considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

17 ottobre 2008

abitudini & incertezza




I giorni di sciopero sono sempre lo spunto per episodi curiosi, forse perché nell’incertezza di poter usufruire o meno di un’abitudine certa (e di questi tempi hai detto poco) & quotidiana qual è il mezzo pubblico, le persone vanno nel pallone..

Stamattina parto dal capolinea, la mia è una delle ultime corse certe verso il centro della città prima dell’inizio dello sciopero, per cui viene presa d’assalto.
Di fermata in fermata le persone aumentano fino a stipare il mezzo così inizio ad agevolare salite e discese aprendo ad ogni fermata tutte le porte.
Qui faccio una premessa:
Alle voci accessi/discese del bus siamo ormai all’anarchia totale, pochi rispettano gli accessi (anteriore e posteriore) e la discesa (centrale) ci sono persone che ormai aspettano di salire direttamente davanti alla porta centrale, altre che scendono dalla porta posteriore anche se il bus è vuoto (arrabbiandosi pure se non apri) e come forse ricorderete mi era parsa una buona idea quella di creare varchi indistinti di accesso/discesa (con il solo obbligo di far prima scendere le persone e poi di salire a bordo) adottata a Torino.
Eppure stamattina, nonostante tutte le porte aperte erano tutti ligi alle regole; salivano tutti davanti o dietro nessuno dal centro ….
Lunghe file, minuti per completare l’imbarco, ma nessuno accedeva dalla porta centrale…

Non pareva neppure di essere in Italia e qui magari qualcuno penserà:
per una volta che la gente rispetta le regole, che fai ti lamenti te autista ?

Beh, diciamo che in questi casi bisognerebbe avere l’occhio avanti …
l’autista viste le circostanze chiude lui un occhio e ti agevola, tu vedi che il bus nella parte centrale è mezzo vuoto (un classico) e ne approfitti …
Invece stamani tutti rispettosi, addirittura una signora è venuta a chiedermelo prima di salire (!!!)

posso salire dalla porta centrale
certo signora
(e me lo chiede anche …)

Arrivato alla penultima fermata tolgo il numero della linea e la destinazione, sostituendoli con la barra e con il nome del deposito.
All’ultima fermata apro tutte le porte, le persone scendono lente ovviamente solo da quella centrale, qualcuno al solito fa lo gnorri ed è pure un po’ sordo, bisogna invitarlo ad alta voce a scendere (“questa corsa finisce qui”) …
2 persone a terra si avvicinano alla porta anteriore:

che linea è ?
non è nessuna linea, il bus termina qui
si ma prima che linea era ?
un 20
ah
e se ne vanno rasserenate

Mi sto ancora domandando il senso della domanda ma vabbè …
Da domani ritorna tutto normale, ci saranno tutte le linee e ci saranno le solite persone con il pallino del salire dal centro o dello scendere da dietro …
Radicate certezze insomma …

4 commenti:

silviaaa ha detto...

ahahahha
ma che non lo sai che noi italiani siamo trasgressivi?
ci piace fare quello che ci viene vietato di fare
se tu ce lo consenti liberamente... non ci piace più!! ^_^


http://hostessdivolo.splinder.it

autistaxcaso ha detto...

già ...
se non sono strani non li vogliamo ...

grazie per il link ....

gianluca ha detto...

mai porsi domande!!!
noi viviamo situazioni ai confini della realtà!!!!

busfahrer ha detto...

"...ho visto cose che voi umani..."
ciao collega, complimenti per il blog, vedo che tutta l'Italia è paese...