considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

12 ottobre 2012

ci deve essere un perchè



Eccolo intento ad armeggiare sul cellulare ...
L'ho fotografato perchè se uno non vede, farebbe fatica a credere ...
Se c'è uno che può essere iscritto di diritto all'inchiesta "ci deve essere un perchè" quello è lui.
Ogni giorno sale e si piazza davanti alla porta posteriore di entrata.
Giovane, ha la faccia di chi va a scuola ragionevolmente con la spinta che ha una palla medica lanciata verso l'alto ...
Il bus è vuoto ma il suo posto è sempre quello ...
Gente che sale, che non riesce a passare, lui che si sposta, che si scoccia ma quel probabile, unico, neurone che deve essere molto affine alla mitica particella di sodio presente nella famosa acqua ad effervescenza naturale, gli dice che lì deve stare.
La sua mattonella è quella e guai a chi gliela tocca ...
Ogni tanto si sporge fuori con la testa mentre sono in fermata ...
Ogni volta attivo velocemente la chiusura della porta ma non lo becco mai ...
Così come ogni volta che si appoggia, ecco che la porta si apre ...

Io mi diverto sadicamente ma lui mica si scompone ...
macchè, cascasse il mondo sta sempre a contatto di quella porta.
Se non fosse interruzione di servizio scenderei e andrei a chiederglielo, cosa c.... ci sta a fare in quel punto ...
Giusto per capire le ragioni e il perchè si piazza lì.
... che per quanto demenziali o assurde, devono pur esserci ...

1 commenti:

mache2oo ha detto...

Probabilmente un tuo collega è stato più veloce di te ed è riuscito, ripetutamente, a beccarlo tra le porta.
Nella mia ridente cittadina, durante uno dei miei soliti viaggi pendolaristici, ho beccato il suo gemello separato alla nascita. Come si scazzava a doversi spostare tutte le volte. Mah?