considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

31 agosto 2011

capolinea: barzellette al bar



Il turno di questo mese, mi ha portato a frequentare spesso e volentieri un bar nei pressi di un capolinea.
Non che sia un maniaco dei caffè, tutt'altro, il fatto è che iniziando al mattino molto presto, è diventato inevitabile sorseggiarne uno per svegliarmi definitivamente dal torpore latente.
(poi capito che sarà più che altro l'effetto suggestione ...
però devo dire funziona e tanto basta).
Il bar è in nuova gestione e la proprietaria deve essere una "new entry" del lavoro autonomo ...
alle 8 del mattino, mediamente ha già battuto 20-25 scontrini:
Un'enormità ...
Soprattutto se ripenso ai giorni trascorsi in riviera e ai 30 scontrini che risultavano là battuti al bar gelateria
(sì, però alle 20 della sera ...
dicono che la lotta all'evasione è difficile ...
boh, secondo me bisogna giusto stare attenti ai particolari ed aver voglia di intervenire).
Comunque, il locale è piccolo, ma carino e curato, il latte con cui viene fatto il cappuccino è fresco e di "alta qualità"
(notato perchè sono davvero in tanti i baristi che lo fanno con il latte microfiltrato ...
e non è poi mica la stessa cosa)
e sul retro delle bustine di zucchero, ci sono delle barzellette da leggere mentre ruoti il cucchiaio e lo sciogli.
Pietose, devo essere sincero ...
non fosse che ne ho trovato una, dove si parlava, manco a dirlo, di bus:

Pierino dice alla madre.
Mamma perchè hai quella pancia cosiì grande?"
Perchè aspetto una sorellina per te.
Nella stazione degli autobus, Pierino vede un uomo con la pancia grande:
Signore, ma lei cosa aspetta?
Io aspetto un autobus.
Se le dovesse uscire una bici me la può dare a me?

direte, anche questa poi, sul terribile andante ...
pensate a come potevano essere le altre allora !
e poi comunque ...
avrei forse potuto tradire una onestissima neo commerciante, attenta alla qualità dei prodotti che serve, per così poco ?
(peccato sia finito il mese e il bar sia un po' fuori mano, della serie ...
se non fai quella linea, difficile passarci ...
... fosse stato in centro la consumazione sarebbe diventata un rito ricorrente)

29 agosto 2011

basta che lo sappia Lei



Per il ciclo, i curiosi voli mentali degli utenti ...

Oggi, mi si avvicina una tipa giovane e mi dice:
"la macchinetta non timbra"
(già, quelle brutte cattivone che non vogliono mai svolgere quella funzione per cui sono state installate ...)

La invito a riprovare ma nulla, suono critico dell'ob e sguardo scocciato di lei della serie:
"ecco visto ?
non ti fidavi, eccoti servito !"
peccato che in un attimo, 2 avventori in fila indiana, marchino senza problemi il proprio ticket, sotto il mio sguardo compiaciuto che osserva dallo specchietto.
La tipa frigge e poi, prima di andarsi a sedere sibila:
"il mio non va e l'importante è che lo sappia lei"

Ma cosa cambia poi ?
per quanto ne so io, visto che non ti conosco e probabilmente mai ti rivedrò, potresti essertelo stampato in cantina
(della serie: ecco una delle 1000 motivazioni per cui potrebbe non funzionare ... che come abbiamo visto è un problema solo TUO)
le ho fatto pure leggere il messaggio di errore sul display che ha confermato trattavasi di biglietto difettoso ma evidentemente secondo lei
"non erano problemi suoi".
Ok, passi, ma in un paese normale, la persona sarebbe scesa, o se restava, avrebbe sborsato quell'euro e 50 per mettersi in regola, perchè fino a prova contraria, difettosità o no, la corsa si deve pur sempre pagare.

