considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

19 febbraio 2010

ancora con sta storia ...


Devo dire che ultimamente le lettere con cui le persone si lamentano dell'azienda trasporti, sono in netto calo ...
L'azienda si è messa a replicare e se non l'ha fatto lei, spesso l'ho fatto io ...
Ho come l'impressione che il dimostrarsi presenti e attenti a ciò che le persone scrivono rende l'utenza moderata ...
Come dire che se ribatti e spesso correggi argomentando con i fatti, poi uno sapendo che non può "spararle" ci pensa un po' di volte prima di scrivere ...
(e sapete quante volte ho letto robe che non stavano ne in cielo ne in terra).

Ieri comunque ecco la lettera di due indignati (probabilmente) abbonati.
La storia è la solita, ormai trita e ritrita:
si sono stancati di fare il biglietto (indi di passare per fessacchiotti) perchè a loro avviso pochi lo fanno, per cui ecco 3 soluzioni da tenere in considerazione per combattere l'abusivismo ...

1) il conducente deve fare i biglietti a bordo e controllare all'entrata che tutti ce l'abbiano (come avviene all'estero)
2) in alternativa, si potrebbe ripristinare la figura del bigliettaio

3) oppure fare più verifiche ...

In effetti tempo fa ci ho fatto pure un
sondaggio dal cui risultato si evinceva che il bigliettaio è ricordato con nostalgia ...
però restano ancora i soliti quesiti aperti:

Che sia l'autista o il bigliettaio ad emettere i biglietti, l'incasso come viene protetto ?

E se una persona entra e non vuole proprio farlo, il biglietto, come ci si comporta ?

Il parallelo con l'estero non regge ...
Altrove sanno che il biglietto va fatto e che di conseguenza chi ne fosse sprovvisto rischia grosso.
Ho letto recentemente che in Svizzera i verificatori viaggiano in squadre (fino a 12 unità) e quando incrociano un abusivo molesto e recidivo:
Lo menano (!!!)

Qui da noi l'abusivo cosa rischia ?
Senza alimentare nuove polemiche, devo forse ricordarvi la
triste storia di qualche tempo fa finita con il verificatore rimosso dal suo incarico per essere stato troppo zelante ?

Io i biglietti li farei anche da domattina, prima però voglio una soluzione ai 2 quesiti posti sopra, perchè la mia mansione è guidare un bus, non fare la guardia giurata o il poliziotto ...

il cassiere posso anche farlo a patto che quando finisco il turno l'incasso non venga con me ma resti sul bus ...
(che ci mancherebbe solo di essere rapinati e di dover rifondere il maltolto ...)
Poi dimenticavo ...
visto che immagino pochi, per non dire nessuno avrebbero i soldi contati, bisognerà anche mettere in conto il tempo che si impiegherebbe per ripartire da ogni fermata ...

Provo ad immaginare:
"giorno" e ti allunga 10 euro (che sarebbero anche da controllare, visto che ovunque ormai si tutelano dai falsi) "salve" e allunghi il biglietto e i 9 euro di resto ...
poi arriva quello con 5 ...

quello con i 20 ...
quello (finalmente) con l'euro in moneta ...
E quando hai smaltito la fila e vedi la possibilità di ripartire, ecco l'altro che corre da lontano con il ditino alzato e rende tutto illusorio ...
Lo aspetti, "grazie", "prego", cerca la moneta, non la trova, "aspetti" e tu là con il sorriso di corcostanza che pensi accidenti a me quando l'ho fatto, di aspettarti, dal portafoglio sbucano ancora 10 euro, tu prepari il biglietto, conti il resto, un occhio allo specchietto retrovisore ...
dove compaiono altre 2 persone che corrono sbracciandosi ...

Domanda:

ma quando ripartiresti ???

Aspetto allora fiducioso risposte esaustive e convincenti ai miei quesiti ...
fino ad allora però basta con sta storia del conducente che emette i biglietti ...
forse nella piccola realtà anche anche, ma nelle medio/grandi città italiane mi pare impraticabile ...
Come dite ?

Occorrerebbe giusto cambiare un po' le abitudini ?
Verissimo ...

Ma in un paese come questo credete sia cosa facile ?

