considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

30 ottobre 2009

giustizia ... a volte


L'altro giorno sto percorrendo una strada con la doppia continua che divide la strada.
Arrivo in fermata e i solito furbastro sorpassa ...
Che volete, ormai le regole le rispettano in pochi, sono sicuro che se si chiedessero lumi, la maggioranza non saprebbe manco che NON si può superarla una doppia continua e comunque se anche sapessero ...
Vuoi mai restare dietro al bus lento che ogni 200 metri ti fa la fermata ?
(non sia mai ...)
Stavolta però in lontananza vedo la pattuglia della polizia, così, fatta la fermata, chiuse le porte, tolto il piede dal freno, evito di accelerare "agevolando" il sorpasso a favore degli agenti ...
Ma il furbastro è scaltro, arrivato a 3/4 di bus, vede che c'è il controllo e frena di botto restando dall'altra parte della carreggiata ...
E' pure fortunato che non giunge nessuno in senso contrario così, seppur al rallentatore, lo sfilo consentendogli di accodarsi nuovamente ...

Mannaggia ...
pure stavolta gli va fatta bene ...
oh, ma proprio mai che vengano beccati sti elementi ?

Mentre lo penso sto guardando gli agenti e scuoto d'istinto la testa ...
sembrano tutti distratti e in altre faccende affaccendati ...
Mentre mi avvicino però, ne vedo uno nascosto dietro l'auto ...
mi guarda e i gesti sono inequivocabili:

Ok - Vai piano - Ho visto, ci penso io

Così rallento e mi gusto la scena sullo specchio di destra ...
Passato il bus, l'agente abbassa la paletta e blocca l'auto.
Giustizia (per una volta) è fatta, e mica per la multa ...
Quella di sicuro l'avrà evitata, difficile processare quelle che di fatto sono rimaste intenzioni.
Però pensando alla tanta fretta che impediva l'attesa dei trenta secondi dietro al bus in fermata ...
Beh, devo dire che il controllo è capitato proprio a fagiuolo ...
(e di sicuro sarà durato ben di più)

28 ottobre 2009

villa ... e qualcosa


In ogni città li trovi ...
sono detti luoghi di interesse e magari non si tratta di musei o di monumenti, ma semplicemente ci si riferisce a qualcosa che comunque è conosciuto e/o ricercato da tante persone.
Diciamo che già nel corso di inserimento aziendale ti indicano i più ricercati (tribunale, asl varie, filiali di banche e chi più ne ha più ne metta) poi con il tempo e l'esperienza l'autista fa sue un sacco di informazioni, spesso casuali e diventa una sorta di quasi infallibile cicerone ...
Il limite infatti è solo capire esattamente dove le persone vogliono andare e qui, vi porto l'esempio di una casa di cura molto famosa in città, che è oggetto di quotidiane storpiature.
Si chiama Villa Erbosa e non esagero nel dirvi che ogni giorno, se si è assegnati ad una linea in servizio nella zona cittadina in cui è ubicata, (e non necessariamente occorre passarvi davanti ... basta anche solo che dal centro il bus vada verso quella zona) tante persone chiedono come raggiungerla.

Sarà il nome particolare ?
Sarà che più delle zone erbose balza all'occhio la massicciata ferroviaria che scorre nelle vicinanze e magari così si perde il naturale riferimento ?

Fatto sta che il nome è spesso e volentieri storpiato ...
gli esempi si sprecano ...
un tale, un giorno, voleva andare a "villa certosa" e li magari, più del bus sarebbe stato indicato un aereo (sennò hai voglia arrivarci ...).
Lo stesso titolo di questo post è veritiero, tempo fa arrivò una persona dicendo proprio:
"mi sa dire che bus prendere per andare a Villa ... e .. e .. qualche cosa"
ma l'autista è ormai preparato a tutto e se il nome fa rima o richiama in un certo qual modo "erbosa" sa esattamente dove andare a parare ...
O almeno quasi sempre ...
Ieri sono in servizio sulla linea che vi passa proprio di fronte, ad un certo punto vedo una signora che corre a perdifiato a 20 metri dal bus.
L'aspetto in fermata ...
e non poco perchè il perdifiato, rapportatelo ad una signora di 60 e passa anni ...
della serie, il fiato manca quasi subito, ma la velocità è quella che è ...
e quando arriva con un filo di voce mi fa:
"senta, va a villa erbosa questo bus ?"
"certo signora"
"ah grazie, volevo solo saperlo ... sono a posto così grazie"
e se ne va ...
ad appoggiarsi sotto la pensilina per riprendere fiato ...

