considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

30 maggio 2011

faccio solo 2 fermate



Della serie, lo strano rapporto che hanno tante persone con le regole.


L'altro giorno, nell'emettitrice finisce la carta.
il grande classico è l'attempata signora che dopo pochissimo, prova ad inserire le monete.
Non ho ancora capito perchè le persone, quando c'è scritto "fine carta" sul display, comunque inseriscono le monete, mentre quando il display è privo di indicazioni (a volte capita e questo non pregiudica il corretto funzionamento dell'apparecchio, ndr), vengono a dirti che "forse la macchina non va".
(Misteri ...)
Comunque la donna dopo qualche tentativo si arrende e arriva a chiedere lumi.
Al mio "è fuori servizio ed è segnalato sugli appositi cartelli sul fianco del bus" parte la solita tirata con annesso luogo comune "ah, ma non funzionano mai, ufff ..."
prima del solito interrogativo inquietante:
"e ora cosa dovrei fare ?"
"semplice, scendere e acquistare il biglietto"
"seeeee figurarsi, faccio solo 2 fermate"


E quindi ?
non ho mica capito ...
ma lo volevi fare o no sto biglietto ?
perchè se quella "maledetta" avesse funzionato regolarmente, sempre un paio di fermate ti restavano da fare ...
Boh, secondo me a volte ci fanno ...
Anche perchè se davvero quando pigliano il bus, l'emettitrice di bordo non funzionasse mai come solitamente sostengono ...
Beh, forse allora uno, organizzandosi, arriverebbe a prendere il bus, dopo averlo già acquistato a terra, il biglietto.
(sta a vedere che solite scene a parte ... quello che sperano, è che non funzioni)

27 maggio 2011

ci passa vicino ?


Quante volte me lo sento dire quel "ci passa vicino ?"
Forse 10, magari, se c'è una fiera in città, anche 20 volte in un giorno.
Da un po' di tempo però sto facendo "gli anticorpi" e anzichè il possibilista sì, con annessa intenzione di capire dove esattamente la persona debba andare, sono diventato netto:

sì (se ci si passa di fronte o comunque molto vicino)

no (in tutti gli altri casi)

Posso capire tutto, ma le persone purtroppo difficilmente si rendono conto che non si può star lì a dare 1000 indizi, manco si fosse ad un quiz a premi ...
Per cui onde evitare soste di minuti e minuti, certe situazioni molto meglio prevenirle, anche se non sempre ci si riesce ...

Ieri arriva una donna:
"passa vicino a via tal dei tali ?"

le spiego che sì, passa vicino a patto di fare 150 metri a piedi, tagliando per la tal via ...
"ah, quindi lei non passa per via pinco pallo ?"

spiego alla signora che no, per via pinco pallo ci passa l'altra linea che può attendere alla stessa fermata
"ma neppure per vattelallapesca passa ?"
rispiego alla signora il percorso, tornando a puntualizzare il fatto che occorrerà fare 150 metri a piedi tagliando per ...

"ah, quindi lei non passa per tal dei tali ?"
(sto cercando di spiegartelo da un po' ...
se poi tu mi ascoltassi anche ...
mica tanto, giusto un poco eh ...)
"ah ok, no allora aspetto ...
credevo che passasse per altre strade"

Ma cosa credevi ?
bastava solo ascoltare la mia prima risposta per avere già la certezza assoluta del percorso ...
invece nulla, giù a domandare a perdifiato in un vortice di vie e zone ...
ti sei manco accorta del collega dietro che, giustamente, voleva effettuare la SUA fermata ...
Che se fossero tutti come te quando ripartiremmo più ?   
Poi, vero, difficile cambiare il modo di essere ...
Se tendi ad essere disponibile, difficile non esserlo più dall'oggi al domani.
Però, se mediamente 2 passi a piedi sono il supplizio,
facciamo allora che di default, la tolleranza sulla distanza teorica da percorrere è minima, e se così non è ...

Aspetti la linea giusta, che stai tranquillo/a, arriva.

(... a volte anzichè ingastrirsi, semplicemente molto meglio evitare di cimentarsi in certe indicazioni/spiegazioni  ...
poi, ci sarà sempre quello che dice "siete scontrosi/non siete disponibili" che magari in certi casi è pure vero ...
Ma se gli antefatti son quasi sempre eguali a se stessi, diventa poi anche umano esserlo ...) 

25 maggio 2011

... quelli del numero magico



Se ne parlava giusto alcuni giorni fa ...
basta quasi sempre chiamare il numero magico per placare anche gli animi più accesi.


