considerazioni semiserie di un conducente di bus ...

30 settembre 2011

son cambiati i tempi



Stamattina, giusto per confermare che l'incremento del personale addetto alla verifica dei biglietti genera, ovviamente, più controlli, blitz a sorpresa in uscita dalla città.

Che se fossi io a decidere la tipologia dei controlli, li farei eseguire sempre così

I verificatori salgono tutti dalla porta anteriore, raccomandandomi di non aprire nessun'altra porta.
Eseguo, mentre il gruppetto di 5-6 persone davanti alle porte sta urlando:
"apreeee !!!!
abbiamo suonato !!!"
(e che non lo sappiamo ?
... al tempo, calma e scenderete tutti)
un verificatore traduce in parola i miei pensieri:
"in un attimo controlliamo i biglietti poi potete scendere tutti"

(forse ... per meglio dire ...)

sono tutti senza per cui debbono attendere la compilazione dei verbali.
I verificatori fan presente che comunque possono scendere in fermata a compilarli, ma qui ...
Diventa chiaro, vi fosse mai stato qualche dubbio, che non scendevano perchè erano arrivati a destinazione, ma per sfuggire al controllo.
Restano così tutti a bordo, ognuno con la propria storia da raccontare;
C'è la rumena che urla, non è giusto, lei lo voleva fare il biglietto, ma poi per qualche strana ragione le deve essere passato di mente e si è scordata ...
ma giura e spergiura che lo fa sempre.

C'è la cinquantenne italica, che guarda nel nulla, probabilmente sperando che quel martirio finisca presto;
lì, mentre gli altri (quelli che il biglietto ce l'hanno) la guardano con disgusto, quel modo di essere distinto che l'abbigliamento denota, probabilmente le si sta ritorcendo contro.
C'è la pensionata (ormai immancabile) che dice di essere appena salita e di non aver neppur fatto a tempo a prender fuori il biglietto che già l'avevano fermata ...  

Cavolo nonna ...
va che a dire le bugie si va all'inferno !
lo ricordo bene dove sei salita, non fosse altro che, apparsa all'improvviso dal nulla mentre stavo ripartendo, hai cominciato a battere rumorosamente le mani contro la porta posteriore, costringendomi a fermarmi di nuovo ...
Poi, manco un grazie, ma con il senno di poi, se restavi a piedi era meglio, anche se, lì per lì, non avresti sicuramente capito.
Parliamo comunque di (ormai) 5 fermate fa, altro che appena salita ...

C'è quello esagitato che dice di aver fretta, lui deve andare al lavoro e mica può perdere tempo rischiando di arrivare in ritardo, mentre il verificatore scrive con calma le sue generalità.
(eccerto ... che se pagavi la corsa, nessuno ti avrebbe fatto perdere neppure un secondo ...)
Infine c'è la donna Russa che paga sempre, mentre gli altri non pagano mai e lei li vede ...
Perentoria la risposta della verificatrice:
"Signora, i tempi ora son cambiati"

Già, e stavolta (anche con) tolleranza zero.
Fare il biglietto oltre che un dovere diventa l'unico modo per non rischiare figure barbine
(e arrabbiature ingiustificate)

28 settembre 2011

nuovi controlli


Una buona notizia per l'autrice della lettera di cui sopra
(anche se non si capisce perchè alla fin fine, si ha la tentazione di emulare chi, di fatto, si vorrebbe denunciare ...
i soliti italici modi di pensare, verrebbe da dire).
Da qualche giorno, nuove squadre di verificatori, sono state aggiunte a quelle già in essere.






Grandi sorprese o almeno forse sarebbe sorprendente per l'autore di questa lettera apprendere che in un paio di controlli
(... cui aggiungiamo l'episodio del post precedente)
erano (udite udite) dei PENSIONATI italianissimi a non avere oltre al titolo di viaggio, neppure i documenti
(o almeno, così hanno detto a chi si apprestava a redigere il verbale)
Chissà se pure per loro era giusto far intervenire le forze dell'ordine per l'identificazione, cosa che di fatto poi, neppure in quei casi, è avvenuta ...

L'evasione, non ha razza, colore e neppure età, semplicemente c'è chi il biglietto lo fa sempre e chi se può evita di farlo ...
par chiaro il concetto ma qualcuno, crede ancora che le infrazioni vadano solo in un'unica direzione.

