bah, ma sta a vedere, alla fine quello maleducato sono io ?
prova a porti con più educazione e senza domande inutili la prossima volta ...
vedrai che otterrai il rispetto e la cortesia che ti aspetteresti.

Risultato finale insomma 1 a 1 strappato con i denti, mentre l'autista recrimina:
"una di queste volte, vorrei casualmente i verificatori a bordo del bus in uno di questi casi
in un attimo poi lo rimpiangerebbero, quello che, velocemente, dovevano fare"

20 ottobre 2010

indennità


Noto che ultimamente, basta un attimo e ti ci mandano ...
E mica a fare dei bicchieri ...
No no esplicitamente e direttamente a quel paese.

sbucano all'ultimo in fermata e tu sei già partito ?
vaff...... !
sono dall'altro lato della strada trafficatissima, inattraversabile e non li aspetti ?
ma vaff..... !!
non li apri al semaforo ?
si ma vaff...... !!!

Stamattina bellissimo, arrivo in una piazza dove vi sono un paio di fermate distanti 50 metri l'una dall'altra.
Il nonno scende e corre verso il bus avanti a me, all'altra fermata.
(vabbè, corre è un parolone ... diciamo che fa quello che può per raggiungerlo)
Il collega del bus in questione però, ha finito le operazioni di carico/scarico e si avvia che il nonno è circa a metà strada tra me e lui.
Il nonno crede nell'illusione per un po' inseguendolo a 20 metri di distanza, ma poi demorde mandandolo a quel paese.
Anche io intanto ho finito la fermata e mi riavvio, proprio mentre il nonno, giratosi di scatto, sta ritornando sui suoi passi.
Vedendomi sfilare che fa ?
Beh, mi ci manda anche a me ovviamente, seppur più sommessamente.

Dovete sapere che sono diventato un esperto nella gestualità del vaffa:
ci avete mai fatto caso ?
Mica è sempre eguale il modo ...
Il mio collega per esempio era stato mandato a quel paese con un gesto ampio, che passava sopra la testa;
Una specie di pettinata eseguita con il braccio insomma e per intenderci, che secondo me indica una frustrazione acuta ...
A me invece, era stato indirizzato un gesto eseguito ruotando il polso di circa 90° verso l'alto con le dita tese ...
Frustrazione composta e ormai rassegnata, del resto la mossa di scendere per andare verso l'altro bus, ormai mi era chiara.
Il nonno per risparmiare 50 metri a piedi (le due linee, prima di dividersi nei percorsi, avevano la fermata seguente sulla stessa via appunto a 50 metri l'una dall'altra), si era messo a correre per 50 metri nell'illusione di prendere il bus che probabilmente lo portava più vicino alla meta ...
Missione fallita, si ritrovava ora a doverne percorrere 300 perchè pure io me ne ero andato ...

Ad essere ingordi capita, non ho capito oltre alla mossa (correre 50 metri per risparmiarne altri 50 ... boh), il vaffa a me indirizzato (uno scende dal bus e io ... avrei forse dovuto guardare cosa voleva fare, aspettandolo in caso di misero fallimento, come è stato ?), però mentre guardavo la scena mi è balenata un'idea curiosa:

Certo mica sarebbe male se ci dessero un'indennità per i vaffa sopportati in silenzio !
Vero che si ricevono anche dei "grazie" durante la giornata, ma in quel caso, la gratificazione è appunto la frase.
la "vaffaindennità", sarebbe il giusto risarcimento per la maleducazione di tanta gente ...
E poi, finirebbe che ad un certo punto, uno ci andrebbe per davvero, a quel paese, coi soldi incassati:
Lontano ? vicino ?
Non importa ...
Alla faccia di chi ti ci manda, mica sarebbe male esserci.

18 ottobre 2010

l'impicciona


Sabato, una signora mi chiede se il bus transiterà per via vattelallapesca.
E' bene specificare che la signora in questione è una maestra con tanto di alunni al seguito che hanno stipato il bus.
Rispondo che no, occorre cambiare linea e a quel punto fa capolino l'impicciona.

Dovete sapere che l'impiccione è un altro ricorrente e fastidioso personaggio che si incontra sul bus.
Di solito, senza farsi notare, ascolta le domande che vengono poste all'autista dalle persone poco pratiche dei percorsi e ogni qualvolta l'autista da una indicazione precisa ...
L'impiccione interviene facendo piovere, dall'alto del suo sapere, qualcosa di alternativo ...

