considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

31 luglio 2008

lavori per il CIVIS





Ancora polemiche sul CIVIS
Sono partiti i lavori in una via centrale cittadina e subito la stampa locale si è scatenata …
Ora, confesso che in questi casi, non ho mai capito esattamente quale sia il confine tra la polemica costruita ad arte (per vendere i giornali) e il reale disagio dei cittadini, però certi toni mi paiono eccessivi …
I soliti commercianti, che poi, diciamocelo chiaramente, sono la categoria a cui i lavori danno più fastidio, lamentano disagi e impossibilità di svolgere la professione …

Esagerati
Si va dai (pochi) cauti (non si può ancora quantificare il disagio dopo un giorno di lavori) ai (tanti) preoccupati (abbiamo già notato un calo delle vendite) passando per quelli assoluti (in certe condizioni inutile tenere aperto, meglio chiudere)
Io credo che la scelta di fare i lavori ora che siamo a fine di luglio/ inizio agosto sia la più azzeccata.

I commercianti invece contestano …
Dovevano saperlo in largo anticipo dei lavori …
E a che pro ?
Onestamente non capisco cosa sarebbe cambiato ….
Forse per andare in ferie ?
Maddai …
Che se leggi nelle vetrine ce ne sono un sacco che chiudono da sabato prossimo …
Saranno questi 3 giorni di apertura a rovinargli l’esistenza ?

In questi primi 2 giorni di lavori, ho sbirciato all’interno dei negozi per vedere se la situazione era così “drammatica
Camminando verso la stazione (dove prendevo servizio) ho notato, ironia della sorte, che vi erano più persone dentro ai negozi adiacenti al tratto di strada interessato dai lavori, che in quelli (sulla stessa via) dove la circolazione era regolare … (!!!)
L’emblema, il confronto tra 2 bar …
quello transennato, con i lavori in svolgimento di fronte, con 5 persone in fila alla cassa e almeno altrettante intente a consumare al bancone, quello a 50 metri dove le auto potevano parcheggiare liberamente desolatamente semivuoto (2-3 persone totali massimo)

Sarà stato un caso ?
Forse, però non si può certo dire che stì negozi siano perennemente e desolatamente vuoti …
Poi bisognerebbe metterci pure il periodo …
Della serie, tanta gente è già in ferie …
lo vedi dai bus semivuoti e dal traffico quasi assente …
E prima di fine agosto difficilmente torneranno in massa ...
Come ogni anno del resto, ma in questo, di anno, ci sono i lavori del CIVIS e allora …
ecco trovata la ragione per giustificare ogni evento negativo …








A volte me lo chiedo:
Ma la città sarebbe migliore se fosse costruita attorno alle esigenze dei negozianti ?

Mah, diciamo che hanno già un peso considerevole nella vita cittadina, che io personalmente ritengo eccessivo; anche a causa del loro ostruzionismo è difficile (se non impossibile) modificare la viabilità nel centro e potenziare il trasporto pubblico.

Fosse per loro, “la soluzione” sarebbe una sola, la solita:
Arrivare davanti ai negozi, (se possibile entrarvi dentro) con le auto private …

Ma ci sarà qualcuno (oltre loro) a credere che l’aumento del business sia legato solo all’utilizzo del mezzo privato per recarsi in centro ?

E ci sarà qualcuno (oltre me) a pensare che gli introiti li fai soprattutto se sei concorrenziale e offri prodotti di qualità ?

Cavolo, ma i tempi sono cambiati …
i mezzi in circolazione sulle strade sono aumentati considerevolmente …
Quando presi la patente io (1986), vero ...
andavi in giro liberamente e senza troppo penare, trovavi pure da parcheggiare in pieno centro storico
Immaginatevi se il traffico fosse ancora libero ...
sarebbe un ingorgo infernale perenne visto che, oggi, sta diventando difficoltoso parcheggiare addirittura in periferia

Eppure ai commercianti non frega nulla …
business is business”, e se non si fanno affari …
è sempre soprattutto colpa delle limitazioni di traffico in centro …

Se si parte così prevenuti, difficile poi apprezzarlo il CIVIS …
E io mica sono un estimatore assoluto del CIVIS (vedi post del 12 marzo) …

però ribadisco …
Almeno vediamolo in funzione prima di criticarlo …

29 luglio 2008

cani a bordo






Una volta per tutte, per fare chiarezza sul tema, ho pensato di fotografare l’adesivo che si trova in tutti i bus.
E’ posizionato esternamente, sul fianco sinistro della porta anteriore di ogni bus e qualche volta lo si trova anche sul fianco sinistro della porta posteriore

A me pare chiarissimo;
è disegnato …
non occorre interpretare discorsi frasi e/o parole, bisogna solo capire la regola.
ovvero:


Il cane grande resta sempre fuori …
Quello piccolo è ammesso a bordo se indossa la museruola …

Fine della storia …
non mi pare difficile …
Ne complicato ...

Se poi qualcuno trasgredisce alla regola se ne assumerà la responsabilità in prima persona

Come quello che oltrepassa i limiti in autostrada …
O quello che fuma in un locale pubblico …

Il conducente insomma ha un ruolo davvero marginale anche perché, la sua mansione è quella di guidare, non vigilare su chi sale a bordo, come e con chi …
E anche se volesse vigilare, non ha alcun potere verso la persona che trasgredisce …

Può dirglielo ma senza imporre nulla …
(l'educazione e la sensibilità devono essere parte di chi con il cane entra nel bus insomma)

28 luglio 2008

la casa del sindaco




Periodo tranquillissimo ...
da godersi e gustarsi poichè, il rientro alla normalità (leggi quindi caos e ansia generalizzati) sarà repentino fin dagli ultimi giorni di agosto ...
Capita quindi che non capiti tanto (e scusate il gioco di parole) anche se qualche spunto lo si trova sempre ...

Oggi per esempio una ragazza mi mette un foglietto sotto il naso ...
Un classico, tu sei lì che guidi e arriva quello delle informazioni
(quello che voleva sapere se il biglietto era stato timbrato correttamente del resto era già passato)
Mica capaci di aspettare che il bus sia fermo ...
Anzi, di solito arrivano proprio mentre sei in curva o in rotonda, ma vabbè ...