Stamattina, bus strapieno in direzione fiera, verificatori perfettamente mimetizzati tra la folla che, lungo il percorso, quando meno te l'aspetti:
"biglietti prego"
Soliti furbastri che marcano il biglietto nel momento del controllo, facendo finta di nulla, beccati e dopo qualche blanda discussione, opportunamente sanzionati.

Pare quasi un controllo tranquillo insomma, ma poi all'improvviso, arrivati in fermata fiera ...
Eccolo, ce n'è uno che si mette ad urlare, evidentemente indisposto dall'imminente sanzione che si appresta a ricevere sul filo di lana ...

E sorpresa:
E' straniero (!!!)
Direte e dov'è la stranezza, sai quanti e senza biglietto ogni giorno ...
Il fatto è che questo è anomalo:
Elegante, in giacca e cravatta, parla inglese (probabilmente lo è) è diretto in fiera ed è ora anche in evidente stato di alterazione.
Arriva addirittura a strattonare la collega, che scesa in fermata con lui gli grida:
"don't touch ! don't touch me !"

Il trambusto richiama un paio di vigili urbani che chiedono lumi, il tipo, al sole e con la vena che gli sta vistosamente pulsando sulla tempia, si calma  ...
Poi il bus riparte e tutto probabilmente si risolve con la sacrosanta sanzione.

Un attimo prima che intervenissero i vigili, avevo suggerito alla collega:

"chiedigli, fosse stato nel suo paese, se si sarebbe comportato così ... che immagino ..."
Perchè il punto stavolta è proprio quello.
In qualunque altro stato straniero, se sei senza biglietto su un mezzo pubblico e per calmarti devono pure fare intervenire le forze dell'ordine.

Beh, così a sensazione poi te la fanno pagare ... 
spesso anche cara (della serie poi ti passa la voglia) ...
Qua da noi invece, in un attimo anche quegli ospiti a casa loro e per forza di cose, sempre così morigerati e corretti, si adeguano ai nostri usi e costumi.

Eccessi compresi ... 
(E non fossimo tendenzialmente e di nostro allergici alle regole, ci sarebbe quasi da rifletterci su)

23 maggio 2011

gli salvi la vita e quello ti insulta



Dovrebbero insegnare alle persone come si attraversa.
Magari quando vanno a rinnovare la patente, oltre all'esame della vista, una bella domandina a bruciapelo:

Lei, come attraversa una strada ?


Possibilmente sulle strisce ok, (e già qui ...) ma anche quando ci sei sopra alle "zebre", non è che ti puoi buttare con un veicolo a 10 metri, che è la cosa che con più frequenza accade.
... Quando si va a prenderla per la prima volta, la patente, insegnano quella formuletta (il quadrato della velocità) per determinare lo spazio totale di arresto che probabilmente in tanti dimenticano ...
A 40 km/h insomma, occorrono circa 16 metri per arrestare un veicolo e se l'attraversamento avviene in bici, occorrerebbe, se non si è in presenza di una pista ciclabile, effettuarlo scendendo e a piedi.

Fatta la premessa, sabato scorso, sto percorrendo una strada, quando, un tale in bici apparentemente fermo sul marciapiede e nei suoi pensieri personali affaccendato, si butta nella carreggiata.
Lo schivo passandogli neppure troppo vicino ma la reazione, passato lo spavento (e lo snodato) è rabbiosa.
Piovono in abbondanza i soliti epiteti (scemo, cretino, stronzo) quando mi raggiunge di proposito per un istante al semaforo (capito ? si è pure fatto sul marciapiede e in senso contrario il percorso pur di raggiungermi e insultarmi) perchè nella sua mente farlocca, forse avrei dovuto "sentire" che lui si sarebbe avviato e di conseguenza mi sarei dovuto fermare ...
Un tale li di fianco a me vista la scena, scuotendo la testa mi dice:

"che robe ... si arrabbia lui ... e comunque meno male che è mattino ... quello lì come ci arriverà a sera ?"

Già, chissà come ...
se continua a fare certi "numeri" va a finire che un giorno magari non ci arriverà, ma sta gente mica se ne rende conto ...
Fanno cose da galera, gli salvi la vita ...

E hanno pure il coraggio di insultarti (!!!)  

20 maggio 2011

anziani da applausi



Fonte Repubblica.it

(Roma)
E' successo in via Emilio de Cavalieri. Una Clio nera parcheggiata in doppia fila vicino alle rotaie ostacolava il passaggio del mezzo. Si scatena la rabbia delle persone a bordo. "Io una botta gliel'ho data, se la meritava", è il vanto di una 'nonna'

La circondano, la coprono d'improperi, la stringono tra l'auto e la siepe. E giù botte: niente calci o pugni. Ma solo qualche borsettata e scappellotto. Non si tratta di una baby gang. Ma di una "Elderly gang": cinque 'pantere grigie' che hanno vendicato gli utenti dei mezzi pubblici vessati da automobilisti menefreghisti. E' accaduto alle 10.30 circa, ai Parioli, quartiere-martire della doppia fila, invaso da parcheggiatori indisciplinati e spesso impuniti.


