considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

29 febbraio 2008

un ragazzo "perspicace"


Periodo di servizi per così dire scolastici ...
Orari che (purtroppo) coincidono con le uscite da scuola ...
Bus strapieni di ragazzotti ...
Che in questo periodo carnevalesco cosa possono mai pensare ...
Se non di propagare all'interno del bus a mo' di scherzo, quelle fialette così odorose ...

L'autista non fa una piega ...

Lui rallentando la corsa, spalanca il suo finestrino tra i lamenti generalizzati ...
Soprattutto di quelle "aquile" che l'idea l'hanno avuta
(della serie: Vi siete divertiti ? ora godetevela la bravata ... io del resto mica ho fretta e mi prendo tutto il tempo che ho a disposizione per completare la corsa ... Posso anche fare un ritardo di 3-4 minuti anzi ... tanto li recupero rientrando al deposito a vuoto ... e che nessuno si lamenti perchè siete tutti complici ...)

Il peggio comunque è sentirli ragionare
in 3 discutono di "lotta all'evasione" sui bus

fa il primo: "fosse per me farei controllare i biglietti all'autista"
(pensa l'autista ... Acc, è arrivato il nobel per l'idea del secolo ... All'estero difatti è così da anni ... peccato che qui siamo in Italia .. hai mica presente ?)
Il secondo pare captare il pensiero dell'autista: "sì, e quando ci vengono a prendere a noi quanto aspettano per controllare gli abbonamenti ?"
(praticamente una mission impossible visto che salireste anche dai finestrini .... E non c'è Tom Cruise che tenga con voi ....)
ancora il primo: "sì ma noi siamo tutti abbonati ... lo sanno ... io dicevo per gli altri ... sai tra l'altro di quanto aumenterebbero le entrate ..."
(già ... perchè se dal prossimo anno si andasse sulla buona fede e non vi si controllasse mai l'abbonamento ... Immagino in quanti lo fareste ... come detto siamo in Italia ... dove peraltro renderlo obbligatorio per legge non si potrebbe di certo ... per cui come si dice in questi casi ... forse, che l'occasione potenziale fa l'uomo ladro ?)

Ma a quel punto interviene il terzo ...
"entrate ? si vero sono 3 di solito sul bus ma scusa: Se l'autista deve controllare bisogna utilizzare solo quella davanti per cui ... direi che diminuiscono ..."

Sono seguiti risolini di scherno ...
Ma non pensiate ... era serio nel ragionamento ... non era una battuta ...
Lui credeva davvero che per "entrate" si intendessero le porte del bus ...

(andiamo bene ... alla medie superiori manco sanno dare il senso compiuto alle frasi ....
Sarà per quello che quasi tutti proseguono gli studi con l'obbiettivo di laurearsi ?)

27 febbraio 2008

uno convinto ...


L'altro giorno, in trasferimento da passeggero sul bus, non posso fare a meno di notare un tipo alquanto strambo e bizzarro ...

Gesticola e si agita ...
noto insomma l'ormai classico comportamento di quello che cerca di attirare l'attenzione per mettersi a parlare.
Nessuno sembra dar lui corda, poi arriva la signora 50 enne curiosa che si lascia (ahilei) abbindolare ...

"Ha visto signora ?"
"E' un caldo allucinante qui dentro ... ma se vado dall'autista a chiedere di spegnere mi manda a cagare (testuale)"
La donna non sa che dire ... annuisce e guarda il tizio ...
Che raggiunto lo scopo di poter essere ascoltato si sfoga:
"sa quanto smog si respira qui dentro ? non ci sono filtri, lo smog è riscaldato e noi ce lo respiriamo tutto"
Mentre ribadisce più volte il concetto, la donna a disagio spera probabilmente che la fermata si approssimi in fretta per scendere ...
Ma l'uomo continua ...
Fino alla bizzarra conclusione
"respiriamo un sacco di smog qui dentro ... poi questi accendono le telecamere per vedere chi sale e chi scende ... Ed ecco che abbiamo l'elettrosmog, ancora più pericoloso ..."

La fermata arriva ...
La donna si fionda all'esterno, seguita dall'uomo ...
Che continua a parlarle mentre le porte si richiudono e il bus riparte ...

Belle e singolari convinzioni ...
Questo ha "visto" che era caldo sul bus
(e lo immagini al mattino quando per capire cosa indossare prima di uscire ... accende la luce)
è convinto che i bus siano senza filtri per lo smog
(e chissà, magari usurati lo saranno ... poi se anche non ci fossero francamente mi chiedo dove sia un luogo esente da smog oggi ....)
e pensa che l'elettrosmog sia un mix dato dallo smog e da un apparecchio televisivo ... (un po' come se uno sostenesse che una rinoplastica è una maschera di carnevale)

Dai, ci sto ricamando sopra ...
chiaro che il tipo non era "troppo centrato" ...
Però per dirvi:

Avete presente di che persone è fatto il nostro quotidiano ?
Questi, 90 su 100 se non trovano nessuno con cui parlare e sfogarsi ...
si mettono a fianco dell'autista:

Che, per la cronaca, mica può scendere !!!

P.S. su una cosa però aveva innegabilmente ragione:
Si fosse rivolto all'autista con quelle motivazioni per spegnere il riscaldamento del bus ...
Eh sì che sarebbe stato mandato .... "a quel paese" con effetto immediato

25 febbraio 2008

quando mancano le certezze ...





Ci sono giornate in cui, causa lavori stradali le linee vengono deviate.
Normale, e del resto mica si può passare ovunque con un bus ...
A volte anzi, basta il restringimento di 2 metri della sede stradale per non passare più ...

