considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

28 febbraio 2010

bus award 6506


Leggo su wikipedia che questo BradaMenariniBus 340 snodato, alimentato a Metano, non ha avuto una grande diffusione in Italia.
Secondo me a torto perchè in questo modello mi sembrano risolti alcuni problemi riscontrati su tanti 240 da 12 metri.
Tipo l'accelerazione, che è progressiva e non ti costringe ad attendere nel limbo che i giri del motore salgano arrivando poi improvvisa e quasi rabbiosa ...
O la prima parte della frenata con il retarder non troppo incisivo e brusco ma al contrario dosabile facilmente.
Ne ho guidati diversi ultimamente e mi sono parsi spesso all'altezza di molti (più blasonati) concorrenti ...
questo 6506 in più degli altri "fratelli" aveva il posto guida a cui mi sono adattato perfettamente e con pochi aggiustamenti e credetemi, non è davvero poco ...
(poi secondo me il "bracciolone" del comando porte è un'intuizione geniale "made in Menarini" e mi chiedo perchè nessuno l'abbia ancora scopiazzato)

26 febbraio 2010

sondaggio: il servizio pubblico per essere efficiente



Risultati:

Deve restare gestito da comune/provincia: 66%
Non cambierebbe nulla: 23%
Deve essere privatizzato: 10%

stravince il "pubblico" e secondo me a giusta ragione ...
In questo paese privatizzare non ha mai migliorato gli standard di qualità antecedenti;
forse si sono tagliati i costi, ma (qui badate bene) mica per il fruitore, quanto per chi erogava il servizio
(con conseguente gioia degli ipotetici azionisti) ...

Le municipalizzate dei rifiuti si sono accorpate, ma la tassa sui rifiuti è forse calata ?
Le autostrade sono state privatizzate, ma la rete è stata ammodernata ?
Chi operava in regime di monopolio (luce, gas, telefono fisso) ormai da anni ha l'auspicata concorrenza ...
Ma le bollette sono diminuite ?

A me non pare ...
(e tornando alle autostrade, bisogna per conto evidenziare come i pedaggi sono sempre e comunque aumentati)

Privatizzare il servizio pubblico farebbe sicuramente perdere diritti ai lavoratori (la famosa riduzione dei costi) mentre per contro, credo sarebbe inevitabile l'aumento del costo dei titoli di viaggio che da tempo ormai immemore, (almeno qua da noi) sono invariati nel prezzo ...
La vedo una notevole fregatura sotto tutti i punti di vista, ma tant'è ...
Il bando di gara ormai è stato lanciato
(dicono che per legge doveva essere per forza così)
vedremo gli sviluppi ...

24 febbraio 2010

oltre la curva


Capita di essere un po' alterati ...
Soprattutto un attimo dopo aver rischiato di travolgere 2 tipi che bellamente, oltre la curva, hanno attraversato senza guardare ...
Motivazione ?
Dovevano assolutamente prendere il tuo bus ...
Lì la rabbia sale e siccome si trovano a correre 100 metri prima della fermata (deserta)
Un colpo di acceleratore e via che si va lasciandoli basiti a rimpiangere in lontananza ...
Così la prossima volta, oltre ad imparare che sul bus ci si sale (non è mai lui che deve salire su di te) vedi di arrivarci per tempo, alla fermata.

Piccole vendette, quantomeno utili a stemperare il momento ...
Poi all'improvviso appare la nonna ...
Chiede se farò una fermata oltre la curva e mima con la mano una curva secca a 90°

Faccio mente locale al percorso ...
oltre il semaforo la strada si inclina prima a sx e lì c'è una prima fermata, poi a dx ...
avanti una cinquantina di metri ecco la curva da 90° ...
avanti 100 metri, ecco la seconda fermata.
Sarà quella ?
Elementi sicuri e precisi come spesso accade non vengono forniti ma ipotizzo che sì, ripensando al gesto, potrebbe essere ...
"la seconda fermata Signora"
Manco ringrazia e si va a preparare davanti alla porta, passo la prima fermata e la vedo immobile, arrivo alla seconda e si anima.
"Ma io dovevo scendere all'altra"
interviene una signora che sta per scendere:
"non ha suonato"
"ma lui mi aveva detto di scendere alla seconda"
"si ma scusi, se lei aveva capito che la fermata giusta era la prima cosa le impediva di suonare e di scendere ?"