In questo paese invece ...
basta che lo veda l'autista che non funziona e tutto passa in cavalleria ?
(prova a vedere se al ristorante, ti lasciano andare via senza pagare, se ti si è smagnetizzata la carta di credito e non hai dietro del contante ...
ma su un bus, ogni evento è sempre valido ...
pur di non pagare)

26 agosto 2011

raccolta differenziata



In mezzora di percorso, sono venuti in 4.

uno ha parlato di una generica borsa
una l'ha definita borsa della spesa
un'altro sospettava si trattasse di una borsa dei rifiuti

Mi facevano tutti notare che probabilmente era stata una dimenticanza, senza manifestare stavolta paure e psicosi varie e io, che la borsa non la vedevo, a tutti ripetevo che per cause di forza maggiore (non è che stessi leggendo il giornale con l'aperitivo in mano, eh) al capolinea avrei verificato.
... finchè, l'ultima, pure con fare scocciato, me l'ha proprio consegnata di persona dentro al posto guida.
Rapida analisi al primo semaforo utile ...
dal peso modesto e dalla sommaria sbirciata attraverso i manici annodati, appena sono sceso dal bus, ho subito provveduto a consegnarla:

Affinchè fosse inviata agli oggetti smarriti ?
Macchè ...
direttamente dentro alla raccolta indifferenziata.
Carta straccia ...
Bottigliette stritolate ...
Contenitori alimentati utilizzati ...
E' stato subito evidente che si trattava di rifiuti
(e se non altro, almeno uno l'aveva capito...
oh pardon, sospettato, perchè ha davvero usato la parola sospetto)

Sic, che tristezza ...
non so se sia più disdicevole colui che ha scambiato il bus per un bidone dell'immondizia, o coloro che anzichè prendere il sacchetto con un briciolo di senso civico/altruistico e gettarlo, hanno sentito la necessità di avvisare il conducente del mezzo.
Vabbè che "er monnezza" come l'ha portato, poteva riprenderselo il suo sacco, ma avrebbe sempre rifugiarsi nella storia che se si fermava a gettare l'immondizia perdeva il bus indi per cui l'ha portata con sè, "dimenticandosela" ...
(io il solito ...
che ho pensato subito male ...) 
Ma gli altri che scusa potrebbero inventarsi ?

Dicono che i bus sono sporchi ...

certo che se la maggioranza degli utenti, quando si tratta di agire in prima persona sono così menefreghisti, vien da pensare che siano pure (ancora) troppo puliti.

24 agosto 2011

mica la possono togliere ... o forse sì ?



Oggi, lavori di asfaltatura e di ripristino della sede stradale prettamente estivi, anche se a ben guardare, la città sta cominciando a ripopolarsi.
Comunque, sono in fila che attendo di percorrere quel tratto interessato dai lavori.
E' arrivato un messaggio sul sistema operativo, una fermata è stata soppressa fino al termine dei lavori, il buonsenso dice che magari, buttando l'occhio oltre al finestrino, uno potrebbe pure immaginarselo, però una discesa è stata prenotata.
Avanziamo lentamente, sfilando gli operai che stendono il bitume con la fronte imperlata dal sudore, poi le macchine, i camion ...

"Ehi ! ho suonato !

non si ferma ?"
colto soprappensiero, butto là un
"no, viste le condizioni la fermata è stata tolta"
e lui:
"come tolta ? l'ho vista"
"intendevo dire che è temporaneamente soppressa ..."

A parte che mi chiedo se davvero l'abbia vista in mezzo a quel trambusto o se per inerzia, ricordava fosse lì, però sì ...
Per certe persone dovrebbero proprio rimuoverle fisicamente, seppur temporaneamente, le fermate ...
( ... potrebbero pure scavare un fossato e metterci dentro gli squali ... ma se loro la vedono ...)

22 agosto 2011

qualcuno se ne è accorto



Un bell'articolo apparso sulla stampa locale qualche giorno fa che parla dei vari livelli di maleducazione che ormai ci ammorbano.
Complice la (super) polemica (locale) di questa estate, che li riguarda, finalmente qualcuno si è soprattutto accorto dei comportamenti non sempre esemplari dei ciclisti.

