considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

29 maggio 2009

siparietti


Giornate calde ...
gente strana ...
arrivo in stazione e faccio la fermata ...
Siccome sono in prossimità del semaforo (che diventa rosso) lascio le porte aperte ...
Una donna attraversa la strada e viene verso il bus gesticolando ...
si avvicina fino a fermarsi ad 1 metro dal bus, davanti al parabrezza ...
continua a gesticolare, pare implorare, ne leggo il labbiale rallentato di proposito:
"m-i- a-p-r-e- l-a- p-o-r-t-a-?-"

e io di rimando con la medesima lentezza nella pronuncia:
"g-u-a-r-d-i- c-h-e- è- a-p-e-r-t-a-"

imbarazzo, rossore e frasi di circostanza
"ehm mi scusi ...
credevo fosse chiusa
"

poco dopo stiamo per giungere il capolinea, arriva un'altra signora e mi chiede:

"è sciopero lunedì"
"sì, dalle 11 alle 15"

se ne va e riporta la notizia ad una amica ...
basta un attimo e a bordo si sparge il panico ...
arriva una ragazza preoccupata:

"ma al capolinea ci arriva ?"
"perchè non dovrei, lo sciopero è lunedì prossimo"
"ah, chissà perchè credevo fosse oggi"
(già chissà perchè ...
forse perchè presti poca attenzione a quello che ascolti ?)
Ma la più bella in prossimità dell'altro capolinea ...
un mancorrente (quelli attaccati alle porte che facilitano salita e discesa ndr) è fissato male ...
è saltata la vite e rischia, se qualcuno si attaccasse con forza, di divenire pericoloso.
Chiamo la centrale, dove mi confermano che il bus sarà sostituito alla fermata "x"
là arrivo, fermo il bus, apro le porte e rivolgendomi ai passeggeri dico:
"Signori, se per cortesia vi trasferite proseguiamo con il bus davanti ... questo ha un problema e rientra in deposito"
la gente inizia a scendere e ad un tratto, dal fondo, si leva una voce:
"ma dobbiamo scendere tutti ?"
Ma no dai ...
Tu resta qui ...
così vai in officina e ti fai "tagliandare"
... ma giusto un controllino eh ...

27 maggio 2009

parlare senza capirsi



Oggi voglio affrontare uno degli incubi peggiori dell'autista, ovvero, il non riuscire a comunicare con il passeggero ...
le problematiche hanno vari livelli ...
Quando non riesci a capirti con un Italiano te ne fai una ragione di vita e se hai un attimo di autostima ...
Pensi:

"io più elementare di così non posso essere, mi sembra tutto chiaro e se non ce la fai, forse è il caso di rimettere mano ai libri ed arricchire la cultura"

Poi c'è il classico caso del turista inglese o un turista che comunque l'inglese lo capisce ...
E allora lì, con fare molto maccheronico (da parte mia, s'intende ndr) si arrabatta una frase di fortuna e ci si intende quasi sempre ...
I guai vengono quando si incontra qualcuno che non rientra in questi 2 casi ...

ieri sale una donna indiana ...
sa 4 parole (ma forse anche meno) di italiano, non conosce l'inglese e si esprime solo nella madrelingua ...
Arriva e che fa ?
inizia a parlarmi (forse) hindi

ç@%#*#@$£

poi alla fine della frase mi fissa ...

E io, per fare la classica "prova dello stupido" dico lei di rimando e in Italiano che non ho capito nulla ...
e a quel punto forse si rende conto che c'è un problema di comunicazione ...
Prende il cellulare e inizia a sacramentare frasi incomprensibili e velocissime ad alta voce, poi quando ha finito mi fa:

"io sottopasso"
"sottopasso ?"
"sì sottopasso"
Allargo le braccia ...
sottopassi ce ne saranno centinaia, vai a sapere dove devi andare ...
e la cosa curiosa è che nel percorso della linea che sto facendo, di sottopassi davvero non ce n'è mezzo ...

