considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

12 dicembre 2011

alla prova del tornello



Mannaggia ...
alla fine mi sono scordato di fotografarli, però ...
Ieri, primo turno su bus dotato di tornelli sistema che, va detto, è operativo già da mesi.
Dicesi tornello un meccanismo studiato per scoraggiare chi viaggia in bus senza pagare.
In pratica, sali e 1 metro oltre al posto guida, ti trovi di fronte ad una sorta di posto di blocco;
da una parte l'obliteratrice per convalidare la corsa (se si ha già un biglietto preacquistato), dall'altra l'emettitrice per comprarlo direttamente a bordo.
Timbri o inserisci le monete, il tornello si apre e ti permette di transitare dopo un suono di conferma ...
A dire il vero, i tornelli (posti anche nelle porte di discesa) si aprono comunque per ragioni di sicurezza semplicemente forzandoli ...
Ma in quel caso, comincia a suonare un allarme forte che non può non richiamare l'attenzione di tutti coloro che sono a bordo.
Ho notato che le persone trovandoseli di fronte, si dividono in 3 categorie.
Gli inappuntabili (timbrano o acquistano il ticket a bordo senza battere ciglio)
I sorpresi e gli inevitabili furbi.
Queste due categorie le vorrei riassumere in un paio di episodi.
Nel primo, la cinquantenne ben vestita (della serie, prendo il bus una volta all'anno e già è tanto) sale e si trova davanti il tornello che probabilmente non credeva esistesse.
Momento di smarrimento poi l'improvvisazione:

"è la linea 13 che non ho letto bene ?"
"no è il 90"
"ah, ho sbagliato, alla prossima scendo"

Peccato che ci trovavamo a due fermate dal capolinea ... (e la penultima è in corrispondenza della galleria di famosi negozi dove la donna probabilmente si recava) 
Riesce difficile infatti credere ad uno svarione del genere ...

a parte la tipologia di mezzi differenti tra un 1 e un 9 ad identificare le decine, c'è una bella differenza ...
per di più sali e il dubbio sulla linea te lo insinua il tornello stesso (che sull'altra mica esistono)

ma pur di non pagare 1,5 euro si passa volentieri da rincoglioniti.

Il secondo episodio è simile, differente il "modus operandi"
Quarantenne, pure lei distinta che sale, vede il tornello e dopo il solito momento di smarrimento, inventa:

"devo andare alla fermata pincopallo"
"è la prossima"
"ah bene, posso scendere davanti ?"
(silenzio)
arriviamo, apro solo le porte centrali e lei
"mi apre per cortesia ?"
"Signora, si scende dalla porta centrale ..."
"ah ok" (scocciata)
passaggio sui tornelli modello spaccata totale, allarmi che suonano come se stessero rapinando il caveau della BCE ...
Scende senza battere ciglio e senza alcuna vergogna poi mi transita davanti guardandomi
(completo la frase)
" ... dopo aver fatto il biglietto ..."
"Sì dai, per una fermata"

Giudizio finale:
Buono, ma l'italiano come visto, (e come è noto) si adatta in fretta alle "avversita".

io li farei pneumatici, indi inammovibili manualmente, ma azionabili solo tramite sblocco dal posto guida ...
(che andrebbe chiuso accuratamente)
in caso di emergenza (un disabile a bordo) ci sarebbe comunque una rapida disponibilità di usufruire dei varchi, ma chi non ha il ticket non avrebbe alcun modo di salire ...
(cosa che oggi, tra creatività e indignazione invece a volte avviene ...)

4 commenti:

Cassiera in bilico ha detto...

eh certo, per una fermata!! allora se la poteva fare a piedi, morta di fame!

Shunrei ha detto...

E' quello che ho pensato anch'io... se tanto lo ha reputato un "servizio inutile" perchè ha fatto poca strada a bordo, poteva anche usare i suoi piedini!

sticeboris cityclass ha detto...

sono un collega di udine e spero che a breve vengano introdotti pure da noi i tornelli. ma quando apriamo le porte centrali la gente sale anche da li eludendo l efficacia del tornello.

autistaxcaso ha detto...

Qui, progetto accantonato ...
si poteva perseverare, magari modificare, invece ...
Tutto già finito nel dimenticatoio.