Sono scese che ancora la discussione era accesa, la nonna delusa per la strada da fare a piedi, l'altra ancora là a domandare lumi circa il comportamento tenuto, mentre io ripensavo alla curva da 90° mimata con la mano ...
La prima fermata mica era oltre una curva così ma vabbè ...

Oggi ho appurato in prima persona che, oltre la curva, c'è sempre un'insidia
(speriamo allora che sul percorso di domani ve ne siano poche ...)

22 febbraio 2010

sa cosa le dico



L'altro giorno sono sotto al portico, finito il turno mi sto recando in una panetteria ...
mentre mi avvicino, odo delle parole molto familiari provenire dall'interno del negozio ...

orario ...
ritardo ...


apro la porta ...
un uomo girato di spalle è là che urla infervorato alla signora dietro al bancone
"si perchè non è possibile, i soliti disservizi ..."
la signora mi guarda e mi fa un cenno di saluto che ricambio
"sa cosa le dico che è ..."
poi l'uomo si gira e vedendomi interrompe la frase cadendo in un mutismo imbarazzato ...
"dai ora vado che ho fretta arrivederci"
ed esce veloce alla chetichella ...
guardo la signora
"sa cosa le dico ? che è stato un attimo ...
ma non so perchè ho avuto l'impressione ce l'avesse con l'azienda trasporti ..."
la signora se la ride di gusto confermando e a quel punto ho voluto sapere quale fosse il motivo del contendere ...
Ebbene, c'è un istituto professionale un po' sperduto dove, oltre alla scuola ci sono 4 case 4 ...
Nonostante questo, c'è una linea che vi fa capolinea proprio davanti ...
però l'uomo si lamentava del fatto che per arrivarci doveva (sic) cambiare 2 linee indi impiegare troppo tempo ...

Ora vabbè la capillarità del servizio ...
ma come si fa a pretendere di avere il mezzo che da sotto casa porta esattamente a destinazione ?
Bah, sti utenti ...
secondo me sono serviti davvero troppo bene
(sennò mica si lamenterebbero di certe sfumature ...)

19 febbraio 2010

ancora con sta storia ...


Devo dire che ultimamente le lettere con cui le persone si lamentano dell'azienda trasporti, sono in netto calo ...
L'azienda si è messa a replicare e se non l'ha fatto lei, spesso l'ho fatto io ...
Ho come l'impressione che il dimostrarsi presenti e attenti a ciò che le persone scrivono rende l'utenza moderata ...
Come dire che se ribatti e spesso correggi argomentando con i fatti, poi uno sapendo che non può "spararle" ci pensa un po' di volte prima di scrivere ...
(e sapete quante volte ho letto robe che non stavano ne in cielo ne in terra).

Ieri comunque ecco la lettera di due indignati (probabilmente) abbonati.
La storia è la solita, ormai trita e ritrita:
si sono stancati di fare il biglietto (indi di passare per fessacchiotti) perchè a loro avviso pochi lo fanno, per cui ecco 3 soluzioni da tenere in considerazione per combattere l'abusivismo ...

1) il conducente deve fare i biglietti a bordo e controllare all'entrata che tutti ce l'abbiano (come avviene all'estero)
2) in alternativa, si potrebbe ripristinare la figura del bigliettaio

3) oppure fare più verifiche ...

In effetti tempo fa ci ho fatto pure un
sondaggio dal cui risultato si evinceva che il bigliettaio è ricordato con nostalgia ...
però restano ancora i soliti quesiti aperti:

Che sia l'autista o il bigliettaio ad emettere i biglietti, l'incasso come viene protetto ?

E se una persona entra e non vuole proprio farlo, il biglietto, come ci si comporta ?

Il parallelo con l'estero non regge ...
Altrove sanno che il biglietto va fatto e che di conseguenza chi ne fosse sprovvisto rischia grosso.
Ho letto recentemente che in Svizzera i verificatori viaggiano in squadre (fino a 12 unità) e quando incrociano un abusivo molesto e recidivo:
Lo menano (!!!)

Qui da noi l'abusivo cosa rischia ?
Senza alimentare nuove polemiche, devo forse ricordarvi la
triste storia di qualche tempo fa finita con il verificatore rimosso dal suo incarico per essere stato troppo zelante ?

