considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

30 aprile 2012

bus award 2920



Dopo un sacco di tempo, un nuovo Bus Award.
Il fatto è che ormai li ho guidati tutti i mezzi aziendali (e per tipologia li ho conseguentemente recensiti);
quei pochi che ancora non ho utilizzato si fanno desiderare.
Fosse per me, vorrei cambiare mezzo ogni giorno e guidarne sempre dei nuovi, di fatto è come tornare agli inizi, non si conoscono le caratteristiche e salendo a bordo vi è sempre una sorta di timore reverenziale da abbattere con l'esperienza acquisita in questi anni.

Qui a dire il vero, di nuovo c'è ben poco, parliamo di un mezzo con oltre 15 anni di servizio, quel mitico Cacciamali Tcm890, meccanica Iveco, 9 metri di lunghezza, che è lo spauracchio di tanti colleghi
(lo definiscono, scomodo, inguidabile, affaticante e chi più ne ha più ne metta).
Io tutto sommato l'ho trovato onesto, non un fulmine in accelerazione, un po' ruvido in frenata, ma poi fatto il piede, gestibile ...
Per le dimensioni più che un bus mi ha ricordato quel ford transit a passo lungo che guidai pochi mesi dopo aver conseguito la patente B, che all'epoca, a dire il vero, mi era parso oltremodo ingombrante
(come passa il tempo ... e come cambiano le impressioni ...)

28 aprile 2012

sul gradino



Oggi sono fermo al capolinea quando vedo comparire un tale di mezza età:
"a che ora parte ?"
"tra 5 minuti"
gli rispondo guardandolo un po' di sbieco
(che c'è la tabellina degli orari ...
leggerla proprio mai ?)
Lui non si scompone e mi dice:
"sa perchè glielo chiedo ?
perchè mi sono appoggiato sul gradino ...
devo annotare gli orari"
Lo vedo sparire mentre elaboro quanto mi ha detto ...

appoggiato sul gradino per annotare gli orari ?

Lo cerco sullo specchietto e lo vedo avvicinarsi alla tabella ...
la consulta poi 2 passi verso il bus, si acquatta ed effettivamente annota su una specie di cartella che ha poggiato sui gradini di discesa ...
Poi via a riconsultare gli orari.

Della serie, se non lo vedi non ci credi ...
Ma poggiarsi sul muretto (c'era, pure lui a due passi) o tenere in mano la cartella era troppo banale ?

26 aprile 2012

week a piedi & semafori


(fonte "Il Resto del Carlino)

Finalmente ci siamo, dal 12 maggio partiranno i weekend in centro senza auto.
Stiamo parlando delle 3 vie principali pedonalizzate al sabato e alla domenica.
Nel resto del centro gli accessi saranno controllati 7 giorni su 7
(sono anni che al sabato si poteva accedere liberamente ... ndr)

Che senso avrebbe continuare a permettere l'accesso delle auto di sabato nelle vie limitrofe ?
3 vie pedonalizzate e tutto attorno un mega ingorgo di auto ? 

Nell' articolo viene sfiorato il discorso semafori;
detto che, in effetti, mi pare che qualcosa per favorire i bus sia stato fatto
(non so se è solo un'impressione ma i primi anni beccare più di un semaforo rosso era quasi d'obbligo) trovo sia interessante leggere il parere dei lettori pubblicato in questo altro articolo.

 



Mi concentro su que non meglio identificato "lavoratore del settore"
(quale settore ? installazione semafori o percorrenza strade con tanti semafori ?), che in quanto tale, penso dovrebbe evitare di scrivere scemenze.
Consiglierei al tale di recarsi nei pressi di una rotonda e di immaginare l'attraversamento su strisce senza semaforo.

Come definirlo:
Un terno al lotto ?
L'impresa ?
L'ho fatto e sono sopravvissuto ?