La scena: in via Emilio de Cavalieri, che da via Giovanni Paisiello arriva a piazza Ungheria, una Clio nera è parcheggiata a pochi centimetri dalle rotaie del tram, in quel punto strette in un passaggio con cordoli in cemento. Arriva il 19, si ferma. Dietro si forma un serpentone di mezzi: il bus numero 3, un altro autobus e ancora un tram. Gli autisti Atac e Trambus, cellulare all'orecchio, provano a contattare i vigili urbani, ma sono piuttosto scoraggiati e scocciati. Come anche i passeggeri. Monta il risentimento. Alcuni giovani si lamentano, c'è chi cerca modi per spostare l'auto a braccia ma non c'è spazio. Ma a scoprire maggiormente i canini sono delle teste imbiancate.


Ma ad alzare la voce sono stati soprattutto gli anziani. "Gli dovrebbero togliere la patente per un anno". "Gliela dovrebbero levare per sempre". "Gli sequestrino la macchina". I vigili urbani non arrivano, la rabbia cresce. A un certo punto, ecco la colpevole: una signora bionda con tubo di carta che sembra uscita da un centro grafico: "Ma che non passa il tram?", esordisce. E le sue parole scatenato l'ira dei presenti: anziani, uomini, donne scattano, la stringono tra l'auto e la siepe che delimita il dehor di un ristorante. Le urlano di tutto, la strattonano e giù borsettate e scappellotti. Lei fugge sull'auto incriminata.


Tornati sul tram, nessun pentimento tra gli anziani. "Io una botta gliel'ho data, se la meritava", è il vanto di una nonnina. "Ha fatto bene", la lodano gli altri passeggeri. "Ho 78 anni e arrabbiarmi troppo non va", ammette un altro, "ma finchè t'arrabbi sei vivo", lo rassicura un passeggero. "Qua c'è gente che va all'ospedale, mica sta in giro perchè c'è bel tempo", rivendica un'altra signora, anche lei tra i 'vendicatori della terza età'. "

Scene di ordinaria quotidianità, verrebbe da dire, l'ultimo episodio in ordine di tempo è capitato pure a me l'altro ieri ...
Furgone in doppia fila, bus che non passa, colpi di clacson, l'attesa ...
Finalmente arriva il tale, forse un parente della tipa di cui sopra se è vero che mi dice
"che non ci passi ?"
(vedi te ... cosa ci facevo qui sennò ... ti aspettavo per conoscerti ?)
Poi con calma da record prende e se ne va ...

Peccato che sul mio bus, solo qualche contenuto mugugno e nulla più.
... Qualche persona a bordo, che si indignasse più spesso, sarebbe mica male ...
(un plauso agli anziani ... quando si dice "la saggezza viene con l'età" ...)

18 maggio 2011

il numero magico



L'altro ieri alla vista dei verificatori, il solito, tipico,  fuggi fuggi prima che entrino in azione

- C'è quello che si fionda a fare il biglietto iniziando a introdurre monete su monete, perchè in certi casi, anche se il prezioso lembo di carta costasse 4-5 euro non sarebbe un problema 
(visto che eviterebbe di doverne poi pagare 60 ...)
- C'è quello che si avvicina per salire, poi addocchiato l'interno ti fa "no no" con la mano ritornando sui suoi passi veloce.

Ma ci sono anche quelli che non si accorgono di nulla, come un tale impegnato da qualche minuto in una chiamata al cellulare che, continua imperterrito a parlare.
La verifica inizia, il controllo è veloce e in un attimo sono da lui ...
Al "biglietto prego", chiusa in fretta e furia la chiamata, inizia la pantomima assurda della giustificazione.

In pratica era appena salito (...) e stava chiedendo informazioni al cellulare per raggiungere la metà (....) come poteva parlare e fare il biglietto nello stesso tempo ?
Se solo avessero pazientato un po', lo avrebbe fatto di sicuro (....)

Il verificatore, spiega lui che il biglietto va acquistato appena si sale per cui a quel punto, l'unica cosa che si può fare è fornire un documento. 
L'uomo non ci sta e contesta con forza perchè dove sta lui non funziona così
Il verificatore inizia a spazientirsi, dice che le regole sono regole e di solito sono tutte uguali ...
Da che mondo è mondo la prima cosa che si fa salendo du un bus è verificare di essere in regola, ma se anche così non fosse "altrove".
Qui siamo qui e funziona in questo modo ... e deve essere cura di chi utilizza un servizio, informarsi preventivamente delle regole.
L'uomo però dice che assolutamente non darà alcun documento che è un ingiustizia e che lui non ci sta.