Questa tipa è oltremodo singolare ...

dice:
"devo andare qui" e porge il biglietto
(azz ... manco capace di leggere) aspetto di essere in un tratto di strada lineare e leggo una via ...
a me sconosciuta ...
"non mi sa dire la zona dove si trova ?" le dico
E questa:
"no non sono della città, mi hanno detto di prendere questo bus"
mentre imposto la curva la tipa aggiunge:
"mi hanno anche detto che questa via è vicina alla casa del sindaco"
con il tono di quella che pensa di averti dato un'informazione basilare

già e la casa del sindaco dove si trova ?
ci abitano "giusto" quelle 500 mila anime in questa città ...
io al massimo so dove si trova il comune
(ma quella forse è una "dependance" temporanea)
ma si può dare un'indicazione del genere ?
Mica siamo a Beverly Hills, dove vai in un qualsiasi negozio nei dintorni e ti danno la "mappa dei vip" dove identificare le proprietà delle star del cinema e della musica ...

Alla fine con un po' di intuito ci arriviamo ...
Il bus in realtà è una navetta, ovvero quei micromezzi che percorrono il centro storico a velocità ridottissime ...
(del resto si passa "al pelo" quasi ovunque ...)
... basta insomma leggere le targhe delle viuzze che si intersecano e dopo poco la troviamo ...

Ancora sono a chiedermi che razza di indizio fosse dire "è vicino alla casa del sindaco" ...

O sarò sono solo io a non sapere dove abiti esattamente il sindaco della mia città ?

25 luglio 2008

comportamenti estivi



Chissà se è il caldo e/o l’estate …
Ultimamente noto comportamenti davvero singolari sul bus …
Quando le persone scendono, ad esempio …
Ce ne sono tante che vogliono per forza regalare il biglietto che ha ancora minuti di validità a qualcun altro che sta salendo …

Cambiano i tempi:
Anni fa un anziana signora cercava di venderli alle fermate i biglietti ancora validi …
Che so, 15 minuti, per 300 lire …
O mezzora a 500 lire …
Illustrava a tutti le sue offerte …
I maligni sostenevano che la donna frugasse avida nei cestini in cerca dei ticket ancora validi …
Addirittura si dice che a qualcuno mentre scendeva dal bus transitante lo chiedesse esplicitamente il biglietto …
Per poi rivenderlo “in saldo” dopo pochi minuti.
Qualcuno ad un certo punto ha anche creduto di trattasse di una leggenda metropolitana quella della avida vecchia con il pallino dell'affare, ma un giorno provò ad allettarmi in prima persona con le sue offerte "last minute" per cui posso confermare in prima persona come fosse tutto vero …

Oggi invece è un proliferare di benefattori no profit
Il bello è che visti i tempi ci sono persone un po’ restie a farsi “intortare” dallo sconosciuto di turno:
Rimangono dubbiose a guardare questi tizi sorridenti che scesi dal bus, con entusiasmo, vogliono regalare a tutti i costi il loro titolo di viaggio …
Poi in tanti accettano ma vi dirò che c’è anche qualcuno incorruttibile e dal senso morale inattacabile che rifiuta e vuole utilizzare il proprio biglietto …

Certo che la gente è davvero strana …
Se questo genere di solidarietà fosse prassi mi viene da malignare che nessuno passerebbe il proprio ticket a chicchessia …
Al pensiero di “ma che c’ho scritto joe Condor ? Io pago e gli altri viaggiano a gratis ” (o similare) sarebbero tutti riluttanti al dono …
Invece il gesto spontaneo in questo periodo è davvero “gettonatissimo

Altro comportamento strano, il cedere il posto alle persone anziane …
Direte, perché strano ?
Beh, uno si immagina che il gesto sia fatto per gentilezza e rispetto …
Vedi queste "ragazzette" che in fretta si alzano dicendo:
prego, vuole sedersi ?
E l’anziano sorridente si accomoda quasi incredulo …
Ma mentre si alzano, hanno già adocchiato il posto libero …
E quatte quatte, in men che non si dica là vanno a sedersi …
Ne ho viste un paio agire così questa settimana …
I posti manco erano troppo distanti tra loro, come dire che probabilmente vi si sarebbero accomodate le persone salite a bordo …
Non fosse stato per quello scatto improvviso di gentilezza …

Ah, forse inutile vi specifichi che il lato triste della storia è che quando tutti i posti a sedere sono occupati gli stessi baldi e zelanti giovani, ben si guardano dal (ri)cederlo a chi sale sul bus ….
Il posto si cede solo se ne è disponibile un altro libero …
Sennò nisba …

Poi certo, qualcuno che fa il gesto di cortesia senza secondi fini rimane …
Ieri l’ho ceduto pure io ad una signora il mio posto da autista/passeggero (in transito)
Di solito non mi siedo mai, ma il bus era vuoto e ne avevo approfittato …
Poi però si è riempito e subito ho reso disponibile il sedile …

Ultimamente, lo ricorderete, anche (o solo ?) gli autisti seduti sul bus che non cedono il posto fanno notizia sui giornali …
Io però resto convinto che l’educazione è innata e non appartiene a categoria alcuna:

Semplicemente, o ce l’hai, oppure no …

23 luglio 2008

cordiali saluti





Stamattina arrivo al capolinea …
Mentre cercando di aggiornare la destinazione, armeggiando con i pulsanti, noto il bus del collega fermo, in attesa di ripartire …
Il collega è sul marciapiede che sta fumando una sigaretta.
Io, dovrò rientrare in deposito per cui, mentre sorpasso, lo saluto con la mano.
(di solito tra autisti ci si saluta anche se non ci si conosce di persona ...ndr)
Gesto che lui ovviamente ricambia
Solo che, quando sono a pochi metri e ho smesso definitivamente di “cipollare” con i numeri e le lettere della tastiera …

Guardo bene …
E mi rendo conto che non si tratta di un collega !!!

Ma di un ragazzo con una polo blu e un paio di pantaloni color carta da zucchero che sta fumando proprio a fianco del bus …
Ma che con il bus non c’entra nulla …

I colori dei vestiti (e un po’ di distrazione) mi hanno tratto in inganno …

Che fffffigura …

Mentre sfilo il bus in sosta, lo cerco sullo specchietto destro …
Me lo immagino girato verso il (mio) bus con un enorme punto interrogativo sospeso a mezz’aria che si chiede chi io sia …
Potrebbe pure mandarmi a quel paese
(e stavolta ammetto che lo capirei il gesto)

Macchè …
Nulla di tutto questo …

E’ là che continua a “spipagliarsi” la sua sigaretta assorto tra i fumi e chissà quali altri pensieri …
Manco guarda verso di me …

Bah, andiamo bene …
Ora passi che io, fuso e in attesa delle agognate (meritate) ferie possa perdere qualche colpo …
(Un po’ me ne vergogno di queste mie “mancanze” a dire il vero .. ma tant’è)
Però questo …
Ti saluta un autista sconosciuto e tu sereno ricambi manco chiedendoti chi sia ?