Direi che in quei giorni noti quanto l'essere umano è attaccato alle (poche?) sicurezze (certezze) della vita ...
Il percorso del bus difatti è "sacro" e se viene modificato ...
Non è panico ...
ma poco ci manca davvero ...
Nonostante gli avvisi alle fermate ...
Nonostante comunque la deviazione sia circoscritta in modo da provocare il minimo disagio possibile.

Non esagero a dirvi che si vedono facce perplesse ...
A volte terrorizzate ...
Alcuni restano immobili ...
Anche se si capisce che quella tal linea farebbe al caso loro ...
Probabilmente era proprio quella che attendevano ...
ma non salgono ...
E lì viene da chiedersi cosa temano;
Ok che magari in quella strada quel bus non ci passa ...
Però magari chiedere informazioni ?
Se non all'autista (noto divorapasseggeri) agli altri utenti in attesa ...


Qualcuno che si avvicina comunque c'è ...
cauto con timore ...
Poi magari capita di sentirsi dire:

"Scusi, è l'11?"
"certo signora"
(mah, fai un po' te ... c'è un display che prende tutto il frontale superiore del bus che lo segnala ... Oltre alla segnalazione vocale ad ogni fermata ...)
"ah ..."
vedendo il timore cerchi di "tranquillizzare"
"la linea è deviata solo per oggi per dei lavori stradali ...
Ma in fondo a questa strada rientriamo nel percorso
"
"ah ... ma poi va dove andava l'11 ?"
"certo non abbia timore ..."
(magari mi vai a pensare che oggi abbiamo fuso alcune linee assieme ...
E del resto, ad ogni incrocio aggiorno il display della destinazione ...
Con tre bus "copriamo" tutto il servizio cittadino oggi ...
Ma che razza di domanda è "va dove va l'11 ?"
se ti confermo che è l'11 ... dove andrà mai ?
vabbè che è carnevale .... ma non siamo ancora così burloni da improvvisare i percorsi ad ogni corsa ...)

Eppure alcuni ti domandano addirittura se arrivi al capolinea ...
A quel capolinea dove è sempre arrivato quella linea da quando è stata istituita ...

Già, le certezze sono per l'appunto sacre ...
E basta davvero poco (una piccola deviazione) a destabilizzare ...
sarebbe da porre la questione a coloro che si lamentano del servizio pubblico a prescindere ...

Una cosa del tipo:

"E se da domani questi bus di cui ti lamenti e che così poco (dici) ti soddisfano non ci fossero improvvisamente più ...
Pensi davvero che poi la tua vita sarebbe migliore ?"

Ci sarebbe davvero di che riflettere e discutere ...

24 febbraio 2008

bus award: 2611


Poteva forse mancare il "bus of the year 2001" ovvero il Mercedes Cito ?
Trattasi di ibrido (trazione elettrico + scoppio) di 9 metri dalla forma singolare ...
passo lunghissimo e ruota posteriore praticamente in fondo alla carrozzeria ...

Confesso non mi ha mai entusiasmato ...
Il posto guida ricalca fedelmente quello del fratello maggiore "citaro" ma la guidabilità è lontana ...
Soprattutto in frenata ...
dove strappa e il pedale si modula poco
(basta 1 buca mentre stai frenando e rischi di "sdraiare" le persone a bordo ...)

il matricola aziendale 2611, tra tutti quelli guidati mi è sembrato quello migliore ...
(frenata accettabile e considerando che è praticamente è un monomarcia ... accelerazione discreta)

22 febbraio 2008

cqc


... ovvero
Carta di Qualificazione del Conducente

Fino allo scorso anno per condurre il bus o comunque qualsiasi mezzo pubblico occorreva il KD, il cui conseguimento, diciamocela tutta, era una formalità ...
Presa la patente D, implementavi nozioni sul servizio pubblico (molto su taxi e auto blu, meno sui bus) e ti ripresentavi all'esame di teoria ...
La pratica non era contemplata ...
Non vi erano orari di frequenza minimi ...
semplicemente quando avevi memorizzato le cose ti presentavi all'esame ...
(se faccio un rapido conto ... credo di aver frequentato per conseguire il KD una decina di ore specifiche all'autoscuola ... e sto largo)

Ora entra in scena il CQC ...
280 ore obbligatorie (!!!) di teoria delle quali almeno 20 di guida (!!!)
costi di conseguimento che (ho sentito) vanno dai 2000 ai 3000 euro ...

Noi che ormai ce lo siamo guadagnati "sul campo" quotidianamente, convertiremo il KD in CQC senza sostenere prove
(chi aveva il KD almeno dal 2006 lo convertirà .... sborsando circa 70 euro)

Tutto Giustissimo ...
e in effetti la sicurezza sulla strada non ha prezzo ...
Giusto anche il riconoscimento della professionalità ...
(in fondo questo è il CQC)
Ora bisognerebbe monetizzare ...
Se non pigliamo 2 lire, pardon, 2 euro in più adesso, non li piglieremo
mai più ...

E del resto ...

Per condurre il bus mi richiedi una professionalità elevatissima, fatta di ore di insegnamenti e nozioni poi quando mi retribuisci non me lo riconosci ?

Sarebbe una grande contraddizione ...

20 febbraio 2008

la megera ...




C'è poco da fare ...
I potenziali piantagrane li individui subito ...
Osservandoli sul marciapiede, prima che salgano ...
Quando diventi autista ti dotano di un apposito "sensore" che con il tempo affini, aggiorni e rendi infallibile ...

