considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

30 marzo 2009

il significato delle parole



Stamattina sale una donna di colore …
Mi mostra un biglietto valido in ambito urbano …
Peccato che siamo fuori dall’area urbana …

va bene questo biglietto per arrivare in centro ?
no guardi, lo deve integrare
(sguardo perplesso)
doveva acquistarne uno aggiuntivo per il tratto in provincia, questo copre l’area urbana
(sguardo perplesso)

Una ragazza cerca di ribadire i concetti ma la donna sembra proprio non capire …
E lì francamente comincio a pensare male:

A parte il fatto che in tanti (troppi) sembrano sempre al primo viaggio in bus …
ma cosa c’è poi da capire ?
dovevi comprare un altro biglietto e timbrarli entrambi …
perchè ok che hai quello valido per la città ...
però sei partita dalla provincia ...
sarà così difficile …
o un po’ “ci fai” ?

Così gioco la carta della semplificazione estrema …

allora fermo restando questo biglietto, fino alla fermata “x” se salgono i verificatori prende la multa …
Se le va fatta bene da quella fermata in poi con questo biglietto sarà in regola
"
(Della serie: Poi vedi te se vale la pena rischiare…)
ah, capito

Se ne andrà insieme ad un'amica che la convincerà a scendere alla prima fermata utile dopo una breve discussione nella madrelingua...
Ho come l'impressione che fosse stata sola la nostra avrebbe rischiato ...
(chissà, magari l'amica era già stata pizzicata senza biglietto)

Comunque chissà perché la parola multa è sempre immediata …
Internazionale ...
La dici e tutti comprendono esattamente di cosa stai parlando.
Deve essere davvero una delle prime parole che gli stranieri imparano della lingua italiana …

27 marzo 2009

ingorghi & intelligenza




Ieri e oggi, visita dei reali svedesi alla città ...
Mai visti tanti vigili urbani in giro per le strade:
In moto ...
In auto ...
Col furgone ...
uno, spesso due a presidiare tutti gli incroci e lì, il privato cittadino prima ancora dell'autista è confuso:
Da una parte è rincuorato dal fatto che i vigili urbani ancora esistono e non si sono estinti, dall'altra si domanda dubbioso dove cavolo stiano la maggior parte di essi per i restanti giorni dell'anno.

Mistero fitto ..
e si ha come l'impressione che si nascandono davvero bene ...


Cotanto dispiego di mezzi non scongiura comunque gli immancabili ingorghi ...
O forse meglio sarebbe dire, contribuisce a rallentare il traffico.
Questa cosa me la chiedo ormai da anni:

Ma come mai quando è il semaforo a gestire i flussi dei veicoli tutto scorre liscio, mentre invece quando sono i vigili a stabilire i tempi degli attraversamenti si formano file chilometriche ?

Bah ...
in questo senso e in contrasto con gli interrogativi del cittadino, verrebbe quasi da augurarsi che compaiano sulle strade il meno possibile ...
Infatti eccoci di colpo fermi per alcuni minuti;
ed ecco che al solito si creano i presupposti per dialoghi esilaranti:

"Perchè ci siamo fermati"
(forse perchè cìè la fila ... non lo vedi ?)
"credo che vi sia un po' di traffico a causa della visita in città dei reali svedesi"
"ah (pensierosa) ma ripartiamo"
(macchè, resteremo qui, su questo pezzo di strada per sempre e vi creeremo, stabilmente, una nuova civiltà ... quella dei pendolari)
"beh, sarà questione di minuti"
"lei non lo sa quando ripartiamo ?
e se scendessi ?
"
(sono qui sul bus con te ... come faccio a sapere, mica vedo nel futuro)
"ma lei dove deve andare ?
voglio dire ha poche fermate prima di arrivare
?"
"no, devo andare vicino al capolinea"
(... siamo a a circa 20 minuti di bus dalla meta ...
fammi capire, se ora tu scendessi dove andresti mai a piedi ?)
"allora le conviene avere pazienza e aspettare"

Da dove derivi cotanta ansia non lo si capisce ...
O forse è che l'ansia è ormai parte integrante della nostra esistenza ...

I soliti furbacchioni arrivano contromano sulla sinistra per guadagnare alcune posizioni e quando vedono i vigili in mezzo all'incrocio ...
Si buttano veloci e quasi disperati a destra.

