considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

5 ottobre 2011

il ciclista appiedato



Ripensandoci ...
era già capitato anche a me, credevo che certe richieste fossero estemporanee, frutto di ragionamenti che sotto sotto tendessero a metterti alla prova
(o a prenderti sottilmente per i fondelli, osservando la tua reazione ...
dipende in che modo la si guarda)
eppure ...
è capitato di nuovo !

Un collega ha raccontato di essersi imbattuto in un ciclo amatore.
Di quelli, per intenderci che son così bardati ed equipaggiati, che manco il miglior Moser
(o Contador, per restare ai giorni nostri)
pur praticando lo sport a livello agonistico, arrivano a tanto.
Un banalissimo corpo appuntito aveva azzerato cotanto "arsenale" tecnologico, forando non una, ma entrambe le gomme e l'appiedato Gimondi non aveva saputo far altro che raggiungere una fermata attendendo l'arrivo del bus.
Nelle sue intenzioni c'era l'idea di salire, bici al seguito, per arrivare comodamente fino a casa ...
Cosa negatagli, come da regolamento dal collega che prima di ripartire, ha comunque dovuto subire l'ira del tale, che faceva notare come il bus fosse semivuoto.

E quindi ?
Le regole sono regole ...
E se poi salgono diverse persone e (per dire, causa frenata) con la leva del freno qualcuno si fa male ?
La responsabilità di chi è ?
del ciclo amatore ?
(figurarsi ...)
o di colui che ha acconsentito salisse ?

Boh, la gente è ben strana, pare che salire con una bici su un bus sia la cosa più normale del mondo ...
.... Allora se uno resta in panne, perchè non anche con uno scooter o una minicar ?
se ci passa dalle porte, del resto ...
(in tanti bus c'è pure lo scivolo/pedana che potrebbe agevolare l'entrata).

Bah ...
se tanto mi da tanto, va a finire che prima o poi una lettera di lamentela di un ciclista lasciato a piedi da un bus, la leggeremo ...

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