L'aneddoto che vado a raccontare è eloquente:
arrivo in fermata e dopo che tutti sono saliti/scesi i verificatori che fino a quel momento bene si erano mimetizzati tra le persone in attesa, in un attimo sono a bordo;
io vado per chiudere le porte e la nonna fiondatasi all'improvviso verso l'uscita resta impigliata con una gamba ...
Detto che non l'ho fatto di proposito ma che il bus aveva una tipologia di porte impossibile da arrestare all'istante,
(della serie ...
se ti ci butti in mezzo e spingi per uscire a tutti i costi, una schiacciatina è inevitabile prenderla)
la nonna, libera e all'esterno del bus, comincia a toccarsi la gamba.
Con un principio di lamentela, viene verso la porta anteriore ...
La guardo e prima che possa proferire parola le dico:
"Signora mi spiace ...
Certo che anche lei ...
Non si era accorta che eravamo fermi a quella fermata da oltre un minuto ?"
e il verificatore attento e con tanto di cartellino di riconoscimento in bella mostra:
"Già ...
Chissà poi come mai è scesa all'ultimo ..."

Clamorosamente sgamata, se ne è andata a testa bassa ...
perchè certe persone
(lo sottolineo ancora, ITALIANISSIME),
oltre a non fare il biglietto, magari poi avrebbero pure l'ardire di chiamarti in causa citandoti per danni ...

(e vien da dire, chi meglio di me ...
querelato da un'italiana, pur non avendo commesso alcun fatto)

26 settembre 2011

spudorato



Oggi spettacolare ...
arrivo in fermata e ci sono due verificatori intenti a multare un tale.
Dallo specchietto vedo che un ITALIANISSIMO personaggio, notandoli scatta veloce verso l'emettitrice.
Giovane, vestito casual, posiziona la moneta nella feritoia trattenendola con le dita e guardando oltre la porta.
I verificatori, mi fanno un cenno;
non saliranno sul mio bus, chiudo la porta, guardando ovviamente la reazione del tale con la moneta ...
Che, come se nulla fosse, fa per andarsene rimettendo la moneta in tasca ...

"guardi che il biglietto bisogna farlo sempre ...
non solo se salgono a verificarlo"

Il mio sguardo abbinato alla frase
(pronunciata di proposito a voce alta)
evidentemente lo fa vergognare ...
Annuendo un po' imbarazzato, inserisce prima l'euro e poi i 50 centesimi e strappato il tagliando, si defila veloce verso il centro del mezzo snodato.
Resterà a bordo per altre 4 fermate, prima di scendere e volatilizzarsi in un attimo.

Che dire ...
me ne avrà tirate di ogni (e io ho poi pronta sotto il sedile, l'invisibile corazza anti sfighe) ma a star zitto, visto che era lì ad un metro da me, proprio non ce l'ho fatta ...
vabbè essere i soliti furbi, ma spudorati, no eh ...

P.S.
perchè ho rimarcato che era italianissimo ?
nel prossimo post poi vi spiego meglio ...

25 settembre 2011

cosa avrà voluto dire ?



L'altro giorno, arrivo al capolinea, dopo aver avuto visioni "mistiche e impazienzienti" nell'ultimo tratto di percorso ...
il soggetto era ovviamente il bagno, ormai divenuto imprescindibile e necessario.
Mi presento davanti alla porta e trovo uno strano messaggio che campeggia su un cartone malamente fissato alla porta.

FOSIONA ALTRE BAGNI

apro temendo di trovarci chissà cosa e ...
fortunatamente tutto in ordine.
(sai quanti ne ho visti, in condizioni ben peggiori ...)
risollevato dopo il pit stop, non posso non interrogarmi sul senso del messaggio.

Cosa avrà voluto dire ?
forse era un burlone o si trattava di colui che li ripulisce al mattino ?
(... magari aveva finito il disinfettante)
chissà ...
Ma ti pare poi che sia così semplice trovare (ed eventualmente) arrivarci senza imprevisti ad un altro capolinea col bagno se la necessità è urgente ?