Ecco in questi casi come questo l'autista resta un po' smarrito ...

Venti metri di corsa per cosa ?
per avere la conferma che quel bus va dove pensavi (o supponevi) andasse ...
Ma se non era così urgente, magari guardare sulla tabella della linea o prendertela con calma, aspettando il bus successivo no ?
Vabbè che è una casa di cura, però sarebbe consigliabile arrivarci liberamente con il bus ...
Mica in emergenza con un principio di infarto ...

26 ottobre 2009

colleghi stravaganti (o indecisi ?)


Venerdì scorso, giornata di sciopero ...
E la solita lunga processione di persone a chiedere lumi e a sperare
Arrivo a tre fermate dal capolinea, bus vuoto, per una volta non dovrò spiegare che la corsa finisce lì, inizia lo sciopero, (bla, bla, bla) rivedendo i soliti volti ora inquieti, ora allibiti, ora arrabbiati ...
Speranza vana ...
A due fermate dal capolinea ecco il padre con i figlioli;
prima che salga allora premetto che al capolinea rientrerò in deposito, sai mai che poi non accampi scuse del tipo sono salito prima, lei mi deve portare in centro perchè io non sapevo nulla
(che per quanto strambe come scuse ... vi assicuro a volte le ho sentite).
Il tale però è al corrente di tutto:

"tranquillo so dello sciopero ... devo scendere al capolinea"
bene, non fosse altro che mi fissa e riattacca:
"ma è uno sciopero degli autonomi ?"
""
"e l'adesione ... sarà alta ? LEI che dice ?"
(ma cosa vuoi che sappia io)
"guardi, non so cosa dirle perchè in ogni caso potrei dirle una fesseria"
"ah capisco"

Siamo al capolinea apro le porte e prima di scendere il tale si volta e mi fa:
"dai vabbè, in realtà sono un collega"
e poi comincia a spiegarmi che lui dovrebbe lavorare al pomeriggio dalle 17 in poi ...
Se ne va e mentre rientro al deposito mi chiedo che senso ha avuto darmi del LEI fingendosi un passeggero qualunque, quando invece era un autista pure lui.

Guardate che la gente è ben strana ...
Che stesse ponderando se fare lo sciopero o meno divorato da opposti sensi di colpa ?
Probabile ...
Lo sciopero è un diritto e non è un obbligo farlo ...
Ma che ti frega in quanti, io posso pensare, aderiranno ?
Se parti da quel presupposto (è un diritto ndr), ti informi sulle motivazioni per cui è stato proclamato e decidi (in base a quelle e solo a quelle) se farlo o se lavorare normalmente ...
Credo che nessuno, qualunque sia la tua scelta potrà mai additarti e poi comunque ...
Ma vivi sereno !

23 ottobre 2009

sondaggio: rapporto con la fila



Risultati:

Rigoroso (anche se ho sempre l'impressione di essere l'unico pirla) 56%
Possibilista (ok la faccio, fermo restando la possibilità di cambiarla se vedo che le altre scorrono più veloci) 36%
Impossibile (sarà scritto nel dna ?) 6%
Creativo (adoro quelle a piramide) 0%

Mi colpisce l'ultimo dato ...

0 % le file a piramide dove non si sa mai chi è arrivato prima e chi dopo ?
Dove tutti confluiscono verso al centro da decine di sottofile ?

Dai ragazzi, quello è un must tutto italico ...
non vorrete mica dirmi che nascono senza volerlo ...
Se la fila fosse una e unica non si formerebbero mica certe cautiche congestioni di egizia ispirazione ...

Il tono è ovviamente scherzoso, l'affermazione però è serissima, fateci caso la prossima volta che siete al supermercato, al cinema, alla dogana dell'aeroporto, come per strada e state confluendo verso una strettoia ...
La "fila a piramide" come per magia si materializzera di fianco a voi ...

Io poi credo sia la somma di tante cose ...
essenzialmente il caos viene generato da chi nel dna non ha il "gene della fila" però una responsabilità ce l'ha anche chi comunque è possibilista e tende a cambiare "ramo" se vede scorrere più velocemente l'auto a fianco ...