Ancora telefono, ancora frasi velocissime ...
Che non so a voi, ma a me tanti di sti stranieri danno sempre l'impressione che litighino quando stanno al cellulare ...
comunque parla, ascolta, ad un certo punto vorrebbe pure passarmi l'interlocutore al cell (starei guidando !!!) poi interrompe la conversazione e mi fa ...

"sottopasso masaventi" (o qualcosa di simile)
"massarenti ?"
"sììì masarenti"
ah, forse ci siamo ...
spiego lei che occorrerà scendere e prendere il bus che va in senso contrario ma ovviamente ...
non ci capisce nulla ...
Allora scrivo su un pezzo di carta i numeri dei bus che deve prendere e glieli passo mimando il gesto di salirci sopra
"ah ok"

quando siamo in prossimità della fermata inizia una nuova chiamata fiume ...
Che devo interrompere per dirle di scendere ...

"ok dovrebbe scendere qui"
e mimo con le dita lo scendere i gradini
"sì bene ... però ora io casa"
poi scende e si incammina su una viuzza laterale ...

Resto sempre basito dopo episodi come questo che per fortuna non sono frequenti ...

Che pensare ?
Una burlona o un'autentica spaesata ?
E l'andare a casa cosa c'entra così all'improvviso?
Boh, a volte mi viene il sospetto che sti personaggi dell'assurdo li ingaggi l'azienda ...
per poi vedere le reazioni del dipendente ...
sì certo, una forzatura ...
come certi comportamenti del resto.

25 maggio 2009

automobilisti






L'altro giorno sono fermo sul viale di circolazione cittadino in prossimità di una fermata del bus.
Essendo quello che svolgo, un servizio scolastico, sto attendendo l'orario stabilito per partire.
Dalla viuzza laterale, si affaccia una donna alla guida di un'utilitaria.
E' titubante ...


Deve immettersi su viale e il bus, ostacola la visuale, però se girasse stretta a destra, il bus diverrebbe un alleato ...
E coprirebbe il veicolo favorendone l'accelerazione e l'immisione nel traffico che scorre sulle altre due corsie ...
La donna però non si fida e tentenna.
Alle spalle si materializza il grosso SUV ...
1 - 2 - 3 ...
al quarto secondo il conducente già si spazientisce, parte un leggero colpo di clacson ...
La donna guarda nello specchietto retrovisore ma ancora non si immette, passano 10 secondi e giù ...
un altro colpo di clacson, stavolta prolungato.
Ma la donna davvero non riesce a partire ...
Ancora clacson, poi ancora, sempre con più insistenza, mentre la fila si ingrossa ...


anche se l'unico davvero angustiato pare quello del SUV.
La donna però non si fida e l'uomo scende ...

Completo impeccabile ...
Potrebbe essere un Manager, forse un AD, magari un Bancario in carriera o forse e semplicemente, uno che vive di rendita e vaga beato tutto il giorno per la città, cercando di far venir sera, vai a sapere ...
Si avvicina alla donna, le indica con la mano che se svolta stretto non c'è pericolo, ma non trova riscontro ...
Allora allontanandosi le ultime briciole di pazienza e contegno si esauriscono ...
Partono le "carinerie" urlate in mezzo alla strada




"Ma guarda sta str.... ma come c.... guidi ! Ma vaff...... va"

E via su questo tono in un interminabile sequela di epiteti sempre più pesanti e impronunciabili ...
Che continuano, anche quando l'uomo è ormai e di nuovo all'interno dell'abitacolo.

Poi la donna finalmente parte, tradendo la tensione del momento
(una "sfrizionata" memorabile ... da provar dolore solo a sentirla)
L'auto sobbalza, il SUV mangiando la strada in un attimo l'affianca ...
E l'uomo non pago rincara la dose con corna, mani tese e ombrelli vari,
Non certo consoni alla situazione (totale tempo perso 1 minuto ... ndr) all'auto e all'abbigliamento.
Ma siamo in Italia, l'insofferenza galoppa e allora non ci si stupisce poi troppo ...