Va così anche stavolta, l'impicciona di turno dice che no, non occorre cambiare linea, ci si arriva anche con quella è solo il male di camminare un po' e la maestra appare spiazzata ...

Quale indicazione scegliere ?
Inizia a guardarmi quasi chiedendomi l'elemento che possa spazzare ogni benchè minimo dubbio che da lì a breve fornirò ...
Non senza avere prima i miei soliti dubbi del caso:

Cioè, mi chiedi lumi brancolando nel buio e poi basta l'indicazione di un passeggero qualsiasi a mettere in discussione le certezze che ti stavo fornendo ?
A chi chiedi consigli su come curare la tosse, al farmacista o all'avventore che attende il suo turno ?
Fossi in te, in tema di percorsi, mi fiderei di chi il bus lo guida ogni giorno, ma alla fine, sappi che io stanotte dormirò profondamente anche se non seguirai le mie indicazioni ...
Vedi tu insomma, ma magari la prossima volta che sei diffidente e dubbiosa, non venire neppure ad interpellarmi (please) così evitiamo di perdere tempo in due.

La cosa buffa è che sti personaggi, mica si rivelano subito ...
Macchè, l'impiccione doc resta anonimo fino all'ultimo;
la maestra si era chiesta ad alta voce se il bus fosse quello giusto, ma l'impicciona mica si era offerta di aiutarla subito ...
No, aveva dovuto prima ascoltare cosa dicevo io per poi mettere in discussione tutto.
Il fatto è che probabilmente l'impiccione è bastian contrario a prescindere ...
Della serie tu dici bianco lui nero o viceversa, non vi sarà mai il punto di accordo ...
L'autista per l'impiccione doc indica sempre male (e fortuna che c'è lui) ...

"Veda lei signora, se cambia bus ci arriva di fronte, se resta qui, sono minimo 500 metri a piedi che per carità, si fanno eh, però con una classe di bambini al seguito ..."

La maestra guarda l'impicciona, poi si rivolge ai ragazzini:
Si scende.
Stavolta ho vinto io, ma è solo una partita ...
Temo purtroppo che la battaglia con sti impiccioni viaggianti sarà senza fine ...

15 ottobre 2010

l'ansiosa stressante




Per qualche strano motivo i passeggeri sono sempre ansiosi.
Sarà che calcolano male i tempi, hanno sempre i minuti contati ...
C'è però una variazione sul tema ansia che, personalmente, reputo devastante.
L'ansioso stressante, quando sale, sembra un passeggero come gli altri;
per meglio dire è meglio degli altri, di solito sorride, è gentile, poi in un attimo si rivela
(e sono affari tuoi).

Ieri sale una tipa sorridente, mi chiede dove deve scendere per andare in via taldeitali.
Anzichè quantificare le fermate, che magari manco le si fanno tutte perchè nessuno sale/scende (poi lo so che si vedono comunque, ma credetemi ... tenere il conto pare sia un'impresa titanica ...), io in questi casi preferisco indicarla direttamente quando ci si arriva.

Meno sbattimento e soprattutto, fiato sprecato ottimizzato al massimo ...
4 parole (ecco è questa, arrivederci) ed è ,solitamente, un successone ...

Anche stavolta, dico alla tipa che, se resta nelle vicinanze, le indicherò per tempo dove scendere, ma dopo 2 fermate, la sindrome da ansia + stress fa già capolino:
"è la prossima ?"

La prossima ?
ma chi ti ha detto qualcosa, ho forse fiatato ?
Non hai letto il labbiale e ti sei persa il senso della frase, riproviamo ...

E ripeto alla donna che SARO' IO a dirle per tempo quando dovrà scendere.
Tempo una fermata e la vedo nello specchio con il sorriso a 32 denti e il sopracciglio inarcato:
"questa ?"

Eh, c'è poco da fare ...
tu sei una di quelle "de coccio", tocca sopportare sperando la fermata giusta arrivi presto...

Eh sì, perchè l'ansioso stressante è sempre uguale a se stesso ...
non ce la fa, forse non si fida e forse manco lo fa con cattiveria ...
Stressa e basta ...
I primi tempi, credevo fossero persone estemporanee e un po' burlone, ero addirittura arrivato a pensare le mandasse l'azienda a tradimento, per testare "il grado di sopportazione", ma poi ho imparato a conoscerle.
Che non vuol mica dire essersi rassegnati.
Confesso che alla quarta richiesta di conferma, anche stavolta sono stato tentato di mentire.