Pensate che, questo mese, ogni mattina, ho a che fare con un inserimento in fila curioso.
In pratica io vengo dalla dx sulla preferenziale e mi devo inserire sulla fila di sx prima della rotonda poichè la sopracitata preferenziale finisce nel nulla ...
Della serie non è colpa mia se mi devo inserire, non sto facendo il furbo, ma è colpa di chi ha pensato quella strada ...
Ebbene, ogni mattina, per non farla sporca mi approssimo con l'indicatore di direzione acceso 50 metri prima della fine della preferenziale pensando:

Capiranno che mi devo inserire e non voglio fare il furbo ...

Invece ogni mattina la fila si serra ...
auto che sono ad un millimetro l'una dall'altra e nessuno che vuole cedere il passo ...
allora scatta il piano B:
colpo di acceleratore e muso del bus di prepotenza nel varco tra le due macchine esattamente 5 metri prima che la prefenziale finisca ...
Con buona pace di quelli che avevano serrato e sono là che sfanalano a chi ha ceduto il passo ...

L'autista scorretto è proporzionale all'automobilista insensibile ma non pensate male ...
Quando non guido il bus io sono uno di quei pirla che la fila la fa sempre correttamente e religiosamente in auto come a piedi ...
Anche con il bus, a parte quando trovo automobilisti scorretti, non faccio manovre strane, anche perchè vedendone tutti i giorni, ho la certezza che se tutti si facesse la fila, si farebbe molto prima ad arrivarne a capo ...

Magari un giorno lo apprezzeranno tutti questo anche se io, per natura ottimista, nel caso specifico ho tanti dubbi ...

21 ottobre 2009

must da bus



Oggi di ritorno dal centro, finita la giornata lavorativa, ci siamo trovati, ovviamente sul bus, in 4 colleghi a raccontarci gli ultimi aneddoti ...
Capita spesso e devo dire che certe situazioni ricorrono all'infinito ...


Quello che suona sulla fermata e si arrabbia se non lo fai scendere ...
Quello che resta immobile in fermata e si infervora se non ti fermi a caricarlo ...
Quello che con l'emettitrice a bordo non funzionante, si stupisce se gli fai presente che comunque in caso di controllo si piglierà la multa ...

Vi sono veri e propri "must da bus" che è bello raccontarsi, confrontandosi per capire chi l'ha vissuta più grossa ...
Oggi per esempio raccontavo come negli ultimi due giorni sono stato mandato a quel paese un sacco di volte ...
Una raffica di vaff tanto per gradire e definire, ce ne fosse bisogno, in che razza di società viviamo.



I motivi ?
Oh, svariati ...

Dalla donnella, sull'altro lato della strada trafficatissima, che era indignata
perchè non avevo aspettato attraversasse (e magari intanto si facesse sera), all'Omino incattivito sul furgone ...
di fronte a me tagliava sulla mia sinistra mentre io proseguivo dritto, come a dirvi insomma che doveva darmi la precedenza ...
Invece quando l'ho folgorato con lo sguardo mimando con la mano un inequivocabile "ma dove c.... vai", lui di rimando, mi ha mandato a quel paese inveendo minaccioso ...
E per chiudere in bellezza, la trentenne attillata con occhiale avvolgente sull'auto di classe cabriolet (sic, aperto ... che vabbè, ieri c'era il sole, ma le temperature consiglierebbero ormai la chiusura della capotte) che si era inopportunamente infilata tra l'auto e bus:
"ma vaff..... non potevi lasciarmi passare?"
rivolto a me ...
che la volevo un po' educare alle regole (o almeno provarci ... per una prossima volta) e ho dovuto trattenere un
"ma dove c.... dovrai mai andare di così urgente ?
forse a prendere l'aperitivo
?"


Le solite schermaglie, le solite persone e la solita pazienza ...
nulla di nuovo insomma ...
Per la cronaca comunque, oggi la più bella è capitata ad una collega che, sentitasi porre la solita domanda
"dove va questo bus?"

aveva opposto la solita risposta
"Lei dove deve andare?"
... e micidiale è stata la replica:
"A lei cosa interessa?"

Bah, mi sono immaginato nella scena un giorno ...
La collega è rimasta basita, io nel caso, credo rilancerei un ...
"A me nulla ... Ma a Lei scusi ... cosa interessa dove va questo bus?"
Chissà se un momento di riflessione si innescherebbe ...
(mai dare nulla di scontato comunque ... certi personaggi sarebbero capaci di scrivere all'azienda segnalando l'ennesimo autista maleducato ...)