Mi pare evidente che senza impianto semaforico in certi momenti della giornata uno non attraverserebbe MAI ...
Poi tali semafori li mettono anche per consentire l'attraversamento delle auto ...
Vicino a casa mia la rotonda unisce l'asse attrezzato alla strada secondaria che l'incrocia;
si provi ad attraversare l'asse nei momenti di punta con i tanti che arrivano, scalano e pensano di essere in chicane a Monza ...
(l'impianto semaforico pedonale da l'opportunità anche agli automobilisti che non viaggiano sull'asse di immettersi nella rotonda).

Vabbè, per tanti italiani i semafori andrebbero aboliti
(ed ho i brividi pensando a cosa potrebbe accadere di conseguenza ...).
Facciamo che li lasciamo al loro posto ...
(e magari impariamo almeno in centro ad andarci a piedi)

23 aprile 2012

lucchetti & feltrini

Una curiosa lettera pubblicata alcuni giorni fa, mi ha costretto ad indagare ...
Armato di cellulare, arrivato al capolinea, mi sono insinuato dietro ai sostegni cercando l'angolo migliore per fare la foto.
Ero così impegnato che manco mi ero accorto del tale che non era sceso e mi stava osservando, con la faccia da "ma che c.... fa questo ?"
Il fine però era il fine e con molta nonchallance ho portato a termine la missione
(con occhiata di rimando verso il tale da:
"ma farsi una quintalata di fatti propri, nooo ?").



Eccola dunque, l'emettitrice con grosso lucchetto posteriore ...
E' talmente pesante (l'ho spostato) che per muoverlo occorrono sollecitazioni estreme (esempio, buche, strada molto dissestata), ma a quel punto non sarebbe tanto il lucchetto a dar fastidio;
Tra sostegni, sedili, plafoniere il cigolìo diventerebbe intensissimo ...
(e i feltrini sarebbero da applicare a metri un po' ovunque per avere sollievo)
Poi chissà, forse la donna ha qualche frequenza uditiva bruciata e riesce a sentire solo i rumori provenienti dalle vicinanze.
(e qua uno si chiede ...
Ma provare semplicemente a sedersi lontano dal lucchetto, non sarebbe soluzione immediata e ottimale ?)

20 aprile 2012

sfrontato



Colleghi ...
quando ci stavo a gomito ogni giorno in ufficio, mediamente non li sopportavo.
Oggi invece, ci sono tanti colleghi che è un piacere incontrare.
Passano giorni a volte settimane in cui non ci si vede, ma poi il caso ti fa sempre ritrovare alla fermata a prendere un bus che ti porti verso il centro o in direzione deposito alla fine del turno.

Ieri trovo un paio di colleghi che da una vita non vedevo.
Chiacchiere, risate e un aneddoto divertente raccontato da uno di loro ...
Un single incallito che ogni volta che vede donne che gli piacciono, butta là una battuta.
Succede che la signora piacente si avvicina e gli chiede se può scendere davanti, lui la guarda un po' così poi le dice:
"Signora, per scendere da qua mi deve offrire almeno 2 caramelle".
Lei non si scompone, inizia a cercare nella borsa;
rovista un po' e trova l'obolo per il conducente, lui ringrazia e apre mentre lei sorridendo scende.
Il bus è quasi vuoto (siamo su una linea extraurbana), ci sono giusto un paio di ragazzini; 
poco dopo uno dei due commenta all'altro:
"non è che questo per farci scendere vuole delle caramelle pure da noi ?"

Spettacolo ...
mi ha detto di farsi vere e proprie merende gentilmente offerte dai passeggeri.
Caramelle, cioccolatini, mandarini, i suoi viaggi sono spesso ricchi di doni ...
(fermo restando che se lo facessi io ...
ho l'impressione che al posto dei gentili omaggi, riceverei delle sdegnate borsettate in fronte)

18 aprile 2012

l'ennesimo ficcanaso


Oggi sale una donna mi chiede come raggiungere la tal piazza cittadina.
Faccio mente locale:

Teoricamente può andare bene anche la linea che sto guidando ...
Alla fermata X dovrà scendere, attraversare l'incrocio, proseguire per 2-3 minuti a piedi sulla stessa strada che cambia giusto il nome e arriverà proprio sulla piazza ...