23 settembre 2011

doveva andare ad un colloquio



Per la serie ma che razza di persone ci circondano, stamattina arriva una tipa a chiedere info.
Giovane, vestita very fashion e con il portatile al seguito mi chiede dove si trovi una via.
Vero che siamo appena usciti dalla città per entrare nell'importante comune attiguo, ma vero anche che la stessa via è soprattutto ricercata proprio in città e si trova non troppo distante da lì ...
Fornisco quindi le info per raggiungere la via nella città, provocando una rabbiosa e insolita reazione

"basta con sta storia !
(?!?!??!!)
Me l'avete già detto in 3 che devo tornare indietro, ma io sto cercando la via in questo comune !"
(... se te lo avevano già detto altri 2 ...
a specificare subito che cercavi la tal via, in quel comune, sprecavi troppo fiato ?)
"allora mi spiace, non so dove si trovi"
"come non lo sa ...
non è possibile !"
un po' di nervosismo inizia a montare ma mi dico, stai calmo, che tanto siamo sempre alle solite, uno perchè guida un bus nell'immaginario collettivo DEVE PER FORZA conoscere a menadito la toponomastica cittadina.
"mi state facendo perdere un sacco di tempo !
per colpa vostra rischio di arrivare tardi ad un colloquio !"
(per colpa vostra rischio di arrivare tardi ?
... maddeche !)
e a quel punto, come si suol dire, mi scende la catena e rispondo per le rime ...
"cioè, lei si sta recando ad un colloquio ma non sa manco dove deve andare ?
E sarebbe colpa mia se ci arriva in ritardo ?
Guardi, io solitamente prima di partire per una qualsiasi meta sconosciuta mi informo ...
e se l'appuntamento è importante cerco più informazioni possibili ..."
la donna, toccata sul vivo, perde la testa
"non si permetta di polemizzare con me !"
(ma chi sei ?
e soprattutto, ma che vuoi ?
sei tu che accusi gli altri per mancanze tue)
"mi dica se sa o non sa dov'è la via !"
(ah ma allora sei pure "de coccio")
"glielo detto 2 minuti fa, non ne ho la più pallida idea di dove si trovi !"

se ne va scocciatissima, mentre mi chiedo sti "multimediali del nulla" che cavolo si portino appresso tanto peso ...

hai il portatile !
basta la chiavetta e google maps per far luce sulla via perduta ...
(o almeno per orientarsi senza menarla agli altri ...)

Ma evidentemente avere un portatile con se fa tanto "in" e pazienza se poi non si capisce bene quando tornerebbe utilissimo.

Boh ...
la signorina è fortunata che faccio l'autista e non il selezionatore, sennò una assunzione anche solo temporanea sarebbe una chimera ...
(e qui mi chiedo ...
ma chi il selezionatore lo fa per mestiere, saprà capirle davvero le persone ?
... sbaglierò, ma una che si pone/comporta/ragiona così, non deve averle in senso generale troppe qualità ... ) 

21 settembre 2011

franchino



l'altro giorno ho incontrato pure io un parente del mitico Franchino, che per chi non lo sapesse era un tale, evidentemente allergico all'acqua, che appariva nei film di Fantozzi ...
(vedi video)

Mi è venuto di fianco e quell'inconfondibile "fragranza" di chi è in un evidente stato conflittuale con la doccia
(peraltro ben lontano dal risolversi),
in un attimo ha saturato l'aria
(il classico parfum d'ascell ...
volendo fare la battuta ormai scontata)
poi mi ha detto:
"può aprire la finestra sopra ?"
(la finestra sopra ? mah ...)
"sì certo lo faccio subito"
ed ho spalancato le botole sul tetto ...
"è molto caldo"
(eh, si sente che stai sudando ...
e non sia mai che la tua percezione del caldo possa aumentare)

del resto, mica volevo morire asfissiato ...
dopo la vaffa indennità oserei dire che pure quella sugli odori ci potrebbe essere corrisposta al più presto

(in queste situazioni, verrebbe facile dire ...
respirare per credere !)

19 settembre 2011

il nome della fermata




Oggi, arriva un tale a chiedere il nome della fermata seguente.
La fonia interna che le annuncia funziona, ma chissà, certe persone evidentemente preferiscono la voce dell'autista a quella metallica del dispositivo
(non si spiegherebbe sennò il perchè si prendano la briga di venire a chiedertelo).