Che a viverci in mezzo alla strada, si vedono di quelle robe ...
e par davvero che per  la motivazione ecologica (la bici non inquina) i ciclisti, possano essere dispensati dalla regolamentazione dei semafori e più in generale dal codice della strada ...

Stamattina a momenti uno mi "arrotava" e si è pure infastidito per la virata secca che ha dovuto compiere ...
Stavo attraversando ad 1 metro dalle stisce pedonali (ma un metro vero ... mica tanto per dire eh) e il nostro, anzichè fermarsi avrà pensato:
"sto str.... di un autista, manco ha imparato che deve camminarci sopra alle strisce !"

L'espressione con cui mi ha guardato lo faceva pensare e poteva avere pure ragione;
a volte si fanno le cose distrattamente e soprapensiero.
Certo che quando si vede uno che attraversa non è che si ragiona "per centimetri" ...
Di solito si rallenta.

(boh, mi sarà mica sfuggito che sulle bici hanno introdotto il moto perpetuo ?
Ad osservare le difficoltà che hanno coloro che le utilizzano ogni qualvolta che dovrebbero fermarsi a volte il sospetto fa capolino).

18 agosto 2011

troppi voli


Un mito ?
Una leggenda ?
Come definire un uomo che prima, alla faccia dei giochi di parole, prende al volo un aereo a Madrid, poi, sempre al volo, conquista la navetta aeroporto - stazione e infine, nel centro della città, riesce a prendere, manco a dirlo ancora al volo, un altro bus ?

La definizione esatta non mi viene, credo si tratti comunque di un supereroe già per essere riuscito in queste difficilissime imprese, sarebbe bastato un po' di ritardo, 30 banalissimi secondi, per veder sfumare tutto e pazienza allora se il quarto passaggio "al volo" l'ha mancato ...
A ben guardare poi è successo solo perchè laddove voleva salire non c'era una fermata e qui allora mi domando perchè tanto astio verso i conducenti e l'azienda trasporti ...

Io che sono un comune mortale, di solito pianifico e organizzo gli spostamenti con cura, soprattutto qualora mi dovessi recare a 30 km dal centro della città.
In vita mia, non ho mai perso l'ultima coincidenza, semplicemente perchè ho sempre fatto in modo di prendere un mezzo che passava prima ...

Qualcuno potrebbe dire, "l'aereo ha fatto ritardo".
Contrattempo possibile e la domanda rimane:
... Cosa c'entrano gli altri ?
A ben pensarci, fa mica troppo supereroe dar dell'incivile a chi, non ti ha concesso lo strappo alla regola ...
(le regole son regole e lo strappo, appunto un'eccezione ...
che quello evidentemente non se l'è sentita di concederti).



16 agosto 2011

l'autista interagisce


Un paio di considerazioni:
l'autista interagisce con il pubblico ormai da tempo, evidentemente colui che (scrive e) viaggia frequentemente, non ha notato tutte le volte che noi autisti veniamo interpellati per informazioni varie ed eventuali ...
Lui, si è accorto solo di quella donna che sale a bordo e si mette a fianco di quell'autista.
Domanda:

Ma se la donna, fosse la moglie o la fidanzata, non avrebbe il diritto di scambiare due chiacchiere con il compagno/marito ?
L'attenzione sarà un optional solo in questo caso ?

Si accorgesse questo signore di quante volte ti mettono un biglietto o un documento davanti agli occhi mentre sei in velocità ...
O di quando, per quanto tu cerchi di essere chiaro e disponibile fin da subito, non capendo, continuano a farti ripetere all'infinito, le stesse indicazioni per raggiungere il tal luogo ...
Lì anche se l'attenzione in un attimo va a farsi benedire, tutto bene ?

Boh,
certe lettere mi sembrano oltre che prevenute, di una cattiveria unica ...
Poi chissà, magari (e per mettersi allo stesso livello), chi scrive è uno "zitello inacidito" con rari rapporti con l'altro sesso ...
e parla solo per invidia.

12 agosto 2011

bus award 1827



Dopo diverso tempo, un nuovo bus award.