19 ottobre 2009

la città del mulino bianco



I giornalisti ...
sempre abili e scaltri a far girare i pensieri là dove si sono preposti debbano andare ...
Prima di una qualsiasi analisi e di un commento, visto che sono l'autore della lettera commentata, vi faccio vedere il testo da me inviato al giornale ...

ma perchè dalla Sua rubrica non si impegna davvero in una campagna per liberare il centro storico da auto e scooter ?
Perchè la gente si ostina ad usare il mezzo a motore ?
Nessuno che rifletta sul fatto che le auto sono un grosso handicap per la scorrevolezza del servizio pubblico ?
(della serie: La velocità commerciale potrebbe crescere in modo esponenziale)
Meno auto e scooter, significherebbero un aria molto più sana per i nostri polmoni, consentirebbero la realizzazione di piste ciclabili degne di tale nome scongiurando il passaggio delle bici sotto ai portici a tutto vantaggio di salubri e sicure passeggiate.
Sarà così svilente andare in bus in ufficio ?
Il sospetto viene, mi aiuti a capire perchè è così necessaria l'auto o lo scooter ogni mattina;
Se uno deve recarsi in provincia o a Rimini, posso capirne l'utilizzo, ma per i viali cittadini e/o addirittura entro le mura ...
Che senso ha sprecare tante risorse ?
Forse è giunto il momento di smuovere l'opinione pubblica.
Continuare a lamentarsi sulla mobilità cittadina senza cambiare mai le proprie abitudini non porterà mai a nulla.

Ammetto che vedendola pubblicata sono trasalito:
"per esempio i veicoli commerciali potrebbero crescere in modo esponenziale ..."
Possibile avessi scritto una frase del genere, proprio io che per i veicoli commerciali in centro istituirei delle fasce orarie ?
Macchè, il concetto che volevo esprimere era che la velocità commerciale (dei bus) con un centro libero dalle auto, sarebbe aumentata in modo esponenziale ...
Ma la versione "liberamente tratta" dal giornalista fa cambiare tutto ...
Mi fa passare per quello un po' pazzo (o perlomeno strambo ... ad avere un occhio di riguardo per i furgoncini ... ma chi e quando mai ?) e forse sarebbe venuti meno un appiglio per indirizzare il commento:
Sarà in malafede il giornalista ?
Non voglio crederlo e qui un pensiero:
Passino i tagli alle lettere per problemi di spazio, però che sia mantenuto il senso dei concetti espressi ...
Mi pare doveroso ...

Per il resto cosa dire ...
Una risposta non risposta ...
La città (attuale) passa per il bronx tra timori di scippi vari (in bus, mentre si cammina), degrado, ecc ecc ...
Occorrerebbero i parcheggi (a gratis o quasi) a ridosso del centro, poi le navette piccole al posto dei grandi bus, i negozi al posto delle banche, i musei sempre aperti, le luci sul far della sera ...
E tutto questo per cosa ?
Per utilizzare recandosi al lavoro il bus al posto dell'auto ...

Mah ...
a parte tutto, secondo me il giornalista ha una visione d'insieme della città molto vicina ai canoni pubblicitari ...
Il mulino che vorrei, pardon, la città che vorrei ...
La vorrebbero tutti una città così, e magari giusto per iniziare, nel nostro piccolo, potremmo cominciare a volerle bene ...
Le cacche di cane e la sporcizia le lasciamo noi ...
Se provassimo ad avere un occhio di riguardo, chissà che poi non rimarrebbe poco da pulire ...
(perchè hai voglia accusare sempre gli altri)
Sarebbe un inizio ...
Come lo sarebbe provare ad andare in centro con il bus ...
Qualche giorno prima, nelle stesse pagine, ci si lamentava di traffico e di bici sotto i portici, questa mia lettera del resto è nata proprio per quello ...
Per offrire una proposta alternativa alle abitudini consolidate in città ...
Certe critiche (perenni) ricalibrate ogni volta sulle lettere che si ricevono, io credo non portino davvero a nulla ...

16 ottobre 2009

encomio (driver award ?)


