considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

30 gennaio 2009

con l'alluce dolorante, però il cappello ...



Avevo l’impressione di averlo già visto da qualche parte quel cappello …

Per la serie "se non sono strani noi mica li vogliamo", da alcune settimane sale ad una determinata fermata un singolare, personaggio …

Come descrivervelo …
Avete presente Adolfo Celi ?
Quello di Amici Miei
Ecco, davvero un sosia degnissimo …
Persona distinta, solitamente è vestito di bianco …
Pantaloni e cappello …
Su cui porta una giacca di ¾ beige …

Il cappello comunque è il pezzo forte …
Lo noti da lontano …
In un mondo dove abbondano berrette, berrettini e bandane, vedere un tale con un cappello del genere colpisce subito …

E ieri come un lampo …
mi sono ricordato dove l’avevo visto …
ma certo, nella copertina di un album dei Weather Report (!!!)

Cappello a parte è un tipo davvero caratteristico …
Sale e va subito a cercare un posto per sedersi …
Questo non è come quello che ringrazia a raffica, lui inizia una solfa su un problema all’alluce …
E mentre spiega del dolore lancinante che prova fa il gesto con le mani come per dire:
si sta alzando vero ?

Funziona anche questa tattica, si alzano davvero tutti …
Non sempre troppo convinti ...
L’altro giorno ha fatto alzare una signora ad occhio coetanea …
Che non l’ha presa proprio bene dalla faccia che aveva, ma tant’è …
Siede per 3 fermate e poi scende …
Rigorosamente davanti …
Per giustificarsi mi ha ripetuto infatti la storiella dell’alluce che duole, che gli rovina l'esistenza e che lo costringe a portare sempre, vita natural durante (lo ha rimarcato ndr) delle ciabatte estive …

Ciabatte ?
Ma se calzava un paio di mocassini normalissimi …
Bah …

Prima di scendere mi ha pure biascicato qualcosa riguardo alle vedove che solitamente incontra in giro per il centro …
Non prestavo troppa attenzione così ci ho capito poco …
e per fortuna …
L’allusione sessuale comunque era chiarissima …
Che dico io …
A 80 anni ancora fai certi pensieri …

Ma non ti doleva quell’allluce da morire ?

28 gennaio 2009

domande & risposte



Per qualche strano motivo, nell'immaginario popolare, pare che i bus debbano transitare (tutti) dinnanzi alla stazione ...

Oggi infatti, arrivo in fermata e subito una signora, senza salire, si avvicina …
va in stazione ?
passo di fronte all'autostazione signora
ah non stazione ?
(se ti dico di no …)
l’autostazione è vicina alla stazione …
sono 150-200 metri

"e via amendola ?
(grrrrrrr se passassi per via amendola significherebbe passarci davanti alla stazione …
Proprio non ce la fai ad accettare che sto bus davanti alla stazione non ci passa ?)
no via dei mille, poi indipendenza ….
Ma come detto sono 150 metri a piedi

no no fa nulla allora …
se non passa dalla stazione no

(... forse nutriva qualche speranza che deviassi dal percorso ?)

Poco dopo altra signora ….
Stavolta a bordo
devo andare alla scuola tal dei tali
le indico la fermata
grazie, ci sono stata varie volte ma sa …
è passato un po' di tempo, di sicuro ricorderò la zona vedendola ma non vorrei sbagliare

no problem, ci arriviamo tra un po’ …
4-5 fermate, e ci siamo

ah grazie è gentile …
le chiedo un’altra cosa

dica
sa se la scuola è lontana dalla fermata ?

Un attimo …
Ci sei stata diverse volte …
Dici che probabilmente riconoscerai la zona …
E non ricordi dalla fermata alla scuola quanta distanza c’era ?
A meno che tu non ci sia stata una cinquantina di anni fa ...
Guarda che la fermata è sempre la stessa (!!!)
(e potrebbe sempre essere che anche allora lo fosse)


Bah ...
la gente è ben strana …
Ma nonostante questa appurata consapevolezza …
Stupisce sempre un po’ …

26 gennaio 2009

... aspetta che capiti ...