Il verificatore perde anche quell'ultimo grammo di pazienza residua.
Fa presente che in tal caso, dovranno intervenire le forze dell'ordine per l'identificazione, l'uomo non pare preoccupato e rilancia la questione "stavo chiedendo dove fosse la tal via" ottenendo la reazione sarcastica
"se non sa dove si trova e dove va come fa a spiegarsi con colui che l'ascolta ?"

ma pur barcollando visibilmente, l'uomo non molla ...
Ci fermiamo, il verificatore chiede per l'ultima volta l'esibizione spontanea del documento, ma stavolta è l'uomo a volere le forze dell'ordine anche se non si capisce bene per quale motivo ...
Parte la chiamata, al 113 non c'è risposta, allora il numero chiamato diventa il 112 ...

in pochi secondi, spiegato l'inconveniente, viene trovata la pattuglia in zona che arriverà a breve.
L'uomo però a quel punto, visto che si fa assolutamente sul serio, all'improvviso ritratta e fornisce il documento.

Non voleva mica fare il furbo (....) manco della polemica (....) solo stava dicendo che era al telefono per chiedere info ... se aveva sbagliato non c'era problema (....) lui era in buonafede.

E annullata la chiamata, ritorna la calma ...

Mah ...
chissà perchè il numerello magico digitato e/o la divisa (mica la mia ... quella delle forze dell'ordine) hanno sempre un potere così "rilassante" ...
(certo che, sei indifendibile, in palese difetto e stai andando a braccio ... ma prenditela con te stesso e non stare a stressare chi sta solo facendo il proprio lavoro).  

16 maggio 2011

la delega


L'altro giorno, servizio scolastico mattutino, butto l'occhio sulla delega appoggiata sul cruscotto ...
E non posso fare a meno di annotarmi lo scritto:

Io sottoscritta xxx madre di yyy delego kkk nonna di yyy al recupero di mio figlio


Ora, vabbè che per la scuola sono momenti tumultuosi e difficili e che questi ragazzi ci mettono spesso del loro per risultare insolenti, però quel recupero del figlio mi ha fatto sorridere.
Sarà bastata la nonna solitaria o avranno fatto intervenire una squadra speciale in quanto il recupero si presentava rischioso e difficile ?
O chissà, visto che "recupero" fa (anche) tanto "pacco", la nonna sarà andata insieme al postino ?
Bah ...
Evidentemente però, scrivere "la nonna si presenterà all'uscita dalle lezioni al mio posto (semplicemente) per riaccompagnarlo a casa", era troppo banale.  

15 maggio 2011

finalmente ... al capolinea



Finalmente ci siamo, si vota.
Non se ne poteva davvero più di questa campagna elettorale e personalmente spero non vi sia la coda del ballottaggio.
Sull'edizione locale di un giornale, hanno fatto pure delle interviste ai principali competitori (5) dandogli un titolo a mio modo di vedere buffo e per la maggioranza di loro, anche profetico, ovvero, "candidati al capolinea".
Loro, i candidati, salivano su un bus, probabilmente per la prima e ultima volta nella loro vita comunque andranno le cose e cercavano di convincere gli eventuali indecisi a votarli "armati" di slogan e volantini, mentre il giornalista prendeva nota per il "caustico" articolo dell'indomani.
Da quello che si intuiva, non sono riusciti a convincerne troppi, il concetto più gettonato, anche nelle varie trasmissioni radiofoniche è stato soprattutto il cambiamento.
Ne ho ascoltate tante, mentre guidavo e ne ho sentite di tutti i colori a conferma che l'essere umano, se ci si mette, ha una faccia tosta monumentale.