Oggi ad 1 fermata una tizia tentenna ...
la solita storia ...
"salgo non salgo"
Alla fine dopo lenta riflessione sale e mi si mette a fianco ...
Riceve una chiamata al cellulare ed inizia ad urlare ...
Non perchè sia arrabbiata, ma così, perchè è di quelle persone che urlano a prescindere ...
Parla di un inserzione che "il capo" deve vedere e approvare ...
Sta arrivando in ufficio ... E' sul bus ...
La chiamata si chiude e ci scappa il commento ..
quel "incredibile ... una segretaria carina nei modi e soprattutto che capisce" buttato lì bell'apposta perchè tu lo senta ....
In faccia un sorrisino di circostanza complice, mentre tu pensi:
"eccolo qui il fenomeno che ti sminuirebbe chiunque in un millisecondo ..."
La "fenomena" torna a guardare in silenzio la strada e lì la lasciamo un attimo x fare una premessa ...

Su quelle strade strette, spesso lunghe, che attraversano il centro o che lo raggiungono ...
Tali strade vengono percorse da bus in servizio urbano e da bus in servizio extraurbano ...
Detto che gli extra mediamente effettuano la metà delle fermate rispetto agli urbani ...
Una buona regola (non scritta ma attuata) fa si che gli autisti cerchino di agevolarsi ...
Per cui ove e quando vi siano gli spazi gli urbani fanno sfilare gli extra.

Tornando alla nostra "Megera" che guarda la strada (avrà 45 anni anche se ne dimostra più di 50 ...) succede che vedendo l'extra nello specchietto mi faccio da parte e lo lascio passare ...
Il collega ringrazia, la "Megera" mi guarda stranita ...
e parte piano ...
"accidenti ha fatto passare quel bus ..."
(faccia perplessa senza commenti)
"quella era la mia coincidenza ..."
"mi spiace signora non potevo saperlo"
(la mia coincidenza ? e da quando in qua urbani ed extraurbani fanno coincidenza a prescindere ?)
"beh certo ... però non capisco questo lasciarli passare"
(il tono aumenta e a nulla serve spiegare pacatamente che non avrebbe senso rallentare ulteriormente un bus che è già potenzialmente in ritardo)
"io però così ho perso la mia coincidenza e non è giusto"
(l'autista la guarda tra il perplesso e lo stupito pensando "ancora con sta' storia della coincidenza)
"tra voi autisti c'è un sacco di maleducazione ... vedo cose ... sento bestemmie ... alla fine poi lavorate 6 ore al giorno ... capirai !!
io ne lavoro 12 da una vita e vi sovvenziono ... assieme allo stato ... sono io che vi pago lo stipendio
..."
La donna è un fiume in piena inizia a demolire e a sminuire la categoria ...
francamente comincio ad indispormi anch'io ...
"guardi che non è tanto il quanto lavorare, ma il come ..."
"faccio la rappresentante ... capirai ... guido tutto il giorno ..."
la "fenomenale faciloneria" mi irrita non poco ma cerco di non darlo a vedere ...
"dicevo come si lavora ... non è la questione del guidare"
(che poi vorrei dirle ... tra un bus e una "punto" o un "passat" c'è una bella differenza ... cara la mia Megera ... magari prova a sbattere il tuo culone semicadente qui sopra se non mi credi)
"se si inizia alle 4 .... significa alzarsi alle 3 ...
lei inizia mai a lavorare alle 3
?"
"no mai" (una piccola crepa di insicurezza)
"vede allora .... poi se vogliamo dire la verità ci saranno autisti maleducati ... ma ci sono anche tanti passeggeri ... alquanto maleducati"
(e la squadro ... come a sottolineare .. ma chi sei ?
come ti permetti di dare dei giudizi così netti su chi non conosci ?
se ti comporti sempre così ... ci credo che trovi autisti maleducati)
La donna ha un rigurgito di orgoglio ...
"certo che ci sono passeggeri maleducati, ma ci sta ..."
E subito io lo stoppo ...
"Ci sta ? ma come sarebbe a dire ...
Lei pretende rispetto e non lo dà allo stesso modo ?
mi faccia capire la differenza tra il passeggero e l'autista in termini di diritti
..."
La "Megera" vacilla ...
Ma un'altra donna la salva ...
Mi chiede un'informazione e quando mi giro ...
è sparita verso la porta centrale dove scenderà la fermata seguente

Acc quasi mi spiace ....
Lasciare certi discorsi a metà ...

Ho dovuto aspettare che tu decidessi se salire o meno ...
Sei stata a urlare i cavolacci tuoi al cellulare attenta che tutti sentissero ...
Intanto c'erano 2 fermate in comune ...
Dove potevi scendere per prendere il bus che ci seguiva ...
Prima hai parlato al cellulare poi ti sei persa a fissare la strada ...
E quando ho fatto sfilare quel bus sei montata lenta ed inesorabile come la marea ...
Sei partita piano travolgendo in un attimo tutto ...
Dovevi scaricare le responsabilità sull'autista ...
Anche quella di averti fatto perdere una coincidenza inesistente ...
Ovviamente utilizzando i soliti luoghi comuni ...
(gli altri) quanto sono maleducati ...
Io ti pago ...
E quindi ?
Se paghi il costo della corsa pensi di aver diritto a mancarmi di rispetto ?
Saresti tu una persona educata ?
Quella che prima giudica e poi alla chetichella sparisce ?

Mah ...
che pazienza ...
ad un certo punto ho sentito che ha sibilato un
"mi piacerebbe fare reclamo scritto per i vostri comportamenti"
Megera cara ...
Attenta a ciò che eventualmente scriverai ...
Potresti aver trovato trovato pane per i tuoi denti ...