L’altro giorno bus pieno …
Come spesso accade, non posso fare a meno di origliare quattro persone che chiacchierano vicino al posto guida …
Due coppie, i genitori della lei e la lei con il ragazzo …
I genitori di mezz’età di ceto benestante, sono discretamente assortiti …
Se lui è il brizzolato con quell’aria da “ma sono ancora interessante”, lei un po’ sfiorita, poteva forse non essere quella con la faccia ultraconvinta di giocarsela, ancora, con le trentenni … (???)
La figlia è la madre in fotocopia con 20 – 25 anni di meno, stessi atteggiamenti stessa autoconvinzione …
(l’età favorisce una maggiore credibilità )
Poi c’è il “moroso” (come lo chiama la figlia), con quella faccia da furbetto che ti salta subito all’occhio …

Di cosa potrebbero parlare quattro persone del genere con passione, competenza e con trasporto:
Di economia ?
Di sociale ?
Di viaggi e vacanze ?
(magari la prossima volta)

Stavolta parlano di televisione …
Ora, non sono molto ferrato su certa tv, confesso che mi appassionano i film, seguo Lost, il Calcio certo (ma senza esserne dipendente), mi piacerebbe seguire la Gabanelli anche se spesso dalla rabbia cambio canale (Milena sei troppo brava in un paese normale ti rispetterebbero anzichè querelarti perchè racconti tante verità scomode), ma tutti quei salotti, reality, soap, fiction e show dove si parla di nulla li evito accuratamente …

Fanno riferimento ad una donna che è molto prosperosa di seno, per cui deduco parlino del grande fratello
Certi programmi del resto, anche se non ti interessano riescono a inculcarteli, insinuandoli ...
nell’articoletto sulla free press o sui quotidiani veri e propri …
Oppure parlandone alla radio tra un brano e l’altro …

"Dico, ma l’avete vista ?
Una mucca !!!
Sì sì, proprio una mucca
!!!"

La definisce la figlia tra l’ilarità degli altri …
E inutile rimarcare che madre e figlia sono molto poco "dotate"
(ah le donne … come sono acide e determinate nel demolire ogni ipotetica rivale)
Difatti, mentre il padre si fa distrarre dalla porta che si apre (benedetta porta ?) subito gli sguardi delle due donne si posano sul moroso …
Che non ha (ahilui) motivi di distrazione … …

E a te, piacerebbe una morosa con un seno del genere ?
dice la ragazza tra il dubbioso, lo speranzoso e il severo …
eh … no … certo che no
dice lui calmo e rilassato …

E’ così tranquillizzante nel tono che mi viene da sorridere …
in pochi secondi mi passano davanti rapidi flashback

Me lo immagino curiosamente con la creatura tra le braccia mentre prepara le pappe …
Naaaa …

Lo idealizzo che lascia l’auto in doppia fila (beh questo probabile) per portare il figlio davanti alla scuola …
Naaaa …

Provo con il vago pensiero (senza troppi riferimenti precisi) della vita felice, e l’immagine romanzata mano nella mano con quella donna …
… ma chi quello ? ... per tutta la vita … ??

Boh …
Sarò prevenuto …
Ma con quella faccia lì …
Il pensiero più verosimile è che se tra un po’ di tempo, si presentasse l’occasione …
Magari non sarebbe mica troppo dispiaciuto …
Anzi …

23 gennaio 2009

W





Sarà un anno o forse più che è comparsa ...
io però il mistero della W su fondo rosso piazzata in cima alle scale che portavano ad un sottopasso (ora in disuso) non l'ho ancora risolto

ogni volta che ci passo dinnanzi me lo chiedo:

Cosa starà a significare ?

In questi mesi ne ho sentite di tutti i colori ...

a cominciare da un gruppo di ragazzini romani in visita alla città
"dai scendiamo qui che andiamo a pija la metro ... ce sta l'insegna"
uno faceva notare che non era la classica M ma l'altro controbatteva sicuro
"mbe ... l'avranno montata a rovescio"
risate di rito e dopo qualche minuto la sorpresa che da noi la metro non esiste ...