Mi colpisce il furgoncino che vi ho immortalato nella foto
(peccato la scarsa risoluzione ...
probabilmente mi si sono incasinati i valori quando l'ho fatta al volo ndr
)
avevo quasi pensato di lasciarlo a sacramentare contromano chiudendo gli spazi, quando mi sono accorto del messaggio pubblicitario sul lato ....
Dove si fa riferimento ad una "caldaia intelligente" ...

Già ...
la caldaia sarà anche intelligente, coloro che la installano invece ...

25 marzo 2009

notte




Che bella la notte …
Passa il tempo ma il suo fascino discreto e misterioso è sempre lì ...
Intatto e immutato.
Passano gli anni, mi è capitato di vivere di notte in modo spensierato e un po’ distratto …
Si tornava dalle discoteche, si "attraversava" la notte acquistando il giornale in centro prima di rientrare a casa…
Oggi la notte la vivo dal bus …
Che poi la notte …
Diciamo le 2 estremità:
L’approccio alla notte e l’arrivo del giorno …

Confesso:
Il momento che da sempre più mi affascina della notte è quando ormai viene giorno …
Forse perché in giro ci sono pochissime persone …
Perché la frenesia della nostra società è lontana anni luce …

5 del mattino circa di un sabato qualunque …
Tutti dormono non c’è quasi nessuno in giro …
Giusto qualche immancabile straniero che sta andando al lavoro …
Non c’è il traffico, non ci sono gli scooter, solo qualche bus vuoto e qualche taxi …
Le luci ambra illuminano i portici, i palazzi storici, i monumenti, tutto attorno un gran silenzio rotto dal motore del mezzo e tanta tranquillità …
Si notano aspetti che la frenesia del giorno rendono invisibili:
L’angolo di un palazzo, i marmi di una galleria, la facciata di una chiesa, una strada che si estende libera da quelle auto in seconda fila che ormai credevi elementi consolidati e perenni …
C’è un gruppetto di ragazzi e ragazze che cammina, l’abbigliamento tradisce una serata spensierata e divertente …
Tra qualche ora il conformismo del giorno li renderebbe fuori luogo ma adesso no, ancora per un po’ ci possono stare …
La notte è magica anche per questo, valorizza e rende passabile praticamente ogni modo di essere …
I giornalai aprono le serrande, un uomo passeggia con il suo cane …

Manca qualcosa o forse e finalmente ci si sente liberi da tante cose ?

Che bella la notte …
Passano gli anni, varia il modo di vivere, mutano le persone, passano le mode …
Ma la notte sempre uguale a se stessa non invecchia mai ...

23 marzo 2009

taxista buontempone




alla voce curiosità urbane, notate l'adesivo sotto alla targa:

DIO C'E' ma non sei tu, RILASSATI!

Saggio e dotato di umorismo sto taxista verrebbe da dire ...
Peccato che qualche centinaio di metri prima mi aveva sorpassato ...
e come si vede, siamo su una corsia preferenziale ...
sorpasso avvenuto in velocità, contromano, ecc ecc.

Nel vedere l'adesivo come immaginerete, sono rimasto stupito ...
E mi è venuto da ridere ...

Già rilassati ...
magari un po' anche te
(perchè se attacchi gli adesivi poi manco li leggi ...
rischi di passare per ridicolo)

20 marzo 2009

il logorroico e il polemico di turno


Dopo aver toccato il capolinea sto ritornando verso il centro …
Siccome sono passato vicino ad un deposito, con me c’è un collega che è in trasferimento per iniziare il suo turno di lavoro …
Di tanto in tanto mi capita di incontrarlo e devo dire che è logorroico ai massimi …
inizia a parlare, fa un sacco di considerazioni personali e mediamente non si ferma più …
Di solito lo lascio andare a ruota libera nei suoi discorsi però oggi è un giorno speciale …
Non per aver incontrato lui ...
E' che dopo qualche tempo senza "incontrarne mezzo" ecco il polemico di turno fare capolino …

Come ormai sapete, non ce la faccio più a subire le critiche in silenzio, soprattutto da questi personaggi che con quell’euro (forse) pagato, si sentono legittimati a dirtene di tutti i colori …
Ormai li conosco bene, basta un attimo per catalogarli …
Se hai a che fare con il gruppo di ragazzini o con quello che è salito con la birra in mano, lasci perdere …
Non capirebbero neppure il tuo punto di vista.
Ma se metti caso hai di fronte la casalinga (disperata), la mantenuta (frustrata) o lo pseudo responsabile (di un qualcosa) allora bisogna stare al gioco, giocare e divertirsi …