Magari l'inizio non era stato dei migliori ...
Sto per chiudere le porte, anzi le ho già chiuse quando una signora mi dice:
"aspetti, c'è un cieco"
(mia affermazione di default: ah sì ... e dov'è?)
Che mi rendo conto non è il massimo però "d'istinto" è quello che mi è venuto fuori.
Così riapro le porte (quando avevo chiuso non c'era) e questo sale ...
Se c'è una cosa che contraddistingue i ciechi è che normalmente sanno esattamente dove scendere senza chiederti nulla ...
Una curva, il bus che transita sotto un cavalcavia o per una strada stretta ...
I riferimenti (a sensazione o nel rumore che cambia) sono tantissimi, basta saperli cogliere, di solito si mettono di fianco a te e alla fermata giusta ti salutano ...
Al massimo qualcuno chiede conferma sulla fermata, ma vi confesso sono davvero pochi e poi comunque l'azzeccano sempre ...
Quello di stamattina invece, complice una corsa tranquilla di metà mattina (leggi ritmi blandi per non andare in anticipo) si era perso nel tragitto e la motivazione è stata di quelle che ti fanno crescere di un chilo:

"Complimenti, Lei ha una guida davvero soft che mi sono perso i riferimenti, mi dice quando arriviamo alla fermata tal dei tali ?"

Visto che (anche giustamente) non volevo prendermi tutti i meriti ho spiegato lui che nella guida c'entra molto anche il bus ...
Ce ne sono alcuni con cui trovi un feeling pazzesco, altri che invece scendi e ancora non hai capito bene come si fa a frenarli ...

Poi certo ...
Almeno qualche volta, qualcuno che da un po' di soddisfazione ...
fa piacere ...

14 ottobre 2009

ricorrenze ...


Qualche giorno fa sono in fermata;
le persone salgono e scendono, c'è una signora che guarda verso il bus.
guarda ma non si muove ...
chiudo le porte e la donna è sempre immobile ...
indicatore di direzione ...
via il piede dal freno, il bus si muove ...
Ecco, a quel punto la donna, realizza che deve prendere il bus.
Scatta il dito indice in alto e pure il viso tradisce l'ansia di restare a terra ...

Che tu sei li che pensi:
Alla buon ora ...
hai preso la decisione di muoverti !

Direte capita, anche spesso vi confermo io, e ancora devo capire se siano problemi alla vista, testa tra le nuvole o chissà cosa altro ...
Così ti fermi e carichi il ritardatario di turno ...
In questo caso la donna, che manco si degna di spendere un "grazie" ...

Che, fino a prova contraria, era dovuto ...
Fermata regolarmente effettuata in tempi nemmeno troppo fulminei, se tiravo dritto dopo essere ripartito cosa potevi recriminare ?
Ti ho fatto un bel favore rifermandomi ...

Stamattina, stessa fermata, stessa donna ...
Persone che salgono e scendono, lei che guarda, l'autista che pensa ...

Maddai, non ci posso pensare, stai a vedere che ...

Si chiudono le porte ...
il bus si muove ...
Eccolo l'indice alzato e la stessa faccia ...

Però stavolta ...
va che aspetti il prossimo !
(e via a tutto gas)
Un po' di rispetto è dovuto ...
E manco posso rimpiangere di averci perso un grazie ...

P.S.
non pensiate fosse una persona con dei problemi ...
La prima volta, salita a bordo aveva trovato un'amica e si era intrattenuta a parlare ...
La definirei una persona normalissima, dal tono del dialogo anche leggermente altezzosa ...

12 ottobre 2009

sondaggio: cosa impedisce di acquistare il biglietto ?


Risultati finali:
il parallelo con gli altri
(non lo fanno in tanti, perchè dovrei farlo io ?) (41%)
avarizia (34%)
la sfida di farla franca (17%)
il gusto della trasgressione (7%)

Personalmente non saprei dire con certezza perchè la gente non fa il biglietto, forse è un insieme di tutti questi i fattori, forse ne mancano alcuni;
Non mi stupirei se tra le cause vi fosse anche un moto di rancore verso l'azienda trasporti, la gente è strana e a volte i motivi non sono troppo logici.
Magari certi pensano:
il bus dovrebbe essere gratuito, e in effetti tanti anni fa lo era ...
Però adesso, si paga dappertutto e un motivo alla fine poi ci sarà ...
L'altro giorno è salito un tale, premettendo, come fanno in tanti, che
"lui il bus non lo prende mai"
(e qui, ogni volta, viene da chiedersi se sia una mezza giustificazione o un mezzo motivo di vanto)
Questo però era davvero confuso, era convinto che con un euro si potesse viaggiare per 24 ore, possibilità che in effetti esiste, ma costa 3 euro ...
(gliel'ho spiegato e speriamo che per un prossimo, remoto, viaggio sui bus, sia tutto chiaro)

