considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

3 gennaio 2012

bus di notte



Fonte: il Corriere di Bologna

Un racconto che bene trasmette quel "mondo parallelo" in cui si trasforma un bus di notte.

Ermes, esiste davvero.
Non siamo di fronte al solito nome di fantasia messo a corredo di tanti articoli, ma ad una persona che per scelta di vita, predilige quel genere di turni.
Tranquillo, calmo, posato nei modi e al tempo stesso, pronto, brillante, efficace, nella dialettica ...
Mi sono sempre trovato a mio agio ogni volta che ho piacevolmente conversato con lui maturando la certezza di trovarmi di fronte ad una delle persone più adatte a gestire quelle ore del servizio. 

Mentre la maggioranza delle persone dorme beatamente al caldo e al sicuro nel proprio letto, c'è chi lavora a stretto contatto con altre persone;
disperate, rassegnate, disturbate ma apparentemente innocue ...
... Che poi basta un solo attimo, involontario, inaspettato, forse irripetibile, per trasformarle in soggetti potenzialmente pericolosi.

In questi casi, il luogo comune del superficiale è:
"te lo sei scelto quel lavoro, dovevi saperlo"
ma, a parte che non sempre si tratta di una vera e propria scelta:
Non si ha TUTTI il diritto di svolgere in pace e senza pericoli le proprie mansioni ?

Sicurezza sul lavoro:
un concetto ben più ampio (su cui riflettere) di quanto non dicano le parole ...

1 commenti:

Shunrei ha detto...

Gran bello spunto di riflessione. Perchè in effetti ormai si tende troppo spesso a liquidare ingiustizie, soprusi, incidenti et similia con la famosa giustificazione "se l'è cercata"... un po' come nascondere lo sporco sotto al tappeto, ma con conseguenze ben peggiori, a lungo andare!