Sti automobilisti son forti ...
sempre pronti a coalizzarsi contro di noi autisti di bus, poi si trovano da soli e vedi cosa succede:
Poco ci manca che passino alle mani per una svolta ...

22 maggio 2009

informazioni & delucidazioni





Oggi faccio la fermata ...
subito arriva un tale che mi mette davanti agli occhi il biglietto dicendo:

"e' scaduto ?"

il timbro è delle 10 e 45 ...
sono le 11 e 46 ...

"sì ne deve utilizzare un altro ...
oppure, mi dica dove deve scendere
?"

doveva andare fin verso al capolinea ...
quindi a circa 20 minuti da quel punto ...
fossero state 2 fermate passi, ma così ...

"allora devo timbrarlo ?
ma è sicuro che sia scaduto
?"

Certo che è scaduto ...
non ti fidi ?
se no perchè mi chiedi quando scade scusa ?
mettiti gli occhiali e vedi da te ...

Mentre accade tutta questa pantomima, vedo una tipa che si ferma dietro al tale ...
forse mi chiede qualcosa, ma avete presente quando si è in altre faccende affaccendati ...
non si ascolta con troppa attenzione e questo di solito chi pone il quesito lo nota subito ...
Invece la tipa se ne va ...
Salvo ricomparire verso il capolinea per chiedermi se il bus andava verso la tal destinazione.

"no, ha sbagliato lato, doveva prenderlo nella direzione opposta"
"è stato lei a dirmi di prendere questo"
e esce dal bus sbuffando e sacramentando

IO ???
partendo dal presupposto che stavo parlando con un'altra persona non sei capace di aspettare il tuo turno così da non sovrapporti ?
Giusto 2-3 minuti ...
Così magari la prossima volta avrai la certezza di ottenere l'info corretta ...
Poi, a parte che io non ricordo di averti dato conferme in un senso o nell'altro, diciamo che alla fermata c'era la tabella della linea, per capire se andavi nella direzione giusta ...
E guarda caso, dietro la pensilina, addirittura l'ufficio informazioni dell'azienda ...
Della serie, te la fai con me se vai nella direzione opposta ?


Un collega che ha assistito alla scena mi ha portato l'esempio dei suoi viaggi all'estero dicendomi che lui, quando va in un posto che non conosce, di solito prima si documenta e non va mai allo sbaraglio ...

Regolare ...
sono così pure io del resto ...
Infatti poche volte ho sbagliato zona ...

Allora per una volta vaff... al buonismo ...
Ben ti sta la perdita di tempo ...
Così la prossima volta ti svegli e prima di salire ti informi, oppure, se ti rivolgi all'autista aspetti il tuo turno ....

20 maggio 2009

veloce veloce




Stamattina sto per arrivare ad una fermata di periferia ...
Vedo la nonna che gesticola per segnalare l'intenzione di salire a bordo ...
il fatto è che pare un po' esagerata ...

saltella ...
si sbraccia ...

l'esatto contrario di tanti passeggeri che, con l'approssimarsi del bus pare abbiano una paralisi improvvisa ...

Fermi ...

Immobili ...

Salvo rianimarsi, quasi posseduti, se poi hanno l'impressione che non ti fermi ...

La nonna sale, mi guarda e dice:
"ah, Lei si è fermato, il suo collega 5 minuti fa ha tirato dritto ... che non mi abbia visto ?"
"mah mi spiace e comunque non saprei Signora"
a quel punto mi squadra seria ...
sospettosa ...
"ma non è che era sempre Lei ?"
"no Signora non ero io"
"E' sicuro ?"

5 minuti fa sullo stesso percorso ?
certo che ero sempre io ...
oggi non ho tanta voglia sa com'è, il sole, fa caldo ...
Anzichè attraversare la città, mi sono messo a fare questa specie di anello ...
6 fermate e ho completato il percorso ...
veloce veloce ...
Tanto ci sono i miei colleghi che fanno la spola da quartiere a quartiere ...

