considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

9 gennaio 2009

progetti in fumo




Come ogni giorno finisce il turno di lavoro …
Ora, non credo che gli autisti siano diversi da qualunque altro lavoratore di questo mondo per cui:
Cosa succede quando diviene realtà la fatidica frase
“per oggi è finita, ci penseremo domani” ?
Si volta pagina e ci si tuffa nel proprio “tempo libero” …
Qui vi dico che gli autisti hanno 2 priorità:
C’è chi va subito a mangiare nelle mense o nei ristoranti (chiamiamoli così) convenzionati e chi si reca direttamente a casa.

Qualunque sia la meta, l’obiettivo sarà raggiungerla nel minor tempo possibile e chi meglio di noi conosce la rete delle linee …

Salto al volo sulla linea x …
Faccio due fermate, becco la linea y …
E poi via verso il tal punto dove passa la linea z che mi porta a destinazione …

Tutto calcolato, più o meno al minuto se non addirittura al secondo …

A meno di quegli imprevisti che, in certi casi sono poi ampiamente prevedibili …

Ieri ad esempio …
Ero pure riuscito a restare davanti al collega che mi avrebbe riportato con la sua linea a casa …
Non era facile, ma il caso aveva reso possibile l’incastro dei bus in sequenza …

Lui addirittura ad un semaforo di distanza …
Giusto il tempo per lasciare le consegne al collega montante, salutarlo e pigliare quel bus …
in 20 minuti, nonostante il tempaccio inclemente sarei stato a casa …
Ma non avevo fatto i conti con il collega che mi dava il cambio …

dunque tutto a posto, c’è solo l’obliteratrice che è sfalsata ma ho segnalat….
sfalsata ?
(ma da dove piove questo ?)
sì nel senso che non stampa ora e data corretti
ah sì, ok
(ehm … giorno !!! … sarebbero le 12 passate)
dicevo che già il collega prima di me ha segnalato l’anomalia in centrale … appena avranno tempo verranno
sì certo … senti scusa la fermata in marconi la faccio ?
intanto il collega si è accodato dietro al nostro bus
no, fai solo quella in cima, dall'altro lato della strada, al ritorno
(... saranno almeno 2 mesi che le hanno tolte da questa parte …
ma che linee hai fatto in sto tempo, possibile non ci sei mai passato ?)
bene … e a Castelfranco ?
a Castelfranco non ci vai
perché no ?
(miiiii !!!! … ma leggi quel cazzo di tabella oraria e scoprirai che semplicemente non è prevista la corsa …)
intanto dietro il collega inserisce l'indicatore di direzione
non ci devi andare a Castelfranco, vedi sulla tabella ..."
ah ok … (legge) eh, vero in effetti
allora io vado
(pregustando quel bus preso in extremis, ma preso ...)
no aspetta e in via lame ?
(grrrr ….guardi la fermata … come ho fatto io il primo giorno !!!!)
devi fare la terza fermata
ah non la seconda ?
il collega alla guida del MIO bus, quello che mi avrebbe fatto tornare a casa riparte e va …
e con lui i sogni di arrivarci presto
no l’hanno cambiata … comunque vengo con te fino là
(detto con tono tra il rassegnato e lo sconsolato)
non avevi fretta vero ?
(macchè … giusto un filo di premura …)

finirà che non perderò solo quel bus …
sono arrivato a casa tardissimo perché poi, oltre al tempo che rallentava il traffico, nell’ordine
sono emersi problemi di climatizzazione
"come faccio ad avviare lo sbrinatore ?"
(mah non so ... prova a guardare nel vano motore se trovi il pulsante)
poi problemi di riscaldamento
freddo però … per riscaldare, il pulsante dove lo trovo ?"
(ma ci fai o ci sei ? dì la verità tanto ormai il bus l'ho perso ...)
indi problemi al sedile guida …
troppo alto e di difficile regolazione …
confesso che ad un suo
sono 20 anni che lavoro in questa azienda
stavo per esclamare un sarcastico
maddai … e io che credevo fossi entrato il mese scorso …
da come ti ci ritrovi nel lavoro e nella gestione del mezzo del resto, cosa dedurre
?
Ma certe cose si possono solo pensare …

Imparata la morale comunque, se ancora ci fosse stato qualche dubbio:
C’è poco da fare …
mai fare progetti …
più saranno affascinanti, maggiore sarà il rischio che vadano disattesi …

7 commenti:

busfahrer ha detto...

...eheheheh, se tutto filasse sempre liscio il buon Murphy come avrebbe fatto a scrivere un libro sull'argomento...

autistaxcaso ha detto...

Mi spiace sempre criticare un collega, però quando ci vuole ci vuole (della serie se sei rintronato, la prossima volta vedi di svegliarti un attimo)

ciao a presto

Pazzarredatrice ha detto...

Ti sono vicina... e' in momenti come questi che vorrei lavorare da sola. :P

autistaxcaso ha detto...

Già ...
Pensa che frustrazione, io in pratica lavoro da solo :-OOO

ciao grazie per il commento

dott_busdriver ha detto...