Questa volta si tratta dello pseudo responsabile:
Un tipo sulla cinquantina, ben vestito che sale grintoso e subito andando al dunque dice:
visto che siete in 2 ho una domanda da farvi
E poi attacca con la storia delle corse saltate …
ce n’era una ai 06, una ai 14 una ai 22 …
ora sono i 20, si tratta di un anticipo o di un ritardo
?

Al solito partono piano, la gente è buffa …
Come gli animali marcano il terreno aspettando la reazione …
Che più sarà blanda più gli farà acquisire sicurezza e arroganza.
Io di solito aspetto, non reagisco subito, ascolto in religioso silenzio “il rosario” che tanto si dipana sempre nella stessa maniera …
Dagli orari si passa alle prime accuse:
dite di prendere l’autobus …
oggi è giorno di traffico limitato, vi sono pochissime macchine in giro …
ora spiegatemi come si fa ad essere in ritardo

per poi affondare sicuri il colpo con quel tocco di ironia leggera, cercando sguardi compiacenti negli altri passeggeri, giusto per ridicolizzarti un po’
ci vorrebbe un servizio all’altezza …
3 corse saltate …
dico ma al capolinea per girare un bus cosa ci vogliono ?
20 minuti


E a quel punto sarei pronto ad intervenire …
come quando vai a pescare e vedi il galleggiante sussultare a pelo d’acqua …
Lasci divertire il pesce e quando è ormai sicuro e convinto di essere in possesso dell’esca …

Zac !!!
lo Allami …

Ma il nostro pseudo responsabile riceve una chiamata al cellulare …
dove dice di essere in arrivo, di aspettarlo per quella questione ecc ecc …
Quando chiude la comunicazione guardo il collega …
Che è insolitamente muto (lui) come un pesce …

Allora cerco il tale nello specchio (un po' si è allontanato ndr) e inizio a rispondergli …
Non è saltata nessuna corsa, io dovevo passare ai 06
E via con un po' di bastone e un po' di carota …
prima la carota
guardi io capisco che lei avrà guardato gli orari sulla tabella attendendo 14 minuti prima di vedermi arrivare, però le posso assicurare che io non mi sono affatto divertito ad arrivare in ritardo
poi il bastone
nonostante le sue convinzioni, anche se oggi è un giorno a traffico limitato le assicuro che di auto in giro ve ne sono parecchie …
secondo me si fa un gran parlare, ma questi sono giorni come gli altri o quasi e le parlo per esperienza, ma mi rendo conto che forse lei è troppo impegnato in altre faccende per notarlo

Ovvio che a quel punto arriva un accenno di replica polemica dove ci si rifà ai 20 minuti attesi e lì occorre zittire subito fermi e decisi
ho capito, e a parte il fatto che, ribadisco, i minuti sono 14 e non 20 …
ma secondo lei noi ci divertiamo ad arrivare in ritardo ?
Lo crede davvero ?
Non crede che rispettare gli orari sia prima di tutto il modo per evitarsi un sacco di seccature ?
(allusione neppure troppo velata a quelli come lui ndr)
Poi guardi, Lei dice DITE di prendere il bus ...
Io non le dico proprio nulla, per me può pure andarci in auto al lavoro ...
poi magari un giorno venga a raccontarmi se fa prima ad arrivarci
"

E lì, forse per l’inaspettata reazione di colui che guida, quello che molto spesso lo si crede in grado di grufolare e/o forse bofonchiare frasi incomprensibili, le certezze iniziano a vacillare …

Comunque se ne vanno, poi ce ne sono alcuni che addirittura ti dicono di aver capito e si scusano …
Stavolta reazione pacata, quasi imbarazzata, ma niente scuse …
"... sarà come dice lei ..."
Poi "ammucchiate" velocemente le chiacchiere via nella pancia del bus …

Guardo ancora il collega:
io non ce la faccio più a restare in silenzio
E lui:
ah, io non parlo perché se inizio a parlare poi non mi fermo più

Già …
di quello me ne ero accorto da tempo, però meglio sarebbe che tu parlassi quando serve …
Se non offendi la persona che ti sta di fronte hai tutti i diritti di far valere le tue ragioni
E fidati …
quando ci riesci hai una soddisfazione maggiore di quella che avresti avuto mandandolo a quel paese …

Stavolta comunque doppio obbiettivo raggiunto …
Tacciati il polemico di turno e
(quale diretta conseguenza dell'incontro)
il logorroico, in un colpo solo (!!!)

