considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

29 giugno 2011

minicar


un proiettile ...
sta minicar che mi aveva incalzato in un lungo tratto di strada senza riuscire a trovare mai lo spazio per passarmi, non appena la strada si è allargata un po', mi ha sorpassato in tromba.
Dalla guida a strappi, dai cambi di corsia bruschi e improvvisi, ho pure intuito fosse un po' arrabbiato.
Vero che ero stato larghissimo per non farmi sorpassare, però mi chiedo se ste persone si rendano conto di quello che fanno.   
La settimana scorsa, c'è stato un incidente all'alba:
Uno di questi proiettili, senza più controllo, con 3 ragazzi a bordo, ha cozzato contro un furgone in sosta.
Uno dei 3 è ancora in coma all'ospedale ...
Sono seguiti giorni di dibattiti, di indignazione, di riflessioni;

vanno troppo forte ...
credono di essere protetti ma non lo sono assolutamente ...
sono delle trappole ...

ma noto che pochi giorni dopo si sta tornando tristemente
"alla normalità"

Siamo alle solite ...
dovrebbero fare i 40 ma quasi tutti vengono modificati per andare più forte, così come accade con gli scooter da 50cc .
Ma un bel multone degno di nota e il ritiro della licenza a chi esegue questi lavori, mai ?
(qualcuno dirà, sarebbe grossomodo previsto ...
già, ma per una applicazione della regola, quanti la passano liscia ?
Sempre e purtroppo troppi ...)

27 giugno 2011

poco a sinistra sul viale




Circonvallazione è il nome che comunemente si dà ad un sistema viario che organizza la circolazione dei veicoli attorno al nucleo abitativo di una città
(fonte Wikipedia)

Arrivo in fermata e come spesso accade, dal nulla si materializza "quella delle info"

ovvero, la studentessa universitaria fuorisede

"Salve, devo andare alla facoltà vatteallapesca"
(che dire ... mi fa piacere, indi per cui, vai pure !!!)
"Guardi non ho la più pallida idea di dove si trovi"
"neppure io"
(e sorride)
(siamo in due insomma ...
ma secondo me c'è ben poco da ridere)
"ma non le hanno dato un riferimento ? 
un indirizzo ?
qualcosa insomma che aiuti a localizzarla ?"
(faccia spaesata ... fino al lampo)
"ah sì !
mi hanno detto che è nell'area ospedaliera stosubitounafavola"
"perfetto, potrei farla scendere proprio lì allora"
"ehm, no"
(come no ?)
"mi hanno detto che non è dentro, ma è poco a sinistra sul viale
(si ma parla !!! 
che fai ?
riveli le indicazioni a rate centellinandole ?)
"ehm, lo sa che qua abbiamo i viali di circonvalazione ?"
"sì certo"
"quindi le hanno detto di prendere questa linea ?"
"no, però mi hanno detto è semplice trovare la facoltà"
(beh ma allora, perchè non te la cerchi da sola ?) 

"capisco ...
il punto è: 
A sinistra rispetto a quale padiglione dell'ospedale ?
Se le avessero indicato questa specifica linea, si potrebbe localizzarlo il punto a sinistra sul viale, ma così è impossibile"
"beh, ma non è impossibile è subito a sinistra ..."
(arghh !!!
oltre al concetto di circonvalazione, forse ignori che l'area dell'ospedale si estende un bel po' ... 
e se sbagli il famoso punto, son centinaia di metri da percorrere a piedi) 
"facciamo così, la faccio scendere in fondo a questa via, poi va sul viale che incrocia a 30 metri, chiede ...
si informa ... 
insomma cerca la facoltà"
"ma dice che è lontana ?

(più che altro dico ...
ma uno, che cosa parla a fare ? )

24 giugno 2011

cotte e viaggiate


Ieri, arrivo in stazione, si avvicina una ragazza e mi chiede come fare per raggiungere piazza tal dei tali.
deve prendere il bus che è giusto fermo davanti al nostro.
La tipa tentenna, pensa, valuta, poi va ...
anzi no, torna immediatamente sui suoi passi e mi dice:
"ma mi apre ?"
"ma chi ? lui ?"
e indico il bus davanti
"e certo, chi sennò"
mi risponde lesta
"beh, direi di sì visto che è in fermata ...
ma magari, provi a chiederlo direttamente al mio collega ..."
(ma che razza di domanda è ?
chiedi a me se ti apre lui ?
bah !)