A proposito di "progetti in fumo". . . l'espressione offre lo spunto giusto . . . svolgo un grigio lavoro di ufficio/"cella" che se non fosse per la simpatia che si è instaurata con qualche "fratello collega" già avrei pensato al peggio (sì, sto caricando un po' i toni, ironicamente). Nel 2006 ho conseguito un laurea triennale in ingegneria ma . . . ancora prima di discutere la tesi già avevo conseguito patente D e KD (oggi convertito a CQC) e fatto domanda di assunzione presso l'azienda di trasporto pubblico locale . . . Da allora nessuna risposta, con fatica ho trovato (cmq ringraziando il cielo visti i tempi)quel normale lavoro che ad oggi continua. Fosse passato un giorno che intimamente non abbia sperato in quell'assunzione, che orgoglio vedere un autobus e pensare di esserne alla guida: che "senso di libertà", o meglio di "padronanza delle cose" ( o di una vita?)! L'ho anche preso parecchie volte l'autobus: tra superiori e università sfioriamo i dieci anni . . . e proprio negli ultimi anni cominciavo a pensare che forse non "stavo percorrendo la strada giusta e che quella strada che piaceva tanto agli "altri" a me, quasi "soffocava" e meditavo lungo il tragitto (... alcune volte probabilmente osservando il conducente - quasi avvolto di un'aura mitica - allo specchietto retrovisore . . . penso persino di aver creato involontariamente dei fraintendimenti!), un'illuminazione: ho realizzato che talvolta la soluzione si ha sotto gli occhi e non la si vede: basta mutare il punto di vista sulle cose o forse essere meno razionali e ascoltare di più il "cuore": voglio fare, sarò un CONDUCENTE DI AUTOBUS!
Per diverso tempo è stato sogno taciuto, idea strana, abbaglio, reazione istintiva dal rifiuto dell'altra "strada" ... vabbè, tra questi rimugginamenti ad un certo punto mi son detto che non si può vivere nel sogno se uno crede in qualcosa e mi sono iscritto a scuola guida ... gli altri hanno accettato la cosa come una cosa simpatica, forse na' perdita di tempo e di soldi ( i soldi sono sempre un buon argomento quando la cassa piange…) un capriccio ( l’autista di corriere?!?!?!? Qualcuno mi disse inorridito e subito aggiunse… ti verranno le emorroidi a stare seduto tutto il giorno!!! ( pensai: che eleganza!) Bè, se sentito il mio desiderio, al mio interlocutore si aprì il cielo, a sentire la sua risposta a me caddero le pal..!. In sei mesi ho fatto tutto: teoria, guide (qualcuna di più della media perchè l'istruttore era abituato ad avere a fare con gente che già aveva la C e in effetti bisogna fare, come si usa dire, un pò l'occhio a condurre "una grande signora con la coda lunga" (o meglio, ricordando anche il cambio e le pietose condizioni degli interni, una diligenza del Far West!) e KD.
Poi domande di lavoro - molte -, il lavoro odierno, una situazione mooooolto stagnante, moooolto poco gratificante: sai che ho fatto ? ( se avessi la confidenza come si ha tra amici ti direi: me so dato na' martellata sui mar..i!) e dai che ti ridai, ho chiesto il par-time al lavoro e tradendo la mia intima promessa mi sono iscritto all'università per la specialistica... che pena tentare di "resuscitare il morto", che pena fare le cose che non ti convincono con stanco interesse pur, e qui permettermi che allarghi le braccia in segno di rassegnazione, nel tentativo di "crearsi quel cazzo di futuro migliore"! Ne vale davvero la pena per qualche euro in più? COLPO DI SCENA: da poco scopro che presso quell'azienda di trasporto (dove cmq avevo (dovevo!!!) rinnovato la domanda nel 2008) il mio nominativo sta per essere preso in seria considerazione... CHE GIOIA eppure anche PORCA P.! Come al solito i casini ( situazioni complesse e intrigate per meglio dire e chiedendo scusa per il linguaggio scurrile ai lettori più scuscettibili che inorridiscono di fronte alle parole un po' colorite) me li cerco con il lanternino! In quel momento sarà il cuore o la ragione, per dirla in breve, a prevalere? in base alla ragione, come ogni persona sana so che ogni lavoro hai suoi pro e i suoi contro. Autistaxcaso, riesci a dirmi qualcosa (il messaggio sembra si sia concluso alla maniera di quelli che in un giornale di cui non ricordo il nome si rivolgono per un arguto e saggio consiglio alla signora S. Agnelli)?

autistaxcaso ha detto...