Con i colleghi sono sorte un sacco di spontanee discussioni che hanno coinvolto anche alcuni passanti ...

si andava dal classico "i bagni" (già e la C ? mancia ?) fino all'indicare un ipotetica mostra (peccato che in fondo alle scale non vi fosse mostra alcuna)
il più bello fu un collega che sosteneva indicasse West, ovvero l'Ovest ...
E in base/rispetto a cosa ?
Non lo seppe spiegare ...

Anche i giornali sono stati coinvolti con lettere dei cittadini ...
Su Repubblica nessun riscontro, sul Corriere invece l'ipotesi che in quel punto fosse installata una rete Wireless ...
Curiosamente da un po' in un altro punto della città (vicino ad un sottopasso, stavolta ancora in uso) è comparsa un'altra W
il mistero resta, tante ipotesi per lo più strampalate, nessuna certezza ...

Wanted ... soluzione all'intrigo cercasi ...


Nota aggiornamento:
a proposito ...
il sottopasso non è stato chiuso (anche se le persone continuano ad attraversare in superficie evitando accuratamente di utilizzarlo), solo i locali a noi riservati (bagni compresi) non sono più accessibili.

21 gennaio 2009

(ovviamente) se devi scendere




Spesso viene davvero da chiederselo ...
Ma l'essere umano, ci fa o ci è ?
Devi scendere e non suoni ...
Poi ovviamente capita che suoni, ma non devi scendere ...

Un errore questo che capita, anche spessissimo direi ...
E nel caso, basterebbe tirare su la manina, dire che ti sei sbagliato ...
e l'autista ti ringrazierebbe anche per il (mancato) tempo perso ...
Mica è prevista la lapidazione dinnanzi alle porte centrali per chi è reo confesso del resto ...

Invece sarà un 5% a fare questo ...
(vabbè dai, mi voglio rovinare, oggi sono proprio buono, arriviamo ad un 10%)
il restante 90% ben se ne guarda dal confessare l'errore ...

Succede che arrivi, apri le porte e nessuno si muove ...
Il colpevole si individua subito comunque, di solito è quello che guarda da tutt'altra parte ....
Così disinteressato e distratto da farti risultare, quell'atteggiamento, davvero poco credibile ...
Specie quando stai indagando con lo sguardo nello specchietto e tutti gli altri passeggeri ricambiando quello sguardo paiono dirti:
"io non c'entro eh"

Poi non bastasse questo, chi ha sbagliato scenderà alla fermata successiva, per cui ...

L'ultimo ieri, giovane, con la borsa per il portatile che fa tanto "in" e da importanza ...
Discesa prenotata con fermata inutile ...
Nessuno scende ...
Lui è là, guarda l'orologio, poi armeggia impegnato sull'onnipresente telefonino, rapito ...
forse sta controllando lo storico degli sms ricevuti dall'attivazione della sim ad oggi ...
E' tanto intento nei suoi gesti quanto distratto da ciò che lo circonda ...

Penso,
... magari poter dire lui:
"peccato, non l'ho ancora comprato, sennò ti davo anche il giornale ... giusto così per dargli un occhiata quando finisci con il cellulare e renderti ancora più assente dalla scena"
E intanto riparto, l'occhio fisso nello specchio ...
Il nostro esita, attende, e visto che nessuno lo fa ...
prenota la fermata.
Sarà l'unico a scendere, gli altri 2 passeggeri rimasti verranno sino al capolinea distante da lì a 3 fermate ...

... o troppo presto o troppo tardi ...
Ma il giusto tempismo sul pulsante mai ?

19 gennaio 2009

(al solito) premi il pulsante



"Segnalare per tempo, in prossimità della fermata richiesta, l'intenzione di scendere dalla vettura utilizzando il pulsante di prenotazione di fermata"



Sabato scorso, ore 9 circa del mattino solita scena classica:
non dico quotidiana però assai frequente ...

Avvicinandomi alla fermata noto la solita nonna vicino alla porta ...
scenderà ?
non scanderà ?
transito piano di fronte alla fermata ...
nulla ...
sono 2 metri oltre la fermata ...

