considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

4 maggio 2012

mani "in the face"



Mercoledì scorso, nel campionato di calcio serie A, un giocatore ha applaudito ironicamente il suo allenatore reo di averlo sostituito.
L'allenatore lo ha additato puntando l'indice, il giocatore ha alzato il pollice verso l'alto, sorridendo provocatorio, forse è volata qualche parola di troppo ...
E' scoppiata una rissa a fatica sedata dove sono volati schiaffi e pugni.

Queste immagini hanno fatto il giro del mondo e come spesso capita nel nostro paese, ognuno ha preso posizione per l'uno o per l'altro.

Una vergogna che quell'uomo di 50 anni alzi le mani verso il ventenne ...
Doveva dargliene di più ...

Sentivo vari pareri alla radio, in questi giorni i giudizi si sono sprecati e detto che solo alcuni anni fa, mai un ventenne avrebbe platealmente mancato di rispetto a quello che poteva essere suo padre, mi sono ritrovato a spostare una situazione analoga, dai riflettori del campo di calcio alla vita di tutti i giorni di un conducente di bus.

Succede che ripartendo dal capolinea, devi svoltare sul senso unico a dx e per entrarci senza problemi con un bus, hai bisogno di allargare spostandoti tutto a sx per sfruttare completamente lo spazio che hai a disposizione.
Lì lo vedi ...
Quello che si è piantato sulla sx e sta parlando con l'amico che casualmente gli ha attraversato davanti.
Tu aspetti l'orario e quando arriva il momento di ripartire nostri 2 che evidentemente era un secolo che non si incontravano, sono ancora là che chiacchierano amabilmente.
Ti approssimi avvicinandoti ...
Chissà mai che non capiscano di essere in mezzo alla strada, ma loro nulla e qui sei costretto a suonare il clacson per risvegliare quell'attenzione che l'ombra improvvisa e la mole del mezzo comunque non avevano attirato.
Il conducente guarda scocciato, tu fai segno che devi passare, lui guarda la strada, guarda te e con una faccetta ironica ti dice:
"non ci passi ?"
Basterebbe osservare senza ribadire e si capirebbe che "tagliando la curva" diverrebbe poi impossibile completare la svolta in una manovra;
li già ti scende un pelo di catena e senza spiegare troppo replichi:
"no non ci passo"
I due si guardano senza riuscire a comprendere, poi interviene quello a piedi per dirti:
"secondo me ci si passa"
detto con quel sorrisetto sulla faccia che allude al fatto che bisogna anche essere capaci.
E siccome sei tu quello che guida, valuta e se non ci passa fa la conseguente figura del pirla che blocca tutto, la catena si allenta definitivamente ...
"Scusi, non mi pare che ci siano aree di sosta qui. Volete interrompere un servizio pubblico ?"
detto con la faccia di chi, trovatosi davanti due persone in fallo ma così reticenti e strafottenti, a quel punto non passerebbe neppure per tutto l'oro di questo mondo.
(figurarsi quindi dover passare facendo una retro !).

I due si guardano, scuotono la testa, ghignano e ti mandano pure a quel paese.

Ecco, in quel preciso momento;
Chi non desiderererebbe essere libero di scendere lasciando andare qualche mano "in the face" ?
Se non facciamo i perbenisti per forza ...

E questo non è che un solo esempio dei tanti, praticamente quotidiani, che potrei citare.

Delio Rossi non lo giustifico ma lo capisco ...
Credo sia una persona fortunata perchè dopotutto il suo sfogo gli costerà il giusto e se vorrà, potrà tornare dal prossimo anno a fare il suo lavoro. 
(capitasse a me di reagire ad una provocazione sarebbe ben diverso ...
Resistere non è semplice ma è una necessità ... Certo che se si ristabilisse un briciolo di senso civico, sarebbe tutto più semplice).

1 commenti:

stella erratica ha detto...

caro Autista,
nemmeno io giustifico una reazione simile ma di certo posso arrivare a capire anch'io perché sia scattato.
giusto stasera, scendendo dal bus ho assistito ad una scena terribile.
c'era una ragazza in effetti un pochino in mezzo, ma il bus stava ancora finendo di fermarsi alla fermata. un anziano con una stampella l'ha spostata, la ragazza, con la stampella con tale veemenza (secondo me le voleva fare anche male, era davvero intenzionale) che io ed una collega siamo rimaste basite e ci siamo appostate lontane da lui alla fermata.
e mentre proseguiva sul marciapiede, era tutto convinto delle sue ragioni.
mi è dispiaciuto tanto per la ragazza :(