Data l'info, lo vedo sparire fra le altre persone ma pocp dopo, rieccolo che sbuca.

"Scusi, mi direbbe il nome della prossima fermata ?"
"la prossima fermata è pincopallo, ma lei scusi, dove deve andare ?"
"a casa da un amico, me l'ha pure detto il nome della fermata dove scendere ...
è che ora non ricordo"
poi valuta un attimo e mi fa:
"e quella successiva ?"
"pincopallo bis"
"ah" (frastornato e in evidente stato confusionale della serie ...
chissà poi come cavolo si chiamava sta fermata)
"vabbè, scenderò lì"
Lo vedo in effetti poi a terra che medita ...
E' sceso in una zona industriale, la vedo dura trovarlo lì l'amico e la sua abitazione.

boh ...
e chiamarlo al cellulare l'amico per farsi ripetere le indicazioni, come sarebbe stato ?
magari lo avrà fatto in seguito, però mica c'era bisogno di scendere in mezzo al nulla prima di farlo ...

18 settembre 2011

quegli immancabili scavi



Per la serie gli interrogativi (inquietanti), mi chiedo:

Ma come è possibile che tutte le volte che il manto stradale viene rifatto, poi in modo quasi scientifico, dopo un mesetto (per non dire dopo alcune settimane ... o dopo pochi giorni), ti ritrovi quella caratteristica tracciatura fatta con la vernice sull'asfalto, preludio alla ruspa che apre uno scavo ?

Ora passi se si rompe un tubo dell'acqua (evento improvviso e imprevedibile), ma per le calate di vari cavi, cavetti, fibre ecc, ecc
Coordinarsi, in modo da far le cose una volta sola, mai ? 

Boh, sono arrivato ad un paio di conclusioni;
forse lo fanno per scaramanzia
(è sempre stato così ...
temono eventi tragici ad interrompere la catena "aggiusta con cura-rompi nuovamente")
o forse ...
Non vogliono abituare troppo bene gli utenti della strada.
(con le strade mediamente disassate e piene di buche che ci ritroviamo ...
quelle troppo curate sembrano quasi un lusso ...
... almeno una toppa sulla strada nuova insomma è un atto dovuto ...)

15 settembre 2011

il promoter



Sono un paio di settimane che ci ritroviamo alla stessa ora, nello stesso luogo ...
Io ad attendere il bus per iniziare il turno, lui a cercar di vendere promozioni poggiato ad un banchetto.
Fa un caldo che in certe giornate è torrido e mentre io cerco un po' di refrigerio all'ombra di un palazzo, lui impassibile, resiste sotto al sole.
Inquadra le persone e poi parte:

Salve Signora, abbiamo Fastweb in promozione ...
Offerte Fastweb ...
Fastweb
Può interessare Fastweb ...

forse più che può, potrebbe ...
magari ...
eventualmente ...
chissà ...

Macchè ...
ce ne fosse uno che si ferma;
i più gentili ringraziano allungando il passo, ma ci sono pure quelli che restano impassibili e non hanno una minima reazione
(somigliano a certi che attraversano sulle strisce ... 
incuranti di tutto ciò che accade attorno a loro, letteralmente ipnotizzati, con lo sguardo unicamente all'altro lato della strada)
o peggio fanno no no, gesticolando pure con le mani, quasi gli stesse proponendo qualcosa di disdicevole.
In 10 giorni, se ne fosse fermato uno e spero per lui che fosse solo un caso limitato a quel momento della giornata.
Mi è capitato di aver la tentazione di sdrammatizzare, solidarizzando con lui;
come ieri, passa un tale che alla proposta "fastweb" replica "ora non ho tempo, magari dopo" ...
Stavo per commentare
"cioè, che razza di risposta è ? 
ma dopo quando ?"
poi mi son detto, lascia perdere va ...
non lo da minimamente a vedere, ma sto fatto che nessuno si ferma lo innervosisce sicuramente, sarà frustrante e mi potrebbe ribattere
"ma che vuoi tu ...
pensa a guidare !".
Un punto di contatto del resto c'è stato, qualche giorno fa, buffissimo ...
io in divisa, passa una coppia di mezzaetà, si fermano da lui
(io trepidante, sul punto di abbozzare la ola, che penso: azz ... 
sta a vedere che finalmente due, vogliono quantomeno approfondire l'offertona !!)

