considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

30 ottobre 2011

rinnovo patente



Giovedì scorso, mi presento in autoscuola per il rinnovo della patente.
Primo pomeriggio, ho scelto quell'orario pensando di liberarmi in fretta:
Il "numerello" attestante l'ordine di entrata che mi consegnano è però già in doppia cifra ...
La piccola sala del resto è stipata, c'è il giovanissimo che si iscrive per conseguire la patente per il ciclomotore, quello appena un po' meno giovane che si iscrive per la patente B e una marea di anziani ...
Uno, particolarmente agitato, non versa il dovuto, rincuorato da colui che riscuote:
"si vai tranquillo, me li dai quando esci"
Lì per lì non capisco, ma quando entra dal medico, complice la sottile parete di cartongesso che non isola perfettamente i rumori è tutto più chiaro.
Inizia la prova visiva:
"A-R .... C ... no è una E"
il medico lo mette a suo agio, tranquillizza e lo fa riprovare.
qualche titubanza ancora, ma passa la prova ...
Esce e in un misto tra lo spaventato e il gioioso dice, soldi alla mano, a quello che incassa:
"anche stavolta è andata, ora ci ripensiamo poi tra 3 anni"
le visite proseguono ...
2-3 minuti al prezzo di 70 euro, mica un brutto affare ...
L'impressione che si ha a sentire ciò che avviene oltre la parete è che se il medico fosse fiscale, sospenderebbe un bel po' di patenti in attesa di approfondimenti, invece nessuno si vede ritirare il prezioso documento rosa.
Escono tutti sorridenti dopo un ingresso in apnea ...
Quando vado io il medico, appurato che guido i bus, ha un atteggiamento positivo ...
Vien quasi da pensare, provi stima e apprezzi i conducenti di bus:
Sorride, mi dice che quando andiamo noi va sul sicuro, evidentemente è lui il primo ad essere consapevole del fatto che, volendolo, potrebbe far delle stragi ogni giorno ...
Gli dico che secondo me, oltre alle lettere, dovrebbero far leggere qualche segnale
"... anche facile, ma così, per vedere se la gente lì ricorda"
e lì sfondo una porta aperta ...
E' d'accordo e addirittura mi dice
"chissà quante ne vedrà lei ogni giorno".

I 3 minuti sono passati, esco riflettendo su quella frase che, secondo me, faceva risaltare la delicatezza della professione e questo pensiero mi gratifica.

ne vedo anche troppe, ogni giorno, ma qua funziona così  ...
passo i giorni a "combattere" con persone che sulla strada ne combinano di tutti i colori, ma poi spesso l'unica categoria a cui si muovono tante critiche è quella a cui appartengo.
l'obiettività invece, dovrebbe essere assoluta ...
come in tutte le categorie, qualcuno che non è integerrimo c'è, però a guardarla nel complesso ...

Appunto, ma quante ne vediamo noi ogni giorno ?

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