Mah, che dirti ...
Un consiglio non esiste, ti posso allora raccontare la mia storia professionale.
Io mi trovo appunto qui a fare questo lavoro "per caso", per 18 anni ho lavorato in un azienda metalmeccanica e solo 5 anni fa se mi avessero detto che sarei stato un gg autista di bus mi sarei messo a ridere. Per 15 anni l'appartenenza a quell'azienda è stata stimolante e ricca di soddisfazioni, entrai come apprendista, poi pian piano iniziai a crescere professionalmente;
prima un lavoro praticamente indipendente in magazzino, poi l'opportunità di coordinare una squadra di collaboratori, il salto negli uffici, prima alla qualità poi al post vendita in contatto diretto con le filiali ...
A quel punto l'ascesa si interruppe, iniziarono i problemi: Complice la cessione del ramo di azienda da parte della casa madre, vi fu un robusto ricambio di manager e di responsabili che si rivelarono poco adatti e preparati per le cariche ricoperte e così quello che doveva essere un importante trampolino di lancio per affermarsi e consolidarsi nel mercato fu l'inizio della discesa ...
Nei successivi 3 anni l'azienda arrivò alla liquidazione, furono gli anni del "grigio lavoro", della spiacevole sensazione di rotolare verso la chiusura senza poter opporsi in alcun modo ...
Alcuni colleghi si barcamenavano in tale situazione senza porsi troppe domande, affermando che "in un modo o nell'altro ci si sarebbe salvati" ma se hai una coscienza, se cerchi di metterci del tuo in quello che fai, capisci quando le cose vanno male e ti rendi conto che a volte anche ciò che pare impossibile accade.
Così eccomi autista, come te scaricato il modulo da internet, svolta selezione, fino all'impegno all'assunzione da parte dell'azienda ...
Io le patenti le ho conseguite in quel momento e pur adorando la guida da sempre, confesso che le prime volte sul bus sono state un trauma ...
Ma poi passa e tutto diventa più semplice.
Dopo 3 anni che bilancio trarne ?
Fare l'autista mi piace, mi piace essere libero e indipendente perchè in effetti se fai ciò che ti viene richiesto è come essere dei liberi professionisti.
E' un lavoro che se preso nel giusto modo manco sembra un lavoro, una battuta che ricordo di un collega assunto con me è stata: "giriamo tutto il giorno in pieno centro, là dove tutti vorrebbero andare ma non possono e ci pagano pure !" e in effetti c'è un fondo di verità.
Poi certo, ti dovrai scontrare con le persone ogni giorno, con la frustrazione di chi, incapace di darsi un futuro appagante scarica la propria rabbia su di te autista ...
I tuoi amici hanno espresso un giudizio radicato con quel "L'autista delle corriere ?" ...
E' pensiero comune credere che chi guida un bus fa quello solo perchè tenere un volante in mano è l'unica mansione che sa svolgere nella vita e ti confesso che aprire questo blog è stato proprio un modo per sfatare questa diffusa credenza.
NO, l'autista non sa fare solo quello, anzi svolge un lavoro di forte responsabilità per cui occorrono un sacco di capacità, leggi concentrazione, attenzione e nervi saldi ...
Potrei quasi scriverti che un lavoro di ufficio con il tempo si impara, che se hai un po' di voglia di fare e ti applichi le mansioni di ufficio le apprendi, mentre lo stesso non si può dire, anche se parrebbe un paradosso, per un bravo autista.
Ogni qual volta che qualcuno mi si pone in maniera maleducata guardandomi "dall'alto verso il basso" penso sempre a questo, sono punti di vista e autostima, ma per me in alto ci sto quasi sempre io, nonostante le credenze diffuse.
Ecco che allora riesco a mantenere la calma a controbattere educatamente alle critiche e ad argomentare la discussione, con il tempo ho scoperto (e questo blog ne è testimonianza) che sono davvero pochi quanti sanno discutere andando oltre quella lamentela spicciola di frustrazione, quasi sempre sostenuta unicamente da quel retropensiero svilente "ti ci metti pure tu autista di corriere a creare problemi" piuttosto che da reali motivi ...
E questa è una bella e gratificante vendetta.

La mia sfida è apertissima ...
Oggi sono autista ma domani mi piacerebbe crescere all'interno dell'azienda, non so se questo sarà possibile, ci vogliono tanti fattori oltre l'abnegazione e le capacità personali, però in questi 3 anni ho maturato la convinzione che se sei un ottimo autista nessuna strada ti è preclusa.
Questo lavoro intrapreso per caso mi ha fatto crescere e nonostante le soddisfazioni personali precedenti, non so se fossi rimasto in quell'ufficio se oggi avrei questa consapevolezza.

ciao a presto

dott_busdriver ha detto...

Grazie per la risposta. Di certo, e qui non posso che concordare, non esistono i consigli che cambiano la vita - visto che noi stessi siamo metaforicamente i "conducenti" responsabili delle nostre scelte - ma sentire anche le parole di chi ne ha l'autorità per farlo certo non può dispiacere. Il tuo modo di comunicare è chiaro e corretto, non scontato, "stoffa di qualità superiore" (uso virgolettare le espressioni figurate perchè mi risparmiano eccessivi giri di parole su concetti che meriterebbero maggiore approfondimento) e capace finalmente di fare vacillare quelle piccole menti che nell'alto della loro miope presunzione ritengono che l' "autistaxcaso" sia un componete meccanico incorporato all'autobus senz'anima.
Così a titolo informativo, ad oggi mi occupo di sistemi di gestione aziendale, qualità insomma. . .
Grazie ancora per la tua risposta, buon lavoro, a presto e ti farò sapere.