18 febbraio 2008

ci vuole rispetto ... ribadisco il concetto


Stamattina, tanto per cambiare, caos infernale ...
10 minuti circa di ritardo, si prova a recuperare ...
Il bus arriva in fermata, si aprono tutte le porte, la gente sale e scende ....
un tale però resta sul marciapiede ...
Sta' guardando all'interno del bus dalla porta posteriore, il pensiero potrebbe essere:
"salgo o non salgo ?"
L'autista però non può attendere che venga "sfogliata la margherita" ...
E inizia a spazientirsi ...
Il tale si muove portandosi davanti alla porta centrale ...
Stessa situazione ma del resto ....
A saper vedere al di là del proprio naso (giusto oltre i finestrini) non è che vi erano tanti dubbi ...
Il tale temporeggia e l'autista decide che i 20 secondi abbondanti concessi (gli altri passeggeri sono già tutti saliti e scesi) bastano e avanzano ...
Richiude la porta, mette la freccia e si immette nel traffico ...
Il tale comincia a correre verso la porta anteriore ...
Sbatte le mani contro il bus ...
Che non si ferma ...
Dallo specchietto l'autista nota il disappunto del tale:

Ma quale disappunto poi ???

Se il bus è pieno, inutile che ci rifletti su ...
O sali rinunciando ad un po' di confort o resti a terra ...
Non può l'autista restare in attesa della tua "storica" decisione ...
Non in eterno ...
Quindi il bus che si allontana vedilo senza rabbia ...
sotto un'altra ottica:
L'autista (che è persona saggia) vedendoti poco convinto ti ha dato l'opportunità di riflettere con calma ...
Così, quando giungerà il bus seguente, che sia pieno o che sia vuoto, tu saprai esattamente e istantaneamente cosa fare ...

Al solito ....
(almeno un po') di rispetto per chi sta lavorando ...

15 febbraio 2008

ci vuole rispetto


Francamente non sopporto le persone che mancano di rispetto ...

E badate bene, per mancato rispetto non mi riferisco a coloro che si lamentano arroganti per i 5 minuti di ritardo ...
Quelli sono ignoranti che non vedono ad un palmo dal proprio naso, e vivono nel loro mondo ovattato senza sapere bene dove si trovano ...

Non ce l'ho neppure con i "rivoluzionari" ovvero quelli che fosse per loro "tratterrebbero all'autista i minuti di ritardo in busta paga ... così vedrai che dopo si darebbero una regolata"
(ne ho già sentiti alcuni in diverse occasioni fare di questi discorsi alle fermate)
Questi oltre ad essere ignoranti, hanno un "arterioscerosi furente & inarrestabile" per cui poveri ...
Fanno anche un po' di tenerezza ...
per le condizioni in cui versano ....

è altro che non sopporto ...
comportamenti che ricorrono più di quanto si pensi ....

L'altro giorno arrivo in fermata, apro tutte le porte e vedo un tizio "sospetto" che cammina a 20 metri dal bus ...
Lo aspetto ...
perchè sono sicuro che salirà sul bus ...
Questo non si scompone, pare quasi rallentare la camminata ...
Le persone sono scese e salite, le porte sono tutte libere ...
L'uomo transita davanti alla porta posteriore e lì mi viene un dubbio ...

non doveva salire ...
mi sono sbagliato ...
eppure ...

Dò una rapida occhiata che non sopraggiungano auto ....
Chiudo tutte le porte contemporaneamente e parto ....

Il tipo si mette a correre con il "ditino" alzato, mi affianca vorrebbe salire ...
vorrebbe ...
perchè non mi fermo di sicuro ora che sono partito ...

Sei arrivato con una lentezza disarmate
(e specifico ... era un ragazzo non aveva 80 anni)
Hai avuto comunque la possibilità di salire dalla porta dietro ...
avevi la possibilità di salire addirittura da quella centrale ...
Hai ciondolato ...
E quando chiudo le porte avresti la pretesa che mi rifermassi ?
Eh no caro !!!

Bisogna avere rispetto per chi sta lavorando ...
siamo gli "esecutori" di un servizio ...
ma non siamo gli schiavi di nessuno ...
se mi prendi in giro ...
Allora meriti di attendere la corsa che segue ...
(oppure vai a piedi ...visto che non pareva avessi fretta)

13 febbraio 2008

il peso della coscienza ...


post un po’ polemico oggi, ma andiamo con ordine …

Stamattina arrivo al capolinea, spengo il bus e vado al bagno …
Ritorno metto in moto, vado per inserire la marcia …
Che non entra …
Dovete sapere che i bus sono dotati di un sistema di inserimento delle marce, collegato ai serbatoi dell’aria:
L’aria compressa che vi è contenuta serve ad azionare i freni.
Il sistema altro non è che una sicurezza per evitare di partire in pratica “senza freni” che funziona in modo elementare:
Se la pressione dell’aria nel circuito è ottimale premendo a fondo il pedale del freno la marcia si inserisce, se la pressione è bassa la marcia non entra.
Provo alcune volte ma la marcia non ne vuole sapere di innestarsi …
mentre guardo la pressione sui manometri (all’apparenza è corretta), chiamo la centrale operativa.
Accelero per ricaricare i serbatoi (un compressore è collegato al motore ... ecco spiegato perchè gli autisti dei mezzi pesanti accelerano prima di partire ... non perchè sono megalomani o parenti di "Raikkonen")
provo, riprovo, nulla …
Spengo il bus, resetto anche le batterie, riavvio, riprovo ancora,
niente …
i minuti passano, nessuno mi richiama e la gente inizia a spazientirsi e a scendere …
E’ transitato il bus che mi seguiva, ne transita un altro poi finalmente il contatto radio …
Spiego il problema, il meccanico ridacchia, mi chiede se ho fatto tutte quelle cose che già avevo fatto poi mi fa …
L’ultima prova, tieni premuto il pedale del freno per 2-3 secondi senza fare nulla poi schiaccia il pulsantino della marcia
Io già lo sapevo prima di farlo che avrebbe funzionato …
E infatti …