21 luglio 2008

ex colleghi





Alcuni giorni fa ho incontrato un ex collega
Non un autista, ma un ex collega della mia vita lavorativa precedente

Per anni e anni, ogni giorno, magari più volte al giorno ci si era visti nel solito luogo di lavoro …
Poi ci si era persi di vista fin quando, qualche giorno fa, gli sguardi si sono di nuovo incrociati sullo specchietto retrovisore …
Ogni volta che accade, noto la solita titubanza …
Quel “è lui o non è lui ?” che l’espressione del momento rende pensiero inequivocabile, nonostante l’assenza del dialogo …

In questi anni sui bus mi è capitato di incontrare tanti miei ex colleghi e tali incontri mi hanno confermato (ce ne fosse stato bisogno) di come le persone siano difficili da capire …
Tanto che dopo ad ogni incontro quasi sempre mi viene da pensare al classico “non si finisce davvero mai di conoscerla una persona”.
Succede che quelli con cui si aveva a che fare quotidianamente, siano quasi sempre i più freddi …
Hai passato anni a collaborarci, ci hai pranzato spesso assieme in mensa parlando con loro del più e del meno, magari ci sei addirittura uscito nel tempo libero per quegli inevitabili ritrovi serali che sono parte di ogni luogo di lavoro …
Poi li rivedi dopo tanto tempo e paiono quasi imbarazzati di trovarsi lì …
Certo, non tutti sono così, però in molti cogli la freddezza, la voglia di porre fine al più presto a quel dialogo “accessorio” …
Puro e semplice convenevole delle buone maniere …
Alcuni addirittura fanno finta di non averti visto anche se, da autista, li cogli bene quei segnali che dicono l’esatto contrario …
Sarà che improvvisamente si sentono quasi costretti a rivelarti di loro …

…Cosa fai tu oggi è sotto i loro occhi del resto …

Per cui c’è chi pur con ritrosia accetta di accennare qualcosa e invece chi proprio non ne vuole sapere …

La cosa curiosa che ho notato è che le persone che alimentavano “radio scarpa”, quelli che diffondevano in tutti gli uffici (sempre informatissimi ed aggiornati sui fatti di tutti gli altri), aneddoti e vicende accadute nell’azienda, paiono quelli più gelosi della propria privacy, quasi che rivelare la propria vita lavorativa attuale fosse quel mistero da conservare gelosamente …

Le sorprese più positive vengono da molti che all’epoca erano ermetici …
E che oggi invece paiono davvero contenti di rivederti per fare 2 chiacchiere …
In questo caso sono loro a venire direttamente da te ...
sbucano all’improvviso dal nulla, te li ritrovi a fianco sorridenti …
E ti raccontano di loro e di un sacco di ex colleghi che hanno incontrato, ricordando (anche nostalgici) i tempi andati …

Incontrare un ex collega insomma è quanto di più imprevedibile possa capitare …
Credevi di conoscerlo almeno un po’, ma poi, inaspettati e improvvisi, arrivano gli eventi a dividere (per forza di cose) la strada comune …

E allora quando lo ritrovi poco (niente) sarà come era prima ...

18 luglio 2008

biglietti a bordo





Pur di non fare un biglietto farebbero di tutto …
un paio di giorni fa sale una Signora con uno di quei sacchi/carrelli per la spesa …
vedo che armeggia con l’emettitrice per un po’, poi mi guarda dallo specchietto centrale:
mi sputa fuori la moneta … non la prende
accento meridionale, classica flemma nella parlata …
Tipo la Sofia Loren di tante commedie del passato …
provi a cambiarla Signora, capita che non venga accettata
“ah ? la devo cambiare ? e dove la cambio ?
(mah, non so ... affacciati e prova chiedere al tipo in bici che sta transitando a fianco del bus)
se non ha un altro euro, chieda agli altri passeggeri

La guardo dallo specchio …
Vedo che guarda nel portamonete bofonchiando tra se e se
Di chiedere alle altre persone non se ne parla …
Passa qualche minuto poi mi fa:
ascolti, io ci ho provato, non la prende e non ho altre monete

Con il tono di voce che sottintende come si senta con la coscienza a posto, quasi a voler ribadire che LEI l’intenzione ce la messa ..
Ma se poi la macchina non prende le monete non è colpa sua …

Sottintesa quindi la solita compiacente conclusione …

Viaggio a gratis …

Concetto che ieri un’altra donna mi ha esperesso senza girarci troppo attorno …

Scena simile, cambia la linea … extraurbana …
La donna sale e cerca l’emettitrice che ovviamente non c’è

Sull’extraurbano infatti il servizio di bigliettazione in vettura non è offerto …
Variando il costo della corsa in base al chilometraggio infatti, sarebbe di difficile gestione la vendita a bordo automatizzata.

Allora mi guarda e fa …

e la "macchinetta" dei biglietti ?
sui bus extraurbani non c’è
ah non c’è ?" (stupita)

(a dire il vero non c’è mai stata … ma dove hai vissuto tutto questo tempo ?)
"beh allora come faccio … dove lo compro ora ? …
vorrà dire che viaggerò a gratis
" (fiera)
Signora, guardi che lì fuori c’è un’edicola
ma lei poi parte(preoccupata)
non si preoccupi … io ora vado a casa, ho finito il mio turno … il collega che mi sostituirà ancora non c’è … per cui fa a tempo a comprarlo
ah ok(delusa, scendendo dal bus)

Mah ...
Queste persone secondo me credono davvero che l’emettitrice a bordo sia l’ultima occasione di pagare il biglietto …
Quindi se per un qualsiasi motivo non funziona è festa grande …
Perché non si paga (sperano loro)

Come se quando la cassiera del supermercato ha la carta inceppata nel registratore di cassa le persone in fila, alla chetichella, cominciassero a sgattaiolare fuori dal negozio senza mettere gli articoli sul nastro trasportatore dicendo:


Del resto quando si ha fretta …
come si fa ?
Il problema mica è nostro …
noi dobbiamo tornare a casa …

E qualcosa dovremo pur mangiare ...

In giornate come questa vorrei solo salissero i verificatori per vedere cosa accadrebbe …


Ma sono sicuro che prima o poi accadrà …


E ci sarà pure da divertirsi …

16 luglio 2008

codice della strada


Il codice della strada
questo semi sconosciuto …
Lo si studia una volta nella vita …
Che poi si studia, si impara a memoria …
Come dire che dopo 2 mesi dall'esame non ti ricordi quasi più nulla …
Certo che le regole basilari dovrebbero restarti a mente …
Almeno quelle …

Qualche giorno fa esco da una confluenza laterale …
Rallento, butto l’occhio, sulla strada dove mi immetterò e non vedo nessuno …
A velocità ridotta svolto, e quando sono ormai prossimo al completamento della manovra sento un clacson prolungato …
Guardo nello specchio …
Uno scooter mi incalza …
Faccio in tempo giusto a chiedermi come non abbia potuto vederlo che mi è già di fianco …
Mi guarda e platealmente ha già il braccio alzato nel classico …

Che cazzo fai !!!