Io i biglietti li farei anche da domattina, prima però voglio una soluzione ai 2 quesiti posti sopra, perchè la mia mansione è guidare un bus, non fare la guardia giurata o il poliziotto ...

il cassiere posso anche farlo a patto che quando finisco il turno l'incasso non venga con me ma resti sul bus ...
(che ci mancherebbe solo di essere rapinati e di dover rifondere il maltolto ...)
Poi dimenticavo ...
visto che immagino pochi, per non dire nessuno avrebbero i soldi contati, bisognerà anche mettere in conto il tempo che si impiegherebbe per ripartire da ogni fermata ...

Provo ad immaginare:
"giorno" e ti allunga 10 euro (che sarebbero anche da controllare, visto che ovunque ormai si tutelano dai falsi) "salve" e allunghi il biglietto e i 9 euro di resto ...
poi arriva quello con 5 ...

quello con i 20 ...
quello (finalmente) con l'euro in moneta ...
E quando hai smaltito la fila e vedi la possibilità di ripartire, ecco l'altro che corre da lontano con il ditino alzato e rende tutto illusorio ...
Lo aspetti, "grazie", "prego", cerca la moneta, non la trova, "aspetti" e tu là con il sorriso di corcostanza che pensi accidenti a me quando l'ho fatto, di aspettarti, dal portafoglio sbucano ancora 10 euro, tu prepari il biglietto, conti il resto, un occhio allo specchietto retrovisore ...
dove compaiono altre 2 persone che corrono sbracciandosi ...

Domanda:

ma quando ripartiresti ???

Aspetto allora fiducioso risposte esaustive e convincenti ai miei quesiti ...
fino ad allora però basta con sta storia del conducente che emette i biglietti ...
forse nella piccola realtà anche anche, ma nelle medio/grandi città italiane mi pare impraticabile ...
Come dite ?

Occorrerebbe giusto cambiare un po' le abitudini ?
Verissimo ...

Ma in un paese come questo credete sia cosa facile ?

17 febbraio 2010

pace all'anima sua


Oggi sale una donna attempata ...
la linea è suburbana e siamo diretti verso una frazione della prima periferia, la donna titubante ci pensa un po' e poi si lancia:
"scusi a che ora arriveremo in paese ?"
rapido controllo alla tabella oraria
"alle 10 e 15 circa signora"
"sa, devo andare ad un funerale e sono in ritardo, magari prima non si potrebbe arrivare ?"

magari prima ?
ma che razza di interrogativo inquietante è ?
ci sono gli orari, ti sto dicendo appunto quando transiteremo ...
se volevi arrivare prima, o pigliavi il bus che è passato 30 minuti fa ...
oppure chiamavi un taxi, non è che qua facciamo "tempi da pista" in base alle singole esigenze ...

"no signora, arriveremo circa all'ora che le ho detto"
"ah..."
la tristezza scende sul volto della donna ...
ma non per gli orari del bus ...
Facendo mente locale si è ricordata della defunta e sta per partire con i racconti dei tempi andati

"sa, era una brava donna"
che ogni volta viene da chiedersi perchè tutti quelli che passano a miglior vita siano sempre delle specie di eroi ...
Curioso, sempre dopo però, e vale per tutti, famosi e non ...
Quando sono in vita infatti spesso l'interesse che le persone smuovono è minimo e mentre lo penso, sento la donna raccontare dei tempi delle scuole, poi l'adolescenza, il matrimonio, quei 2 bambini per cui l'amica andava così fiera ...
"non doveva finire così ..."
E lì anche la frase ad effetto e di circostanza è tratta ...
Poi però, guardando la narratrice, minimo 80 anni (e probabilmente suonati da un pezzo) non ho potuto non pensare che in fondo è la vita stessa che va a finire così ...

Quei 2 bambini oramai saranno adulti ...
magari pensare che tutto sommato l'esistenza non è poi andata così male sarebbe lecito ...
in attesa (chissà) dell'avvento degli highlinder, con tutte le sfighe che si leggono ogni giorno i cui protagonisti sono spesso giovani ...
mi pare comunque notevole ...

Mentre sta raccontandomi l'ennesimo aneddoto condiviso, posso finalmente interromperla:
"la prossima è la fermata della chiesa signora"
"siamo GIA' arrivati ?"
"???"

