considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

27 maggio 2009

parlare senza capirsi



Oggi voglio affrontare uno degli incubi peggiori dell'autista, ovvero, il non riuscire a comunicare con il passeggero ...
le problematiche hanno vari livelli ...
Quando non riesci a capirti con un Italiano te ne fai una ragione di vita e se hai un attimo di autostima ...
Pensi:

"io più elementare di così non posso essere, mi sembra tutto chiaro e se non ce la fai, forse è il caso di rimettere mano ai libri ed arricchire la cultura"

Poi c'è il classico caso del turista inglese o un turista che comunque l'inglese lo capisce ...
E allora lì, con fare molto maccheronico (da parte mia, s'intende ndr) si arrabatta una frase di fortuna e ci si intende quasi sempre ...
I guai vengono quando si incontra qualcuno che non rientra in questi 2 casi ...

ieri sale una donna indiana ...
sa 4 parole (ma forse anche meno) di italiano, non conosce l'inglese e si esprime solo nella madrelingua ...
Arriva e che fa ?
inizia a parlarmi (forse) hindi

ç@%#*#@$£

poi alla fine della frase mi fissa ...

E io, per fare la classica "prova dello stupido" dico lei di rimando e in Italiano che non ho capito nulla ...
e a quel punto forse si rende conto che c'è un problema di comunicazione ...
Prende il cellulare e inizia a sacramentare frasi incomprensibili e velocissime ad alta voce, poi quando ha finito mi fa:

"io sottopasso"
"sottopasso ?"
"sì sottopasso"
Allargo le braccia ...
sottopassi ce ne saranno centinaia, vai a sapere dove devi andare ...
e la cosa curiosa è che nel percorso della linea che sto facendo, di sottopassi davvero non ce n'è mezzo ...

Ancora telefono, ancora frasi velocissime ...
Che non so a voi, ma a me tanti di sti stranieri danno sempre l'impressione che litighino quando stanno al cellulare ...
comunque parla, ascolta, ad un certo punto vorrebbe pure passarmi l'interlocutore al cell (starei guidando !!!) poi interrompe la conversazione e mi fa ...

"sottopasso masaventi" (o qualcosa di simile)
"massarenti ?"
"sììì masarenti"
ah, forse ci siamo ...
spiego lei che occorrerà scendere e prendere il bus che va in senso contrario ma ovviamente ...
non ci capisce nulla ...
Allora scrivo su un pezzo di carta i numeri dei bus che deve prendere e glieli passo mimando il gesto di salirci sopra
"ah ok"

quando siamo in prossimità della fermata inizia una nuova chiamata fiume ...
Che devo interrompere per dirle di scendere ...

"ok dovrebbe scendere qui"
e mimo con le dita lo scendere i gradini
"sì bene ... però ora io casa"
poi scende e si incammina su una viuzza laterale ...

Resto sempre basito dopo episodi come questo che per fortuna non sono frequenti ...

Che pensare ?
Una burlona o un'autentica spaesata ?
E l'andare a casa cosa c'entra così all'improvviso?
Boh, a volte mi viene il sospetto che sti personaggi dell'assurdo li ingaggi l'azienda ...
per poi vedere le reazioni del dipendente ...
sì certo, una forzatura ...
come certi comportamenti del resto.

3 commenti:

citaro85 ha detto...

Il più classico dei classici : lo straniero (spesso indiano o pakistano) che non riesce a farsi intendere dall'autista, e inizia a parlare al telefono con chissà chi cercando di farsi spiegare meglio cosa dire, e poi tenta di passare l'interlocutore all'autista...
Devo dirti che anche a me è capitato qualche volta robe simili...
Poi ci sono gli stranieri europei, frequetissimi in stazione o soprattutto durante le fiere, che vengono da te spiattellandoti tonnellate di parole in inglese senza che ci si capisca una mazza...Mi è successo proprio un paio di giorni fa sul 35 di una famigliola inglese che aveva sbagliato autobus, parlavano solo inglese, e vai fargli capire che l'autobus era quello sbaglato e io ero l'ultimo 35 della giornata...
Il problema è che questa gente pensa che noi, l'inglese, lo si parli come seconda lingua, anche perchè nei miei comunque pochi viaggi all'estero, ho notato che effettivamente fuori dall'Italia l'inglese è parlatissimo ovunque; io invece di inglese so poco, pochissimo; io dico, venite in Italia, cavolo, almeno qualche parola in italiano giusto per cavarsela...non potete pretendere che si parlino tutte le lingue del mondo!!

Ciao a presto!

Gerardo ha detto...

Da Italiano ho ammirato la pazienza di Voi autisti italiani.
In altri paesi come in Germania, le cose vanno diversamente, le risposte degli autisti meno pazienti son un inequivocabile "Nein" - No, ma almeno è esplicito e anche lì l'autista non ha tutto questo tempo a disposizione (là è anche bigliettaio).
Per quanto riguarda l'Inglese, senza nessuna pretesa di erogare un Corso on line consiglierei almeno delle frasi minime e più frequenti come: "This line goes in the opposite direction" - Questa linea va nella direzione opposta. Che saranno utili anche per Indiani e pakistani che hanno subito la colonizzazione inglese, quindi di solito lo capiscono, sicuramente meglio dell'Italiano.
Per il resto ci si potrebbe attrezzare con un Glossario da viaggio, da usare al contrario, cioè per riconoscere alcune, se non tutte, le domande che vi vengono poste. Poi, certo, rimane il problema (risolvibile con l'aiuto di qualcuno o un manuale di base) delle risposte.
Tutto, cmq, tornerà utile per i Vostri viaggi.
Altrimenti rimane valida sempre l'alternativa tedesca, soprattutto quando non avete tempo. La risposta "No" esiste anche in Italiano, grazie a Dio (e per la sicurezza di tutti).

Ciao e a presto,

autistaxcaso ha detto...

Forse bisognerebbe scriversele, perchè se non lo parli, l'inglese, lo dimentichi in fretta.
Per me almeno è così e soprattutto quando la domanda è posta a bruciapelo è difficile essere lucidi e pronti