Non fosse che poi magari ci crederebbero (e scriverebbero al giornale) ci sarebbe da farla la provocazione ...
Così, per vedere come reagirebbero ...

18 maggio 2009

una giornata in ritardo



Oggi ennesimi lavori sulla strada ...
passato il freddo, con l'arrivo della bella stagione è tutto un fiorir di cantieri temporanei ...

quelli che asfaltano ...
quelli che decespugliano le siepi ...
quelli che tagliano l'erba ...
quelli che bucano ...

stamattina, questi ultimi, hanno aperto uno scavo di 2 metri x 1 nel bel mezzo di una strada trafficata ...
si passa a file alterne mentre il baby escavatore è in azione, non ci sono i movieri per cui un semaforo improvvisato regolamenta i tempi.
Da entrambi i lati si formano file di centinaia di metri ...
c'è quello sul Suv che chiacchiera animatamente al cellulare, quello sulla Porsche che fuma nervosamente ...

12 minuti per attraversare il restringimento, e poi ?

Beh, poi incontri la vecchina che per scendere in fermata ci mette un eternità, anche perchè, anzichè concentrarsi sui movimenti continua ossessivamente a ripetere
"un momento, un momento"
Poi arrivi nella via stretta dove un camion e rimorchio proveniente da Civitavecchia, deve accedere al cantiere ...
per la serie "no problem" sta ostruendo l'afflusso dei veicoli che ancora una volta avviene per forza di cose a fasi alterne.
L'autista del resto è là, rilassato in cabina, che parla al cellulare, mi tocca addirittura di passare contromano l'isola pedonale che divide le carreggiate (!!!) e quando lo affianco, probabilmente perchè si sente osservato, si volta e mi guarda con quella faccia da
"ma chevvoi ?"
(Mah, sei giusto un po' in mezzo agli zebedei ... vorrei solo passare possibilmente in tempi ragionevoli senza causare sciagure, non voglio altro ...)
Giunti in stazione le solite (tante) persone sperdute, ansiose di informazioni, fanno la fila davanti alla porta e ti fanno perdere il verde al semaforo e due fermate dopo ...
Ecco la scolaresca da 30 unità che deve salire proprio sul tuo bus che già non era propriamente vuoto (anzi) ...
Un processione lentissima, un vero e proprio "rallenty" che osservi dalle telecamere pensando
"come sono saliti, poi dovranno anche scendere ...
ovvero stesso flemmatico incedere".

Mancherà qualcosa ?

giusto le 2 persone che viaggiano appaiate in bici e se ne strafregano se chi li segue non riesce a sorpassarle ...
E giusto perchè era già capitato di incontrarle sul percorso all'andata.
Il ritardo è una variabile del servizio publico ...
o forse è un imprevisto gestito da una forza superiore.
(Mr. Murphy... l'immortale ?)
A dire il vero, non saprei esattamente e l'unica cosa che riscontro ogni volta è che più tenti di recuperarlo più lui aumenta.

15 maggio 2009

statistiche 2





Ancora statistiche ...
dopo il primo esperimento di qualche tempo fa ...
Stavolta percorso suburbano, dal centro al paese di provincia e viceversa.

Saranno stati obliterati più biglietti in città o in provincia ?

All'andata, dal centro città al limite del percorso urbano, sono salite 39 persone, di cui 23 donne (59%) e sono stati obliterati (in queste linee non è disponibile la bigliettazione in vettura ndr) 6 biglietti pari a circa il 15% dei viaggiatori ...