Poco dopo, si materializza quello che non riesce a timbrare ...
prova, riprova in entrambe le obliteratrici ma nulla ...
allora dopo avermelo fatto presente, si mette a fianco a me, motivando il gesto con un
"sai mai arrivino i verificatori"
spiego gentilmente che può pure sedersi;
affronteremo il problema se e quando dovesse porsi.
un po' riluttante se ne va e per fortuna ...
primi caldi, primi odori ...
in questo caso molto intensi.


Stai ben sereno e non angustiarti che è controproducente perchè tra l'altro attiva proprio la ghiandola sudoripara !
Rilassati, che se le ob non accettano il tuo ticket, che tu sia qui o seduto non cambia nulla per il verificatore ...
(per me invece che son costretto a restare qui, il fatto che tu ti sia spostato cambia davvero tanto ...)

22 giugno 2011

convintissima ? allora andiamo



Per la serie, quando credi di averle viste ormai tutte, c'è sempre qualcuno che sposta "l'asticella" più in alto ...

Oggi, arrivo in fermata, sto per ripartire e vedo appropinquarsi la signora:
"va in via X ?"
"no signora, deve attraversare la strada e riprendere questa stessa linea ...
ha sbagliato il senso di marcia"
Pare insomma, il solito caso di confusione alla voce direzione ...
Capita anche a persone giovani, figurarsi a quelle che tanto giovani più non sono, la tipa però non è convinta:
"ma lei è sicuro ?"

L'insofferenza comincia a crescere ma la tengo a bada e sdrammatizzo:
"Signora, ma scherza o dice davvero ?
Si fidi, attraversi la strada e vada alla fermata di fronte, vedrà che 5 minuti e arriva in via X"
"ma cosa dice ? è questa la linea che ci va ..."
"no, io ci sono già passato ..."

"ma lei dove va scusi ?
e lì, diventa difficile restare calmissimi
"Senta signora, non è che possiamo restare qua fermi in eterno eh !
Mi ha chiesto se vado in via X, le ho risposto che deve scendere e attraversare la strada, non so più cosa dirle ..."
"io resto qui"
"prego ?"
"Lei ci va in quella via, perchè devo scendere ?"
"quindi resta qui ?
Per essere chiari, guardi che io ora vado in via Y, non la faccio via X ...
Che poi non mi venga a dire che non glielo avevo detto ..."
In quel momento a metà tra lo scocciato e l'esterrefatto, spero che nessuno dei tanti che stanno seguendo la surreale scena intervenga a darmi man forte ...

... Che se uno è convinto come un pompiere, che almeno si faccia una salubre scarpinata a premio di cotanta cocciutaggine ...

Nessuno fiata:
"allora è convinta ?
resta ?"
"sì certo, non posso essere libera di sbagliarmi ?"
"ci mancherebbe ...
allora andiamo !"
Riparto e dopo poche centinaia di metri, mi immetto in via Y come da percorso, cercando con lo sguardo la signora ...
"ahhh, ma allora non ci va davvero ..."

(detto in tono mesto e rassegnato)
"......"  
(mentre penso "cioè, questa ci credeva davvero !!!!" che sarebbe bellissimo dirle un velenoso
"ma tu guarda eh ? sti autisti ...
come faranno a saperne così ?")  

Ma evito di infierire perchè la soddisfazione è già grande e assoluta ...
Scendendo, un po' frastornata da dove si sale, riceve pure le insolenze di un passeggero:

"non lo sa che da qui non si scende ?!"
"lasci stare, mi sa che non è mica giornata ...
era convintissima andassimo in via X ...
io ho pure cercato di spiegarle che non era così, ma non ha voluto ascoltarmi ....
ad un certo punto poi io mi arrendo  ...
... se non mi ha creduto, non restava che venire a vedere coi propri occhi se ci andavamo !!!"
I passeggeri in prossimità del posto guida scoppiano in una risata e poi commentano, quanto sia stata incredibilmente testarda la donna ...
Erano tutti attentissimi insomma e per una volta l'empatia con l'autista è stata fortissima.

(son rimasto stupito sopratutto per quel "non posso essere libera di sbagliarmi ?" pronunciato testuale ...
... va che l'orgoglio delle persone è davvero inarrestabile a volte ...)

20 giugno 2011

centro cosa ?