Ma quando mi ricapita una giornata così ?

18 marzo 2009

sciopero virtuale ?




Oggi dopo un po’ di quiete un nuovo sciopero …
Stavolta sacrosanto nelle motivazioni verrebbe da dire …

Sta storia dello “sciopero virtuale” è davvero grottesca;
uno farà sciopero però dovrà lavorare …
Poi verranno devolute le ore di mancata retribuzione per scopi socialmente utili …

Ora, a parte che la beneficenza vorrei farla, eventualmente e come tutti gli altri cittadini italiani, in autonomia quando e come mi pare …
Ma se proprio si è deciso che il trasporto pubblico non potrà più venire meno.
Che lo si dica papale papale:

Voi, da oggi non potete più fare sciopero

Senza nascondersi dietro sta pantomima dello sciopero virtuale che è una roba tutta all’italiana.

Mi togli lo stipendio …
Però non mi togli la possibilità di protestare …
come dire, diritto salvo, magari giusto un po' limitato in nome della collettività (pretesto popolare)
Bene, bravi, soprattutto perché tra lavorare a gratis e lavorare retribuiti … Con i tempi che corrono le persone cosa sceglieranno mai ???
(davvero un'ottima trovata per raggiungere indirettamente lo scopo)

Mi fa piacere un fatto …
Coloro che mi chiedevano perché scioperavamo hanno capito queste motivazioni …
E alcune persone hanno pure incitato a non mollare quel diritto sacrosanto che è lo sciopero …
Tutti, devo dire forse per la prima volta, hanno lasciato il bus in silenzio senza le solite lamentele spesso plateali…
Che poi tutti...
Meno la tardona ingioiellata come la madonna dell’incoronata che invece si è lamentata e del resto …
la classica eccezione che conferma la regola non manca mai …
E’ scesa al grido di
è una vergogna !

Ma secondo me, le cose di cui vergognarsi sono ben altre …
(e mai come nel caso di oggi)

16 marzo 2009

sintetici & sgrammaticati



Sabato arriva una ragazzina, si avvicina improvvisamente mentre sono completamente assorto nei pensieri pre week e mi dice:

"Alessandro Algardi"

Ora, non so se avete presente ...
Il turno di lavoro che volge al termine, sei là che pensi ai fattacciacci tuoi ...
e quell'Alessandro Algardi echeggia d'un tratto nell'aria ...
Colto alla sprovvista, anche per prendere tempo, non trovo nulla da dire se non un:
"prego ?"

vedo la tipa che mi guarda con sufficienza ...
"è una via ..."

Già è una via ...
detto come lo hai detto prima te invece poteva anche essere un tuo amico ...
e dirlo subito che è una via ?
magari premettendo un "dove si trova via ..."

Sono solito, quando come in questo caso non ho la più pallida idea di dove si trovi la via, chiedere qualche indizio:
La zona ...
Se vicino c'è un qualche luogo di interesse ...
Così per orientarmi e per fornire almeno qualche dettaglio utile ...

Ma stavolta mi sono davvero girate le scatole ...
"non so dove si trovi"
"non lo sa ?" (stupita)
"NO" (severo)

vattelo a cercare su tuttocittà cara la mia ragazzina sintetica e supponente
vabbè che le buone maniere sono in disuso e aspettarsi un Buongiorno, uno Scusi, un Grazie sta diventando utopia ...
Almeno però pronunciami una formula interrogativa comprensibile ...

Stamattina invece, sempre a proposito di grammatica, due donne parlano sul bus;
ben vestite, probabilmente abbienti, fanno scivolare il discorso su una coppia di amici diventati da poco genitori ...
Una non li vede da tempo ...
L'altra li ha appena incontrati e descrive il pargolo:

"un bel viso ...
peccato abbia ancora una CORPORAZIONE molto minuta
"

13 marzo 2009

oggetti smarriti


In questi 3 anni ho ritrovato un sacco di oggetti sul bus:
Ombrelli (alcuni), chiavi (un mazzo giusto ieri), uno zaino da studente, portafogli e chi più ne ha più ne metta ...
Pare che dimenticarsi qualcosa sul bus sia fatto abbastanza frequente.