Nel tratto suburbano invece, sono salite 10 persone di cui 6 donne e sono stati obliterati 4 biglietti pari quindi al 40 % dei viaggiatori

Al ritorno verso la città, nel tratto suburbano sono salite 35 persone di cui 27 donne (77%) e sono stati obliterati 12 biglietti pari a circa il 34% dei viaggiatori

Nel tratto urbano invece, sono salite 19 persone di cui 13 donne (68%) e sono stati obliterati 4 biglietti pari a circa il 21% di chi ha viaggiato

In totale sono stati percorsi circa 70 km trasportando 103 persone quasi 1,5 persone a chilometro come dire 1 persona ogni 666 metri circa
(urca, quasi diabolico)
Concludendo si può dire che le donne utilizzano maggiormente il bus degli uomini, e che in provincia vengono obliterati più biglietti ...
In un mese di turno erano quasi sempre le stesse persone a salire sul bus da e verso la provincia (a proposito range dalle 10 circa del mattino a mezzogiorno), per cui mi viene da pensare che chi non oblitera sia abbonato.

13 maggio 2009

deja vu



Ieri chiacchiere con la collega che sta rientrando dopo la giornata di lavoro ...
Un po' che non ci si vede si parla delle solite cose:
Turni ...
Orari di Lavoro ...
soprattutto Ferie ...

si confida speranzosi in qualche giorno a casa, per rigenerarsi un po' e staccare (... le mani dal volante ...).
D'un tratto arriva un tale che ci interrompe:

"scusate, per via Marzabotto devo scendere alla prossima"
""
"grazie"

e se ne va ...
quel marcato accento toscano mi fa riflettere, confido alla collega che ho un vago sospetto di averla già vissuta giusto qualche giorno prima quella stessa scena.
Il tipo però pare affidabile, non sembra strano, eppure il dubbio resta ...
Ma probabilmente sì ....
sarà il bisogno di quelle ferie di cui si parlava prima ...
arriviamo al deposito e il dialogo si interrompe.
Oggi, scena quasi identica ...
ancora la collega che va verso il deposito, ci mettiamo di nuovo a parlare ...
Stavolta c'è anche un altro collega con noi, si parla del caldo di questi giorni, quando all'improvviso ...

"scusate per via Marzabotto devo scendere alla prossima"
"sì ..."
"grazie"

La collega scoppia a ridere, l'altro collega non capisce e ci chiede lumi ...
(magari pensando ... questi hanno davvero bisogno di ferie)

Ok avere la voglia delle ferie però non ero io quello andato ...
Lo confesso, sono sollevato, anche se magari un problema si porrà nei prossimi giorni visto che ho lo stesso turno per tutto il mese ...

Nel caso dovesse ritornare, ma chi ce la fa più a rispondere in tono serio e professionale ?

11 maggio 2009

velocità controllata



Stamattina esco dalla curva dell'asse attrezzato ...
sono in prossimità del capolinea (appena ripartito ndr) e mi ritrovo ad affrontare un lungo rettilineo con il bus vuoto;

la velocità è quindi "sostenuta" ...


65 km/h che in pratica è quasi la velocità max ...
vero che si potrebbero raggiungere i 70 orari (impostati dal limitatore di velocità) ma lo spunto è così modesto che come si malignava per la
duna ...
sarebbe occorso forse lanciarlo per un rettifilo di oltre 1 km.

Da lontano, vedo 2 puntini blu seminascosti dietro ad un bidone, ma continuando a pensare agli affari miei, non metto a fuoco più di tanto ...
Avvicinandomi a 20 metri, scopro sono dei vigili urbani che con la pistola laser rilevano la velocità dei veicoli.


In quel tratto di strada il limite è dei 50 per cui nonostante abbia tolto il piede dall'acceleratore, una decina di km orari in più ci saranno stati tutti ...

Vedo che mi scrutano con aria severa ...

uno pare molto indisposto, ma per fortuna non succede nulla ...
Già perchè nel caso, le sanzioni vengono raddoppiate per noi che siamo "professionisti".
Anche se mi viene da pensare che difficilmente i conducenti di bus vengano multati.