Stamattina, caldo torrido ...
E' in azione la climatizzazione interna che è particolarmente rumorosa cui si devono aggiungere il rombo del motore e il rollìo della marcia ...
Come dire, la vita di bordo risulta molto distaccata per non dire impossibile da sentire.
Non che sia un male, anzi ...
dal rumore del bus per forza di cose, impari a difenderti isolandoti, da un viaggiatore molesto che vuole per forza raccontarti qualcosa, fai sempre fatica, e il rumore di bordo è un ottimo alleato ...

Però all'improvviso, immancabile, ecco che arriva una donna per l'informazione di rito ...
Che ovviamente è "estremamente indicata" per le condizioni ambientali;

una di quelle persone che sussurrano appena con quel filo flebile di voce, quasi dovessero pagare ogni frazione di decibel che emettono.
La sento bisbigliare la parola centro, chiedo conferma
(come dice ??), ma l'intensità della voce resta la stessa ...
Il timore di farsi sentire deve essere totale e allora, per non passare per quello rintronato
(ho il forte sospetto che con certi personaggi anche dopo 50 ripetizioni, nel silenzio quasi assoluto, si capirebbe sempre il giusto ... praticamente nulla),
suppongo voglia andarci, in centro, ed inizio a spiegare le varie opzioni ...
"può restare su questo bus e farsi poi un pezzetto di strada a piedi, oppure cambiare con la linea "X" alla prossima fermata".
La tipa annuisce ma non sembra troppo convinta e alla fermata successiva, con tono di voce finalmente udibile mi dice:
"allora scendo qui per andare al centro ?"
la guardo come a dirle
(cioè, cosa ho parlato a fare 2 secondi fa ?
al vento ?
bastava giusto ascoltare ... )
e Lei puntualizza:
" ... al centro ...
il self service intendo ..."

Bah ...
a parte che poi è subito scesa, quindi lo sapeva benissimo come raggiungere sto centro (scritto sull'insegna c'entro), solito caso in cui bisogna avere comunque una conferma ...

Però, cosa aspettavi ?
Formularla subito chiaramente la meta, costava fatica ?
Se dici che vuoi andare "al centro", ci vuole una discreta fantasia, per capire che esattamente alludi ad un self service ...
Torna buono il commento del collega in pensione da anni, che, viste alcune persone immobili in fermata, commentava con la collega alla guida:

"il segno con la mano per salire non usa più ?
come fate a capire ....
siete diventati tutti indovini oggi ? 
(ancora no, ma occorrerà attrezzarsi ...
e mica solo per le fermate, quanto in senso generale) 

17 giugno 2011

sì, ma, perchè scendi ?



Ieri, apro le porte, salgono le persone e quando sto per richiudere, fa capolino una donna.
Pare ormai avviata a centro bus, se non che all'improvviso, ritorna sui suoi passi e mi dice:  

"Lei fa via pincopallo, vero ?"
"no signora"
"ma comunque si avvicina ?"
"sì certo, arrivati a piazza importante, scende, attraversa la strada e prende o la linea Y o la X e dopo una fermata, sarà in via pincopallo"
"quindi arrivati con questo bus a piazza importante, attraverso e alla fermata di fronte prendo o la Y o la Z ?"
"esattamente"
"la ringrazio"
E se ne va, oltre la porta, sotto al portico ...

Guardo la donna seduta sul primo sedile, quasi di fianco a me, che ha seguito la scena ed ha la mia stessa espressione
"già ... ma doveva restare qui ...
che fa ? ci va a piedi ora ?"
Mistero ...

Anche la viaggiatrice abbozza un "boh"  con la mimica facciale, rubandomi di fatto l'espressione dal viso.

Son sollevato ...

non sono io quello strano a cui magari è sfuggito qualcosa ...
Macchè, certe persone, evidentemente son proprio così.  
Incomprensibili ...

15 giugno 2011

road rage


Stamattina, dopo l'immancabile oroscopo, un argomento interessante alla tele, di cui ho goduto mentre facevo colazione.
Si parlava della cosiddetta, Road Rage, ovvero della facilità con cui monta la rabbia mentre si guida.
Pare si tratti di una vera e propria sindrome che colpisce tantissime persone ogni volta che stringono un volante tra le mani.
Noi autisti di bus, ne vediamo delle belle, sia in servizio come pure nel tempo libero.