Ma dove vanno gli oggetti ritrovati ?

Vi sono i punti di raccolta per il personale (presso i punti di informazione e le portinerie dei depositi) ma poi i ritrovati vengono inviati all'ufficio oggetti smarriti del comune e là sono eventualmente ritirabili da parte di chi li ha perduti
(a meno che non si tratti di documenti di identità personali ...
quelli credo vengano inviati alla questura ndr
).

La gente perde davvero di tutto ...
Ricordo un tipo disperato (e diabetico) che aveva perso la siringa per farsi l'insulina ...
Disperato perchè diceva che all'ospedale un nuovo kit non glielo davano e per questo doveva ritrovare al più presto lo smarrito ...
che viene da pensare:

Come fai a perdere uno strumento fondamentale per la tua vita ?
Non perdi la testa giusto perchè ce l'hai attaccata ...

Oppure la consegna di un cellulare alla portineria del deposito ...
con la guardia indispettita perchè lo avevo spento.
Siparietto:

"ma perchè l'hai spento ?"
"fammi capire, se iniziava a suonare mentre guidavo dovevo pure rispondere ?"
"certo, sennò come fa a sapere che è stato ritrovato ?"
"si informa !!! e magari la prossima volta sta più attento"

per la cronaca ...
era un cellulare talmente vecchio, graffiato e consunto ...
Che secondo me se vai alla vodafone e li stressi un po' con delle domande sulle varie tariffe che applicano ...
te ne tirano dietro uno uguale per allontanarti ...
(della serie ...
non era propriamente un costoso gioiellino tecnologico ...
la cosa preziosa forse era il numero
)

Ma l'orgoglio personale e al tempo stesso la delusione è stato ritrovare e consegnare 2 portafogli.
Uno era di un tizio di mezza età e conteneva un sacco di documenti.
Patente, carta d'identità, tessera sanitaria, carta di credito, bancomat e varie tessera associative (blockbuster, biblioteca, ecc ecc)
In pratica, mancavano solo i contanti poichè probabilmente era stato derubato ...
L'altro invece era di un ragazzino che invece lo aveva semplicemente smarrito ...
anche in questo caso carta identità, tessera sanitaria, tessera della palestra, più 15 euro (banconote) e qualche spicciolo ...
tutto contato, dichiarato sull'apposito moduletto e reso

Essendo stato a mia volta derubato qualche anno fa, so bene quanto sia brigoso e snervante rifare tutti i documenti ...
Per cui l'orgoglio personale deriva dal fatto di aver evitato questo ai 2 ...

Io, avrei fatto carte false per riavere i soli documenti e la delusione sta nel non aver ricevuto neppure un grazie (anche generico, all'azienda trasporti ... che poi sarebbe risalita al singolo) che secondo me sarebbe stato dovuto ...

Ma vabbè ...
è proprio vero che non siamo tutti uguali ...

11 marzo 2009

instabilità



Oggi vi voglio raccontare questo episodio fresco di giornata con la premessa che (mi rendo conto) a parole non renderà come ad esserci stati …
Sono un sacco questi episodi, capitano praticamente ogni giorno ma ometto di riportarli …
Ci sono fatti che sono quasi più belli raccontati che vissuti, altri che invece, in questo senso non dicono nulla o quasi.

Ogni volta penso a quel che sarà tra qualche anno …
Quando ti impianteranno sottopelle un piccolo hard disk collegato al nervo ottico …
E una simil presa usb …
Cosi che, arrivando a casa potrai collegarti al pc e scaricare, magari online su youtube, le tue avventure (visioni) più significative rendendo tutti partecipi della tua giornata …
Una vera e propria "manna" per l'autista, che potrà così documentare che razza di persone popolano le città.
(della serie: "ho visto, vedo cose che voi umani ...")