"ehi ... ehi .... EHI ... non si ferma ?"
"perchè dovrei fermarmi scusi, nessuno ha suonato"
"IO HO SUONATO !" (arrogante)
"maddai ..." (mentre il bus è fermo)
"ho suonato"
"suoni adesso"
"m..."
"SUONI !!!"

DING !!!

risolini di corcostanza e nonna che vergognandosi se ne va via veloce

Oggi, ore 10 circa:
Distrattamente, lo ammetto, transito dinnanzi alla fermata
che poi distrattamente ...
Appurato che nessuno è in attesa e che nessuno ha prenotato la discesa sono tranquillo ...
Della serie, la pantomima della nonna che non ha prenotato la fermata è successa appena 2 giorni fa:
Ma vuoi ben dire che accada anche oggi ?
Murphy sorriderebbe ... eppure la nonna è in agguato ...

"ferma ... ferma ... FERMA !!! ho suonato"
"quando ? non è prenotata la fermata"
"io ho suonato ... ho suonato ... ho suonato ... ho"
"... ho capito mi arrendo ..."

e apro la porta senza aggiungere altro ...

Del resto quando l'arterio galoppa che farci ...
provare a prevenire una prossima, futura, mancanza ?
sì vabbè, ma se uno nega con forza anche l'evidenza senza neppure darti la possibilità di controbattere ...

Vabbè i vuoti di memoria, ma hai davvero solo quel gesto da fare una volta che sei a bordo, prima di lasciare la vettura ...

16 gennaio 2009

svampita




Oggi si avvicina una tipa ...
sui 45, sembra sveglia e puntigliosa ...
sembra ...
deve andare all'ospedale tal dei tali, chiede come fare per arrivarci


"salga, non si prende qui la linea, la porto io alla fermata giusta"


e mentre procediamo spiego lei che la linea in questione utilizza 2 strade paralele (e non la stessa) per attraversare il centro cittadino ...

"qui l'avrebbe dovuta prenderla per andare verso la periferia sud, ma per andare a nord dove c'è l'ospedale deve andare nell'altra via"

mi guarda stranita e d'un tratto la risposta raggelante:
"ah non va bene prenderla qui ?"

cioè
sveglia !!!!
ti ho detto che ti ci portavo, ho anche cercato di spiegarti e in quel mentre abbiamo già percorso 100 metri ...
secondo te che faccio apro la porta e ti scarico in mezzo alla strada ?

così titubante arrivo alla meta ...
la fermata giusta è 20 metri oltre il punto dove la scarico

"deve andare lì dove c'è quella pensilina"

e la indico con il dito ...
c'è solo quella pensilina nel raggio di 200 metri, dovrei essere tranquillo stavolta
dovrei ...
infatti subito si insinua il dubbio:

"non devo quindi attraversare la strada ? "

dai su ...
mira il dito ...
è facile dopotutto ...
ce la puoi fare !!!
mi sa che siamo ancora un po' assonnati stamattina ...

Se tanto mi da tanto magari domani la leggo sul giornale ...
donna dispersa nei reparti dell'ospedale
Cavolo ma se già a 45 anni è per te una mezza impresa capire le persone, ora che arrivi alla pensione cosa accadrà ?

14 gennaio 2009

a scuola in taxi




Ancora genitori ...
così premurosi e protettivi da accompagnare ogni giorno i pargoli alla scuola ...
Che poi pargoli, in tanti casi sono adolescenti belli che fatti:

Dicono che queste nuove generazioni maturano prima ...
E non riescono a pigliare un bus sotto casa da soli ?
Noi che ci mettavamo tanto a crescere fin dalla tenera età ci rendavamo autonomi in questo senso (e pedalare ... passi lunghi e ben distesi) ma vabbè ...

Ieri comunque il massimo ...
Taxi fermo su viuzza stretta ...
Le auto abbandonate a cavallo tra le corsie, in quello sfavillio psicadelico confuso da indicatori di direzione intermittenti, creato ad hoc per accompagnare le creature sin dinnanzi alla porta della scuola, impediscono il transito.
D'un tratto appare un uomo e con tutta calma apre lo sportello posteriore.
Esce il ragazzino e via che si incamminano verso la scuola (privata)

Pensando si tratti del taxista che accompagna il figlio a scuola sacramento un po' ...