Poi sparisce veloce …

Confesso che non ne posso più di stì personaggi …
Concedetemelo …

E che Palle !!!

La spiegazione dell’accaduto è la solita …
Tu esci dalla confluenza/incrocio e non li consideri …
Perché sono talmente lontani che il tuo occhio allenato sa che riuscirai a portare a termine la manovra prima che loro arrivino …
Ma il tuo occhio considera una velocità costante
Invece questi, appena ti vedono cosa fanno ?
Frenano come ti ricorda di agire il codice della strada ogni qualvolta incontri un ostacolo ?

Sì ciao

…Questi accelerano a manetta per venire a frenarti in coda ……
Scooter ma anche auto …
In un concerto di clacson spesso “arricchito” da lampi sfavillanti di luci …
Poi appena riescono a passarti si scatenano in gestacci e insulti …

Dopo un po’ non li consideri manco più …
Che dire difatti ad un ignorante ?
Mica gli puoi spiegare una cosa scontata
(se non acceleravi non avrei intralciato la tua corsa)
Lo sa bene di essere recidivo ...
Allora se uno si diverte con così poco …
Che impazzisca dalla gioia …
(lo stress sarà il suo alla lunga)

Anche se stavolta c’è qualcosa che non torna …
avete presente quando non tutto è chiaro e affiorano dubbi …
Anche se sono più che altro sensazioni …
Ecco, proprio uno di quei casi …
Mi riprometto allora di riguardare con più attenzione l’incrocio, l’indomani …

Eh sì, perché qualche mese fa una donna in bici mi aveva insultato perché l’avevo leggermente stretta
Mi ero subito scusato dal vetro in mezzo ad un tripudio di epiteti non proprio “oxfordiani” …
che l’ammissione di colpa non aveva minimamente arginato …
Anche quella volta però …
C’era quella sensazione che qualcosa non tornasse …
E difatti ripercorrendo lo stesso punto mi ero reso conto che parallela alla strada correva la pista ciclabile
Avevo preso un sacco di improperi e alla fine su quella strada la donna in bicicletta non ci doveva essere ….
(al solito, quando non ci sono le piste ciclabili si recriminano … quando le fanno spesso si ignorano)

E ieri il bis …
Arrivato alla confluenza scopro che io, provengo da destra e non mi trovo segnalato sulla strada alcun obbligo di dare la precedenza
Lo scooterista dall’insulto facile, invece proveniva da una strada senza uscita alla mia sinistra ...
quindi mi aveva trovato esattamente sulla (SUA) destra …. (!!!)
Ecco cosa non mi tornava …
Sulla strada (chiamiamola così) principale c'ero io ...
Era lui a dover dare la precedenza a me … (sic)

Azz …
ma sto codice della strada vogliamo provare a rispettarlo (e forse a capirlo) ?

15 luglio 2008

lettera al giornale (considerazioni & replica)




Acc ...
verrebbe da dire "piano !! non spingete !!"
Manco un commento al post di ieri ...
Dovrò dedurre che le mie polemiche sui giornali non piacciono o forse paiono eccessive ...

Opinioni rispettabilissime ...
Ognuno si comporta e si pone in base alla coscienza propria e personale del resto ...


E comunque ci dormo sereno eh, è solo che la generalizzazione non mi è mai piaciuta:

Saranno forse contenti i bancari quando sentono dire "le banche, tutte uguali"
O i dipendenti pubblici quando il Brunetta li accusa ...

Probabilmente a chi vive il proprio lavoro unicamente come una necessità di sopravvivenza non fregherà nulla dei giudizi e delle opinioni altrui ...
L'importante è che a fine mese "l'obolo" venga accreditato sul conto corrente ...

Ma ci sono anche altre persone ...
che hanno un carattere diverso ..

Io infatti non riesco ad essere così ...
non sono certo quello che "vive per lavorare" però, un po' di entusiasmo in quello che faccio ce lo devo mettere ...
Credo che se non ti appassioni un po' al tuo lavoro sarà sempre più pesante svolgerlo ...
E forse essere presi e credere in quello che si fa è soprattutto un trucco per non farselo pesare eccessivamente ...
Il lavoro ...

Certo che se ci metti del tuo, poi sì che diventi allergico all'approssimazione ...
al concetto "siete tutti uguali" ...
E allora ti batti, rischiando di apparire noioso, ripetitivo e anche un po' prolisso ...

Ma perchè poi restare sempre in silenzio ?

Se negli anni ho imparato una cosa è che manco serve avere ragione al 100% ...
L'importante è parlare e far conoscere la propria opinione, il proprio punto di vista ...
Perchè qualcuno comunque valuterà tenendo in considerazione il tuo pensiero ...
Se invece non hai detto nulla tenendoti magari tutto dentro ...
Resterà solo un grande silenzio
(e probabilmente alla lunga anche qualche rimpianto)


di seguito la replica via mail al giornalista:
ovviamente ignorata ...
persona maleducata questo giornalista:
Critica la categoria (sul giornale) replica a me (scorretto !!! via mail)
dicendo che sono andato "fuori tema"
E quando riceve il mio pensiero "sui temi" manco replica ...

Forse non erano degne di essere pubblicate le mie osservazioni ?
O avevi paura che l'autista risquotesse simpatie ?
Mah, non lo sapremo mai ...


Fai un po' quello che credi ...
l'importante è che ora sai che ci sono ...
Io ti aspetto al varco ...
se scriverai ancora generalizzando come hai fatto ultimamente (ma anche spesso in passato) tranquillo che mi leggerai ancora ...



L'ha presa male però ...
E mi sembra che sia Lei a fare un po' di vittimismo.
Io non ho mai messo in dubbio la Sua professionalità, ho solo colto nella Sua risposta della generalizzazione a cominciare dal titolo della lettera e ho pensato di offrirLe alcuni spunti per innescare una discussione.
Vede, io ogni giorno, nel mio lavoro ci metto entusiasmo, impegno, coscienza, professionalità e auspicherei venissi valutato per come sono io ...
Non (soprattutto) per come si atteggia qualche mio collega ...