Quante marce avrò inserito in 2 anni …
1000 ? 1500 ?
mai un problema ….
Poi arrivano giornate come oggi e ti pare di essere lì per caso …
(vero che lo sono l’autistaxcaso … ma dopo 2 anni qualcosa l’ho imparato … almeno credo)
Frustrazione ….
e il meccanico che ridacchiando dice
sarai un po’ in ritardo ora … ti faccio chiamare dai ragazzi per rimetterti in orario

Riparto con 12-13 minuti di ritardo, irrecuperabili a meno di miracoli alle 8 del mattino …
Vedo il secondo bus che mi ha sorpassato avanti 200 metri, lo raggiungo e lo passo …
poi mi distanzio di 3 fermate da lui …
In pratica non carico le persone alle fermate …
dalla centrale non chiamano, così inizio a caricare …
Nelle 3 fermate successive riempio il bus …
Ma ho la fortuna di trovare i semafori insolitamente tutti verdi e in prossimità del centro il ritardo è ridotto a 7-8 minuti …
Finalmente chiamano dall’operativo …
Ci accordiamo per risentirci (richiamerò io) in prossimità del capolinea per valutare il ritardo.
La corsa prosegue e il ritardo si stabilizza sui 7-8 minuti …
Considerando che al capolinea ci sono 4 minuti di sosta, significa essere un ritardo reale di 3-4 minuti …
Ampiamente recuperabile ritornando verso il centro …
Ma dall’operativo mi richiamano (loro) …
allora arrivi al capolinea e ritorni a vuoto in centro
ma ho già quasi recuperato tutto il ritardo
io ti vedo indietro ancora
sì di 8 minuti … che tolta la sosta al capolinea sono 4 effettivi
(silenzio)
”mah, non possiamo rischiare … meglio che torni a vuoto e ti rimetti in orario”
vabbè …

Chiudo la comunicazione e mi ritrovo a riflettere …
Ma cosa rischiamo poi …
Male che vada un ritardo di 5-6 minuti …
Una cosa normalissima insomma …
Che senso ha allora tornare in centro a vuoto ?

Dicono che l’anima pesi 21 grammi
e la coscienza quanto peserà ?
Per alcuni individui poco …
Ma per altri … io credo un bel po’ …

Mentre rifletto passo anche l’altro bus che mi aveva sorpassato e arrivo al capolinea …
riparto con i 4 minuti previsti di ritardo …
sarei tentato di fare di testa mia poi penso il classico …
leghiamo l’asino dove vuole il “coordinatore
Salto le prime 6 fermate …
poi arrivo al bivio dove dovrei uscire dal percorso …

sono in orario perfetto …

La coscienza si manifesta ancora …
stavolta non posso ignorarla così faccio di testa mia …
torno in linea …
sarei tentato di comunicarlo alla centrale poi penso …
magari si arrabbiano pure …
E allora faccio come mi pare …
Anche se vado contro le regole il servizio lo sto svolgendo al meglio …
Facendo di testa mia …

Caricherò una decina di persone e arriverò in orario perfetto …
Con il sennò di poi, considerando che su 6 fermate saltate c’erano persone in attesa in 4 (un'altra decina di individui) sarei arrivato in orario perfetto anche restando sempre in linea …

E qui subentrano gli aspetti polemici …


Ma cavolo, se ti dico che ce la faccio a rimetterti in orario da solo perché non ti fidi ?
Perchè non ti fidi di chi ormai conosce anche le buche dei percorsi ?
Perché quel servizio che alle volte pare sacro e immodificabile in certi casi viene poi modificato …
magari così alla leggera e senza ragione ?
Una corsa può saltare sia chiaro …
ma se si può evitare, perché farla saltare ?

Ho un impressione:
Il solito orgoglio delle persone … che non possono (non vogliono) ammettere l’errore di valutazione …
O forse l'arroganza del potere decisionale ...
a volte ostentato forse perchè bisogna far pesare il fatto che si ha sempre e comunque diritto all' ultima parola ...

Il classico "fregatene" sarebbe sacro ...
Ma avere un po’ di coscienza …
Sarà mica diventata una colpa ?

11 febbraio 2008

personaggi singolari




Oggi sale un tipo e mi dice ....
"scusi, dovrei scendere alla rotonda di S. Lazzaro"
Guardo la strada ...
saremo a 50 metri dalla suddetta rotonda ...
Il tipo è salito alla fermata precedente ...
Penso che forse la rotonda a cui allude è un'altra così chiedo
"ma dove deve andare di preciso ?"
"Ah ... il riferimento che mi hanno dato è il distributore dell'Agip ...
ha presente
?"
ce l'ho presente sì ... IO
ora non vi sono più dubbi circa il posizionamento della rotonda ...
"allora deve scendere alla prossima fermata"
L'uomo saluta e se ne va e il pensiero dell'autista è:

Sali, mi dai dei riferimenti precisi come se tu conoscessi la zona dove ti devi recare ...
si vedevano ad occhio nudo sia la rotonda e che il distributore dell'Agip dalla fermata dove sei salito ...
Mi prendi in giro o sei davvero così ??

Mah ... è mattino presto ...
mi "piace" pensare che fosse un po' addormentato ....

Sulla stessa linea poco dopo, una donna si avvicina e chiede ...
"saremo per le 8 e 10 alla fermata "taldeitali" ?
Sa, prendo il bus ogni giorno ...
di solito è in ritardo invece oggi mi pare che lei sia in orario
..."
e mentre si dilunga a riflettere sulle cause dei ritardi penso mentalmente dove si trova la fermata ...

vi giungeremo a breve ...
sarà lì a 2-3 fermate ....
sono le 8 meno 10, se è vero che prende il bus tutti i giorni ...
Possibile non abbia ancora realizzato che in 5-6 minuti è a destinazione ?