Bisognerebbe allora chiedersi, oggi, con 1 euro cosa si acquista:
Un'ora di bus ma poi, cosa anche ?
un quotidiano o un caffè e poco altro ...
Se si vuole risparmiare davvero insomma, credo che le attenzioni andrebbero rivolte altrove, vi sono tante futili (per non dire inutili) spese mensili che ognuno di noi si potrebbe risparmiare ...
Bisogna quindi essere consapevoli che "risparmiandosi" quell'euro, si corre il rischio di beccarsi una sanzione da 40 ...
Della serie: Fai il furbo ?
Liberissimo, ma poi almeno risparmiaci le lamentele e i piagnistei.

8 ottobre 2009

farsi leggere il pensiero



Stamattina sono lì che aspetto di iniziare il mio turno ...
arriva una tipa che chiede dove prendere il solito bus per la stazione:
ascolta, ringrazia e se ne va ...
La persona non passa di certo inosservata:
45 e forse passa anni ...
Una mini molto mini con gli spacchi laterali ...
Un fisico non troppo adatto a certi indumenti ...
il tutto corredato con la scarpa rosso fuoco, tacco da 10-12 e dal profumo dolce e pesante (invernale) che satura l'aria, della serie:
minimalismo e basso profilo dispensati a piene mani
(e casomai non mi noti di sicuro ... mi senti).

Ora, sfatiamo un luogo comune:
Se un uomo guarda una donna, non sempre l'occhio viene attirato da forme piacevoli ed epidermide abbondantemente scoperta ...
Diciamo che in certi casi, l'occhio vede e in automatico viene naturale porsi delle domande:

Capito che si vuole far notare, ma penserà di essere carina ?
l'età non è proprio nel fiore, magari qualcosa di più consono ...
Non il saio, però così è davvero un po' troppo
...

Ecco stamattina vedendo quella donna pensavo esattamente questo quando incrocio lo sguardo di una signora anziana che ha assistito alla scena.
Mi sorride e lì penso:
Ora che mi ha visto guardare quella donna, mi darà del "solito uomo compiaciuto" travestito da autista di bus, ma se sapesse cosa sto pensando davvero ...
E mentre aspetta di salire sul bus che è arrivato mi fa:
"ha visto anche lei che roba ...
io ho quasi 90 anni, ma non sono mica una bacchettona.
Dico solo che le minigonne c'erano già tanti anni fa ma poi, taglia e taglia ...
Ormai non c'è più stoffa !
E quando si arriva dopo i 40 ...
spesso occorrerebbe coprirsi ...
mi scusi se l'ho disturbata e mi sono permessa ma lei del resto chissà quante e quali ne vede ogni giorno ...
Chissà dove andremo a finire
..."

Perfetta nella sintesi ...
la signora, dall'età ben portata davvero, ha capito benissimo quello che era il mio pensiero, me lo ha letto e interpretato alla perfezione:
La saggezza dell'età o una mise davvero troppo azzardata ?
Chissà ...
Viene da chiedersi come mai certe riflessioni non le faccia mai chi arriva a conciarsi in determinati modi.

6 ottobre 2009

difficile convincersi



Ieri Emettitrice KO
per far capire ai passeggeri che era guasta (non appariva la scritta "fuori servizio" sul display ndr) era stata fasciata dal meccanico con della carta bianca,
che poi fasciata ...
pareva quasi infiocchettata come un pacco regalo e tanto bastava per scoraggiare l'introduzione dell'euro ...

Però, sarà per la solita cara e vecchia legge di murphy (???), qualcuno che non sta capito c'è sempre, allora ad un tratto ecco arrivare il vecchietto arzillo:
"la macchina non funziona, come faccio a fare il biglietto ?"
"qui non lo fa, deve scendere e andare in edicola o in tabaccheria ...
che la macchina non funziona è segnalato sui cartelli a fianco del bus
"
"io non posso scendere ho un impegno"
"lei faccia come le pare, io le ho spiegato come fare se vuole acquistare il biglietto"
"la multa però non la prendo, mica è colpa mia se la macchina non va"
"la prende eccome ... ha forse il biglietto ?"
"no"
"allora se l'emettitrice non funziona lei non paga ? dove l'ha letta sta cosa ?"
"facciamo che se arrivano i controllori ci parlo io ..."
"certo che ci parlerà lei, basta che poi non vada a dire loro che l'autista non le aveva detto che prendeva la multa restando a bordo"