Nel nostro, forse più che in tanti altri lavori, spesso sono le variabili che determinano gli eventi; sarebbe lecito provare a capirle o quantomeno a considerarle certe dinamiche, invece pare che per le persone che scrivono ai giornali (che come abbiamo visto però sono una forte minoranza dei trasportati) ogni imprevisto sul bus sia riconducibile, quasi sempre, a negligenze del conducente.
Nella mia risposta non ho fatto alcun "riferimento concreto alle Sue concrete obiezioni" poichè non mi volevo dilungare troppo.
Sa, credevo che la risposta me l'avrebbe data dalle pagine del Suo giornale, così ho evitato di inviarLe una lettera lunga e dispersiva.
Di fondo è questa la ragione per cui Le replico solo adesso, la scorsa settimana non avendo avuto troppo tempo libero non sono mai entrato nella mia casella di posta, limitandomi a guardare la pagina delle lettere sul Suo giornale.
Comunque ecco i miei personalissimi pensieri ai casi precisi e quotidiani che Lei citava nel Suo Commento
(Lei nega, ma se mi dice quotidiani, non è forse qualcosa riferito all'intera categoria ?)

Cane senza museruola:
I colleghi avranno avuto poca sensibilità, si saranno posti male, ma di fondo hanno detto la verità
"non siamo poliziotti"
Secondo Lei cosa avrebbero dovuto fare ?
Se avessero chiesto al possessore del cane di far indossare la museruola all'animale quasi sicuramente avrebbero ricevuto la stessa risposta che il proprietario ha riservato al viaggiatore citato nella lettera ...
Dovevano forse far scendere l'uomo con il cane dal bus ?
Se conosce i regolamenti sa che questo non è mai possibile ...

Utilizzo auricolare durante la guida:
Io non lo faccio mai, però vero, ci sono alcuni colleghi che mentre guidano parlano al cellulare violando una regola ...
Come fanno tanti automobilisti parlando al cellulare (senza l'ausilio degli auricolari) del resto ...
Lei mi dirà, ma l'autista è un professionista, ha una responsabilità nei confronti dei passeggeri;
Verissimo, ma quando l'auto che mi precede, condotta dalla persona che chiacchiera al cellulare (un classico quasi quotidiano) aziona l'indicatore di direzione e improvvisamente frena in mezzo alla strada e io per evitare di andargli addosso sterzo bruscamente e/o freno rischiando di far cadere tutte le persone che sono a bordo del bus:
Non è anche quello un caso in cui si crea una situazione di pericolo ?
Secondo me sarebbe corretto dire che TUTTI gli utenti della strada non dovrebbero MAI utilizzare dispositivi telefonici, ma pare più facile vedere sempre e solo gli autisti di bus mentre lo fanno ....

Autisti seduti sul bus:
Qui mi chiedo:
Ma c'è forse una legge che vieta all'autista di sedersi sul bus ?
Forse noi possiamo sederci solo sul posto guida ?
Guardi che Io sono prima di tutto un cittadino bolognese che come Lei e come qualsiasi altro abitante di Bologna concorre con le ritenute in busta paga al mantenimento del servizio pubblico di questa città ...
Poi certo, in certe situazioni ci vorrebbe il senso civico ma questo è un altro discorso ...
Non sono solo gli autisti ad essere maleducati e insensibili ma anche tante altre persone giovani e non che, alla vista dell'anziano o della signora con le borse della spesa, si girano dalla parte opposta ...
Ma anche in questo caso più facile notare solo gli autisti che si comportano in un certo modo ...

Autisti che intralciano le porte parlando tra loro:
Anche in questo caso è questione di senso civico.
Io non mi fermo quasi mai a parlare con il collega che guida per la semplice ragione che, quando non sono in servizio, mi voglio rilassare senza pensare al lavoro.
Se parlassi con il collega, nel 95% dei casi i discorsi ricadrebbero sul lavoro ...
Che è la cosa che voglio appunto evitare ...
Ci sono colleghi che invece lo fanno, si possono criticare per il fatto che mancano di rispetto verso coloro che salgono in vettura, non si può però dire che tale comportamento sia costume di TUTTI gli autisti ...
(e scrivendo che "... nessun precetto è disatteso quanto questi due ..." , l'altro era l'utilizzo degli auricolari, non si muove forse una critica all'intera categoria ?)

Mi pare di averLe risposto a tutto, ho volutamente tralasciato il punto "sicurezza a bordo"; condivido i Suoi pensieri e le dico che, in merito, gli autisti possono ben poco.

Mi soffermo invece alla definizione "Cialtroni" che appartiene sì a me:
... E ci mancherebbe altro ...
Ma, ripensando ai Suoi piccati interventi (recenti & datati) sugli autisti atc Le domando:
Secondo Lei come pensa ci consideri/identifichi il lettore medio del Suo giornale ?

14 luglio 2008

lettera al giornale (senza risposta ... sulle stesse pagine)






Ci risiamo ...
come preannunciato qualche post fa ho letto l'ennesimo, piccato commento di un giornalista verso gli autisti.

Ora, non starò a dilungarmi sui contenuti (se aprite la foto leggerete la lettera scannerizzata) vi dico solo che anche questo giornalista è da un po' che imperversa contro di noi ...
Così, anche se un po' in ritardo, ho pensato bene (stavolta) di rispondergli ...


Forse sarà il periodo:
E’ caldo, ci si trascina stancamente verso le agognate ferie, ovunque sulle strade si rattoppano buche.
Mancano insomma gli spunti per innescare quelle polemiche che diciamocela tutta, innalzano le vendite di un quotidiano.
Così con un po’ di mestiere, ci si butta sui “cavalli di battaglia” tipo quello di sparare a zero sugli autisti, un classico “sempreverde” per ogni stagione.
Era da tempo che volevo scriverLe, lo faccio con un po’ di ritardo rispetto al Suo commento del 25 giugno portandoLe la voce di chi i mezzi pubblici li conduce.
Tornando alla lettera che ha generato il Suo commento non posso non notare come il vero maleducato, (l’uomo con il cane) colui che infrangeva le regole di viaggio permettendo al cane di restare a bordo senza museruola, venga praticamente ignorato per concentrarsi unicamente su quei “cialtroni” degli autisti.
Che non portano la targhetta sulla divisa, sono costantemente al telefono, occupano i posti a sedere costringendo i passeggeri di ritorno dalla spesa a restare in piedi e chissà, forse un po’ sporcano pure e, ma solo alle volte, guidano.
Così ad occhio non mi sembra che lei sia un assiduo frequentatore dei bus ma si basi sulle segnalazioni che riceve dagli utenti.
Avrà letto sulla carta della mobilità che atc trasporta circa 108 milioni di persone all’anno, approssimativamente circa 30000 persone al giorno:
Ha mai pensato che la stragrande maggioranza di queste arrivano ogni giorno a destinazione, senza problemi, proprio grazie a noi autisti ?.
Forse no, ma mi rendo conto, questo è scontato, non fa notizia, sulla carta stampata veniamo dipinti sempre e solo come quelli maleducati e pazienza se a lamentarsi sono una minima parte dei passeggeri.
Personalmente ricevo anche tanti elogi, quei “grazie” detti verbalmente, magari con il sorriso sulla bocca dalle tante persone attese quotidianamente con le porte aperte che mi gratificano e mi testimoniano che chi, ancora ci apprezza, per fortuna c’è.
Dovrebbe venire in giro per la città a verificare di persona, sul bus, (a proposito, se vuole ci accordiamo per incontrarci … ) come la soddisfazione dei passeggeri sia superiore all’insoddisfazione, poi certo si sa, migliorarsi è sempre possibile ed è una sfida che alla lunga fa pure operare meglio;
Con la giusta attenzione scoprirà che la targhetta di riconoscimento ce l’abbiamo quasi tutti (poi certo, ci sono le eccezioni che confermano la regola: I giornalisti saranno tutti quanti bravi onesti e corretti ?) e potrebbe anche capire le dinamiche dei famigerati ritardi:
Praticamente immancabili, ma quasi mai generati da chi il bus lo conduce.