- Quello che chiuderebbe le buche delle strade in 3 giorni ...
(ma di quali buche parlavamo ? forse di quelle vicino a casa sua, perchè per chiudere tutte le altre, ad occhio ci vorranno mesi)
- Quello che riaprirebbe il centro alle auto perchè in fondo i bus se non a metano o elettrici, inquinano come 100 auto e gli scooter come 20 e allora tanto vale che le persone possano comodamente andare dove devono con il proprio mezzo
(che uno dice ... e poi dove le metti tutte quelle auto ? questo dice, come tutti, "faremo" i parcheggi, che sono anni che lo sento ripetere, ma mentre aspettiamo ? invadiamo anche marciapiedi e portici ? curioso, all'estero pedonalizzano ma noi che siamo sempre un passo "avanti", motorizziamo ?)
- Quello che farebbe una metropolitana leggera, 40 metri sotto la superficie, composta da piccoli mezzi che viaggerebbero con alta frequenza per compensare il basso carico proposto ...
Che così, dice lui, non occorrerebbero quei percorsi interminabili e invasivi tipici nelle metropolitane di mezzo mondo per far ritornare le persone in superficie
(che non ho capito cosa cambia se anzichè arrivare un mezzo che porta 500 persone ogni 15 minuti, ne fai arrivare tre da 150 distanziati di 5 minuti ... 
A quel che si capisce, utilizzeresti in prevalenza degli ascensori, ma siccome ci ho lavorato in campo ascensoristico e so quanto sia frequente quel guasto banale in grado comunque di bloccare l'impianto ... Poi come tornerebbero ? imbragati dagli speleologi e con le funi ?)   
- Quello che dice "con me i 5000 dipendenti pubblici locali lavoreranno davvero e come è giusto !"
(concetto sacrosanto e condivisibile, per carità, che però avevo già sentito enfatizzato negli stessi toni, giusto alla nascita del governo nazionale in carica ... ma se siamo ancora qui a promettere, significa che nulla è cambiato e che cambiare non è cosa propriamente semplice)

Ovviamente, potrei continuare a lungo e con altri esempi, in soldoni tutti promettono "la luna", perchè se davvero venissero rispettate le promesse ...
Beh, poi vivremmo tutti a Disneyland ... 

Per la cronaca, il costo dei biglietti del bus calerà (lo promettono tutti) perchè ovviamente, tutti lo pagheranno ...
E quella "ciofeca" (lo metto virgolettato, perchè nessuno lo definisce così a parole ... ma comunque tutti poi nei fatti lo pensano ormai così) del Civis, cambierà, e se non cambierà, passerà forse da Milano ma non certo per il centro.
(e qua, vien da chiedersi a cosa servirà un mezzo del genere se non taglierà il centro storico ... incomprensibile ... ma del resto molti di quelli che oggi lo ritengono inadatto e scandaloso, son poi gli stessi che anni fa lo scelsero e lo approvarono per cui ... pare difficile aver in dono la coerenza).

Il sospetto è che guadagnata la poltrona, in tanti tirerebbero il freno a mano.
"Sì, le promesse erano accattivanti ma oneste, io le avrei volute realizzare davvero, ma la valutazione del bilancio è stata impietosa ... non ci sono soldi e di questo, dovete ovviamente chiedere conto a quelli che c'erano prima di noi ..."
Il solito scaricabarile insomma, poi chissà, magari sono io ad essere troppo prevenuto, staremo a vedere ...

Alla fine nessuno chiede la luna, inutile promettere cose fantascientifiche, sarebbe bello partire dalle piccole cose, quali sono le buche sulle strade.
Se non ci mettiamo 3 giorni a chiuderle ma qualche mese, non cambierà nulla, l'importante sarebbe trovare il modo e la maniera per non farle tornare 3 giorni dopo ...
E occorrerebbe, soprattutto, tornare a rendere importanti le regole ...
Perchè se regna il menefreghismo, il malaffare e l'anarchia, se tutti sanno solo criticare gli altri, ma quando capita l'occasione, si comportano in maniera simile, non si può andare lontano.
Siamo coinvolti tutti e sarebbe ora iniziassimo a impegnarci per questo e in prospettiva, per chi verrà dopo di noi ...
Si vive oggi di rimpianti, leggevo di gente che rimpiange gli anni '70-80, di come eravamo allora ...
Nessuno che pensa che chi c'era prima, fece sì che germogliassero quelle condizioni. 
Cambiamo noi insomma, perchè poi sarà più semplice cambiare questa politica delle promesse che ha un po' reso, insieme al modo di pensare di tanti politici che la compongono.


(... senza far nomi e riferimenti, il nuovo che avanza inizia così, domanda del giornalista:
se diventa consigliere quindi, si decurterà lo stipendio ?

risatina del candidato: "beh, i consiglieri pigliano già così poco ... lo farò se divento sindaco" ....).

Pare, siamo ancora lontani insomma, intanto, finalmente si è giunti al capolinea:
Per ora, di questa campagna elettorale ...    

13 maggio 2011

l'angolo cieco



La prima volta che ne senti parlare, stai per conseguire la patente B.
Ti spiegano, che quando un veicolo ti sta sorpassando, c’è un momento in cui non riesci a vederlo:
Non con la “coda dell’occhio” affiancato, e neppure sullo specchietto retrovisore perchè, in quel preciso istante, si trova nell’angolo cieco dello specchietto.
Ora, gli specchi laterali del bus sono molto grandi per cui, personalmente, posso dire di non soffrirlo, codesto angolo oscuro mentre guido, ma ci sono bus dove il problema, si trasferisce alle porte centrali.
Si tratta dei bus più vecchi, quelli per intenderci che avevano quel paio di gradini da fare in salita/discesa e che non sono dotati di telecamere.
Ecco, in quelli, quando la persona scende un gradino, viene a trovarsi in uno stramaledettissimo angolo cieco dove scompare divenendo invisibile.
Sono anni che mi interrogo e ancora non ho trovato una spiegazione …

Perché passi con la persona bassa e longilinea che dici “vabbè, si nascondeva con facilità”, ma il fatto è che lì dietro, riescono a sparire pure individui dalle pance prominenti che per logica dovrebbero debordare all’esterno.