Vabbè dai sto un po’ divagando …
Stamattina sono alla fermata prima del capolinea …
Mentre tutti scendono, a terra c’è la tipa con l’occhiale avvolgente griffato che fissa il bus …
avrà 40-45 anni, attillata e sbrilluccicante come una teenager, si mette la mano davanti agli occhi per coprirsi dalla luce …
In quel gesto tipico dell’anziano quando scruta l’orizzonte …
Guarda …
Riguarda …
Si sposta e si avvicina ...
Ad un certo punto la vedo barcollare pericolosamente;
1 volta …
2 volte ...
(…zzzo fa questa ?)
Sono attimi in cui osservandola davvero temo il peggio …
poi per fortuna si ripiglia rendendosi conto della propria instabilità.

Infatti mi dice:
ah scusi, ma è un 20 ?
si certo
è che non si vedeva con sto sole in faccia
con il tono fermo di chi ha capito che stai pensando "ma come sei messa ?" e la faccia di quella che sembra sottintendere di rimando
”ho barcollato solo per quello”

sarà …
vabbè che per come sei conciata vorresti apparire più giovane ...
però, anche alla tua età, non è mica troppo normale “dare le onde” …
(che di rimando, per fare la battutaccia, verrebbe da dirti:
Ma cosa ti sei fumata ?
Dì la verità, era roba pesa eh !!)

P.S.
sulla storia dell’hard disk e della presa usb ci ho un po’ fantasticato su, mi rendo conto …
però secondo me qualcosa di simile alla fine poi succederà:
vogliamo scommetterci ?

9 marzo 2009

la briscola




Oggi arriva una signora per l'immancabile informazione;
dice che al mattino ha preso la circolare nel punto Y, è scesa alla fermata X, ha cambiato con la linea su cui stiamo viaggiando, ha raggiunto la zona in cui doveva svolgere delle commissioni e ora sta ritornando indietro.
Con un dubbio ...

Che linea prendere, giunti alla fermata Y per tornare indietro ?
Forse la stessa dell'andata ?

Dico alla signora che trattandosi di una circolare, conviene attraversare la strada e prendere quella che va in senso opposto ...
Non ci vedo troppo da capire, trattandosi di circolare, ve ne sarà una interna e una esterna, eppure la donna fa la faccia un po' stranita.
L'idea che una marci verso sinistra e l'altra proceda in senso opposto evidentemente un po' la destabilizza ...
E qui, visto che ormai rinuncio a capire come ragionino le persone, senza insistere troppo sul concetto, dico lei che se non è convinta ...
Può sempre riprendere la stessa linea dell'andata ...
Sarà il male di perdere una mezzoretta in più ...

Il tempo in genere è una variabile che ha un peso notevole nella scelta dei passeggeri ...
Non importa manco spiegare, funziona che butti là la briscola, ovvero il valore del tempo in eccesso o risparmiato (a seconda delle situazioni) e attendi ...
Che la persona ti manifesti quanto sia impaziente di seguire quel tuo prezioso consiglio ...

Va così anche stavolta, la donna però non è convintissima e mi chiede se vi siano altre linee oltre le circolari che passano dalla zona che le interessa ...
In effetti una c'è, ma secondo me non vale la pena prenderla ...
Ha una frequenza minore e anche ammesso che arrivi a stretto giro ...
Bene che vada si pareggiano i tempi con la circolare ...
E lì, giunge la fatidica domanda:

"Secondo lei con quale faccio prima ?"
"mah considerati pro e contro, secondo me con la circolare"
(breve pausa di riflessione)
"ok, allora prendo l'altra"

"Smisurata" fiducia nei miei consigli o forse, la regola del tempo risparmiato clamorosamente disattesa ?

Bah, la briscola stavolta non ha pigliato e ce ne sarebbe per rifletterci su ...

Questi passeggeri mutano di giorno in giorno e sono sempre più imprevedibili ...

6 marzo 2009

ipocrisia




Prendo spunto da una lettera pubblicata ieri per scrivere qualche considerazione ...

Francamente la reazione del collega mi pare eccessiva e poco condivisibile ...
la prima cosa che ho pensato allora è che sia successo qualcosa, omesso nella stesura della lettera, che abbia poi scatenato quella maleducata reazione.

Anche se alla fine, a ben pensarci, il collega ha esternato in modo colorito, il pensiero che tutti (e non dite che non è vero) nella stessa situazione avrebbero fatto ...

"c'è la tabella ...
vattelo a leggere quando parte il bus ...
sennò cosa serve esporla"


Però nella nostra società, non si può dire in faccia il pensiero nudo e crudo, meno che meno può farlo chi svolge un lavoro a contatto con il pubblico ....