Sì, come no ... 
ehm, il quesito era:
come fare a raggiungere la stazione con un bus ...

volevano sapere la linea, lui gliel'ha data cercando la conferma da me.
lì ho scoperto che nella dizione delle varie proposte commerciali di fastweb è neutro e molto professionale, mentre quando parla "fuori dal lavoro", ha un accento meridionale mica da ridere.
Avuta la conferma comunque è tornato ad isolarsi impassibile nei suoi tentativi di vendita.

Dove sbaglierà ?
magari in nulla, è perfetto, anche troppo, il fatto secondo me è che ste aziende ti bombardano talmente tanto via telefono che quando te li ritrovi
"in carne e ossa" davanti, non potendo riagganciare il telefono hai il riflesso condizionato di scappare allungando il passo.
(e qui, a dire il vero ...
magari quel giorno in cui indossava una maglietta
a-style ...
ehm, della serie, se devi vendere qualcosa a qualcuno che come minimo è diffidente ...
evita, perchè il messaggio che dai ...
... nsomma ...).

E' stato curioso comunque comparare la reazione della gente ...

Lui che di contatti ne vorrebbe tanti, ne ha pochissimi, io che tante volte starei benissimo nei miei pensieri affaccendato, invece, spesso e volentieri ...

14 settembre 2011

è scaduto da tre mesi



Oggi, si avvicina una signora con il biglietto in mano.

"non me lo timbra !"
"Signora, ha provato in tutte e due le obliteratrici ?"
"no, solo in questa davanti"
"appena riesce, provi anche in quella dietro"
la signora mi guarda perplessa e poi mi dice:
"ma a dire il vero secondo me l'ha timbrato, volevo la conferma da lei"
(allora che cavolo mi dici che non timbra ...)
Solo in quel momento mi rendo conto che non si tratta di un multicorse ...
cosa che avevo pensato notando la timbratura.
Si tratta di un biglietto a corsa semplice, che controllo con attenzione appena mi fermo al semaforo:
"ehm, signora, questo è stato marcato alle 10:53 del 06/06/2011 ..."
"ora sono le 10 e 20 ...
è avanti l'orario"
"Signora, erano tre mesi fa però ...
il 6 giugno ..."
"che strano ero convinta fosse nuovo, ma è sicuro ?"
(grrrrr ... se te lo dico)
"......."
la donna ricontrolla meglio ...
"ah ok, scusi, eccolo qui, mi ero confusa"

Boh,
non ho capito se ci stava provando o cosa ...
possibile che una donna dimentichi nella borsa un biglietto corsa semplice scaduto da tre mesi ?

(a giudicare da quanto sono ordinati gli interni delle borse di tante donne che salgono sul bus e armeggiano vicino al posto guida ...
non lo avrei mai pensato)

12 settembre 2011

bus aggratis per tutti



Letta e riletta, non riuscivo a capire il senso di questa lettera.
Ok, ci sono mezzi senza l'aria condizionata e qua verrebbe da dire che se le persone iniziassero ad utilizzare, in modo massiccio i mezzi pubblici, probabilmente girerebbero più soldi (fondi) per sostituirli ...

Ma tutto il resto ?

In una città dove vi sono gli orari e non la semplice frequenza, se si è in anticipo, logico che si rallenti per riprendere l'orario ...
Cosa c'entra dunque il fatto che se in Danimarca i bus sono in ritardo ti rimborsano il biglietto ?

Poi ad un certo punto, come un fulmine, l'illuminazione ...

Sicuramente per chi scrive, dovrebbero restringerci i tempi di percorrenza rapportandoli alle ultime pole di Alonso & Co, che se ci riescono loro ...
perchè mai non ci dovremmo riuscire noi autisti sfaticati che "andiamo ai 2 all'ora" ?
Il servizio diverrebbe veloce
(... poi magari comodo è un parolone ...)
e se non si riuscisse a rispettare gli orari
(evento molto probabile visto che a differenza della Danimarca, qui da noi alla bici si preferisce l'auto)
anche qui si viaggerebbe a gratis
(tutti ... e non più solo quei parassiti che di fare il biglietto proprio non ne vogliono sapere).