Mentre lo penso infatti arriviamo alla fermata x ...
"ecco signora è la prossima fermata"

Questa lascia il discorso dei ritardi (che ancora stava sviluppando) a metà ...
E scende ...
senza un grazie ...
senza un arrivederci ...
senza un mavaffa.... (che era comunque a suo modo un segnale di considerazione)
semplicemente interrompendosi e scendendo ...
ovviamente dalla porta anteriore ...

Penso
accidenti che "giornatina" oggi davvero se non sono strambi non li vogliamo trasportare ...
è appena iniziata ...
c'è quasi da preoccuparsi ...


per fortuna le "stramberie" si esauriranno lì ...
ma certe persone pur nella consapevolezza che è propria dell'autista
(purtroppo "ci sono" ... e non "ci fanno" ....)

Un po' stupiscono sempre ...

10 febbraio 2008

bus award: 5512


Ancora un "metano" niente male ...

Mi chiedo se in generale li stiano migliorando in officina affinando con l'esperienza le regolazioni, o se fossero macchine nate, diciamo così, bene.
Dopo mesi di autobus a metano mediamente inguidabili (o quasi) finalmente qualche macchina veramente piacevole da condurre.

Ottima l'accelerazione, modulabilissima la frenata ...
(fossero tutte così...)

8 febbraio 2008

i giustizieri fai da te


Qualche giorno fa inizio il turno di lavoro un po' in ritardo ...
Il collega mi passa il bus in ritardo di 4 minuti rispetto all'orario della tabella ...
Cose che capitano ...
Cose normali per chi "vive" la città nelle ore di punta ...

Dopo 3 fermate incontro il bus che mi precedeva sulla stessa linea ...
E' fermo con le 4 frecce probabilmente con qualche problema ...
Carico molti sui passeggeri e riparto ...
La sosta è un po' più lunga del normale per il trasbordo
...
e a quel punto il ritardo sarà aumentato ...

Diciamo che sarà di 6 minuti ...

Alla fermata successiva quindi saranno 11-12 minuti che non transita un bus di quella linea ...

La fermata quindi è affollata
... ma poi neppure troppo ....
L'autista con il tempo acquisisce "l'occhio clinico" ...
Una sorta di premonizione su chi potrebbe essere molesto e/o esageratamente polemico ...
E nella rapida scansione tra i passeggeri in attesa di salire individua la donna che lo guarda fisso con astio ...

40 - 45 anni
bionda ...
all'apparenza "carica" ...
potenzialmente acida ....

la donna per farsi notare ulteriormente si posiziona davanti alla porta centrale ...
Lei è "più furba" del resto della plebe, lei sale per la via "riservata e preferenziale" ...
E chi fa pazientemente la fila nella sua ottica altro non sarà che il solito "coglione"
L'autista però dal momento che non scende nessuno non apre la porta centrale ...
E osserva dallo specchietto e dalla telecamera ...
La donna attende qualche secondo e si incammina verso la porta anteriore ...
l'autista lo immaginava ...
ha deciso di provocare e ora aspetta al varco ...

La donna punta il posto guida e parte piano ...
quasi un po' titubante ...
"volevo farle una domanda ..."
(.... vuoi che non lo sapevo ... che appena salivi arrivavi qui ...)
"prego mi dica pure"
"in questi casi visto il ritardo che LEI ha accumulato, io lo devo pagare il biglietto ?"
l'autista la guarda perplesso
"eh certo ... per quale ragione scusi non dovrebbe pagare ?"
il crescendo della donna è immediato ...
"perchè manca il servizio ...
non vengono rispettati gli orari per i SUOI ritardi
..."
"mah guardi, il MIO ritardo è di 5 minuti circa ...
è saltata la corsa davanti a me e ci saranno stati dei motivi ...
guardi che non ci divertiamo ad essere in ritardo
"
"sta' di fatto che non c'è il servizio ..."

In pochi istanti l'autista valuta come proseguire la discussione ....
La donna allontanandosi gli fa capire che una discussione non è possibile ...
Già perchè queste persone arrivano aggredendoti ...
Probabilmente si aspetterebbero di trovarsi di fronte quello che si scusa remissivo o che risponde per le rime soprattutto urlando ...
La replica calma ma ferma e con il supporto dei fatti le spiazza ....
E le allontana ....

Se discussione fosse stata avrei voluto dir lei:
Non c'è il servizio ?
Ora scusi dove si trova ?
Non è forse sul bus ?
Se andava a piedi forse NON c'era il servizio ...
Ma questo E' un servizio ...
Poi mi faccia capire:
Se lei va in pizzeria e la fanno attendere mezz'ora prima di portarle la pizza cosa fa ?
La mangia e poi non la paga perchè "il servizio" non è stato all'altezza ?
Tutt'al più la prossima volta cambierà pizzeria ....
come dire, non ti garba il servizio pubblico ?
metti mano al portafogli e noleggia un auto blu ...
Spenderai intanto di più, poi se c'è del traffico, voglio vederlo se arrivi prima ...

Non essendo possibile discutere l'autista si limita ad un ultima innoqua (???) provocazione:
"può sempre scrivere all'azienda, esporre queste sue conclusioni ...
E sentire cosa le rispondono
"
La donna si irrita (la provocazione coglie nel segno ...) allontanandosi lancia l'ultimo fremito di rabbia:
"lo farò senz'altro" (sibila)
"... intanto per oggi il biglietto non lo faccio ..."

e all'autista questi "Giustizieri autoconvinti" strappano sempre un sorriso ironico ...

"Bello" il ragionamento ...
Le regole te le fai da sola ?
Bus in ritardo, non pago la corsa ....
E credi che alla verifica accoglierebbero il pretesto ?