5 commenti:

S ha detto...

un post quanto mai attuale
io penso che si potrebbe fare come all'estero, anche se effettivamente i tempi di partenza si allungherebbero abbastanza
quello che ho visto in giappone è fantastico, non è il conducente a dare i resti, ma ha a fianco una macchinetta automatica dove ognuno mette i soldi, sia monete sia banconote e la macchinetta gli da il resto automaticamente
prima dici al conducente la destinazione, lui la imposta sulla macchinetta che calcola automaticamente la tariffa del biglietto, l'utente mette i soldi e la macchinetta gli da il resto
ti assicuro che questo metodo è molto celere a quanto ho visto
a hiroshima ho visto ancora di meglio, nei tram c'è sempre il "cambia soldi", ovvero un signora che fa su e giù dal tram con l'unico scopo di cambiarti i soldi, perché naturalmente se hai i soldi contati e li metti nella macchinetta, ci vuole ancora di meno a smaltire tutti quelli che devono pagare la corsa, dato che la macchinetta non deve erogare il resto!
mizze quanto sono avanti questi giappetti
comunque, tornando al contesto italia...secondo me i biglietti si potrebbero fare all'entrata con l'ausilio di una macchinetta automatica e il conducente dovrebbe essere sempre affiancato da un apposito collega "sorvegliante" addetto a buttare fuori a pedate gli eventuali facinorosi
questo avrebbe un duplice effetto positivo:
1) tutti sarebbero costretti a pagare la corsa
2) si creerebbero nuovi posti di lavoro
ah, sarebbe bello... ma immagino che in italia non si farà mai

autistaxcaso ha detto...

in Giappone sono troppo avanti ...
noi ad una roba del genere ci arriveremo quando loro muoveranno le monete solo con il pensiero ;-))))

l'idea del sorvegliante non sarebbe male in effetti ...
Il difficile sarebbe autorizzarli a cacciare chi è in torto appunto "a pedate" come fanno altrove ...
Io ricordo una scena vissuta a LA: Mentre stavo zoomando la scritta "hollywood" sulla collina arriva un'auto della polizia che salta sul marciapiede e inchioda ...
Vengono fuori 4 agenti che immobilizzano (anche con pedate) un tale molto losco che era sul marciapiede e che non se lo aspettava ...
Poi lo ammanettano e se ne vanno, il tutto a 50 metri da dove ero io (!!!)
Pareva di essere in un telefilm ...
Pensa qua da noi:
Ma neppure il più efferato criminale potrebbe mai essere trattato così ...

S ha detto...

ahaahha anche io ho visto una scena a san francisco che manco un poliziesco... ma lasciamo perdere
li si che la polizia non va per le spicce
nel commento di prima avevo avuto la tentazione di concludere dicendo "ma in italia, se persino nelle cariche più alte dello stato ci sono i criminali, che vuoi che si faccia per gli abusivi dei mezzi?"
secondo me è questa la cosa, oltre al tipico menefreghismo e scarso senso della civiltà degli italiani.
è il fatto che non c'è neanche il SENSO della legalità, a nessun livello

secondo la mia idea, naturalmente il "buttafuori" dei pullman ha tutto il diritto di prendere di peso i rompiscatole e buttarli giù

3di15 ha detto...

Se non paghi, non viaggi. Punto. Io non mi sento "fessacchiotta" a pagare il biglietto dell'autobus. Ma si sa, siamo un paese di furbi, la questione è quanto mai complessa e occorrerebbe cambiare mentalità a molti livelli.
Per rispondere almeno ad una delle tu domande, ti riporto una scena vista a Londra. Un ragazzo è stato fatto scendere dall'autobus perchè l'autista non aveva il resto da dargli, perchè la questione è semplice: devi essere tu a dotarti di moneta spiccia per viaggiare.

autistaxcaso ha detto...

Tu ti immagini una cosa simile qua da noi ?
Cosa ci inventeremmo per non avere l'obbligo di portarci dietro la moneta spiccia ?
La pensantezza del portafoglio ?
La tasca a rischio buco ?
Forse qualcuno si rivolgerebbe ad un giudice di pace o al tar ?
(senza forse, sono quasi sicuro accadrebbe ...)

Io sono un ottimista, ma il cambiare abitudini e mentalità dell'italiano ...
La vedo durissima ...