Pare desistere ma dopo 2 passi torna indietro

"e se io le prometto che la prossima volta ne faccio due ?"
(qui non posso non ridere ... scortese certo, ma si può fare certe affermazioni ?)
"sa quanti prometterebbero di farne due la volta successiva ... ma non funziona così"
"ma io sono di parola ... mantengo, li faccio davvero 2 la prossima volta"
"ah, non lo metto in dubbio però qua il biglietto si compra prima, non dopo, ma veda lei cosa fare ... il rischio è suo"

Se ne va borbottando e va a sfogarsi con la moglie ...
Convinto ?
Mica tanto ...

il goal è che se ne è andato ma il biglietto ucci che lo fa ...
Arriverà a destinazione, guardandosi attorno e ho il sospetto che avesse visto il controllore salire, più che parlargli, se ne sarebbe andato alla chetichella tirandosi dietro la consorte.

Alla corsa successiva ancora persone che vogliono fare il biglietto a cui spiego le stesse cose ...
Non so, ma ho come l'impressione che quando l'emettitrice non va, tutti vorrebbero fare il biglietto ...
Ad una fermata sento un uomo parlare a voce alta ...
La sua voce familiare si avvicina:
"Abbiamo introdotto l'euro ma la macchina non funziona"
poi mi guarda ...
è ancora il vecchietto arzillo
"ah è ancora lei" esclama deluso ...
infatti non dice altro e si allontana ...

Sono io sì ...
Ma perchè poi ti allontani ?
Coscienza sporca ?
prima almeno ti eri accorto che i biglietti a bordo non si potevano fare ...
qui addirittura dici di aver introdotto l'euro nonostante i fiocchetti vari sull'emettitrice ...
Ma sei davvero sicuro che lo volevi fare fin dalla prima corsa o cercavi il pretesto per viaggiare a gratis ?
Dubbi ...
(e questo sarebbe colui che "la prossima volta" mi faceva due biglietti al posto di uno ... garantiti)

2 ottobre 2009

un vero cavaliere ...


Oggi, sale sul bus un tizio attempato.
Avrà un'ottantina d'anni, il capello è bianco, quasi candido e per salire arranca aggrappandosi vigorosamente ai cordoni in gomma sul fianco delle porte.
Una volta a bordo vista la spiccata instabilità, mi auguro trovi un posto a sedere in fretta ...
Una signora lo nota o per meglio dire, lo conosce
"buongiorno, venga a sedere qui !"
"ma no, posso stare in piedi"
(pensiero dell'autista: dai non fare il galletto, mettiti a sedere che è meglio ...)
"su venga, venga"
e si alza cedendo lui il posto.
l'uomo si siede e con un leggero fiatone attacca a parlare:
"come sta ?"
"bene, un po' che non ci si vedeva e lei come va?"
"bene, bene ... e a casa tutto bene ?"
"benissimo"
"anche il marito?"
anche il marito ?
dal tono in cui chiede ho quasi il tragico sospetto di dove voglia andare a parare ...

"sì anche lui"
"perchè si ricorda eh ... io sono vedovo da 18 anni ..."
(ecco, sapevo io ... che finiva lì)

Mentre lo penso guardo la scenetta dallo specchio ...
la donna avrà una trentina d'anni meno di lui ...
Non si può certo dire sia una "femme fatale", anzi l'opposto, però pur con l'enfasi speranzosa del nonno il confronto resta impari e impossibile
"sì lo so, lei è un vero cavaliere, di quelli di una volta che oggi non esistono più ... la terrò in considerazione"

Ovviamente la faccia è imbarazzata e la risposta molto di circostanza ...

Eh sì, perchè fosse stata seriosa (e guardate che di tipi strani ed incredibili ce ne sono parecchi in giro, della serie ... mai dire mai) alla prima fermata tiravo il freno a mano e me ne andavo ...

Vabbè dai, si fa per dire, avrei dovuto restare ovviamente, ma a tutto c'è un limite ...
il nonno poteva anche fare tenerezza, essere vispo (a parole) e simpatico ...
Ma poi dai, ci fermiamo lì però ...