In servizio, manco occorrerebbe sottolinearlo è una ricorrente quotidianità, gente che vede un bus e deve comunque passargli davanti,
(magari transitando da un marciapiede ... sti scooteristi ...) quasi che il farci una coda dietro, fosse il disonore della vita.
Oggi poi, a momenti ci prendevamo "a sportellate" con una tipa, Lei doveva passare laddove lo spazio fisico non esisteva e quando ho desistito suonandole dietro, a voler intendere "ma dove vai ? stai ben serena !", quella, per tutta risposta mi ha mandato "subitissimo" a quel paese mostrandomi in rapida sequenza, l'irto dito medio

(esibendolo, giusto sotto al retrovisore interno ... 
così che lo vedessi bene, bene dal lunotto posteriore)
Eppure, nel dibattito sostenevano che sta road rage, colpiva soprattutto l'uomo, mentre la donna riusciva in genere a mantenere una certa razionalità.
(va che fortuna ! ...
quindi una delle poche invasate l'avrò beccata io ?).

E parlando del tempo libero ...
Conosco un sacco di persone che chissà se per vera indole o se, per senso di sfida verso chi ha fatto della guida una professione, quando stanno nel traffico mentre io siedo accanto a loro, ne combinano di tutti i colori, inveendo mediamente verso gli altri automobilisti ...
Solite robe urlate con fare tarantolato, corredato da occhio fuori dalle orbite, del tipo "svegliatiii ! avantiiii ! daaiiiii !" con classica conclusione finale:
"non potrei mai fare l'autista".

Già ...
ma mica per quel senso di sottintesa superiorità che intendi tu ...
soprattutto perchè, avanti così e dopo qualche mese, avresti collezionato infarti, ictus vari e qualche dozzina di fegati spappolati ... 
E non ne vale mica la pena ...

Che dire ...
mi convinco sempre più che quelli saggi, siano appunto coloro che confezionano oroscopi.
Nessuno stress da lavoro (richiesta è semmai tantissima fantasia), al massimo dovranno subire le critiche di chi non si è ritrovato in quell'oroscopo di giornata.
(ma tra ascendenti e incroci lunari vari o eventuali, sai quanti possibili appigli giustificativi)

13 giugno 2011

manovre pericolose


Ormai ne sono certo ...
Ci sono persone che guidano interpretando le regole.
Nella foto, la situazione che va in scena eguale, ogni giorno, allo stesso incrocio.
Un bus in fermata in prossimità di quell'incrocio, la linea continua che divide la strada ...
Ma ogni volta che si riparte, nello specchietto, compare il solito Kamikaze.
dopo l'accelerazione in stile gran prix, contromano, per sopravanzare il bus, ecco l'indicatore di direzione e quella svolta repentina a dx che ti va a tagliare la strada (!!!).
E se osi suonare, mediamente incontri indifferenza, anche se qualcuno (addirittura) ti manda a quel paese.


Ma può una mente sana, anche solo pensare una manovra del genere ?
No, mi verrebbe da dire, eppure a farla sono davvero in tanti ...

E cosa ripagherà un rischio così grande ?
10 secondi risparmiati ?

Il brivido di completarla ?
Boh ...

secondo me a chiederglielo, manco saprebbero rispondere ...
Visto che comunque azionano ogni volta "la freccia", vien da pensare che siano molto consapevoli della "bestialità" che vanno a realizzare ...

Peccato restino sempre impuniti
Vigili ?
Mai, quando servirebbero ...

10 giugno 2011

bomba ad orologeria



Credevo di averle già vissute tutte:

Psicosi
Attentati

Eppur ne mancavano ancora ...

Ieri, sto per raggiungere la stazione, sono piacevolmente immerso nei fattacci miei quando una tipa, senza tanti convenevoli attacca:
"C'è un portellone aperto e si sente provenire dall'interno un tic tac che a me pare sospetto per cui ...
veda Lei"
"Certo, appena arrivo al capolinea, darò un occhiata"
Non ho ben capito che cosa sia il portellone, per una bizzarra associazione di idee, mi vien da pensare ad un vecchio frigorifero, il fatto è che non ho proprio voglia di fermarmi e di andare ad ispezionare un bus, rischiando di beccarmi pure l'ira di altri passeggeri che magari devono prendere un treno.