Massì, scendi alla prossima ...
siamo a 2 chilometri dalla meta, ma chissà che una bella scarpinata non ti tranquillizzi per una prossima volta ...
Tu scendi ignara di tutto e qua la pace ritorna a regnare sovrana ...

Ma vabbè, alla fine sono troppo professionale e lascio che le cattive intenzioni restino pensieri ...
Anche stavolta me la sono sorbita fino a destinazione quell'ansia da discesa ...
Finisce che fai orecchie da mercante e guardi altrove evitando di incrociarne lo sguardo fino al momento in cui potrai dire ...
"è la prossima, a-r-r-i-v-e-d-e-r-c-i"
marcando sul tono di quell'arrivederci, un po' per l'arrivo della benedizione ... "il traguardo" ...
un po' per esorcizzarlo, un altro possibile incontro, che ci mancherebbe altro ...

"grazie, gentilissimo"
(grazie a te .... che finalmente te ne vai ... niente da dire, gentile lo sei anche tu, peccato per lo stress)

13 ottobre 2010

questa nostra società


I fatti del taxista di Milano e dell'infermiera nella metro a Roma pur nella loro gravità, non mi hanno stupito più di tanto.
Stavolta due persone in coma hanno attirato l'attenzione generale, ma la violenza è da tempo che serpeggia ed esplode nella quotidianità.

L'altro giorno mega ingorgo mattuino ...
un'auto resta bloccata in mezzo al viale quando il verde da il via libera ai mezzi che incrociano.
Un tale su uno scooter punta la portiera in accelerazione suonando all'impazzata ...
Quello dell'auto fa cenni dall'abitacolo, mentre l'altro, arrivato a pochi centimetri dalla portiera, continua ad accelerare a manetta pur tenendo ora lo scooter frenato ...
Mentre il mezzo a due ruote sussulta violentemente, lui mima di voler passargli "dentro", urlando frasi incomprensibili, che immagino, saranno i soliti insulti.
Scena da neuro urgente, che viene risolta in nulla ...

Ma se quello dell'auto fosse sceso, cosa poteva succedere ?

E se quell'ipotetico gruppetto di persone che hai lasciato a piedi ti avesse per le mani ad un capolinea sperduto:
Proprio sicuri si limiterebbero a degli insulti o ad una lettera al giornale ?

Sono solo due esempi, (sai quanti ne potrei fare pensando ai verificatori dei biglietti ...) ma ad essere buoni osservatori, ogni giorno, si notano sempre più persone a cui scende, come si suol dire, la catena.
Nessuno ne parla perchè fortunatamente non accadono spesso fatti drammatici, però colpisce questo dilagare di potenziali schizzoidi.

Quali saranno le cause ?
Stress ?
Megalomania ?
Uso di stupefacenti ?

Non saprei dirle tutte con esattezza, ma nel mucchio ci metterei di sicuro anche l'indolenza verso le regole.
Ovunque ti giri sulla strada è l'apoteosi dell'infrazione, ma tanto, essere beccati sul fatto è più unico che raro ...
Mancano i controlli o forse in senso generale, manca un presidio costante del territorio, sui due casi di questi giorni, sento parlare di indifferenza, di omertà ...
Poi mi ripenso sul bus, in caso di bisogno:

Servono dei testimoni ?
Sfuggono tutti alla chetichella in un nanosecondo, se riesci a bloccarli, ti dicono di non aver visto nulla ...

Coloro che, spontaneamente, lasciano i propri dati e che sono pronti a dare una mano stanno diventando rare eccezioni.
La verità è che la gente non vuole grane, non si fida più del prossimo, ognuno pensa per se e fanculo gli altri.
E qui, sorge spontanea, la domanda:

Ma dove bisognerà arrivare prima che, almeno si provi, ad invertire rotta ?
Il campanello sta suonando forte, proviamo ad ascoltarlo con attenzione prima che sia troppo tardi.

P.S. (dell'ultimo minuto)
che poi, stavo dimenticando i fatti di Genova ...
Si provi ad immaginare di andare in Serbia o in qualsiasi altro paese a fare un casino del genere:
Come si ritornerebbe (se ci sarebbe il ritorno) a casa ?