"Ora che torna passerà un sacco di tempo: Ma si può lasciare un auto così ?"
Invece il taxi si allontana ...
Cioè un padre ha preso il taxi per accompagnare il figlio a scuola e a me pare allucinante ....

C'è chi muore di fame, chi vive negli stenti e tu accompagni tuo figlio in taxi ...
E lo fai fermare a 5 metri da una fermata di bus (linea tra l'altro cosiddetta portante per cui con ottima frequenza e punti di scambio ndr).

Non ci siamo mica ...

P.S.
nella foto immortalato giusto stamani un altro genialoide ...
con il SUV, contromano in una trafficata via del centro, giusto di fronte al bus che fa il servizio scolastico:
Ma la prossima volta, l'erede, perchè non scaricarlo proprio davanti alla porta di entrata del bus ?
Poverino ... sai mai che prenda freddo ad attraversare la strada ...

12 gennaio 2009

riserva



Oggi butto l’occhio nel cruscotto digitale e vedo un simboletto familiare ma al tempo stesso inaspettato
La spia riserva carburante è accesa …
Dicevo familiare perché come credo a tutti è capitato anche a me di essere in riserva di benzina …
Credevo però, intraprendendo la carriera da autista, che non fosse mai possibile trovarsi su un bus in riserva …
Invece questa è la seconda volta che mi capita nel giro di un annetto …
Poco male, sono di quelle situazioni che non dovrebbero mai accadere ma che invece, ritengo ciclicamente, accadano …
Il capo meccanico a cui ho segnalato via radio la cosa del resto era molto tranquillo …

Lo ha detto a me di stare tranquillo, perchè tanto con quel quarto di serbatoio scarso ci facevo un sacco di km …
E io in effetti ero più che tranquillo, nonostante a volte le spie dei bus siano totalmente inaffidabili e da prendere con il puro dovere di inventario … …
Manco pioveva oggi, c’era il sole e tutto sommato non era neppure troppo freddo …
Se anche si restava a piedi insomma non era la fine del mondo …

Così comunque non è stato …
Al capolinea il bus è stato sostituito senza alcun disagio
(non c’era nessuno ne a bordo ne ad aspettare la partenza).
Però è stato divertente immaginare cosa sarebbe accaduto se una situazione del genere fosse stata resa pubblica…
Tipo al mattino alle 8, bus pieno, l’autista si ferma, tira il freno a mano e dice:

”Siamo in riserva, per arrivare fino in centro mi occorrono almeno 10 euro …
potreste mica fare una colletta che al prossimo distributore mi fermo ?
Sapete com’è contratto aziendale scaduto e da rinnovare …
io con st’inflazione dei prezzi sto diventando sempre più povero”

Forse vi stupirò dicendo che nel paradosso, secondo me alcune mattine si troverebbe anche comprensione e tolleranza da parte delle persone …
Altre invece …
sarebbe come buttarla “sul fuoco” la benzina più che nel serbatoio …
Una bella candid camera comunque …

9 gennaio 2009

progetti in fumo




Come ogni giorno finisce il turno di lavoro …
Ora, non credo che gli autisti siano diversi da qualunque altro lavoratore di questo mondo per cui:
Cosa succede quando diviene realtà la fatidica frase
“per oggi è finita, ci penseremo domani” ?
Si volta pagina e ci si tuffa nel proprio “tempo libero” …
Qui vi dico che gli autisti hanno 2 priorità:
C’è chi va subito a mangiare nelle mense o nei ristoranti (chiamiamoli così) convenzionati e chi si reca direttamente a casa.