Mercedes Citaro snodato, matricola aziendale 1827.

Diesel in configurazione extraurbana.
Questa versione a gasolio aggiunge prontezza e progressione del motore;
doti molto meno apprezzabili sulle versioni a metano che solitamente guido in ambito urbano ...

Come dire, inquineranno di più (sono comunque degli euro 5) ma il piacere di guidarli è sicuramente superiore
(e il fatto di non doversi fermare ogni 300 metri indubbiamente aiuta).

10 agosto 2011

comodo viaggio



Le 6 del mattino di una giornata di agosto ... 
Ecco un tale che, vista l'ora e lo scarso affollamento di bordo, ha deciso di godersi comodo comodo il proprio viaggio.
Prima che qualcuno pensi "autista, ma intervenire ?" specifico che l'alitosi alcolica che sto tipo emetteva pur di primo mattino, impregnava pesantemente l'aria.

... difatti, ho pensato bene di guidare senza proferire parola ...
(giusto lo scatto veloce della foto senza farmi notare)
il senso civico, in linea di massima o ce l'hai o ti manca ...
... e non si può certo provare ad insegnarlo con successo a chi, non è neppure nel pieno delle proprie capacità mentali.

8 agosto 2011

comoda attesa



Della serie, scatti curiosi ...
Una fermata di periferia ...
Mancando la pensilina con la panchetta per l'attesa, gli avventori, devono essersi organizzati in autogestione.

Due sedie e via ...
Ecco realizzata una comoda attesa "low cost".
Ad essere sinceri, di questi tempi, caldi torridi con il sole a picco, manca giusto un po' d'ombra e qui, chissà ...
Magari il prossimo anno, potrebbe comparire pure un ombrellone ...

(intanto, l'idea delle sedie mi è parsa curiosa e a ben guardarsi attorno, diffusa ...
Non è la prima volta che vedo fermate dotate di sedie "private" solo che stavolta mi è riuscito di cogliere "l'attimo") 

5 agosto 2011

che caldo



Oggi, ore 9 del mattino, mi si avvicina lo pseudo manager molto "in" ...
Parlo di quei tali tutti uguali che ormai sono parte delle città, come le auto in doppia fila, le tags sui muri, il traffico del mattino, ecc, ecc.
Eleganti in completo scuro, camicia rigorosamente bianca o comunque chiara e attillata, cravatte sgargianti e spesso semi impossibili, con portatile al seguito, ma anche blackberry, smartphone, iphone (e chi più ne ha più ne metta) che sbucano da tutte le tasche trillando insieme.

Che ogni volta vengo rapito da cotanta padronanza dei mezzi tecnologici.
(ma, avranno un mixerino impiantato sottopelle per governare tante conversazioni praticamente simultanee ?)


Chissà ...
comunque, smessa la giacca per via del periodo estivo, "il manager nel mio bus" infilando eloquentemente il dito nel collo della sua camicia mi dice con tono infastidito:
"che caldo ... ma non va l'aria condizionata ?"
"ma certo che va"
(e mica mi sembrava così caldo a quest'ora).
Ma visto che non è convinto e fatica ad allontanarsi, gli prometto che farò il possibile.
Per possibile, si intende azionare la seconda velocità della ventilazione, azione che spesso nel risultato è un'incognita ...
A volte si fatica a cogliere la differenza rispetto a prima, mentre altre, parte un turbo vortice che precipita le temperature interne a livelli prossimi alla glaciazione.
E' così anche stavolta ...
vedo la chioma bianca di una signora che svolazza in balia delle correnti, mentre "one manager" pare soddisfatto e rinfrescato al centro del bus.
Ovviamente qualche fermata dopo, quando "bollenti spiriti" lascerà il bus, la quiete seguirà alla tempesta e tutto tornerà come prima ...

In una giornata neppure troppo calda, dove la massima (verificata) raggiungeva a malapena i 30 gradi ...
Ma come fai ad aver così caldo alle 9 ?
(sta a vedere che è la conferma del fatto che le radiazioni da cellulare, riscaldano il corpo umano ...)