Se si dovesse dar retta a tutti ...
l'obliteratrice non timbra mai
(eccerto, se infili il biglietto dalla parte opposta ci sta poi anche ...)

e per non parlare dell'emettitrice
(che poi magari, cambiando moneta è perfettamente funzionante).
Cosa sia questo portellone insomma, lo appurerò al capolinea, dove sono quasi sicuro non noterò nulla di strano.

Ma mentre penso, noto la tipa, ferma di fianco a me ...
Avrà 30 anni o poco più, ha un malcelato accento meridionale, nel senso, che cerca di camuffarlo con una sorta di dizione neutra, ma poi su alcune parole, il linguaggio natìo "deborda" e l'effetto non è che sia gran cosa.


(questo, ammetto mi incuriosisce molto, perchè ho notato è diffusissimo, soprattutto nei meridionali e vien da chiedersi il perchè ...
debolezza ? contegno ?

boh ... certo che quelli abili a camuffare "l'accento" sono davvero pochi e allora se il tutto deve essere raffalzonato alla meno peggio ... 
Che male ci sarà ad essere semplicemente se stessi ?)

La tipa all'improvviso, un po' spazientita, mi fa:

"Quindi non controlla ?
ah, io dico che Lei ha la responsabilità di questo bus e deve attivarsi in tal senso poi veda Lei ..."
Mi pareva di essere stato chiaro nella risposta ...
ma visto che quel veda Lei, ripetuto per la seconda volta, è soltanto di forma e sarebbe quindi corretto dire Veda ! 
(e basta) provo a concentrarmi sul tic tac.
Sento più che altro quello della fermata prenotata, un "tic tac" rumoroso che scandisce l'intermittenza del messaggio che si illumina al centro del bus.
(Maddai !!! Parlerà mica di quello ?)

"Mi scusi, lei dice questo tic tac che si sente ora ?"
(e approfittando del motore al minimo al semaforo rosso, "indirizzo" la sua attenzione )

"Sì proprio quello"
"ehm, allora guardi, nessun problema, è il segnale della fermata prenotata"
 "Lei dice ?"
(te lo sto dicendo !!!)

"lasci che arriviamo in fermata e l'apertura delle porte lo confermerà"
(difatti ...)
"ha sentito ? sparito !"
(tono caustico)
"Sì sì, ok"
(trafelata, in frettolosa discesa ... 
ma chissà se era la fermata giusta perchè a dire il vero, un istante prima ...
mica pareva dovesse scendere)

Ma dico io ...
(che a volerci fare la battuta c'era da dirle 
"scappa come se avesse appena messo una bomba"
ora, passi che l'apprensione è sentimento che fa parte della razza umana e in certe persone arriva a livelli stellari ...
Però nell'assurdo ...

Per far detonare quella che pensavi fosse una bomba ad orologeria, cosa gli avrebbero messo ?
La "svegliona" della nonna ?
(quella gigantesca che per l'intensità, quando suonava "camminava" sul comodino ?)

8 giugno 2011

quello distratto ...


Stamattina deviazione sul percorso ...
una voragine, apertasi all'improvviso qualche giorno fa, sotto al peso di un bus, ha fatto chiudere una strada per l'urgente intervento di ripristino.

La deviazione, fa saltare 2 fermate in andata e 1 in ritorno, ma le lamentele al solito in questi casi sono una costante.
Nessuno apparentemente sa mai nulla, soprattutto quelli che a tali fermate dovrebbero scendere, così, mugugni e insofferenza al pensiero dei 4 passi a piedi aggiuntivi, (e solitamente sono davvero 4) la fanno da padrone.
(che, voglio dire, il fatto che la tal strada fosse comunque transennata, non ti fa balenare il dubbio che più prima, che poi, ci avrebbero lavorato ?).

Effettuo l'insolita deviazione senza che nessuno urli il solito
"ha sbagliato ! dove va ?" a conferma che tanti insomma sapevano,
(ma allora se erano preparati ...
perchè si sono comunque lamentati ?
per abitudine ? per inerzia ?)
poi, rientrando sul percorso regolare, noto nello specchietto interno, la faccia di una tipa che sogghigna:

"distratto ma anche bravo"
"???"
"ha sbagliato strada, nessuno lo ha notato e lei è stato lesto a ritornare subito nel percorso"
"Signora, via pincopallo è chiusa ... abbiamo appena effettuato una deviazione regolarmente prevista"
"Ah sì ?" (faccia grave)
"già ..."
"......"
(e magari a quel punto, anche un po' di voglia di nascondersi)

Cioè, passi se si tira dritto anzichè girare a sinistra, laddove passano molte linee ...
Ma se giro a sinistra in una strada dove l'unico bus che passa in quella direzione, sono anni (forse secoli) che prosegue dritto ...
Un dubbio che non si tratti di distrazione dovrebbe venirti.