Oddio, mi raccontava giusto la settimana scorsa un collega di una scena da film a cui aveva assistito ...
Lui lanciato (e autolimitato) a fine turno con il bus verso il deposito, vede la gazzella della polizia appostata al bordo della strada ...
Poco prima di arrivare al deposito, la gazzella lo sorpassa con i lampeggianti accesi e si infila a tutta velocità all'interno della struttura ....
Nel collega, montano i sensi di colpa e la paura di averla fatta grossa ...
Quando passa a fianco viene scrutato dai poliziotti ...

Ma non lo fermano ...
Chi cercavano ?

Un'altro collega ...
Anche lui passato in velocità di fianco ai poliziotti ...
Questi, dopo aver visto sfilare 2-3 bus lanciati, avevano deciso di raggiungere l'ultimo della serie per invitarlo a rallentare ...
e per tutta risposta pare siano stati mandati a quel paese con il gesto plateale della mano ... (!!!)

Come dire ...

modi proficui per andarsele a cercare
(e chissà che brutta sorpresa ritrovarseli davanti)

8 maggio 2009

posti riservati



Alla voce "vergognarsi di essere Italiani" credo si possa inserire la proposta che potete leggere cliccando sulla foto ...
Anni di battaglie, persone che sono morte per la l'uguaglianza delle razze evidentemente non hanno insegnato nulla ...

Per associazione di idee, mi è venuto in mente un soggiorno a Barbados di qualche anno fa ...
In giro per l'isola, erano tutti neri, pensa se ci avessero "riservato" dei posti e non certo in senso esclusivo:

Come ci saremmo sentiti ?

La cosa più grave è leggere che c'è chi minimizza e dice si trattava di una battuta ...

Un'affermazione fuori luogo è triste ma capita ...
liquidare un'uscita infelice alla voce "battute" invece non si può ...
Costava tanto ammettere fin da subito di aver detto una scemenza ?

6 maggio 2009

ragazzini burloni




Ieri attorno alle 13 e 30 ...
bus pieno di ragazzotti di varie età che tornano a casa dalla scuola ...
ne noto 4 in età da superiori, che salgono dalla porta centrale ...
con quelle creste di capelli moderne, bizzarre e calcolate che, viene ogni volta da chiedermi quanto tempo occorra ad approntarle ...


Certe facce le noti subito ...
Con l'esperienza arrivi a riconoscere il potenziale burlone di turno in mezzo a 100 altre persone
(e vabbè, chiamiamolo così, anche se la definizione sarebbe ben più colorita)
E la percentuale di errore solitamente è veramente bassa ....

Stavolta sono appunto in 4.
Urlano, parlano a voce alta e diffondono brani inascoltabili, "sparandoli" in distorsione col cellulare ...

Passano le fermate e quando arriva la loro ...
Il silenzio improvvisamente si appropria nel bus ...
Premo il pulsante per richiudere la porta centrale ...
che non da segni di vita ...
Sapevo io ...
Vado a vedere e trovo l'apertura di emergenza della porta ruotata indi attivata ...
Avendo notato i tipi è stato facile fare 2 + 2, ma metti caso nella ressa fossero passati inosservati ...

C'era pure da perderci del tempo per capire cosa non stava funzionando ...
Eh, si divertono con poco al giorno d'oggi ...
pensare che un tempo erano piombati tali dispositivi e un utilizzo inappropriato dava luogo a sanzioni ...
Poi in nome della sicurezza, giustamente, sono stati resi facimente fruibili ...
(magari la sanzione per l'uso inappropriato è ancora in vigore ma, detto tra noi ... quante ne verranno elevate in un anno ...)

Viene da rimpiangere le porte di una volta ...
quelle che se ci rimanevi in mezzo stringevano e stringevano ...
... davvero un peccato che a restarci stritolate fossero sempre le persone sbagliate ...

4 maggio 2009

"oblitando"


Eccola lì ...
l'aggeggio infernale che serve per essere in regole con le norme di viaggio.

Lei, ovvero l'obliteratrice ...