... come da orario, sono le 10 e 13 ...
quella che aveva l'ansia di arrivare del resto eri solo tu ...

P.S
pace all'anima sua ...
c'entra qualcosa la foto - logo del Civis ?
apparentemente no ...
poi certo, saltato il sindaco, proprio sicuri che le cose fileranno lisce e senza intoppi ?
Chi può dirlo ...
(il logo però è accattivante, dovevo fotografarlo ...)

15 febbraio 2010

sondaggio: dove avete riscontrato più disservizi ?


Risultati:

Treno/Stazione: 75%
Bus di linea 12%
Aereo/Aeroporto 9%
Metropolitana 3%

La fa da padrone il treno ...
e qui confesso di non essere un assiduo viaggiatore "da treno" ...
lo sono stato solo un anno ed era quello dei militari ...
altri tempi ...
poi certo è capitato di prenderlo anche dopo, ma per quel che mi riguarda è sempre andato tutto bene ...
Il mio unico, grande, disagio in viaggio l'ho avuto qualche anno fa in aeroporto ...
Eravamo in America e dovevamo spostarci a Cancun con un volo di linea ...
c'era un po' di traffico, un po' ci eravamo persi cercando il "car return" dove lasciare l'auto a noleggio ...
Morale, siamo arrivati all'imbarco con 10 minuti di ritardo e la tipa al bancone, rigidissima e un po' schifata, ci ha detto che il volo era chiuso che che saremmo partiti, forse, con quello successivo ...

Perchè forse ?

Perchè non ci assicuravano i posti e nel caso quell'aereo fosse stato pieno di passeggeri si sarebbe scalati a quello seguente ...
E magari a quello seguente ancora ...

Voi siete arrivati in ritardo per cui Noi non possiamo farci nulla ...

Lì per lì, evidente che uno si scaldi un po' e che magari ci scappi qualche imprecazione ...
E in determinati contesti sono ben più diffusi di quanto si creda ...
Però poi a mente fredda ci ripensi e ...
Capisci che quello in difetto sei proprio tu.
Erano "solo" 10 minuti certo, ma se un orario esiste, giustissimo farlo rispettare.
Alla fine comunque ci siamo imbarcati sul volo successivo, siamo arrivati in piena notte e siccome da ogni situazione si può imparare tanto ecco che da allora, in senso generale, ci si organizza per non arrivare più in ritardo ...

(poi certo, non siamo tutti uguali ... sai quanti ogni giorno sbucano all'ultimo tuffo da sotto il portico in corsa verso la porta posteriore ... la cosa incredibile è che certi volti, certe movenze dentro certe situazioni, sono così familiari che ... sono tante le volte in cui scommetteresti deciso di averle già vissute tali e quali il giorno precedente)

11 febbraio 2010

affermazioni maliziose


l'altro giorno, riflettevo divertito tra me e me sul come le persone prestino davvero poca attenzione nella costruzione di una frase in un dialogo ...
Diciamo che un classico è il dover prendere un altro bus, diciamo così, al volo ...
magari è una conseguenza, un adeguarsi alla situazione di fretta, però se le persone si ascoltassero con attenzione quando parlano, magari si ritroverebbero a ridere di loro stesse ...
In una giornata sentite 3 donne nelle seguenti, testuali, affermazioni:
"se mi apre davanti lo prendo al volo ..."
(però che fretta eh ...)
"dietro ? dice che riesco a prenderlo ?"
(mah non saprei ... è sempre questione di gusti)
"se vengo lì davanti, mi apre ?"
(ehm signora ... così davanti a tutti su di un bus pieno ?)
Dai chiaramente ci ricamo sopra e con malizia, certo, però converrete con me che si potrebbe articolare con maggior cura la frase ...
Tanto ok che c'è la fretta di cambiare il bus ...
Ma dobbiamo arrivare in fermata, non è che ti scarico in mezzo alla via se hai fretta
(anche se va detto ... c'è spesso chi se lo aspetterebbe e quando glielo neghi ... resta deluso ndr)
Sarà che per me, l'immagine personale è un insieme di cose ...
l'abbinamento dei colori indossati, la ricercatezza dei capi ...
però poi mica siamo muti, se apri bocca e parli in certi termini, logico che decadi alla svelta ...
Io poi mi limito ad elaborare e divertirmi tra me e me di certe frasi, ma sappiate che ci sono colleghi che rispondono a tono ...
un collega raccontava che all'affermazione "ha voglia di aprirmi davanti ?" detto con tono suadente da una piacente signora che ammiccava con lo sguardo a metà tra l'autista (la ricerca della complicità) e il bus davanti (il fine da raggiungere) ha risposto con lo stesso tono:
"perchè porsi limiti signora, l'importante è mettersi d'accordo ..."
La signora, realizzato il doppio senso non ha apprezzato l'ironia ...
ed è scesa indignata dandogli del porco tra i risolini di chi aveva seguito i modi e la frase ...