Provate però a pensare:

Gli uffici sono pieni di colleghi (rompicoglioni) di cui si sparla spesso e volentieri alle macchine del caffè ...

In ogni condominio c'è almeno una persona che pare abitare lì solo per rompere (i famosi zebedei) a tutti gli altri ...
Non è mai d'accordo in nulla, se gli altri dicono bianco, lui dirà sempre nero o forse rosso ...
Nei corridoi delle cantine tutti straparlano di quel suo modo di essere ...

Ogni volta che arrivo in Stazione trovando il pressochè immancabile personaggio che cerca la solita via sconosciuta e mai sentita, lo indirizzo gentilmente all'ufficio informazioni (lì a 2 passi ndr) e penso:

Ma sto rompicoglioni, non è capace di andarci da sè in quell'ufficio ?
cercasse il centro o una via principale ...
Macchè, cerca sta via vattelallapesca, mi fa perdere tempo e magari avrebbe la pretesa che io lo illuminassi, anche se non ho la più pallida idea di dove si trovi.

E lui dietro a quello sguardo dubbioso penserà:

Ma guarda sto coglione ...
manco le vie della città conosce ...

Dietro alle spalle tutto è ammesso ...
L'importante è che certi pensieri non siano mai espressi verbalmente e direttamente.

Uno strano modo di essere a ben pensarci ....

4 marzo 2009

il decalogo dell'autista (parte seconda)




6) Non commettere azioni assurde

ho l’esempio calzante fresco di giornata …
Padre che accompagna il figlio a scuola …
il figlio lo tira in mezzo alla strada e lui anzichè frenarlo …
si lascia trascinare;
al che l’autista rallenta la corsa del mezzo per fare attraversare la coppia in sicurezza, ma il padre è indeciso …
E all’improvviso frena il figlio ….
Anzi no lo lascia andare per poi frenarlo ancora …
Un tira e molla pericoloso che si conclude con i 2 fermi al centro della corsia di marcia …
Con l’autista che è costretto a frenare deciso …
La cosa stucchevole è che il genitore se la prende con l’autista (!!!)
Che, tra le prese di posizione a suo favore dei passeggeri, lo manda a quel paese …

Per cui, quando attraversi la strada, soprattutto se lo fai là dove non vi sono attraversamenti pedonali,prova a valutare la velocità del bus e se decidi di passare vedi di non avere ripensamenti …
Valuta anche se il conducente ti ha notato …
Perché se sbuchi da sotto il porticato di buon passo pur sulle strisce, mentre leggi il giornale (un classico ndr) mica è detto che l’autista abbia potuto vederti …
E in tal caso considera che gli spazi di frenata di un autobus non sono quelli di un auto e che comunque ...
non è consentito fare uscire i passeggeri dal parabrezza quando si frena …


7) Ricordati di timbrare il biglietto

perché stai usufruendo di un servizio e un servizio si paga.
E non tirare fuori la storia del ritardo costante e del servizio “che fa pena” valutazioni che non dispensano dall’acquisto del titolo di viaggio.
C’è poco da fare, girala come vuoi …
L’unico modo per non pagare ed essere in regola …
E’ andare a piedi (!!!)


8) Non dire “ho suonato” se sai benissimo di non averlo fatto

l’autista non è un pirla e se vuoi farlo passare per tale di solito si indispone …
Molto più semplice (oltre che corretto) ammettere la mancanza ristabiliti i ruoli (chi è cosa) facile che l’autista si impietosisca e ti faccia comunque scendere.


9) Non chiedere ogni volta le stesse cose

non è obbligatorio che il bus passi per la stazione, se affermi “devo andare in piazza” in pratica non mi hai detto nulla …

Andiamo in centro certo, ma tu dove devi andare di preciso ?

Prova a restringere il campo …
E ricorda che il biglietto sono anni che costa un euro …
Se avevi intenzione di farlo e non sei un turista dovresti avere la monetina in tasca o procurartela prima di salire …
Senza chiedere ogni volta all’autista se ha da cambiare esclamando al suo no
"E ora come faccio ?"
Appunto, scendi e vai a cambiare le monete …
Sennò resta , fai come ti pare …
ma se pigli la multa poi non lamentarti


10) Non giudicare con le solite affermazioni

tipo salire dicendo:
sono saltate 2 corse …
non arrivate mai


ti sei già dato la risposta ?