(quello distratto non sono io insomma ...
provi a stare più concentrata lei la prossima volta)

6 giugno 2011

la multa


Sti tipi in bici, più passa il tempo, più diventano indisponenti

(e vabbè, poi ora mi aspetto commento piccato del ciclista convinto che mi dirà che il traffico è una giungla e che coloro che guidano i mezzi a motore sono proporzionalmente indisponenti rispetto alle dimensioni del veicolo che guidano ...
i soliti punti di vista).

I due personaggi in foto ad esempio, col nonno/marpione dal pullover rosso a tampinare la tipa non solo al semaforo ...
Soprattutto affiancato, stoicamente, sulla via trafficatissima !

e tu dietro che non riesci a passarlo e se mai suoni ...
magari ti becchi l'occhiata incredula della serie
"ma non ci passi ?" ....
(magari passo anche, ma perchè devo diventare blu per farlo ? Ma offrile un caffè al bar e parlate lì !!) 


Ieri invece, solite tribolazioni a passare quella che sbanda ...
Stavolta, non per schivare le buche, ma perchè sta parlando al cellulare.

Solito tira e molla
(la passo poi c'è la fermata ... mi fermo e ripassa lei ... riparto e me la ritrovo lì, con difficoltà la passo ancora)
fino al semaforo ...
Che è rosso, ma chissà ...

lo sarà solo per chi ha 4 ruote visto che biciclette e (spesso) scooter non si fermano mai.
Peccato per Lei che in attesa dinnanzi alla linea di arresto ci fosse il carro attrezzi con vigile incorporato ...
Vista la mossa, al verde l'hanno raggiunta iniziando a suonare ...
Ma la ns. imperterrita non ha fatto una piega.

Suona e suona ancora senza riscontro, alla fine l'hanno bloccata.
Il vigile è sceso, blocchetto alla mano e spiegato con un cenno che non si telefona mentre si è in movimento, ha iniziato a scrivere.
Bellissima Lei, aria stralunata stile "ma che ho fatto ?" ha chiuso la chiamata quasi incredula.
Poi vabbè non ho visto altro, sfilati ...
il percorso del resto proseguiva. 

Sta gente, mica ce la fa ...
io credo che se si fosse fermata, manco l'avrebbe presa la multa.
Quel vigile, le avrebbe fatto "no no" con l'indice dal finestrino e poi tutto sarebbe finito lì.

Ma la telefonata l'avrà ipnotizzata ...
O forse ...
2 cose contemporaneamente le persone non sanno farle
(Probabile ... e a quel punto ... poi vatti a lamentare dell'inflessibilità per la multa ...)

3 giugno 2011

la manutenzione



Oggi arrivo in fermata:

apro le porte
le persone salgono e scendono
richiudo le porte
sto per attivare l'indicatore di direzione e un millisecondo prima che il piede abbandoni il freno ...

Ecco la tipa che arriva trafelata.
Era là che consultava gli orari immobile e all'improvviso è rinvenuta.
Mi guarda e dice:
"ma per la manutenzione degli orari a chi mi posso rivolgere ?"
fornisco il numero del call center mentre un grosso punto interrogativo caratterizza la mia espressione.
(manutenzione de che ? mancheranno gli orari ? ma allora cosa cavolo guardavi così assorta ?)
"è che sono giorni che per consultarli devo spostare quel volantino ..."
e indica quella che pare la classica pubblicità che trovi affissa in ogni dove ...
magari sulla colonna, piuttosto che sul bidone dell'immondizia.
"sarebbe ora che qualcuno la togliesse"
Richiudo basito senza dire una parola:

Cioè, veniva l'ernia a staccare 2 angoli di nastro adesivo ?
Se è così molesta, basta poi toglierla ...
non ho capito chi dovrebbe venire a rimuovere un volantino abusivo, sulla bacheca di una fermata dell'azienda trasporti.

Ma prendila e buttala nell'immondizia !
Sarei curioso di sapere cosa le avranno risposto, poi dicono che alle volte gli operatori sono ruvidi
(te credo ... con certe richieste, magari insistite, lo diverrebbe anche l'uomo più tranquillo di sto mondo)

domani comunque dovesse essere ancora lì, mi fermo e lo tolgo io ...
(per una cosuccia del genere ... faremo mica intervenire
il Sig. Wolf ...)