Considerato si tratta di una giovane ragazza non vi sono controindicazioni, ma quando sto per comunicarle verbalmente le indicazioni ...
Ecco sbucare dal nulla l'ennesimo ficcanaso.
Trattasi (ma devo averne già parlato qualche volta) di persone che devono infilarsi nella discussione e fornire il loro suggerimento.
Appaiono dal nulla nei momenti meno opportuni
(se uno ha chiesto al conducente ...
ma fatti gli affari tuoi, non è mica un quiz dove vince chi risponde prima !)
mentre quando non sai fornire indicazioni (o non hai la moneta da cambiare) e ne cercheresti uno per aiutare il richiedente ...
Ne apparisse uno ad aiutarti !
(in quei casi mai e poi mai ! tutti assorti nei loro pensieri !)

In un attimo, illustra il piano
"deve prendere il bus Y e ci arriva davanti"
peccato che il famigerato bus Y è extraurbano e transita ogni mezzora ...
della serie, se è passato da poco ed è un po' in ritardo hai voglia aspettare che ritorni.
Lo faccio presente alla spaesata passeggera, aggiungendo che con la mia indicazione in una decina di minuti, comprensivi della "lieve scarpinata", sarà a destinazione.
Ma ormai è una lotta all'ultima indicazione ...
Il tale, anche lui giovane, spinge per il suo suggerimento facendo leva sul fatto di dover fare solo pochi metri a piedi e alla fine vince e convince ...
La tipa abbandona il bus insieme a lui, lo vedo dallo specchietto che prosegue nelle indicazioni.

Mah, sta gente ...
a parte che personalmente mi fiderei sempre più di chi "c'è dentro" rispetto ad un seppur volenteroso sconosciuto ...
ma per evitare 2 passi a piedi rischi di perdere mezzora in attesa ?
(dove sarà la logica ? forse giusto uno psicologo saprebbe identificarla con esattezza)

16 aprile 2012

antiche radici



Oggi, sale un tale;
anziano, di quelli che devono essere simpatici a prescindere.
Fa una battuta sul tempo
"oh, basta acqua ! ... che poi a dire il vero è un bene che venga eh"
(oh certo ... basta che ti decidi), rivendica le antiche radici col sorriso sornione
"sa, io sono nato qui, ne ho viste di cose ..."
(beh pure io ... ma non stavamo parlavando di meteo ?)
e la conoscenza minuziosa dei luoghi storici della città, poi inevitabilmente arriva al sodo.
Deve andare nella solita sconosciuta, remota via e chiede lumi.
Gli dico che non ho la più pallida di dove si trovi e che se sapesse indicarmi pure una zona, potrebbe essere un inizio.
Lui mi guarda sorpreso, è fatto acclarato nell'immaginario collettivo che chi guida i bus, conosca palmo palmo ogni zona della città ...
compresi negozi, civici e magari pure interni e persone fisiche;
poi finalmente fa mente locale e ricorda:
"mi hanno detto si trova vicino all'Antoniano, poi non so ..."
Tutto è chiaro, gli indico la linea per arrivarci di fronte all'Antoniano, che poi un edicola o un °tabaccaio dove chiedere nello specifico lo si trova sempre, lui mi guarda e dice:
"ma come faccio a riconoscere la fermata"
"???"
"io mica lo so dov'è l'Antoniano"

Mah, il fine e minuzioso conoscitore dalle antiche radici che affondano nella città ...
... Aspetta che passino un paio di anni e te lo dirà pure mia figlia dove si trova !