11 ottobre 2010

sognare ad occhi aperti


Sarà ossessione ?
probabile, visto che non si parla d'altro ...

Stamattina arrivo in deposito e di cosa discutono i colleghi ?
... del famigerato Superenalotto ...
Tanti pareri, l'unica cosa su cui tutti concordano è che 155 milioni di montepremi sono eccessivi, ma la vera battaglia è sulla cifra che consentirebbe di cambiare la vita.

chi dice 50, chi 30, chi 35, chi 25 ...

Il più modesto si ferma a 20 milioni di euro che garantirebbero a suo dire forse una vita di rendita (il forse lo mette lui perchè, evidentemente, non è del tutto sicuro) e a quel punto mi viene un po' da ridere:

20 milioni ?
ma io firmerei subito per 1 - 2 milioni, fatevi un paio di conti ...
scoprirete che per arrivare ad 1 milione non basta una vita di lavoro ...
Un paio dunque non bastano per viverci ?
Certo, non è che puoi comprarci 20 ville e 10 auto di lusso, però io mi contenterei alla grande, altrochè ...

Mi guardano un po' straniti, così, li lascio a sognare le loro cifre da capogiro.
Sarà che io manco gioco regolarmente, capiterà 3-4 volte in un anno solare ...
il fatto è che dovrei andare, giocare senza pensare.
Spesso invece, mentre sono in giro, finisce che mi chiedo per quale motivo, dovrei aver azzeccato i 6 numeri vincenti
(proprio io ... sui 90 disponibili !!!).
A quel punto, se non ci credo neppure un po' che senso ha giocare ?
Sarà che, in senso generale, mi viene da dubitare anche sul fatto che certe cifre stratosferiche vengano poi effettivamente assegnate:

Chi può giurarci del resto ?
Conoscete qualche miliardario da concorso ?
Io manco uno ....
Il giorno che avrò eventualmente le prove, sarò felicissimo di ammettere che mi ero sbagliato, ma fino ad allora ...

Iniziato il servizio giornaliero, una donna viene a lamentarsi
(ma guarda un po').
Mi parla infervorata di carico eccessivo sui bus del mattino
(come se la colpa fosse di chi il bus lo guida).
Per fortuna coglie alla svelta la mia assoluta impotenza sulla questione, si addolcisce e cambiamo discorso.
Divagando, finisce che a breve, di cosa parliamo ?
E di cosa se non del Superenalotto ...
Ascolto altri sogni di gloria a cui contrappongo i miei dubbi ...
Questa però ci crede davvero e addirittura mi promette che se vincerà si ricorderà di me.

Ora, a parte che sorrido al pensiero del come farebbe a rintracciarmi, sta cosa sa tanto di rito propiziatorio.
Il classico "fioretto" per vedere se la fortuna gira ...
Come l'altro giorno, sentivo al tg di un tale che prometteva, in caso di vincita al superenalotto di liberare per sempre Napoli dai rifiuti
(la promessa era che avrebbe comprato tanti camion, ma come si suol dire dalle mie parti ... si aspettalo !)

Io comunque, aspetto sul bus.
dovessi sparire senza scrivere più, capirete al volo il motivo ...
(però ... chissà perchè, ho l'impressione che scriverò ancora un bel po')

8 ottobre 2010

l'età della saggezza


A che età si diventa anche saggi ?
E ci sarà un età della saggezza ?

Quando sei piccolo, te la "menano" allo sfinimento con la storia degli anziani, che sono così saggi e che vanno sempre ascoltati.
Poi cresci, e se hai modo di osservarli nella vita quotidiana, scopri che cotanta saggezza non è affatto scontata.
Qualche mese fa, passavo ogni mattina davanti ad un centro commerciale ...
08:25, un folto capannello di attempati personaggi muniti di carrello, era in disordinata attesa dell'apertura.
Tutto il mese, ogni giorno, la stessa scena, chissà, probabilmente le solite persone e veniva da pensare:

Se ci vieni alle 9 o alle 10 del mattino probabilmente non ci sarà nessuno in giro tra gli scaffali ...
Ma che senso ha attendere per entrare se hai solo del tempo libero ?