Invece nulla e chissà, viene da pensare che abbiano montato degli specchietti deformanti e spiritosi come al luna park
(vai a sapere).
L’altro giorno, arrivo in fermata e apro le porte.
Sono distratto dall’auto che mi precede che ha un’andatura sospetta della serie, non capisci bene se debba procedere, se si possa fermare o se voglia invertire il senso di marcia per cui lo sto tenendo d’occhio. Una persona scende e si allontana, saranno passati quei 20-30 secondi, gli altri sono saliti e non vedendo nessun movimento vicino al mezzo, do l’impulso di chiusura:
"aaaaaaahhhhhhhh !!!!"
Riapro veloce, tra gli insulti urlati dalla vecchia dai fianchi prominenti, era nell’angolo cieco e stava scendendo “in retro”…
Ecco il lato “Big” che finalmente fa capolino, mentre agitando il bastone, in pochi istanti chissà quanti me ne manda ...

Eh, hai un bel da brontolare, io devo ancora capire come fate a nascondervi così bene …
(che pare quasi vi retribuiscano, con quanta cura e attenzione lo fate …)

11 maggio 2011

ma prendilo, sto taxi



I giorni di sciopero, sono sempre lo spunto per qualche episodio curioso.
Venerdì scorso, manifestazione in centro, bus deviati e la gente che non è mai contenta ...
Partendo dal presupposto che se fosse per me, nelle 3-4 ore di manifestazione i bus non oltrepasserebbero MAI le mura del centro storico (che 2 passi a piedi in via eccezionale, non hanno mai ucciso nessuno, credo), succede invece che le deviazioni, vengono oraganizzate in funzione dei cortei che si spostano.
... ed ogni volta sono mugugni e lamentele ...
Esclama l'anziano con problemi di respirazione, che dovrà fare un sacco di strada a piedi (200 metri ndr) e per lui non è bene ...
In tre replichiamo che non è certo colpa dell'azienda trasporti e per tutta risposta il vecchio maledice e manda a quel paese ad alta voce i manifestanti
"che vorrei vedere voi nelle mie condizioni ... son partito dal punto x, ci ho messo mezzora e manco raggiungo il punto y dove dovevo andare ... che la prox volta prendo un taxi".
Facciamo notare che non è giusto offendere chi sta difendendo i propri diritti e provocatoriamente un collega afferma:
"se le diminuissero la pensione lei cosa farebbe ? 
E se mentre manifesta il suo disappunto qualcuno la mandasse a quel paese per il disagio, come reagirebbe ?"
il nonno barcolla ma in un rigurgito di orgoglio dice che le pensioni sono già basse e peggio di così non può andare e che comunque le deviazioni non erano segnalate alle fermate ...
poi ci lascia sul bus mentre lui scende bofonchiando
(che non l'ho mica ancora capita sta cosa ... si lamentano, provocano e quando la discussione è aperta e in pieno svolgimento, si fanno di nebbia).
Ora, a parte la classica "non risposta" data da chi non sa più cosa dire, viene da chiedersi perchè la gente sia così insofferente e intollerante.
Se hai problemi a respirare in una giornata come questa, stai a casa, che comunque tutte le tv e tutti i giornali parlavano dei disagi che si sarebbero creati ...
E se decidi di uscire perchè proprio non puoi farne a meno, beh allora porta pazienza, perchè in certe giornate non si può fare altrimenti.

(oppure, la prox volta, prendi il taxi, che è la sciocca minaccia che fanno tutti, quando vogliono criticare il servizio pubblico ...
in una giornata come questa poi, parliamone:
Ma da dove credi passassero i taxi per raggiungere il centro ?) 

9 maggio 2011

condivisione


Tutto iniziò tanti anni fa con un'anziana signora che precorse i tempi ...
Poi il gesto spontaneo del regalarlo, fino ad oggi in cui vengono previsti appositi contenitori alle fermate per raccoglierli.
Sto parlando dei biglietti non ancora esauriti e dell'iniziativa "ticket crossing" che si sta diffondendo in città ...


Che dire ...
ma il biglietto non era personale ed era quindi impossibile cederlo ?