1 giugno 2011

ma ci faccia il piacere


Era un po' che non leggevo lettere "insulse" sui giornali e ormai mi stavo quasi preoccupando:

"ma vuoi vedere che le persone hanno finalmente capito come girano le cose ?"

Illuso ...
difatti ieri, ecco la lettera di una sciocca signora.

Lo sciocca passatemelo, perchè quando si scrivono lettere come questa, un po' sciocchi lo si è di sicuro, non fosse altro per quell'assurdo modo di ragionare "per luoghi comuni" che ormai dovrebbe essere in disuso.
Ma andiamo con ordine:
La signora è in fermata alle 09:25, "salta" la corsa delle 09:30, alle 09:40 arrivano due bus, i passeggeri salgono tutti sul primo ma in realtà riparte subito il secondo lasciando tutti, indignatissimi non a terra ma sull'altro bus.
Chi scrive però, omette di dirci una cosa fondamentale:


Quando è ripartito il bus che era arrivato per primo ?

La tabella delle frequenze, riporta i seguenti orari:
09:19 - 09:30 - 09:41 Analizzandoli, si nota come la corsa delle 09:30, non era saltata, era solo in ritardo ed era stata raggiunta da quella seguente;
visto che viaggiare incolonnati è assurdo e genera spesso (altre) lettere di proteste, "il ragionamento elaborato dall'autista" sarà stato, saltare il capolinea, per mettere un po' di spazio tra se e l'altro bus.
(del resto se devi rimetterti in orario come fai ? mica c'è la manina santa che sbuca dal cielo, afferra il bus e lo posiziona esattamente dove doveva stare sul percorso ...).

Non fermarsi insomma, sarà pure stato sgradevole, ma qua dovremmo soffermarci sull'ulteriore tempo di attesa che han dovuto "subire" coloro che attendevano in fermata:
Se tanto mi da tanto, BEN 1 (un) minuto !!!
Ma la sciocca Signora, dell'attesa non fa menzione;
piuttosto, doveva per forza salire sul bus che ripartiva per primo e allora eccoci di fronte a questa a
inutile lettera.

Inutile sì, perchè per quella legge che fa riempire all'inverosimile il primo mezzo che arriva,  consentendo a quello che segue a breve distanza di non effettuare fermate, i due bus saranno arrivati a destinazione a pochi minuti l'uno dall'altro
(con buona pace del collega che invece provava a rimettersi in orario ... e allora qui vien da pensare, ma di che cosa stiamo parlando ??).
Inutile, sì, ancora e soprattutto perchè come spesso accade, si generalizzano comportamenti che sono più che altro (ormai) luoghi comuni.

- La guida mentre si chiama al cellulare
(perchè son sempre e solo gli autisti di bus a telefonare ... evidentemente si divertono a chiamarsi tra loro da un mezzo all'altro, generando volumi di traffico sempre in ascesa per la gioia delle compagnie telefoniche)  

- Il conducente che arriva oltre l'orario fissato per la partenza
(che vien da chiedersi: ma dove c.... si andranno a nascondere quegli "sfaticati" ?
forse che spesso, più che altro, visto che sono esseri umani a tutti gli effetti, espletino le normali e convenzionali funzioni fisiologiche impiegando, magari, qualche minuto in più ?).

Dal momento che io sono uno di quelli che mentre guida, il cellulare non lo usa MAI a questa genialoide vorrei chiedere:
Ma che senso ha l'essere ligi se poi le persone seguendo fisse mentali ormai prestabilite, manco si accorgono (ti danno merito) di come sei e di quello che fai davvero ?

Proporrei una bella regola provocatoria:
Quando si fanno queste lettere, che poi venga innanzitutto controllato il titolo di viaggio:
Della serie, poi mi dimostri che sei abbonato o mi presenti il biglietto validato di quel giorno, a quell'ora, pena un bel multone sacrosanto per l'autodenuncia.
(che non so perchè ... ho pure il sospetto che molti di questi personaggi così critici, poi manco paghino le corse).


Poi che altro aggiungere ...
verrebbe voglia di essere ben più coloriti, ma per dirla con classe e in modo brillante, alla Totò:
Ma ci faccia il piacere !!!