Una volta dicevano "vado presto perchè non c'è fila", poi il pensiero si sarà diffuso troppo e ha finito per generare l'effetto contrario ...
Come le partenze d'estate in giornate da bollino nero, dove, non dico le strade siano sgombre, però le situazioni, sono spesso molto meno nere di come le avevano previste.

Per contro, va riconosciuto che qualche anziano saggio lo si trova.
Stamani ad esempio, viale saturo di auto ...
Ci sono i soliti che si sono fermati in mezzo all'incrocio, ma del resto noto che sono sempre meno coloro che effettuano le svolte correttamente.
(un ripassino ai disegnini del codice ... Mai ?)
Si vedono mezzi contromano al centro dell'incrocio, che stanno impedendo le svolte a chi proviene in senso opposto.
Il marasma è totale e qui interviene il nonno che commenta:
"ah, dicono che non arrivano a fine mese ...
guarda quante auto !
e sono pure grosse e costose !
sono ancora troppe in giro, si vede che stanno ancora bene
!"

I bus però in questi primi giorni del mese, al mattino sono strapieni ...
Ieri, ero tentato di fare 2 urli ad una madre "snaturata" che è salita, passeggino aperto, su un bus che stava ormai esplodendo, tanta era la gente a bordo.
Certo, il bus era attrezzato ad accogliere passeggini aperti, ma se fai fatica ad entrarci ...

Non sarebbe il caso di chiuderlo o (meglio ancora) di attendere il bus successivo ?
Macchè, è entrata sorridente senza riflettere su nulla ...
Metti che nella calca uno scivola, a peso morto, "in braccio" al bambino ?
(Poveri bambini ... cosa rischiano inconsapevolmente a causa dei genitori)


E a proposito di bambini ...
da chi poteva venire la perla di saggezza settimanale se non da loro.
Sempre ieri, la madre con il passeggino aperto è a bordo ...
alla fermata seguente c'è un gruppetto di ragazzini in attesa.
Le porte si aprono, loro guardano l'interno e la gente pressata, uno dice:
"dai raga, troppo pieno, si prende il prossimo".

E io che con fare prevenuto pensavo fossero tutti sciocchi e superficiali sti ragazzini ...
Sapete che c'è:
C'è che la saggezza è dote innata, o ce l'hai fin "da subito" ....

6 ottobre 2010

modi da capire




L'altro giorno mentre torno in deposito da passeggero, mi imbatto nel tale della foto:

Notate qualche stranezza ?
No ?
Allora osservate con attenzione l'orecchio sinistro ...

In un attimo, è stato trasformato in un (comodo ?) portasigarette ...
(pratico ?) (monouso ?)
Le stranezze delle persone non hanno davvero limiti e così, magari, questo sarà il primo di una lunga serie di post per analizzare e (capire ?) i comportamenti delle persone.

Il primo episodio che vado a citare mi è capitato qualche giorno fa.
Arrivo in fermata e calcolando spazi, tempi e velocità, metto la porta anteriore d'entrata, dinnanzi alla persona in attesa.
Confesso che è (per me) un modo divertente per ingannare la routine quotidiana e stavolta è davvero tutto perfetto:
allinaemento, decelerazione, dolcezza della frenata ...
Manca solo di buttare il red carpet a terra, urlando con tono credibile "welcome on board !" per intenderci, ma vabbè (non esageriamo).

La signora mi guarda, esita un attimo e poi parte verso la porta posteriore ...
Questo di per se è già un comportamento che vorrei capire perchè la stessa cosa succede quando allunghi la fermata e fai la stessa cosa con la porta posteriore
(la vedranno come una imposizione e per dispetto si ribellano ?)
Questa signora però è stata davvero unica ...
Per la prima volta che ho visto una persona che aveva la porta anteriore davanti al naso, salire da quella posteriore ...
Per poi farsi, in equilibrio precario, tutto il bus (che era abbastanza affollato) e venire a chiedermi un'informazione (!!!).
Specifico che non vi sono state pause che so, per timbrare un biglietto o per acquistarlo.
E' proprio salita e subito è venuta da me ...
Non ha fatto discorsi strani che potessero fare pensare ad una persona particolare ...
Una persona come tante insomma ...

Qualcuno sa darmi una spiegazione che abbia un minimo di logica ?
(che già manco a dirlo ... sono pentito di non aver fatto la domanda diretta ...)