Passano i giorni ma la mia lettera non viene pubblicata sul giornale e quando penso ormai di pungolare il giornalista chiedendo spiegazioni ...
Ecco che entrando nella mia mail scopro che la risposta mi era stata lì inviata ...

Poche righe, che da una parte mi deludono (non era forse lecito continuarla sul quotidiano la discussione ?) ma dall'altra mi fanno pensare di aver colpito nel segno ...
copio e incollo la risposta

Va tutto bene, come vuole Lei.
Tranne il fatto che.sono un abbonato di lungo corso (almeno quattro corse al giorno) e che, nelle Sue parole, non leggo nessun riferimento concreto alle obiezioni concrete che ho osato muovere non alla categoria ma a casi precisi e quotidiani.
Ovvio che non c'entrano né il caldo, né un presunto mio bisogno di innescare polemiche fasulle (volendo, l'ipotesi sarebbe anche un po' offensiva nei confronti della mia professionalità).
E non c'entra neanche quell'attributlo 'cialtroni' che, vittimisticamente, appartiene a Lei, non a me.
Va tutto bene, se non fosse per colpa dei soliti giornalisti.

Confessandovi che la risposta è già partita (e chissà se la "rotonovela" con quella si esaurirà) vi chiedo:
Partendo dal presupposto che, secondo me, quando vi sono (come in questo caso) certe accuse dovrebbe intervenire l'azienda in "veste ufficiale" (e difatti ho già scritto questo mio pensiero e spero di coinvolgere prima o poi qualcuno)
Cosa ne pensate del botta & risposta ?


P.S. magari poi vi copio e incollo cosa ho replicato
(e, forse ancora più interessante, cosa ho pensato)

11 luglio 2008

aglio





il Cavaliere lo odia …
Rossella pure, e che dire di Fede:
Uno che ha cambiato la squadra del cuore per compiacere “il capo” potrà oggi amare l’aglio ?
… Giammai !

Già l’aglio …
confesso che neppure a me piace …
Non fosse altro che se lo trovi tra i cibi ne conservi il gusto persistente nella bocca per una interminabile quantità di ore …

Cosa c’entra l’aglio con il bus ?

Mah, è che con tutta quest’ondata di stranieri che arrivano in Italia “lo sniffo” di aglio è ormai all’ordine del giorno …
Indiani, Marocchini, Pachistani, Rumeni, Moldavi …
Azz, sto aglio fa impazzire proprio tutti …
devono mangiarne in quantità industriale …
E a tutte le ore ... magari pure a colazione !!
figuratevi che spesso l’odore di aglio è intenso con la persona che “fiata” senza parlare …
Se vi chiede l’informazione …
a volte c’è da svenire …

Poi classico …
la persona che emana “l’aroma di aglio” mica capisce subito quello che gli spieghi …
Macchè …
Fa 1000 domande e a volte si infervora pure …
E tu sei li che impotente e costretto ad inalare i miasmi pensi …

Ma una mentina nella vita la succhi mai ?
mica che risolva il problema all'istante però chissà …
potrebbe renderlo accettabile …

Il massimo un paio di giorni fa …
Bus stipato
Una donna Moldava, probabilmente badante, si trova contro le protezioni del posto guida …
per sostenersi poggia le mani sui tubi metallici …
Non parla (e meno male), però l’ambiente si satura di odore d’aglio in men che non si dica …
Il fatto è che non è tutto …

State immaginando un persistente odore di aglio ?

Esagerate …
E ora pensate all’odore della crema Nivea
(le mani e forse anche le braccia)
Anche questo intenso …
Miscelate le terribili zaffate di aglio e di nivea …

cosa ne viene fuori ?

Una Roba che avrebbe stecchito il topo Remy di "Ratatouille" (famoso per il suo fiuto) all’istante.

Nauseante …
da perderci i sensi …
e in effetti l’orientamento un po’ l’ho perso …
ad una fermata si avvicina una donna:


va in via Rizzoli ?
(inebriato dai fumi)
No
che bus devo prendere ?
(in un momento di lucidità tra una zaffata e l'altra)
ah mi scusi … deve prendere questo …salti su

e in corner cerco di salvarmi con la storia delle linee variate ogni giorno …
Occhiata poco convinta della donna …

Ok hai ragione …
Ma saresti rincoglionita anche tu da un mix così esplosivo a pochi centimetri dal naso …
Il finestrino è spalancato ma serve a poco …
Qui ci vorrebbe l’ossigeno …
Speriamo almeno scenda presto …

9 luglio 2008

informazioni





Qualche giorno fa, si avvicina una donna con un bambino, chiede informazioni per raggiungere un’asl …
Peccato che siamo dalla parte opposta della città rispetto a dove abito io … (come a dire … brancolo nel buio più totale)

ascolti, credo sia verso il capolinea … appena siamo in zona guardiamo a vista se la troviamo
la donna annuisce e si va a sedere …
non si allontani troppo
aggiungo …

Eh sì, perché questa delle informazioni è una cosa particolare …
Incontri persone che restano allibite e incredule se confessi di non sapere dove si trova “via vattelallapesca” incrocio con “sperdutanelnulla” …
Alcuni te lo fanno pure notare …
LEI non sa dove si trova ?” con quell’aria allibita e della serie “andiamo bene” …
come se l’autista dovesse conoscere la toponomastica della città (e pure della provincia) come le proprie tasche …
già conoscere decine e decine di percorsi credo non sia poco (e alla fine poi è l’essenziale) …
i punti di interesse alla fine si conoscono tutti …
però non si può pretendere l’impossibile …