Curioso ...
Girando tutto il giorno per la città, vedo un sacco di persone costantemente al cellulare ... 
La condivisione di un apparecchio telefonico, la cabina, ovvero un modo per risparmiare tanti euro è praticamente scomparso a favore dell'apparecchio personale.
In compenso, si fanno le battaglie per un biglietto del bus ...
(va che a pensarci ... la gente è ben strana eh ...)

6 maggio 2011

beccati



E' da un po' di tempo che qualcosa è cambiato ...
e con un buon occhio, si riesce ad intravvedere oltre la fiat punto bordeaux ...

I vigili si sono messi a controllare le corsie preferenziali !!!

Era ora verrebbe da dire dato che ormai più che riservate si potrebbero definire "a sentimento":
Uno arriva e verificato se sull'asse c'è la coda o se è in ritardo, decide se utilizzarle o meno, tanto quando non vi sono le telecamere a controllarle, sarà difficilissimo essere beccati in fallo.
(Tra parcheggi selvaggi e utilizzi impropri, di questo passo, l'eccezione diverrà vedere transitare comodamente un bus su queste corsie).
Devono essersene accorti anche gli urbani, che ogni giorno stazionano in fondo alla corsia, controllando le auto private che arrivano.
La cosa che mi domando è come facciano le persone ad essere così stupide da farsi multare:
I vigili ci han messo la buona volontà di esserci, ma in quanto a fantasia ...
Sono sempre presenti alle solite ore, che verrebbe da pensare, dopo i primi 4-5 giorni dovrebbero aver imparato tutti quando sono lì ...
Invece nulla, sono già alcune settimane che passo, vuoi in servizio, vuoi perchè mi sto trasferendo in centro e "il pescione" beccato, c'è sempre ...   

Che poi, se il prossimo è stolto, si merita ancor più la punizione.
E allora, se guido il bus, cerco sempre di "coprire" con il mezzo la vista dei vigili al furbacchione di turno e con questo stratagemma gliene ho già "portati" alcuni.

Bastardissimo ?
Piuttosto, ma che la smettano di fare i furbi ...
che sarebbe anche ora !!! 

Se poi il sindaco fossi io, posizionerei una telecamera ogni 150-200 metri a protezione di ogni preferenziale, perchè prevederle e lasciarle in balia di tutti non è che serva a tanto.
(e se così proprio deve essere ... allora tanto vale far le righe blu ...).

In attesa di un primo cittadino sensibile, mi godo i vigili (finalmente) in azione ... 

(andrà a finire che qualcuno li criticherà pure, con la solita scusa del metodo per fare cassa ...
Che è già successo, in una settimana, due lettere sul giornale contro un autovelox posizionato all'ingresso di un paese ...
Il fatto è che le regole sono regole, il concetto è sgradito, però se le si rispetta ... 
hai visto mai qualcuno far delle contravvenzioni ?) 

4 maggio 2011

troppo avanti


Oggi, incontro ravvicinato con una vera e propria "luminare della manovra creativa e improvvisata".
Dunque, innanzitutto, immaginate una lunga coda nel senso di marcia del bus che avanza lentamente metro su metro.
La nostra, si trova nel punto A, capello a caschetto biondo molto "in e squadrato", e vorrebbe, presumibilmente, immettersi nel traffico.
A parte l'occhiata distratta, io sono molto immerso nei fattacci miei e come tutti gli altri che mi precedevano, quando la fila si sblocca avanzo senza lasciare spazi ...
Vedo con la coda dell'occhio la tipa che si agita all'interno dell'abitacolo, mi giro e oltre alla scocciatura molto plateale che agita in modo scomposto e curioso il capello a caschetto, colgo un "non hai capito un c....!!!".
E lì, preso molto alla sprovvista, non ho manco il tempo di reagire.
Poi, cosa avrei potuto dirle, in effetti devo ammettere che ci aveva azzeccato in pieno ...
Immettersi solamente nel traffico ?Macchè ...

la vedo dallo specchietto retrovisore che dal punto A si sposta al punto B, poi ingrana la retro e parcheggia al punto C.
Ovviamente, in un tripudio (diciamo così ...) gaudente di clacson spianati, mentre l'auto sobbalza per una evidente rudezza nel gestire il pedale della frizione ...
Sapete com'è, era già arrabbiata con me, figurarsi come si sarà infuocata poi sentendo quel "concerto"...
La cosa curiosa da chiedergli, ammesso che io l'avessi lasciata passare era come pensava di parcheggiare, visto che il Bus, già invadeva parte di quello spazio che intendeva andare ad occupare, ma vabbè ...

