considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

8 settembre 2008

Lui, il genio




Ma sono belli questi personaggi …
scrivono lettere ai giornali senza neppure aver capito esattamente di cosa stanno parlando …
Ho riportato, al posto della foto, la lettera del “genio” che ha scritto venerdì scorso a Repubblica perché merita davvero qualche riflessione …
Ogni tanto salta fuori questa storia dell’autista-controllore-bigliettaio , con solita, sottintesa, morale finale “altrove, gli altri sono bravi mentre noi fannulloni guidiamo solo

E perché mai accade ?
Sarà il caso di chiamare Brunetta ?

Al tempo, prima di disturbare il ministro per la “consulenza” chiariamo un punto.
Lo vedo pure io all’estero che quasi ovunque l’autista è anche colui che vende i biglietti e controlla che vengano vidimati, qui però bisognerebbe innanzitutto chiedersi:

Ma sarà fattibile anche da noi ?

Un aneddoto:
A Singapore abbiamo comprato 1 macchina fotografica digitale e del resto;
come non approfittare di un “bengodi” che ti offre sconti anche del 50% rispetto all’Italia per acquistare lo stesso articolo …
La macchina è perfetta …
La garanzia però vale per 1 anno solo nel territorio Asiatico …
Arrabbiati per il raggiro (ci avevano detto che la garanzia era internazionale … però tale garanzia internazionale copriva solo l’obbiettivo) ci siamo rivolti alla concierge dell’hotel dove, ascoltato e capito lo svolgimento dei fatti ci hanno risposto

ok, 999 !!!
999 ???

sì, andate al negozio, esigete la garanzia internazionale e se vi fanno delle storie nine nine nine
… ovvero chiamate la polizia ...

Domanda spontanea:
Ma qui da voi la polizia si muove anche per problemi di questo tipo ?
Seguirono facce affermative e un po’ perplesse dei tizi che si guardarono probabilmente sottintendendo “ma che razza di domanda è” …

Eccolo il punto
Qui da noi mancano la tutela e il controllo

Provo ad immaginare la scena …
Sono alla guida del mio bel bus dotato di bigliettazione in vettura e arrivo alla fermata.
La porta posteriore me l’hanno saldata poiché devono entrare tutti davanti …
Se devo controllare tutti del resto può essere solo così …
Quella dozzina di persone è lì in attesa, me ne compiaccio poichè in certi orari e a certe fermate potrebbe andare molto peggio.
Inizia l'accesso a bordo ...
Passa la signora con l’abbonamento, mentre lo controllo quello dietro dice:
Ha da cambiare 50 euro ?
Guardi che il taglio massimo che posso accettare sono 10 euro
Ah lo so ma questa mattina sono uscito di fretta da casa
da dietro inizia a montare l’insofferenza
andiamo !
un attimo, mi dica, come posso fare ?
vada dal tabaccaio o in edicola e lo acquisti là il biglietto c’è ne giust ..
sì ma ho fretta, mi parte il treno
non so che dirle
allora !!!
tra mille mugugni sempre più evidenti, noto sulla telecamera che qualcuno sfuggendo alla fila immobile è salito alla chetichella dalla porta centrale

Ecco, ora cosa vado a dire a quei tipi ?
Scendete ?
E se mi ridono in faccia ?
113 (uno-uno-tre) ?
sì mi ridono in faccia pure loro…

Direte
Sei stato lento, dovevi chiuderla subito quella porta, non appena erano scese le persone …
Ok, alla prossima sto più attento con il dito sul pulsante, pronto a premere …

E se uno si mette davanti alla porta centrale fin da subito ?
non la apro ?
sospendo la corsa ?
E se uno sale mentre le persone scendono ?
Chiudo e trituro "a caso" ?

A parte che per far salire tutti, controllare gli abbonamenti, fare biglietti, incassare banconote, dare resti, rispondere a chi chiede dov’è la stazione e a chi chiede di cambiare 50 euro, ogni fermata “durerebbe” minimo 5 minuti …
(per cui chissà quanto una corsa )

Ma chi sarebbe a dover combattere l’evasione ?
Il solo autista ?
Mi sa proprio di sì …
Allora che si fa, lo si dota di giubbetto tattico, mitraglietta portatile, sfollagente, granate, lacrimogeni, maschera antigas e di un paio di pistole per “assicurare” in ogni situazione l’ordine sul mezzo pubblico ?

Beh, ok, ho volutamente esagerato, però di sicuro alla fine del turno l’autista avrebbe un bel malloppo tra monete, monetine, banconote …
E ad un ora tarda serale potrebbe rischiare di essere oggetto di attenzioni, non proprio fraterne, da parte di qualche balordo ….
Come dire che almeno lo sfollagente insomma servirebbe per la protezione personale …
O facciamo seguire il bus da un furgone portavalori ?