Il bancario conosce forse tutte le società quotate alla borsa di Milano ?
L’avvocato (a memoria) tutte le leggi del codice civile/penale ?
(nella teoria forse … ma nella pratica se non c’è il volumetto da consultare all’occorenza son dolori)

Il massimo per me sono quelli che chiedono l’informazione, poi vanno a sedersi nell’angolo più remoto del bus …
Il mezzo si avvicina al centro, le persone a bordo aumentano e ad un certo punto li perdi di vista …
Ma se non dici loro la fermata dove scendere a volte si materializzano dal nulla incavolandosi pure …

ma fanno le classiche 2 fatiche … (l’incavolarsi prima, il calmarsi poi)

perché l’autista non è un hostess …
ma è colui che guida il mezzo …
e se tra le mille cose che deve fare/guardare/controllare si dimentica di te …
devi solo incavolarti con te stesso …
se eri vicino a lui stai sicuro non accadeva …

Ce ne sono anche alcuni che chiedono, si informano minuziosi, annuiscono, ripetono (quindi devo scendere tra quante, quattro fermate ?) poi alla fermata seguente lasciano il mezzo …
E in quei casi ho rinunciato da tempo a capire …
Ora siamo in luglio e potrebbe essere il caldo a giocare certi scherzi, ma quando li incontri a dicembre come li giustifichi ?
… con il freddo che sta inceppando loro le rotelle ?

Vabbè …
non erano questi i casi della donna con il bambino, che infatti verso il capolinea ritorna vicino a me
provi a chiedere se qualche passeggero riesce ad aiutarla” le propongo
Detto, fatto, la donna individua un anziana signora …
Pone la domanda …
mah … allora … non deve scendere alla prossima … neppure a quella dopo … io scendo a quella dopo … lei deve scendere alla terza … credo … è che l’autobus fa un giro tortuoso … credo sia la terza
e appena riesce scappa lesta verso la porta d’uscita …
Nessun altro interviene …
eppure hanno sentito tutti …
lncrocio lo sguardo perplesso della donna sullo specchio centrale nel bus ormai semideserto
beh, se non altro ora mi sento rincuorato … se è vero che neppure chi abita in zona sa dove è l’asl … noi che veniamo da altre zone della città almeno abbiamo un alibi ” sdrammatizzo
la donna sorride …


alla fine ci basterà osservare i nomi delle vie per arrivarci …
alla meta …
perché è pur sempre così:
dove non ci si arriva con la conoscenza ci si può comunque arrivare con il buonsenso
(magari non sempre nel punto esatto ... ma perlomeno vicino)

7 luglio 2008

oggi sciopero


Magari vi chiederete:
Ma cosa avviene di preciso in questi giorni ?
Decide l’autista dove interrompere il servizio ?

Eh magari …

Alcuni giorni prima rispetto alla data dell’agitazione, vengono distribuite le disposizioni di servizio
Dove in pratica è indicato come/quando il servizio andrà interrotto …
Diciamo che, in base all’orario di inizio dello sciopero e alla posizione (da tabella oraria) del bus, viene stabilito il punto di “distacco dal servizio”...
Che normalmente è o al capolinea o in pieno centro …

Personalmente, preferisco di gran lunga il distacco al capolinea …
Poiché di solito non vi sono quelle persone che fanno lo “gnorri” (e che, cadendo dalle nuvole, vorrebbero proseguire la corsa verso la periferia) da cacciare dal bus …
A questo bisogna aggiungere i passeggeri in attesa alle fermate del centro …
(solitamente gli anziani … che alle 8 e 15 hanno già fatto la spesa e sono pronti a rientrare a casa)
Che terrorizzati dall’idea di non poter tornare a casa, spesso e volentieri saltano sul primo mezzo che passa …
Indipendentemente dal fatto che sia la linea giusta o no
Poi vero, a volte capita (non sempre), che qualcuno sia in attesa anche al capolinea e voglia salire, ma in quel caso …
Basterà approssimarsi all’ultima fermata avendo l’accortezza di togliere il numero della linea dal display
E al massimo si incasserà qualche insulto per lo sciopero …

Oggi, il mio stacco è avvenuto appunto al capolinea …
Dove in attesa non c’era nessuno …
Situazione ideale …
Non fosse che a bordo c’era un tale che aveva sbagliato bus …
Doveva andare alla motorizzazione, che ad occhio e croce era a 2-3 chilometri dal capolinea …
Avessi avuto il profilo dell’autista che i giornalisti, ultimamente, amano così tanto criticare me ne sarei fregato …
(a proposito, qualche giorno fa, ennesima lettera dell’utente, ennesima piccato commento del giornalista … ed ennesima replica dell’autistaxcaso … vedremo se la pubblicano ma ci tornerò sicuramente sopra)

Dico, prendi il bus delle 08:20, sbagli pure linea …
potevi muoverti prima visto che oggi è sciopero e si sa da 1 settimana …
E comunque sull’aver preso la linea errata puoi solo fare il mea culpa …

Ma siccome mi batto proprio per far notare che non è bene fare sempre di tutta l’erba un fascio …

L’ho accompagnato a destinazione …

Ad uno sciopero segue di solito un rientro al deposito degli autobus …
Il percorso per rientrare solitamente è libero e a discrezione dell’autista …
Diciamo che oggi per rientrare dovevo prendere la tangenziale
E per prendere la tangenziale dovevo passare davanti alla motorizzazione …
Il tale mi ha ringraziato tantissimo …
E ci credo, gli ho risolto un "problemino" mica da poco …

Questo episodio è uno dei tanti che non vanno mai sui giornali …
Ecco perché prima di fare commenti estremi, secondo me bisognerebbe sempre riflettere un po’ ….
Gli autisti di fondo mica sono sempre cattivi e spietati …
Sono esseri umani …
che si rapportano quotidianamente con altri esseri umani …

… E mica mi direte che (gli altri) esseri umani sono sempre quelli gentili e cordiali …

4 luglio 2008

il creativo






Ci giornate in cui incontri individui che superano, nella realtà, ogni possibile fantasia …
Stamattina effettuo la fermata, sono pronto a ripartire per provare a colmare pochi minuti di ritardo che vedo in lontananza un tale …
Fa un passo di corsa e quattro a passo normale e avanza, in mezzo alla carreggiata, con la mano tesa verso di me …
Non è giovanissimo e ogni volta che capita una scena del genere mi chiedo che senso abbia rischiare l’infarto per prendere un bus …
Comunque …
scemati, mio malgrado, gli intenti di recupero del ritardo lo aspetto …

Con i suoi tempi arriva, ringrazia e mi dice:
che corsa, però ce l’ho fatta a prenderla
già” (risposta di circostanza)
sa, ho 73 anni e credo di essere in forma … non ho neppure il fiatone

annuisco poco convinto senza aggiungere un falsissimo
“davvero ? sa che non li dimostra”