13 aprile 2012

sono capace anche io


Ormai ho deciso ...
Nella prossima vita, farò di tutto per diventare l'opinionista di un giornale ...
Professione richiestissima e che non pare risentire di crisi occupazionale se è vero che le rubriche ormai si sprecano.
Ci sono quelli specializzati di Gossip piuttosto che di Calcio o Automobili, ma esistono pure i Tuttologi, ferrati su ogni tipo di materia e/o questione che ruoti attorno alla città.
Questi spaziano in lungo e in largo, dalla raccolta differenziata alle espressioni dialettali, passando per il traffico, la terza età e l'inquinamento ...
Potrebbe forse mancare il trasporto pubblico ?

La rubrica da cui ho tratto la lettera è famosissima qui in città;
l'autore tuttologo quotidianamente punzecchia e rimbrotta a destra e a manca elargendo idee ...

Non so, da lettore penso ...
Vogliono pedonalizzare il centro storico della mia città nei weekend, non è forse cosa nobile e positiva che valorizza il luogo oltre che l'ambiente ?

Macchè ...
L'opinionista nostro non è convinto;
su tre strade verranno dirottate molte linee che appesteranno l'aria, creeranno caos, produrranno rumore e metteranno a dura prova la pavimentazione stradale.
problemi sottoscrivibili, a cui si potrebbe porre rimedio (esempio) non facendo accedere i bus oltre la cerchia delle mura, dirottandoli sui viali di circonvalazione e/o limitandoli ai punti di accessi principali (le storiche porte di accesso).
Peccato che (sempre lui) qualche tempo fa, aveva  scritto che il centro non può essere lasciato senza bus, perchè ci sono gli anziani che hanno problemi di mobilità oltre che economici (non tutti possono permettersi un taxi) ed evidentemente (aggiungo io) neppure nel weekend possono riposarsi in casa
(devono vagare 7 giorni su 7 per il centro storico).

Ricapitolando:
Il centro senza bus non va bene ...
Il centro con i bus dirottati non va bene ...
Il centro così com'è oggi invece, un bijoux ?
(certo che no e difatti, ancora lui, anche questo ha più volte criticato ...)

Ci vorrebbe quel minimo di coerenza sennò, a correre dietro alle lettere si perdono punti e credibilità.
... sconfessandosi clamorosamente di giorno in giorno.

... il nero che ti piace oggi potrebbe domani essere in realtà un bianco ...
e chissà poi che non ti venga voglia di rosso ...
(chi legge con attenzione però, qualche domanda inevitabilmente inizia a farsela ...)

10 aprile 2012

professionisti



Oggi sono impegnato in una svolta con lo snodato ...
Di per se, impegnativa, poichè secca e decisa;
in più la mamma in bici con la bimba sul seggiolino, pensa bene di porre le basi per una sana (dis)educazione stradale.
Si infila nello spazio tra il bus già in manovra di svolta e il margine della curva.
Confesso di odiarla mentre imposto la traiettoria prevedendo un margine di sicurezza ...
la scellerata donna infatti, quando si trova vicino all'autobus si ferma spaventata
(pensarci prima di infilarsi in certe situazioni ? proprio mai !!!).

Un tale di fianco a me assiste alla scena e quando il bus ritorna parallelo al marciapiede guardandomi ammirato mi fa:
"certo che per guidare sti bestioni, bisogna davvere essere dei professionisti"
e io di rimando:
"soprattutto nel mantenere la calma ...
quelli che si comportano come la signora in bici sarebbero da prendere a schiaffi e la tentazione di farlo in questi casi è forte visto che sono ormai troppi"

Me la cavo con la battuta, il tipo annuisce sorridendo ...
Certo fa piacere qualcuno noti in che condizioni operiamo ...
Già i passaggi sono impegnativi a prescindere, in più spesso e volentieri ...
bisogna stare attenti a ciò che fanno gli altri.

Professionisti certo ...
Se poi le persone che stanno in strada fossero attente e prudenti sarebbe comunque meglio.

6 aprile 2012

a un passo dalla salvezza



La giornata si stava trascinando noiosamente.
Ricorrenti episodi:

La solita che attraversa sulle strisce pedonali, ti vede venti metri oltre la fermata ma non resiste e deve farti il cenno "non può aprire vero ?"
(ma se già lo  sai ...
cosa cavolo lo domandi a fare ?)