Una mente che aveva ideato una manovra simile, su una strada trafficatissima, non poteva mica arrendersi di fronte al particolare ...
Chissà, magari avrebbe preteso che andassi un po' di retro travolgendo l'auto che mi seguiva ...
Per la cronaca, si poteva parcheggiare pure sul lato del punto A da dove era partita.

Forse non proprio di fronte, ma 150-200 metri più indietro di sicuro.
Perchè abbia scelto la strada più difficile resta un mistero che avvalora ancor più la sua frase

(non ci ho capito davvero un beep ... però non era mica semplice star dietro ad una mente così fervida ...) 

2 maggio 2011

ok, fai come credi



Ieri si avvicina un tale ...
Deve andare all'ospedale "taldeitali" e chiede dove cambiare con la linea per arrivarci.

Spiego lui che dovrà prendere la linea @ e dopo 3 fermate, in via "vatteallapesca", c'è proprio il punto dove la linea @ e quella su cui stiamo viaggiando hanno una fermata in comune.

Elementare ! direbbe Watson, ma qua siamo in Italia e alla fermata seguente, vedo il tale a terra che vaga spaesato ...
Lo guardo in un mix tra il severo, lo stupito con quella punta di compatimento che sarà anche cattiva ...
Ma se dici "tra 3 fermate" e già qualche secondo dopo vedi quello che gironzola sul marciapiede, il sospetto che non ti abbia manco ascoltato è umano

(e allora ... cosa mi chiedi a fare ??).
Dopo averlo invitato a risalire, vedendolo visibilmente imbarazzato (ah sì... vero che mi aveva detto di scendere tra 3 fermate ... mi scusi) riformulo minimizzando l'accaduto, perchè nonostante tutto una seconda occasione se la meritano tutti, a maggior ragione quando vivendo sti episodi, ci si rende conto che mica si trattava di uno distratto oppure ostile ...
macchè, era solo e semplicemente uno proprio così.
Spiego lui che si potrebbe scendere anche alle prime 2 fermate, ma bisognerebbe spostarsi a piedi per un centinaio di metri.
Scendendo alla terza invece non serve neppure spostarsi di un metro, indi per cui ...

La mia espressione, mentre glielo dico, allude al classico problemino di logica delle elementari
(ci sono 3 fermate, 1 in comune e 2 no: Ora dimmi, a quale scendo per non camminare invano ?) e quando ormai penso che abbia capito, mentre siamo in prossimità della seconda fermata, dubbioso mi dice:
"ma se io scendo alla prossima, comunque camminando arrivo alla fermata dove prendere la linea @ ?"

Mi sono arreso e l'ho lasciato andare ... 
ok, fai come credi, anzi magari scusami se ho insistito tanto per farti apprezzare la via comoda, non avevo colto che se uno vuol camminare ...
Bisogna lasciarlo andare a piedi, libero e felice ...

Poi magari, un giorno, qualcuno mi spiegherà perchè invece, se la linea transita nella parallela del viale che si affaccia sulla stazione (sempre quei famosi 100 metri da fare a piedi per intenderci) a indicarla come alternativa per arrivarci, sembra sempre di proporre una faticata immane e impensabile ...

(... per una volta che ci si arrivava comodamente, semplicemente e senza problemi invece ...)     

1 maggio 2011

l'evento del secolo


Venerdì, immerso in una marea di fattacci miei mentre sono in attesa che le persone abbiano terminato di salire/scendere, vengo riportato bruscamente alla superficie reale da una voce stridula che a bruciapelo mi urla:
"Li avete i televisori ?"
"???"

ci metto un po' a capire dove vuole andare a parare ...

Televisori ?
forse parla dei video istallati al centro dei bus che lanciano regole di viaggio, notizie varie, previsioni meteo, pubblicità, che l'azienda vorrebbe tagliare, ma che in tanti mezzi sono ancora attivi ?

Ovviamente son fuori strada e non di poco e sulla retta via mi ci porta Lei:
"oggi si sposano il principino e Kate, mica vorrete farci perdere l'evento del secolo"
"ah ..."

resto interdetto mentre la guardo sfoderare un sorriso a 32 denti poi, senza aggiungere altro, va a  sedersi dietro al posto guida.
Se era una battuta (penso), francamente non l'ho capita, si doveva ridere ? e perchè ?
Ma mentre rifletto sul particolare che deve essermi sfuggito in quel mentre che mi riconnettevo, la telefonata che la donna inizia, sgombra il campo dagli equivoci:
"Sì, sto arrivando, sarò lì tra 5 minuti al massimo, è già iniziata la diretta ? Ah bene ... Lei com'è, si è già vista ? e Lui ?"

Era terribilmente seria insomma ma una cosa, al di là delle passioni per il mondano che si possono avere, come no e che sono personali, mi fa pensare:
Ma se l'aspettava per davvero la diretta sul bus ?