Qualunque sia la meta, l’obiettivo sarà raggiungerla nel minor tempo possibile e chi meglio di noi conosce la rete delle linee …

Salto al volo sulla linea x …
Faccio due fermate, becco la linea y …
E poi via verso il tal punto dove passa la linea z che mi porta a destinazione …

Tutto calcolato, più o meno al minuto se non addirittura al secondo …

A meno di quegli imprevisti che, in certi casi sono poi ampiamente prevedibili …

Ieri ad esempio …
Ero pure riuscito a restare davanti al collega che mi avrebbe riportato con la sua linea a casa …
Non era facile, ma il caso aveva reso possibile l’incastro dei bus in sequenza …

Lui addirittura ad un semaforo di distanza …
Giusto il tempo per lasciare le consegne al collega montante, salutarlo e pigliare quel bus …
in 20 minuti, nonostante il tempaccio inclemente sarei stato a casa …
Ma non avevo fatto i conti con il collega che mi dava il cambio …

dunque tutto a posto, c’è solo l’obliteratrice che è sfalsata ma ho segnalat….
sfalsata ?
(ma da dove piove questo ?)
sì nel senso che non stampa ora e data corretti
ah sì, ok
(ehm … giorno !!! … sarebbero le 12 passate)
dicevo che già il collega prima di me ha segnalato l’anomalia in centrale … appena avranno tempo verranno
sì certo … senti scusa la fermata in marconi la faccio ?
intanto il collega si è accodato dietro al nostro bus
no, fai solo quella in cima, dall'altro lato della strada, al ritorno
(... saranno almeno 2 mesi che le hanno tolte da questa parte …
ma che linee hai fatto in sto tempo, possibile non ci sei mai passato ?)
bene … e a Castelfranco ?
a Castelfranco non ci vai
perché no ?
(miiiii !!!! … ma leggi quel cazzo di tabella oraria e scoprirai che semplicemente non è prevista la corsa …)
intanto dietro il collega inserisce l'indicatore di direzione
non ci devi andare a Castelfranco, vedi sulla tabella ..."
ah ok … (legge) eh, vero in effetti
allora io vado
(pregustando quel bus preso in extremis, ma preso ...)
no aspetta e in via lame ?
(grrrr ….guardi la fermata … come ho fatto io il primo giorno !!!!)
devi fare la terza fermata
ah non la seconda ?
il collega alla guida del MIO bus, quello che mi avrebbe fatto tornare a casa riparte e va …
e con lui i sogni di arrivarci presto
no l’hanno cambiata … comunque vengo con te fino là
(detto con tono tra il rassegnato e lo sconsolato)
non avevi fretta vero ?
(macchè … giusto un filo di premura …)

finirà che non perderò solo quel bus …
sono arrivato a casa tardissimo perché poi, oltre al tempo che rallentava il traffico, nell’ordine
sono emersi problemi di climatizzazione
"come faccio ad avviare lo sbrinatore ?"
(mah non so ... prova a guardare nel vano motore se trovi il pulsante)
poi problemi di riscaldamento
freddo però … per riscaldare, il pulsante dove lo trovo ?"
(ma ci fai o ci sei ? dì la verità tanto ormai il bus l'ho perso ...)
indi problemi al sedile guida …
troppo alto e di difficile regolazione …
confesso che ad un suo
sono 20 anni che lavoro in questa azienda
stavo per esclamare un sarcastico
maddai … e io che credevo fossi entrato il mese scorso …
da come ti ci ritrovi nel lavoro e nella gestione del mezzo del resto, cosa dedurre
?
Ma certe cose si possono solo pensare …

Imparata la morale comunque, se ancora ci fosse stato qualche dubbio:
C’è poco da fare …
mai fare progetti …
più saranno affascinanti, maggiore sarà il rischio che vadano disattesi …

7 gennaio 2009

sindrome da cioè



Ma …
È una mia impressione o è in atto un abuso di cioè ?
Cioè ? direte voi …
Ma sì, il cioè, l’avverbio di modo …
A me pare che le persone quando non sanno come continuare la frase …
Ci infilano un cioè
Quasi fosse un rafforzativo del pensiero ….