3 agosto 2011

il resto



Annedoto raccontatomi da una cara collega.

Premesso che il biglietto a bordo costa 1.50 euro mentre a terra 1.20 e che presto per compensare i 30 cent in più, quello "di bordo" varrà 75 minuti anzichè 60 ...
Ricordato pure, che l'emettitrice di bordo accetta anche monete da 2 euro ma non da il resto
(come segnalato a caratteri cubitali sullo stesso apparecchio) ...
Una viaggiatrice inserisce i 2 euro, ritira il biglietto, poi, letto che il resto non viene erogato, si dirige dall'autista (collega):

"e il resto ?
chi me lo da, lei ?


Visto che lo pretendeva davvero (!!!) immagino la risposta diplomatica inversamente proporzionale a ciò che l'istinto suggeriva in quel momento ...
Una pretesa del genere è davvero notevole, mi fa pure sorridere per la candida sfrontatezza che rimanda all'eterno dilemma
(certe persone, ci fanno o ci sono ?).

Per una volta insomma, posso bearmi del fatto che una simile affermazione ancora non l'ho udita.
(... e meno male che non capitano tutti solo da me eh ...)

1 agosto 2011

comodo comodo



Oggi, mentre sto ritornando a casa da passeggero, un giovane indiano con numerosa famiglia al seguito, mi avvicina e mi chiede come raggiungere via tal dei tali.
Ha evidentemente sbagliato linea visto che da quella via ci stiamo allontanando così, dopo una rapida valutazione, gli indico quella che secondo me è la via più comoda per arrivarci.

"dovrà arrivare con questo bus alla fermata X che è prossima al capolinea e poi attendere la linea Y che la riporterà esattamente su quella via"

Considerati 15 minuti circa per arrivare alla fermata di scambio e altri 15 di percorso con l'altra linea, in una mezzoretta abbondante sarà a destinazione ...
Il tipo mi ringrazia, poi va a riferire alla moglie e mentre sto valutando mentalmente come, alle volte, si possano risolvere certi errori, semplicemente sfruttando gli interscambi tra le linee, la vecchia carampana attira la mia attenzione.
... di quelle nonne che di invecchiare non ne vogliono sapere, ha una camicetta giallo limone che ad una certa età diventa inopportuna a mio modo di vedere ...
non certo per lei però che la indossa fiera.
"mi scusi ho seguito la conversazione, ma il signore non farebbe prima tagliando a piedi ?"
 "beh, signora così ad occhio non direi ...

e consideri pure che è una bella famiglia numerosa da muovere..."

Ma la vecchia ficcanaso non demorde, la vedo che muove le braccia tese, mimando curve improvvise, mentre il giovane ma prolifico indiano, la guarda con un po' di soggezione, lui, unico della famiglia che evidentemente mastica un po' della nostra lingua.
Alla fine lo convince e lo fa scendere, lo vedo che mi guarda un po' sperduto dalla fermata mentre è attorniato dalla famiglia che chiede lumi.
Per intenderci bene, mi son preso la briga di evidenziarvi in foto il "comodo" percorso indicato dalla "signora in giallo"  ...
dimenticavo:
erano in 5 ...
due adulti, due bambini piccoli e una carrozzina e una volta arrivati al punto B, avrebbero preso la stessa linea che avevo indicato io da incrociare in prossimità del capolinea.
Poi certo da lì ci avrebbero messo 5 minuti anzichè 15 per arrivare a destinazione, ma la domanda è:

Per percorrere quel chilometro circa sotto al sole delle 11 quando ci avranno messo ?

Secondo me, non tanto meno dei 25 minuti risparmiati ...
(ma vuoi mettere, farli a piedi ...)

Lo dico sempre ...
diffidate dai ficcanaso e fidatevi di chi sui percorsi ci vive
e se proprio avete un'indole al farvi abbindolare, almeno abbiate anche la prontezza di annotarvi il cellulare di chi vi passa certi "preziosi consigli"
(se non altro poi vi potrete sfogare con gli insulti ...)