Poi ok:
In un paese dove c'è pure un ministro bisogna capirla, la semplificazione delle cose, ma in questo caso, provare a porsi con uno scusidovreiprendereilbusdavanti:miaprelaporta? costava poi così tanta fatica ?

9 febbraio 2010

robe da matti 2



L'altro ieri stessa scena ...
lo stesso capolinea ...
gli stessi, pochi minuti di ritardo sull'orario ...
solo che stavolta, memore dell'istruttivo antefatto mi fermo.
(del resto, se non si fa tesoro delle esperienze, cosa si lavora a fare ?)
Apro tutte le porte, non scende nessuno, però vedo da lontano correre 2 persone che raggiunto il bus, salgono ...
quanto passeranno ? 30, 40 secondi abbondanti ...
Guardo nello specchio interno, nessun movimento ...
Su quello esterno idem, allora richiudo e riparto ...
E fatti quei soliti 10 metri:

"ferma, fermaaaa !!!"

Guardo nello specchio e vedo che, davanti ad una porta di discesa, è comparsa una madre con figlioletta piccola al seguito ...

Che fare ?
tirare dritto ?
ne avrei tutte le ragioni, stavolta la fermata è stata fatta "a regola d'arte" e occorrerebbe scendere nei tempi previsti.
Questionare ?
e poi a cosa servirebbe se non ad ingrossarmi il fegato ...
Se una persona è sensata, mica aspetta che richiudi le porte prima di manifestare la volontà di scendere.

No, è proprio la classica giornata in cui non ne ho voglia mezza di dire le stesse cose e di sentirmi rispondere le solite menate ...
Così penso all'incolpevole figlia ...
Se la madre è sciaguarata, perchè far pagare il prezzo anche a lei.
(una scarpinata al freddo che, quando si è piccoli si sa, vale più o meno il doppio)
Apro la porta e la madre, tanto per non smentirsi, manco mi gratifica con un grazie ...
Per lei di sicuro era tutto dovuto ...
La speranza è che la figlia registri queste esperienze di vita in un qualche neurone che a tempo debito si illumini facendola agire diversamente ...
Anche se è sempre meglio non illudersi troppo ...
Per ora infatti l'unica certezza è che ci vuole sempre una grande pazienza ...

5 febbraio 2010

Scooter su preferenziali ?


(da Repubblica di ieri)
Scooter e moto insieme a bus e taxi sulle corsie preferenziali. Nelle ore di punta contro gli ingorghi. Per combattere lo smog. In nome della sicurezza stradale. Tante le ragioni per un via libera alle due ruote, ma condizionato (alcune strade e alcune fasce orarie), su cui si ragiona a Roma.
È l'ultima proposta in ordine di tempo, annunciata dal vicesindaco Mauro Cutrufo. Il Comune vorrebbe aprire alcuni tratti dei 103 chilometri di corsie riservate, piccola porzione degli oltre 2500 chilometri della rete di trasporto pubblico. Non basterà a decongestionare la difficile viabilità romana, ma è un passo. E poi questa ricetta vanta il successo di Londra e l'esperienza di Milano che ha iniziato alcuni anni fa e oggi conta su 10 chilometri di corsie riservate dove possono transitare le moto. Le ultime riaperte nei "giorni neri" dell'emergenza pm10, la settimana scorsa: altre tre in centro, come quella in corso Magenta. Dopo le verifiche sulla sicurezza, ne seguiranno altre: "Vogliamo aumentarle, la presenza delle moto sulle corsie riservate contribuisce a ridurre la congestione del traffico e l'inquinamento", conferma il vicesindaco e assessore alla mobilità, Riccardo De Corato.