Il solito che vedi dopo essere ripartito dalla fermata ...
che gira l'angolo, ti guarda e poi ti manda a quel paese perchè non lo hai aspettato
(mica sono un veggente ...
come facevo a sapere che sbucavi ?
e poi comunque, eri sempre a svariati metri dalla fermata della serie, mica puoi dire che ti ho chiuso la porta in faccia)

Quell'altro che quando sono scesi tutti e stai per richiudere le porte "momentoooooooo !!!"
(e tu la che pensi ...
sì, momento ...
quello in quanto tale è ormai passato da un pezzo per cui sarebbe bene svegliarsi ...)

Poi d'un tratto e all'improvviso, verifica a bordo dei biglietti ...
La verifica inizia, bus abbastanza pieno, arriviamo in fermata.
Apro le porte e tengo d'occhio le porte ...
Appena l'ultima persona è scesa chiudo velocemente.
Evidentemente c'è una parente di quello del "momentooooooo !!!" ...
Non si è resa conto del controllo e perde l'attimo.
La vedo dalla telecamera che cerca di recuperare lanciandosi oltre la porta.
Il maledetto "istinto buonista" mi fa premere in automatico il punsante per riaprire la porta evitando lo schiacciamento ...
Subito contrastato dal timore di veder sfuggire impunito il solito furbo.
Bella scena dalla telecamera ...

la giovane donna è lanciata verso la salvezza lì oltre la porta ...
la porta si chiude repentinamente mentre la donna ritrae impaurita le braccia ...
la porta sta per riaprirsi e la donna si protende speranzosa di insinuarsi fuori dal mezzo ...
ma poi rumorosamente il varco si richiude, vanificando ogni speranza.

Arriva il verificatore e la donna non protesta neppure.
Anzi, estrae direttamente il documento e lo porge ...
La vedo scendere mentre guarda verso di me, facile cogliere i pensieri che immagino non proprio positivi e pasquali ...

Però che dire ...
Pasqua o non pasqua, il biglietto si deve fare sempre
(e quando beccano quello che non ce l'ha ...
sono sempre compiaciuto).

4 aprile 2012

resto in piedi


Ieri, sale una nonna instabile e un po' svanita ...
Chiede se il bus va all'ospedale tal dei tali e alla mia risposta affermativa si ritrae pochi passi dietro al posto guida avvinghiata ad un sostegno. Salvo materializzarsi traballante dopo poche fermate:

"Ma è sicuro che ci andiamo ?"
(mio sguardo interrogativo)
"Io mi ricordo che faceva un altra strada per arrivarci"
"Ma è sicura signora che la linea fosse questa ?"
"Sì ... forse ultimamente ha cambiato percorso"
"Non negli ultimi sei anni e questo glielo assicuro"

Ritorna sui suoi passi mentre rifletto sul fatto che se si mettesse a sedere, forse saremmo tutti più tranquilli.
Un tale pare leggermi nel pensiero:
"Signora venga, si metta a sedere"
"Grazie ma no, resto in piedi"
il tipo ci resta un po' male e la donna prosegue anche un po' piccata
"Nel senso ...
non ho ancora bisogno di stare a sedere su un bus, mi posso reggere benissimo e restare in piedi"

Forti queste persone:
Se non possono sedersi, si lamentano ...
Quando qualcuno cede il posto, alcuni pensano che accettarlo sia un atto di debolezza ...
E rifiutano ...
(alle solite, non ci si piglia mai ...)