4 ottobre 2010

assi del volante





Sabato scorso, una scena che non capita di vedere tutti i giorni:

2 auto ?
forse 3 ?
... saranno 4 ?
Macchè, 5 !!!

Addirittura c
inque auto, si sono tamponate ad un semaforo in pieno centro.
Di quegli eventi che viene davvero da chiedersi, ma come hanno fatto ?

Sarà mica stata l'impercettibile foschia che avvolgeva la città ?
(la scarsa visibilità è una delle cause principali dei tamponamenti)





Tra l'altro per rendere tutto più epico ed indimenticabile è stata coinvolta nell'evento, un auto d'epoca che in foto si intravvede appena (ma che c'era) ...

Lui magari (quello dell'auto d'epoca), restando coerente con l'anno di immatricolazione dell'auto che guidava, non era troppo avvezzo al traffico:
Ma gli altri ?

Qua, se non ci sono tutti gli estremi per un record da guinness ...
beh, ci siamo vicinissimi ...




Quello che non ho capito è perchè sono dovuti intervenire i vigili ...
Cosa ci sarà mai da accertare quando 5 "assi del volante" fanno filotto ?


Come si vede nella foto sopra, il caos ha preso a regnare sovrano e nella corsa in rientro verso il centro, ci ho messo 10 minuti per fare 100 metri ...

Sequenza curiosa, anche per puntualizzare, ce ne fosse bisogno, il solito concetto:

Ma con che persone abbiamo a che fare, potenzialmente, ogni giorno ?
(meglio non interrogarsi troppo a fondo ... sennò l'inquietudine prende il sopravvento)

1 ottobre 2010

natura morta

Il passeggero in attesa, segnalando l'intenzione di salire, evita ai conducenti di effettuare inutilmente fermate non richieste, contribuendo ad una migliore qualità del servizio

Credo che lettere come questa rispecchino fedelmente la società attuale, rissosa e vendicativa ai massimi.
Una volta le regole erano chiare, passava il bus e il cenno era la norma;

se non lo facevi restavi a piedi, tutti ne erano consapevoli e situazioni come quella descritta, non accadevano mai.
Poi, chissà perchè, la regola del cenno ha perso pian piano valore.
Certo è ancora contemplata, ma come si legge sopra, non è assoluta;
segnalando è ben diverso da segnala, si da modo di interpretare, non è qualcosa di assoluto ma di eventuale.

Però dico io, che cosa costa fare un cenno chiaro ?
fatica ?

stress ?
è forse un gesto che sminuisce l'individuo ?

Onestamente in 5 anni, devo ancora capire ...
direte, hanno fatto il passo verso il bus, ma un conto è raccontarle, un altro è viverle queste scene.

Vi posso assicurare che ogni giorno, su ogni linea, capita sempre il momento in cui non sai se qualcuno vuole salire oppure no.
Rallenti, rallenti e questi restano immobili ...
fossi un pittore, avrei ormai la mia personalissima raffigurazione della natura morta ...

Altro che frutta o foglie ...
sai quanti di quelli in attesa del bus, renderebbero meglio il concetto ...

Per contro, se vi sono cenni di vita, i soggetti stanno immancabilmente messaggiando al cellulare o leggendo qualcosa.

Il bus è grande e tra freni che stridono e motore ...
ma possibile non lo senti che si approssima ?

Il fatto curioso è che quando decidi di accelerare nuovamente, li vedi saltare come grilli dietro al bus ...
Allungare un dito è faticosissimo, però le energie mica mancano ...

Oggi 2 nature morte, si sono improvvisamente rianimate vivacemente dopo che ero passato ...

Mi sono arrestato 10 metri oltre la fermata, pensando a questa lettera ...
Lavori tutto il giorno in mezzo al caos, ci manca solo lo stress di leggersi sul giornale alla sera, in una lettera velenosa dove, chiaramente, avrebbero scritto di aver manifestato l'intenzione di salire ...


Sarà sempre colpa dell'autista ?
Personalmente, nella scena descritta sulla lettera mi sarei fermato, ciò non toglie che, un cenno, oltre che sgombrare il campo da ogni possibile equivoco, sarebbe anche un gesto di rispetto nei confronti di chi sta lavorando.

Un dito allungato avrebbe evitato malintesi, incazzature, vendette postume, ecc ecc.

... quando si dice bastava poco e sarebbe stato tutto perfetto ...