Ma alcuni temono che gli scooter possano ostacolare la circolazione dei bus. La proposta anima una battaglia tra visioni contrapposte a Genova, capoluogo della regione più motorizzata d'Italia, dove il Comune, sollecitato dai motociclisti, potrebbe consentire il transito sperimentale sulle corsie gialle in un tratto di 3 chilometri (su 29), in pieno centro. Pochi, ma sudati. La partenza è prevista a fine febbraio ma, chiarisce l'assessore al traffico Simone Farello, "si partirà solo se si troverà la mediazione tra chi lavora sulla strada e chi ci transita".

A Torino il tema non è all'ordine del giorno anche perché sono 35 i chilometri di vie riservate ai mezzi pubblici (contro 85 di ciclabili), e quasi ovunque i ciclomotori possono andare. A Bologna, il passaggio delle moto non è previsto, ma è tollerato con delle eccezioni: off limits i tratti sorvegliati dalle telecamere, via libera in alcuni percorsi verso il centro (come via Rizzoli e via Indipendenza). In alcuni tratti accanto alle preferenziali sono stati ricavati percorsi per le moto.

Da nord a sud altri bocciano l'idea. "Nessuna corsia preferenziale per le corsie preferenziali -dice ironico l'assessore alla viabilità di Parma, Davide Mora - È conflittuale la promiscuità tra mezzi tanto diversi". Meglio investire sul potenziamento delle corsie tradizionali e su un piano per la semaforizzazione intelligente, una sorta di onda verde che dà il tempo ai bus.

Niet da Palermo dove il problema è il traffico anche sulle preferenziali perché già circolano troppi mezzi: bus e taxi, mezzi di soccorso e delle forze dell'ordine, ma anche i 29 mila detentori del pass giallo per i disabili e le auto di politici autorizzate dal Comune. A Bari non si faranno aperture ma le strisce gialle sono spesso battute anche dalle due ruote. Napoli vuole rafforzare il presidio dei suoi 30 chilometri preferenziali: ad aprile torneranno gli ausiliari. Per segnalare, blocchetto alla mano, le targhe dei trasgressori.

... ci manca solo questa ...
già le preferenziali sono comunque piene di veicoli privati che le percorrono o che ci parcheggiano, se poi si da l'ok agli scooter cosa diventeranno ?
E non mi si parli di fasce orarie:
Quali sarebbero poi tali fasce orarie ?
per dire dalle 10 alle 11 del mattino o dalle 19 alle 20 di sera ?
Allora a cosa serviranno ?
Gli scooter si muovono prevalentemente nelle ore di punta e se le mitiche fasce orarie consentite saranno proprio quelle, allora qualcuno mi spieghi a cosa serviranno poi le corsie preferenziali ...
Boh ...

se si pensa di acconsentire l'intasamento proprio nelle ore di punta, secondo me facciamo prima a toglierle allora ...
In tanti casi, potremmo dare una mano di blu a coprire quella gialla (spesso sbiadita) e creare ufficialmente dei parcheggi a pagamento ...

... che tanto ufficiosamente (e a gratis) sono da mo' che già esistono, nonostante tutto, proprio sulle stesse preferenziali ...
(almeno si pigliano un po' di soldi per aggiustare i bilanci comunali)
Poi siamo sempre lì ...

Il problema dell'inquinamento non lo risolvi di certo, sveltendo il traffico ... Quello è un palliativo ...
Non inquinerai il centro storico, ma "diluirai" lo stesso smog su di un territorio più esteso ...

azz ... sai che successone ...

3 febbraio 2010

sondaggio: incubo dell'autista


Risultati:

Quello che ha tanta voglia di parlare: 45%
La nonna con le sporte della spesa: 24%
Il manager per la prima volta sul bus: 21%
l'ex collega ora in pensione: 8%

Diciamo che tra i peggiori incubi (almeno i miei) avete scelto quello più rischioso ...
Colui che arriva e ti deve parlare ...
della serie, non importa se tu ascolti, lui normalmente e prendendola bene alla larga, ti deve raccontare la sua vita ...
Ora magari è ottantenne ma parte ovviamente a narrare dai tempi della guerra ...
Quando di anni ne aveva si e no venti ...
E per tua "fortuna" non fa mai poche fermate ...
normalmente deve farsi circa da capolinea a capolinea ...