2 aprile 2012

il mitomane



Lo avevo già notato, un paio di sabati fa.
Anziano, ben vestito, accento meridionale, aveva catturato la mia attenzione.
Parlava al cellulare nel bus mezzo vuoto chiedendo all'interlocutore come si potessero spendere centinaia di euro per capi firmati che, a detta sua, erano spesso di bassa qualità.
Stavamo transitando dinnanzi al mercato cittadino, che si svolge proprio nelle giornate di venerdì e sabato mentre lui continuava a battere il chiodo:
"con sta crisi la gente certe cifre non può più spenderle e bene fa del resto ..." affermazione che faceva un po' a pugni con il suo impeccabile abbigliamento fatto di tessuti di qualità e da accostamenti cromatici perfetti ma tant'è ...
Aveva accennato al degrado cittadino, alla magnifica città degli anni 70-80 che oggi non esiste più e al suo impegno per cercare di migliorarla.
Il discorso era poi scivolato alla sera, quando avrebbe presenziato ad un incontro cittadino con tanto di intervento.
Il rumore del traffico, mi aveva fatto perdere i particolari che identificavano l'evento e distrattamente mi ero chiesto chi fosse quell'apparente, anonimo personaggio così importante.

Questo sabato l'ho ritrovato complice il turno, sulla stessa linea.
Era ancora al cellulare che parlava a voce alta di bassa qualità dei capi venduti nei mercati, ribaltando di fatto i concetti espressi sette giorni prima  ...
Proprio mentre il solito mercato cittadino, scorreva ai lati della strada ...
"la gente poi mica è scema, gli vendi degli stracci ... anche se costano poco sempre stracci sono"
e prometteva addirittura un intervento a breve ...
Come quello effettuato alcuni giorni prima per scacciare quei fastidiosissimi mendicanti che importunano i passanti ...
"con 30 uomini a disposizione posso fare questo e altro, la città lo merita e fosse per me ritornerebbe ai fasti antichi ...
che qui si viveva e si stava benissimo un tempo".
Ciliegina sulla torta, la riflessione su chi non paga il bus
"che un giorno di questi dovremo dedicarci anche a quello"

Mi sono chiesto se parlasse davvero con qualcuno o se fingesse ...
Certo il dialogo era sciolto e spontaneo, veniva difficile pensare stesse barando:
Ma chi stava ad ascoltarlo ?
Misteri ...

Un mitomane ben vestito ?
(considerando quel vantarsi di avere 30 uomini a disposizione, quando a volte hai l'impressione che siano 30 quelli totali sguinzagliati in giro per la città ...)
Di sicuro, l'ennesimo personaggio che va ad arricchire la galleria delle curiose figure incontrate in questi anni.

1 aprile 2012

ottima idea




Tempi duri per gli irriducibili della scusa.

(Non ho trovato il biglietto, non c'era un punto vendita aperto ... L'emettitrice non accettava le monete ...  Non avevo le monete e nessuno aveva da cambiare le banconote ... Ho messo la moneta ma non mi ha dato il biglietto ... Sono appena salito ...
e così via all'infinito, scatenando spesso nell'intento di giustificarsi, l'estrema creatività dell'essere umano).

L'azienda trasporti di Firenze ha avuto un ottima idea che spero sarà presto copiata da tutte le aziende trasporti italiane.
Facile, comodo, veloce ...
Nel paese del televoto
(onnipresente e spesso inutile ...
che ormai, me lo immagino imminente anche nel meteo:
invia un sms con A se pensi domani sia sereno, B se credi sia coperto, C se immagini domani pioverà ... dopo la pubblicità analizzeremo i risultati e poi scopriremo per davvero il tempo di domani)
quale migliore opportunità di fare biglietti con un sms !
Il tempo, galantuomo, dirà quanto sarà apprezzata la nuova procedura, mi permetto fin d'ora di dare un suggerimento:
Visto che si parla di pochi secondi per ottenere il titolo di viaggio, fossi nei gestori del sistema considererei l'opzione di ritardare volontariamente l'emissione.

Quei 20-30 secondi, se è vero che il biglietto andrebbe acquistato PRIMA di salire a bordo ...
Nel paese dei furbi e dei creativi, non vorrei che SOLO vedendo i verificatori in procinto di salire sul mezzo, in tanti si mettessero istantaneamente a messaggiare ...
proprio con l'ataf.