L'autista infatti ha un sogno ...
Il verificatore (con la V grande stampata sul petto) che si materializza sul bus urlando ...
"verifica biglietti"
I passeggeri tutti in regola salvo la donna ....
Risate di scherno di tutto il bus e multa elevata per l'occasione al massimo consentito:
150 euro ....
Una sorta di super eroe in difesa dagli inaccettabili soprusi di certi piccoli e ignorantissimi esseri

Che spettacolo !!!!

Davvero un peccato che i sogni non si avverino quasi mai ....

6 febbraio 2008

turni sereni ...


Ieri, alla guida del bus matricola aziendale 5103 stavo pensando ad un nuovo bus award ...
Macchina ottima da guidare, frenata buona ...
Ad un certo punto però arrivando in fermata parte il "retarder" che, per chi non lo sapesse è quel dispositivo presente sui mezzi pesanti che funge da freno motore ...
Ed è indispensabile per non scaldare alla lunga i freni e per frenare gradualmente e senza sforzo ...
(Un po' come avviene, fatte le dovute proporzioni, sulle auto con il servofreno, anche se in quel caso è solo una questione di sforzo minore sul pedale)

Non è la prima volta che mi capita di restare senza "retarder" e devo dire che ogni volta è successo la cosa è stata improvvisa quanto inaspettata ...
In pratica vai per frenare e ti sembra che il mezzo non freni ...
Allora preso dal panico premi ancora e ancora sul pedale ...
sempre con più forza ....
E a quel punto rischi di "sdraiare" tutti i passeggeri ...
... Perchè la frenata poi arriva improvvisa quanto brusca ....
(in gergo si definisce una "pinzata")

Il bus infatti si ferma non senza qualche mugugno a bordo ....
e l'autista vorrebbe dire:

Ma che razza di persone siete ?
Siete arrivati fin qui senza scossoni, ho guidato "soffice" e al primo sussulto del bus brontolate come fossi uno spericolato ...
Un sussulto insolitamente forte, che vi ha ridestato dal torpore ...
Forte e inatteso ...
E non vi viene da pensare che qualcosa non funzioni ?
Macchè ...
magari pensate che noi autisti ci divertiamo a vedere di tanto in tanto se siete vigili e attenti ...

Fermato il bus chiamo la centrale operativa per avvisare del guasto e mentre lo faccio, noto che agendo sul pedale del freno si accendono in contemporanea le luci di discesa delle porte e le spie rosse delle porte aperte ...
Ovviamente con le porte rigorosamente chiuse ...

Non so perchè ma la cosa mi fa tornare indietro di circa un mese ...
e penso alle luci natalizie dell'albero di natale
Rosse ...
Bianche ...
Intermittenti ...

La chiamata della centrale mi riporta al presente ...
mi dicono che probabilmente sono saltati alcuni fusibili ...
Il bus sarà sostituito al più presto, ovvero ...
Tra circa 3/4 d'ora ...

Del resto bisogna riconoscere che mica si può materializzare il mezzo sostitutivo alla fermata successiva ...
Va detto che un bus si può condurre anche senza "retarder", cambierà lo sforzo sul pedale del freno che sarà maggiore e non di poco ...
Ma una volta "tarato" il piede dopo la prima frenata poi sei a posto ...

Peccato che non si prenotino più manco le fermate ...
All'inizio non avevo dato troppo peso alle luci porte accese ogni qualvolta andavo ad agire sul pedale del freno se non per un puro effetto "scenografico" ...
Pensavo fosse un leggero contatto ...
Poi vedo con la "coda dell'occhio" le luci di discesa porte e le spie porte aperte che si illuminano anche se io non sto frenando ....
Noto quindi la persona che cerca di prenotare la fermata premendo con forza e ripetutamente sul pulsante e capisco ...

... più che quelle dell'albero di natale ora paiono le luci "psicadeliche" di una discoteca ma tant'è ...

Il fatto curioso è che tutti premono, schiacciano ripetutamente il pulsante, la fermata non risulta mai prenotata ...
Ma solo in 2 si rivolgono all'autista per segnalare il fatto ...
Tutti gli altri rimangono in silenzio davanti alle porte ad aspettare ...

Fermo restando che l'autista capisce quasi sempre, anche in assenza di prenotazione, chi deve scendere, un po' di collaborazione non guasterebbe in ogni caso ...

Se tirassi dritto facendo lo gnorri cosa accadrebbe ?
Una mezza rivoluzione ... senz'altro
Eppure avrei un concorso di colpa ...
E tante ragioni da far valere ....

Ma non ho voglia di complicarmi ulteriormente la vita in discussioni che non servono a nulla ....
Se non ad aggrovigliarti in 1000 pensieri ricorrenti che ti "alieteranno" il resto della giornata
(d'obbligo è il chi ha più testa la usi ...)

Ogni giorno il turno di lavoro è comunque da completare ...
Che lo si faccia aprendo le porte 5 volte piuttosto che 50 in definitiva (secondo me) non cambia nulla in termini di sforzo fisico ...

... cambia sicuramente tanto in termini di serenità generale ...
(sembra una ovvietà ... ma quanti colleghi "ingastriti" vedo ... magari appunto per una apertura di porte ...)

4 febbraio 2008

quando si dice ... cose scontate


Qualche giorno fa mi imbatto casualmente in un articolo ...

(ANSA) - LONDRA
, 'Aspettare o avviarsi?'.
La quotidiana domanda alla fermata dell'autobus ha finalmente trovato una risposta scientifica: meglio
aspettare.
Secondo uno studio americano pubblicato da due matematici, non vale la pena incamminarsi, tanto si finira' per perdere il bus proprio sotto il naso. E si arrivera' a destinazione frustrati e in ritardo.
I due professori hanno elaborato una complicata formula che considera distanza, numero di fermate del bus, velocita' del pedone e della vettura.

