considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

30 ottobre 2011

globalizzazione bis



Venerdì, pieno centro, ore 11:
Da un lato della strada, la (ancora) lunga coda di persone in attesa.
Non è un ufficio postale, ma lo store della mela morsicata.
Alla radio e sui giornali, hanno raccontato di qualcuno in attesa dalla sera prima che probabilmente è già entrato/uscito dal tempio
(verso le 9, a ridosso dell'apertura, la fila era molto più corposa).
Quando finalmente varcano la tanto agognata soglia, vengono accolti all'ingresso dagli adepti festanti appostati ai lati dell'ingresso:
Applausi, sorrisi, pacche sulle spalle, paiono quasi degli eroi e a loro modo, forse lo sono anche ...

Altro lato della strada:
precari in agitazione manifestano rumorosamente chiedendo un futuro.
Fischietti, striscioni, slogan, tamburi improvvisati ...

Viene spontaneo pensare che la contrapposizione è stata cercata, creata ad hoc, voluta dai manifestanti per dare un risalto all'iniziativa, ma quello che colpisce è altro.
Anni fa, l'ostentazione del lusso, del bene costoso, aveva connotati ben precisi;
quello che scendeva dalla Mercedes, non poteva che possedere quell'auto, lo vedevi da come vestiva, dal taglio dei capelli, dal portamento, oggi non è sempre così.
Oggi, guardando da un lato all'altro della strada, le facce, il look, sono straordinariamente simili, chi è da una parte potrebbe tranquillamente essere dall'altra e viceversa, il pensiero nasce quindi spontaneo:


Non è che tanti manifestanti avevano già fatto di buon mattino, quella fila, dall'altra parte della strada ?
Una forzatura, però sai mai ...
Detto che comunque ognuno è libero di spendere le proprie risorse (limitate o abbondanti) come meglio crede, personalmente vorrei giusto capire cosa spinga a farsi ore di attesa davanti ad un negozio:
La voglia di novità ?
Il gusto di avere subito l'oggetto tra le mani ?

... Perchè, a prenderlo con tutta calma la settimana prossima ...
Sarà già diventato vecchio ?

4 commenti:

Jackie ha detto...

JUST 1 WORD: SFIGHE'! :)

Jackie

Shunrei ha detto...

Il "telefono" (virgolette d'obbligo, perchè ormai telefonare è diventata una funzione accessoria per quei cosi...) sarà smart, gli imbecilli che perdono in coda così il loro tempo di certo lo sono molto molto meno...

perennementesloggata ha detto...

Trovo in qualche modo 'malato' passare le ore per aver l'ultimo Iphone, magari per chi non ha vere esigenze professionali che necessitano un apparecchio simile.
Soprattutto, trovo incoerente ed ipocrita sostenere un acquisto così importante per una cosa che dura pochi anni (diciamocelo)soprattutto con la crisi che c'è: è inutile lamentarsi che i libri di scuola costano tanto e che non si riesce a pagare l'abbonamento al bus o alla mensa per i propri figli, ma dotarsi o dotarli di cose firmatissime e costosissime.
Perché a quel punto, un vaffa se lo meritano. Ma in faccia!

S ha detto...

condivido la tua riflessione!