Il fatto è che li dimostra tutti e forse di più …
mio padre che ne ha uno di meno sembrerebbe suo figlio …
poi la storia della corsa, della forma e del fiatone …
l’avrò atteso per un minuto abbondante, tempo, in cui avrà coperto 50 metri …
vero che chi va piano va sano e va lontano (e mai il detto calza a pennello come a quelle età ) però dico, ci mancherebbe anche il fiatone
(che comunque seppur lievemente c'è) …

Intanto si è piazzato di fianco a me …
E mi racconta lo scopo del suo viaggio in bus …
devo trovare uno di questi corrimano
e indica il tubo dove le persone si sostengono …
mi serve da mettere in cantina

eccolò là, il logorroico creativo non mi era ancora capitato …
chissà cosa cavolo ci deve appendere, meglio comunque non indagare troppo …
magari me lo spiega anche, ma in questi casi attivo il salvavita;
fingo attenzione mentre in realtà mi faccio gli affari miei …
quando non fanno domande funziona benissimo, serve una minima attenzione giusto nel caso che perdessero il filo …
capita in effetti e non è bello rispondere un “boh” alla domanda
mi sono perso … di cosa stavo parlando ?

mi riconnetto mentre racconta che è stato all’azienda trasporti ma lo hanno trattato come “uno qualunque” (parole testuali) lui che è abbonato da tanti anni …

e cosa ti aspettavi ?
un premio alla carriera ?
come se uno affezionato al marchio fiat un bel giorno si presentasse a Mirafiori …
E, in quanto possessore nel corso degli anni di tot auto del gruppo, chiedesse un trattamento di favore per la fedeltà dimostrata ……

... chiamerebbero la security ...

E figurati poi se si presentasse all’Iveco divisione bus, in cerca di un "prezioso" corrimano ...
da allocare in cantina ...

Una rimessa della mia azienda lo ha invece dirottato da un demolitore in provincia …
dove appunto si sta recando …
Il bello comunque avviene all’improvviso …
il tizio si piega e quasi sparisce …
pare alla ricerca di chissà cosa sul pavimento …
passa qualche secondo poi “riemerge” incrociando il mio sguardo …
se la ride e mi bisbiglia …

ah sa, ho 73 anni ma non ho ancora perso il vizio …
c’è una bella ragazza seduta qui dietro con le gambe accavallate …
me le sono viste per bene ….
Lei comunque non ha mica notato niente


e mi fa un occhiolino compiaciuto ….

noooooooo !!! macchè nulla ...
dallo specchio ho visto come l’intero bus, si chiedesse cosa cavolo armeggiavi piegato sul pavimento, ma comunque se sei convinto te di non aver dato nell’occhio …

sulla creatività nulla da eccepire …
varrebbe il classico “una ne pensi, 100 ne faresti
viene giusto qualche dubbio sull’integrità psichica dopo le acrobazie per ammirare le gambe della ragazza …

Per fortuna complici l’affollamento in vettura e la fermata dove dovrà cambiare linea che è ormai prossima, lo perdo di vista …
Ammetto che sarebbe stato un tantino imbarazzante se il discorso fosse scivolato su certi temi …

Ci mancava solo il revival degli ardori di una vita …

2 luglio 2008

la prima volta





Ieri ho fatto per la prima volta una linea …
Già, in 2 anni e mezzo non mi era mai capitato di prestarvi servizio …
Così ho fatto un tuffo nel passato …
Perché anche se ormai sto diventando un “veterano” la prima volta resta sempre tale …
Un po’ di timori e il pensiero che corre ai primi mesi di assunzione …
Quando conoscevi 3-4 linee ed eri nel panico pensando a cosa ti sarebbe toccato il mese successivo …
Per quanto mi riguarda, ora (come allora) non mi fido mai della sola cartina e, forse anche con un po’ di scaramanzia (nel mantenere l’usanza) qualche giorno prima mi reco sul posto a vedere di persona il percorso …
Utilizzo la mia auto per comodità e amche perchè rispetto ai primi tempi ora mi concentro solo sui capolinea …
Il percorso nel centro storico lo conosco ormai di ogni linea, ma “alle estremità” qualche dubbio è sempre in agguato …
Così domenica mattina ero sul posto ad una estremità del percorso (tutto il resto lo sapevo bene) …
Non c’era un anima per le strade indi per cui ho potuto ripetere l’ultimo tratto per le classiche 2 volte …

Ripetere ?

Eh sì, forse sarò un po’ “de coccio” ma la prima volta che vedo la linea in macchina mi incasino sempre e sbaglio strada …
Questo è poi il motivo principe della scaramantica “pre visione” …

Se sbagli una strada con un auto, fai una bella inversione a U e sei a posto …
Ma con un bus di 12 o di 18 metri ?
Mica è semplice allo stesso modo …

Più semplice allora non avere dubbi …
Poi confesso che l’imboccare la strada errata mentre visiono il percorso è diventato una sorta di portafortuna ….
In questi anni non mi è mai capitato di fare errori in linea per cui se visionando una linea sconosciuta non mi capitasse di errare qualche strada …
Magari mi preoccuperei e per stare nel giusto l’errore lo farei comunque (organizzandolo ad hoc )

Tanti miei colleghi mi pigliano per matto per questi miei “pellegrinaggi” ma che farci, sono fatto così, se avessi qualche dubbio ci starei troppo male …
Poi ora come ora mi capiterà di andare giusto un paio di volte all’anno a visionare …
Le linee che devo ancora fare non sono tante e si contano ormai sul palmo di una mano …

Certo è che una volta fatta la linea non la si dimentica più …
Ieri infatti tutto bene, nonostante come dicevo quel timore da “prima volta” che non manca mai ….
Nonostante sul percorso tu veda quella sorta di “rotaia figurata” davanti al bus …

Poi a poche fermate dal capolinea mi fermo ad un semaforo che è rosso …
Sono lì che compilo la segnalazione delle anomalie di bordo (una botola che si apriva solo parzialmente) che scatta il verde …

Passerà quanto ? un secondo … ? massimo due …

E’ verde !
La voce si leva cristallina dal centro del bus …
Una tizia mi guarda …
Ha fretta ?
rispondo di getto …
No, però è verde

Vabbè, lascio perdere …
cosa gli racconti a una persona così …
Che con un ansia del genere alla lunga si vive male ?
Tanto non capirebbe …

Così mi ritrovo a sogghignare tra me e me pensando a cosa sarebbe ipoteticamente successo se avessi sbagliato strada …

A perderci poi qualche minuto per riprendere il percorso ...

si rischiava davvero di brutto con "un'individua" così …