Francamente sono rimasto basito ...
Mica per il risultato quanto per la sua ovvietà ...
Bastava considerare che avendo le fermate distanza di almeno 200-300 metri l'una dall'altra se il bus transita ogni 5-10 minuti incamminandosi a piedi quasi sempre si verrà raggiunti ...
(quando ci si troverà a metà strada tra le 2 fermate) ...

Vuoi perchè l'autobus che era appena passato magari era in ritardo, indi per cui quello che lo segue arriverà a breve ...
Oppure perchè la "legge di Murphy" è sempre applicabile e in questi casi ...
Quello che non vorresti puntualmente è quello che avviene ....

Le vedo ogni giorno queste persone...
un classico è quando ti fermi in fermata perchè sei in anticipo di un paio di minuti.
Aspetti per riprendere l'orario corretto ...

Subito arrivano:

"sta' fermo molto ?"
"2 minuti"

seguono facce sofferenti ...
Neanche avessi detto loro che non riparto più fino all'indomani ...
Vedi che riflettono poi ...
la decisione sofferta di andare a piedi ...
Si incamminano di buon passo fieri e decisi poi magari, quando li sfili 50 metri più avanti ti guardano in cagnesco:

Ma dove pensavi di arrivare in 2 minuti (120 secondi) ?
Ora che ti ho detto quando sto fermo, che ci hai pensato su e che sei sceso un altro minuto è trascorso ...
Logico che se restavi sul bus alla fine facevi prima
ed evitavi la fatica di "scazzarti" ....
Già, perchè vedere l'autobus che passava ti ha fatto innegabilmente "incazzare" ...
D'altronde la decisione è stata TUA e ha fatto seguito ad una TUA riflessione ...
Per cui con chi ti arrabbi ?

La cosa che più mi sconvolge è che per arrivare ad una conclusione così banale hanno dovuto farci su uno studio ...
Magari lungo e costoso ...
... e la formula per arrivarci era pure "complicata" ...

Se venivano da me glielo dicevo "a gratis" ...
... proprio in quei 2 minuti di sosta per riprendere l'orario ...

1 febbraio 2008

perdite a bordo ...


Capitano fatti che provocano imbarazzo ...
Forse perchè non te li aspetteresti ...
Eppure a volte accadono ...

Ne parlava il "trio medusa" al solito provocatoriamente un po' di tempo fa ...
Domande irriverenti a donne di spettacolo ...

tipo:
"ma tu le fai le "puzzette ?"

Beh, logico ...
mica può esplodere ...

però obbiettivamente:
in pubblico, te lo aspetteresti da una donna ?

Autobus al solito pieno, sale una donna distinta sui 40 - 45 anni e si mette a fianco, poggiata sulle strutture metalliche che delimitano il posto del conducente ...
L'autobus dalla periferia raggiunge il centro, vi ci transita e pian piano si svuota ...
La donna è sempre lì e ad un certo punto:

Ecco "l'odore inequivocabile" ...

L'autista si interroga tra se e se ...
predomina il suo lato "buono"
Possibile sia stata lei ?
Ma dai ...
non posso crederci ...

All'inizio vorrebbe scagionarla e infatti cerca subito nello specchietto il "luogo comune":
L'anziano nelle vicinanze ....
... ormai però sono poche le anime presenti sul bus ...

L'unica rimasta nelle vicinanze è proprio la donna quindi, inevitabile, ecco intervenire il lato "realista"
C'è poco da pensare, ormai è evidente considerando il rapporto tra "distanza fisica" e "intensità dell'odore" ...
la responsabile non può che essere lei ...
Però cavolo c'erano 12 metri di spazio accessibile ...
Ma proprio qui a fianco doveva "mollare" questa ?

Non so se capita anche a voi ...
Io in situazioni come queste (a caldo) vorrei essere libero ...
Di dire quello che penso a voce alta, magari in un mix di tono tra l'ironico e il severo ....
cose sacrosante del tipo:

Scusi, lei ha scoreggiato ...
proprio qui di fianco a me ...
Ma che schifo !!!
E fortuna sua che sto' bus non è a Metano ...
Sennò qui mi impazziva il rilevatore spia dei gas nell'aria ...
Mi faccia capire le regole Signora
Anche il "rutto" è libero oggi ?
Perchè se davvero oggi è una sorta di "finest day" ci scateniamo tutti allegramente e vediamo chi le/li spara più grossi ...
Visto che il trasporto è pubblico il divertimento deve essere collettivo ...
Sennò che gusto c'è ...
Magari ora chiamo la "centrale operativa" e sento se si può mettere in palio qualche abbonamento mensile per chi si distinguerà ...
E uno annuale per quello/a che dovesse eccellere ....
Sa Signora, ora magari sentiamo anche dagli altri passeggeri cosa ne pensano ...
Secondo me non importa neppure che si avvicinino ...
Io dico che lei ha fatto qualcosa di veramente notevole ....
all'olfatto si intende ....

Poi dopo il classico "contare fino a 10" l'estremismo passa ...
Anche perchè in certi termini non ci si potrebbe proprio esprimere, però restano quei piccoli gesti ...
comunque eloquenti e significativi ...

Il finestrino che scorre e si apre ...
L'autista che si gira di lato facendo immaginare l'espressione che ha in quel preciso istante dietro gli occhiali da sole ....

La signora (guardacaso) si allontana ...
L'autista respira, formulando mentalmente l'ultimo "tagliente" pensiero

Adesso te ne vai ....
Era meglio se non ci venivi proprio qui a fianco ....
Te ne sei stata "muta e silenziosa" ...
proprio come quanto ho poi sentito ....

... Peccato non con le orecchie ma con il naso ....