Ma all’estero allora come fanno ?
(la logica obiezione)

Intanto sono ordinati e rispettosi, fanno una fila composta attendendo pazientemente il proprio turno con l’abbonamento da mostrare (la maggioranza di chi viaggia sui bus all'estero ce l'ha ... va detto, questo ndr) o con le monete quasi sempre “contate” pronte in mano; comportamenti “furbeschi”, tipo quello di salire dalla porta centrale per non fare il biglietto non esistono, non ne ho mai notati …

anche perché il 999, il 911, la polizia insomma, è sempre pronta ad intervenire in caso di “anomalie” …
(e se ti beccano poi sono dolori)

Qui da noi chi (e quando) interverrebbe in caso di problemi ?

Dai va là …
La prossima volta che vai a Parigi ammira per bene il Louvre …
Magari passaci una giornata in più all’interno, quel museo è grande, qualcosa di interessante da vedere lo troveresti per giorni e giorni.

... Poi se comunque quando esci trovi qualche spunto di riflessione sulle abitudini altrui, prova a ragionarci su senza essere troppo ipocrita …

5 commenti:

AndyCapp ha detto...

Condivido in parte le tue riflessioni, ma non hai messo la conclusione.
E' forse "siamo un popolo cosi' incivile che non abbiamo piu' speranza di migliorare" ?
Sembrerebbe proprio di si, e allora ci teniamo allegramente l'evasione, i furbi che non pagano il biglietto, le code che diventano risse e buona notte al secchio ?
Io una risposta me la sono data, ma mi piacerebbe conoscere il parere degli altri lettori

con simpatia
andy

autistaxcaso ha detto...

sono curioso anch'io di sapere come la pensano gli altri ...

anche perchè, tra le righe di questo blog, credo si noti che io la penso esattamente come te ...

ciao grazie per il commento, a presto.

KingFreak ha detto...

Io è una vita che scrivo di questo, tra l'altro non contento il tipo ha scritto la stessa lettera cambiando nome su un altro giornale (puoi consultarlo sull'intranet aziendale).

Io penso che si possa fare anche da noi, basta volerlo e la gente la educhi, se si vuole anche a manganellate, visto che all'estero lo usano, però ci vuole tempo e denaro, due cose che fanno allarmare la politica e la cittadinanza indignata.

Ti sei dimenticato di dire un altra cosa, in Francia come a Londra l'autista di autobus guadagna circa 2500 euro al mese, a confronto dei 1200 italiani, forse con mille euro in più lo sbattimento di fare i biglietti ed educare la gente sarebbe minore!

autistaxcaso ha detto...

Sì, l'ho visto che ha scritto 2 volte la stessa lettera firmandosi diversamente (e mi chiedo perchè omettere nome e cognome reali ... Forse ti vergogni delle polemiche che inneschi ? o non hai il coraggio di sostenerle ?)

Sul fatto di educare la gente, occorrerebbe davvero il manganello e forse anche la frusta, per cui mi viene da pensare sarà molto difficile cambiare certe abitudini.

Prendi il calcio:
In Inghilterra c'erano i terribili "holigans", ben peggiori dei nostrani "ultras", ma quando hanno detto "basta", si sono calmati ...
Hanno pure tolto (la sfida) le recinzioni e tutti si guardano bene dal fare dei casini.
Qui da noi va sempre peggio, di domenica in domenica nonostante tanti provvedimenti (capestro), il tempo passa (invano e senza progressi) e davvero mi chiedo cosa accadrà quando dovranno leverle le recinzioni (è una direttiva Uefa a cui, prima o poi bisognerà ottemperare)
Ogni tanto qualcuno (Udine ho sentito) la butta là, "presto toglieremo le recinzioni, primi in Italia", ma poi questo non accade mai ...
Devono ancora introdurre la numerazione dei posti in curva che, pensiero personale, mi pare cosa banalissima da farsi (basta volerlo)...
per cui figurarsi il resto ...

La domanda è sempre la solita:
Ma qui da noi si vorrà davvero cambiarle le cose prima o poi ?

ciao a presto e grazie per il commento

AndyCapp ha detto...

Io mi sono risposto e sono emigrato, quindi si puo' immaginare la mia risposta ;)
Francamente ritendo ancora attuale la frase dell'asino di Predappio "governare gli italiani non e' difficile, e' inutile"
Abbiamo tanti lati buoni, per carita', ma sempre facciamo prevalere la nostra (supposta?) furbizia e nessuno e' disposto a rinunciare ad un _minimo_ della sua comodita' o di tornaconto per la comunita'...
Ergo educarci sara' dura...con buona pace di autisti passeggeri e verificatori