Guarda che qui stiamo lavorando (anche) per te:
Pensi che noi ci si diverta ad arrivare in ritardo ?
Ti assicuro che non è così, non fosse altro per quei tizi come te che poi sono da sopportare e/o da gestire ...
Ti inviterei allora ad un giretto di 2 orette in linea ...
giusto per entrare in quelle dinamiche che lo generano, un ritardo ...

Bah, io lo propongo a tutti ...
ma ogni volta il discorso cade ...
(e chissà, magari ho trovato un ottimo espediente per smorzare le polemiche sul nascere)

2 marzo 2009

il decalogo dell'autista (prima parte)





1) Non avrai altro servizio pubblico al di fuori di questo

Che già, verrebbe da dire, non è poco …
Per cui è inutile che ti lamenti per un ritardo di 2 minuti …
Che sbuffi, se arrivano 2 bus della stessa linea insieme …
Mi ripeto per l’ennesima volta;

la colpa non è quasi mai dell’autista ma del traffico

E siccome il traffico non è facile combatterlo ma anzi aumenta ogni giorno, mi sono ormai convinto che la soluzione è una sola:
Se l'impegno è di quelli importanti, prova ad arrivare 10-15 minuti prima in fermata
(vedrai che non lo mancherai)


2) Non nominare l’autista invano.

Poiché l’autista, ha i tuoi stessi diritti.
Se vuoi rispetto da lui devi portarglielo pure tu il rispetto …
E nei momenti di rabbia, smettila di rimuginare e magari diffondere quel solito e consunto luogo comune
(l’autista sa solo tenere il volante in mano …
poi a volte manco sa fare quello ndr)
Non fa ridere e soprattutto è una cavolata pazzesca.
L’autista ha forte responsabilità per quello che fa e ogni giorno deve trattare con svariati tipi di caratteri e modi di essere mediando e limando… Occorrerebbe rifletterci su …
magari pensando a quanto è difficile andare d’accordo al lavoro con i 4 colleghi che si hanno ...


3) Ricordati di manifestare l’intenzione di salire a bordo

che non significa buttarsi sotto il bus, ma alzare un sopracciglio …
allungare l’indice …
O almeno dare segni di vita.
Al contrario di quanto capita spesso, ovvero, immobili come statue di sale mentre il bus arriva, per poi scattare tarantolati quando il bus sta transitando …
… poi va a finire che il giorno in cui è in forte ritardo, l’autista seccato tira dritto …
tu ci resti male e vai a raccontare ai giornali che quello di proposito non si è fermato.
Quando con quel piccolo gesto si sarebbe evitato ogni possibile malinteso …


4) Onora il codice della strada

e non indignarti solo quando vedi autisti di bus che parlano al cellulare.
E’ grave e non li giustifico certo, ma sai quante ne vede l’autista ogni giorno …

- Quello che sorpassa con la linea continua
- Quello che ti sorpassa prima del semaforo per poi rientrare brusco accorciandoti tuo malgrado lo spazio di frenata
- Quello che ti sorpassa e poi ti taglia la strada …
Poiché deve svoltare alla prima a dx
- Quello che ti fa l’inversione a U davanti proprio mentre stai arrivando
- Quello che ti vede arrivare e si immette tranquillo “perché tanto il bus è lento” e ti costringe a frenare ogni volta
- Quello che parcheggia dove capita o per meglio dire …
davanti alla sua destinazione, sia questa un bar, una lavanderia, un negozio di dolciumi, una panetteria, destinazione che 8 volte su 10 si trova di fronte ad una fermata di bus
(e potrei continuare quasi all’infinito con gli esempi)

Domanda:
tutti questi casi, non ti fanno egualmente indignare ?


5) Non raccontare ogni volta la storia della tua vita partendo dai primi del 900.

L’autista ti ascolta certo, ma prova a condensare il racconto …
Che magari poi ti da anche il suo punto di vista.
Se parli sempre di guerre e di quando era bambino tuo padre …
Sarà sempre e solo un tuo monologo …
Che ho capito, a te interessa essere ascoltato …
Ma così facendo poi alla lunga perderai anche l’interesse dell’autista
che ti lascerà parlare e in quel mentre penserà agli affaracci propri