Può essere di colore giallo come da foto o rosso carminio ed è un dispositivo elettromeccanico che annulla i biglietti di viaggio, fondamentalmente tramite l'asportazione di un piccolo quadrato sul lato superiore destro e con la stampigliatura di data e ora.
Non è difficile, anzi è banale eppure in tanti non sanno ancora come si chiama esattamente ...

Di solito il modo friendly per definirla è la "macchinetta dei biglietti" ...
anche se chiamandola così poi si rischia di confonderla con l'emettitrice ...
Allora succede che con il tempo si prende confidenza, un pelo ci si affina e così la nostra diventa, a scanso di equivoci, "la macchinetta che fora i biglietti".
Giuro che ci sono persone che arrivano dicendo
"sono andato per forare il biglietto ..." e questa cosa ogni volta mi fa un po' ridere.
C'è anche chi la chiama "la macchinetta per marcare" che per me fa tanto orologio marcatempo degli anni '80 per confermare la presenza dei dipendenti in azienda.

Obliterare del resto è un verbo poco usato, forse semisconosciuto se è vero che l'altro giorno una signora mi ha detto che lei
"non riusciva a Oblitare il biglietto"

E lì ...
ero tentato di restare al gioco rilanciando con un
"provi a Oblitarlo adesso ... è riuscita ? l'ha Oblitato ?"
ma c'era la sottile ironia che andava colta ...
E sono quasi certo che qualcuno avrebbe pensato che l'ignorante era l'autista ...

1 maggio 2009

idee chiare




Due donne dialogano sul bus mentre vanno al lavoro ...
La prima parla di un periodo pesante, stressante anche a causa di un'influenza blanda ma fastidiosa che pare proprio non volersene andare e del bisogno di stare un po' in disparte ...
"Magari sola a riposarmi e a riflettere"
La seconda abbozza capendo benissimo la situazione, l'occasione per staccare un po' del resto, poteva essere il weekend ...
a volte basta poco per ricaricarsi ...

Già, poteva ...

Ma quell'insensibile del compagno al solito non ha capito nulla dello stato d'animo della donna e la sera prima raggiunto al telefono da una coppia amica aveva dato il peggio di se.
Solita chiamata settimanale per sapere come va, lei che non si fa passare la chiamata lasciando parlare lui e credendo che tanto basti per farlo riflettere circa la sua voglia di stare soli:

"sarebbe stato un bel week io e lui da soli a dormire e oziare, in pratica quello che mi ci voleva"

Ma ad un tratto la proposta, una serata al cinema ...
Lui che è allettato dall'idea, che tergiversa, che si lascia convincere dall'altro uomo che è in accordo con la propria moglie ...

"Ma tu dimmi, sono le cose che davvero odio ...
Mi chiede su 2 piedi urlando nel corridoio se sono d'accordo ...
Cavolo, ma prendi tempo, digli che richiamiamo più tardi, come si fa del resto a rifiutare un invito fatto a quel modo ?
Si passa da scortesi
e associali ..."

L'altra donna approva in toto scuotendo il capo, già questi uomini che si lasciano stregare dalle proposte dell'ultima ora come bambini quando occorrerebbe, parlarne, soprattutto confrontarsi ...

Siamo alle solite, concordano, dialogo e confronto non si chiede altro, non pare tanto, eppure ogni volta finisce allo stesso modo:

"alla fine credi che avrei detto no ?
volevo andarlo a vedere pure io quel film per cui sono ben felice della serata che si è organizzata ...
Mi hanno dato fastidio i modi, capisci quello che voglio dire
?"

L'amica conferma, l'autista invece ha qualche dubbio:

Ma non doveva essere un week di relax e riposo a tutti i costi ?
E non mi tirate fuori la storia delle donne dal cuore d'oro che si sacrificano "eroicamente" ogni volta per gli uomini, perchè stavolta, in questo contesto, non vale e non è coerente.
Gli uomini a volte saranno introversi e occorrerà interpretarne pensieri e umori non senza difficoltà ...
Ma giusto per essere equi:
Anche le donne mica sempre hanno le idee chiarissime ...