Poveri però, il vizio di fondo è che nessuno li ascolta ...
Soprattutto i familiari e questo li porta a sfogarsi con chi, volente o no, non può fisicamente sottrarsi.

La nonna con le sporte invece crea sempre ansia per quel senso di instabilità che genera il suo incedere verso il bus ...
A volte, confesso, vorrei corrergli incontro abbandonando il posto guida per evitare guai ...
Il fatto è che comprano tanta roba che pare debbano restare segregate per mesi in carestia ...
Eppure, un attimo di mente locale e giureresti di averle notata anche ieri ...
e l'altro ieri ...
ogni giorno sempre a quella fermata insomma
(ma che cavolo ci faranno con tutta quella roba ?
E soprattutto, un figlio per scarrozzarle al supermercato mai ?)

l'ex collega in pensione è un 50 e 50 ...
50 volte è simpatico e piacevole da ascoltare nei suoi aneddoti più o meno lontani ...

per ultimo ho lasciato il manager ....
che sa essere una macchietta spettacolare ...
nel suo look tattico e sempre molto "fascion" con l'immancabile borsa per il portatile e lo smartphone nel taschino (la solita chiamata "prontosisonoiomaorasonoimpegnatopossorichiamarti?graziescusa" ovviamente interromperà il dialogo) si avvicina con fare sicuro.
Di solito chiede, tu spieghi e lui deve sempre ripetere ...
"dunque scende alla fermata x, e poi prende la linea y"
"quindi mi faccia capire ...
scendo alla fermata x e poi prendo la linea y, giusto ?"
(già ... e cosa ci sarà da capire ? basta solo che ascolti ... non è difficile ...)
prima che ti sorga qualche dubbio sulle effettive capacità professionali (gestionali) sono già spariti e del resto, meglio così ...
Non è mai bello pensar male preventivamente di chi non si conosce ...
Ecco, magari a volte resti col dubbio che, nonostante l'elementare questione affrontata, abbiano poi capito davvero ...
Visti diversi di questi tizi allontanarsi da quella fermata x in cui passava la linea y che li avrebbe portati a destinazione (e quindi da quelle che erano le tue istruzioni) ma vabbè ...
nonostante sia automatico ripensare a quei "mi faccia capire" (e per fortuna volevi capire bene ...) non bisogna sottilizzare troppo ...
comunque, qualcuno che li rimetta sulla retta via (almeno quella stradale) per fortuna c'è sempre ...

1 febbraio 2010

ma, cosa c'entra ?


l'altro giorno arriva un tale ...
chiede la solita informazione per raggiungere la solita via sperduta.
non senza difficoltà ci capiamo, anche perchè la gente crede che comunque l'autista di bus sappia dove si trova con precisione ogni vicolo cittadino, anche i più minuscoli e sperduti ...
(eppure, siamo esseri umani ... mica dei navigatori satellitari con il gps integrato).
Stavolta però, come detto, ci capiamo:
... Dovrà scendere dopo un paio di fermate e visto che non ha dimestichezza con la città, mi chiede se può restare lì davanti a guardare ...

Perbacco, dico lui, resti pure ...
E anzi è sempre un piacere trovare persone educate e corrette ...
Considerata l'allergia diffusa alle regole, che regna sui bus


il tipo abbozza un sorriso poi mi fa:
ha proprio ragione sa, io conosco un suo collega, si chiama "x" Lei lo conosce ?
(che siamo in 1200 e uno ogni volta pensa ... magari di vista anche ... però mica pretenderai sappia nomi e cognomi di tutti gli autisti dell'azienda trasporti)
comunque non fa fatto ...
questo suo collega per me è un mito, sa sempre le previsioni del tempo ...
Io ogni volta che devo partire chiedo a lui e le dirò che ci azzecca pure ...

A mia volta abbozzo un sorriso ...
(e quindi ?)
il tipo scenderà dopo poco mentre io sarò ancora a chiedermi cosa c'entrava la considerazione sull'educazione con le previsioni del tempo ...

boh ...
mi ha giusto fatto ricordare una barzelletta "nonsense" di tanti anni fa ...
quella del tale che entrava a sera dall' ortofrutta chiedendo un kg di carote ...
e alla risposta del titolare (le ho finite, mi sono rimaste solo delle patate) rispondeva:
fa nulla, tanto fuori ho l'elicottero ...