Una pausa di riflessione nel discorso ?
Quel fatto da ricordare ?
Sì … cioè ...

che poi spesso diventa quasi un “cwè” mangiato nella pronuncia …

vi rendo partecipi di alcuni stralci di una conversazione ascoltata mio malgrado oggi sul bus …

Sì sto arrivando, cioè sono sul bus …
Cioè stai a sentire
Ho pensato che, cioè, visto che abita così lontano inutile farlo venire fin qui
Cioè dimmi anche tu, ho fatto bene ?
Cioè a me sembrava logico Cioè povero … (…)
Cioè, però non ho capito una cosa, quando la dobbiamo consegnare quella cosa ?
Cioè sì però con calma …
Cioè con tutto quello che c’è da fare (…)

E potrei continuare con altri, tanti, cioè
Ne ho contati 30, poi visto nella discussione venivano inseriti “quasi piovesse” (o per meglio dire oggi, quasi nevicasse) ho perso il conto …
Fiumi di cioè e mica detti da ragazzini svogliati e carenti in grammatica …
Macchè, da una donna che dal modo in cui si atteggiava doveva essere pure responsabile di qualcosa ….
cwè, cwè, cwè” raffiche di cioè sparati ogni 2-3 secondi …

Che voglio dire …
E articolarlo semplice, comprensibile e lineare il discorso ?
Troppo povero senza dei cioè ?

Mah, essere autista significa anche, se sai cogliere ed ascoltare, essere spettatore dell’evoluzione linguistica nazionale e io ormai non ho più dubbi …
Un caxxo lo si infila ormai ovunque, però se si potesse fare un conteggio delle parole più pronunciate ogni giorno in Italia, il cioè svetterebbe irraggiungibile …

E Cioè, sai che roba ...

5 gennaio 2009

ringraziando





Questo 2009 si è aperto come si era chiuso …
Non vi ho mai parlato di un affezionato utente dei trasporti pubblici, un uomo attempato di bassa statura, vestito rigorosamente in giacca, cravatta e cappello, che fa uso di un bastone per camminare …
Di solito lo si vede sbucare dal nulla quasi uscisse all'improvviso da un libro o da un film, non esiste una zona tipica dove incontrarlo, accade di avvistarlo ovunque, in centro come in prima periferia, cammina con passo svelto senza zoppicare che quasi ti chiedi a cosa gli serva il bastone …
Lo avevo avvistato l’ultima volta il 31 dicembre e anche oggi è salito …
Come solito, rigorosamente dalla porta anteriore …
Di solito saluta, o per meglio dire ringrazia …

grazie, grazie, grazie

ripetuto ossessivamente con il sorriso sulla bocca, le prime volte mi sono chiesto perché mi ringraziasse, poi ho capito che forse non vi è un vero motivo ...
E' come se fosse una caratteristica del personaggio …
Quando è a bordo prosegue lungo il corridoio e una volta arrivato di fronte al primo posto handicap si ferma ripetendo ossessivamente …
Provate ad indovinare cosa ?

grazie, grazie, grazie

Fin quando la persona si alza e non cede lui il posto …
Devo ammettere funziona, gli individui resistono al massimo per un arco di 8-9 grazie poi si fanno da parte:


Sarà l’evoluzione della specie, leggi un modo sicuramente originale per far capire, senza questionare, chi avrebbe diritto a sedersi in quel posto ?

Sta di fatto che poi, in prossimità della fermata a cui deve fermarsi, ripartono i grazie a ripetizione …
Stavolta per indicare la volontà di scendere, sempre dalla porta anteriore …
Forse gesto scaramantico:
Ho notato utilizza sempre e solo quella ...
Tanti grazie detti a raffica mentre scende così che tu non abbia lo spazio per dire lui …

non c’è di che per la corsa … ma così, giusto per ricordarglielo, si scenderebbe dalla porta centrale

Strano tipo …
Anche se quel modo bizzarro di porsi non te lo fa divenire antipatico …
Al contrario, vi dirò che si accettano quasi di buon grado quelle piccole imposizioni / trasgressioni da lui esercitate a suon di grazie …
Poi lo so che non è giusto e che in pratica “la pillola” viene indorata proprio da quei grazie, però meglio lui di tanti altri …
Che manco sotto tortura ti ringrazierebbero
(magari di averli aspettati)