Ipotesi di ragionamento contorto ma, a mio modo di vedere, verosimile a leggere tra le righe dello scritto ...

(E "quantunquemente" ... il bus diventerebbe "spessamente" aggratis per tutti !!!)

11 settembre 2011

l'attimo



Quando si dice cogliere l'attimo.
Il solito ciclista
(ma che dico il solito ...
questo era uno di quelli ipercarichi con la bici competition, abbigliamento replica perfetta da gara, che al confronto Contador è un pivellino ...)
passa con il rosso, senza manco guardarsi attorno (!!!) e viene sfiorato nel giro di un attimo da due scooter che viaggiano uno in senso contrario all'altro.

Secondo voi si è scomposto ?
figurarsi ...
un professionista come lui avrebbe forse potuto ?
(poi magari un giorno qualcuno me la spiegherà pure, la logica per la quale i ciclisti sono dispensati dal rispettare le regole del codice della strada)

9 settembre 2011

danneggia ? però conserva anche




Fortuna che le temperature stanno calando ...
Tra accaldati e freddolosi è spesso una guerra all'ultimo grado centigrado.
Detto che dal posto guida non si ha quasi mai l'esatta percezione della temperatura interna, l'altro giorno arriva una vecchietta tutta intirizzita, e senza nessun preambolo mi dice:

"è freddo ...
e il freddo danneggia la salute"
(era magra, così magra, che in automatico ho pensato:
Certo che questa, avrebbe freddo pure su una desertica spiaggia caraibica)

Prima di passare per il cattivone che si diverte ad ibernare le persone, ho spiegato alla donna che la regolazione dei gradi è possibile solo in officina e poi, per risolvere il problema, nel tempo di permanenza a bordo della donna, ho adottato un caro e vecchio metodo "scientifico":
attaccavo il clima per qualche minuto e poi lo spegnevo.

Certo quel "il freddo danneggia la salute" mi ha fatto pensare di riflesso ai "necrologi" che stampano sui pacchetti di sigarette ...
Che a dire il vero, devono far effetto solo su chi non fuma
(per me difatti sono inquietantissimi).
Ecco, il fumo la danneggia davvero, la salute, ma quel freddo di cui ti sei lamentata solo tu
(e quando sei venuta, un giro completo era stato fatto senza che nessuno dicesse nulla ...)
Onestamente ...

Magari per sdrammatizzare, sarebbe stato bello dire alla donna:
"beh, ci veda anche i lati positivi, al fresco ci si conserva meglio che a 40 gradi eh !"
ma ho come l'impressione che vista l'età, non sarebbe stato elegante e probabilmente, manco avrebbe colto la vena ironica ...

7 settembre 2011

capolinea: quando ci vuole...



L'altro giorno, appeno ripartito dal capolinea, sto procedendo verso la fermata.
In attesa la cinquantenne rampante che gesticola con le mani.
Non presto troppa attenzione ai gesti che paiono invitare a darsi una mossa, sono in perfetto orario e non ci sarebbe ragione di correre, certo è che insospettito, mentre sale, la seguo con lo sguardo.
Nessuna reazione, guarda altrove, allora penso:

avrò frainteso o forse stava parlando al cellulare con qualcuno.

la guardo un'ultima volta, mentre si siede a centro bus e poi distolgo la mia attenzione da lei.
Dopo un quarto d'ora però, ecco confermate le precedenti impressioni ...
La sento polemizzare con un uomo a lei vicino, parla ad alta voce e nel bus semideserto, impossibile non sentire le sue parole:

"ah, che roba, andiamo a spasso !
siamo in ritardissimo ma lui se la prende comoda !
ci sono le persone come noi che devono andare al lavoro ma a questi non frega nulla"

Indispettito e non poco decido allora di intervenire:

"Ma scusi, parla di me ?
Guardi che io sono in perfetto orario"
"Sì, perfetto orario" (ironico ...)
doveva passare ai 06 è passato ai 12"
"Guardi che io DOVEVO passare ai 12 e se non mi crede ...
venga qui che le mostro gli orari"
"e quello dei 06 ?"
"il mio bus è questo
(ma che ne so io di quello dei 06)
... ed è evidente che lei parla e accusa senza sapere"

L'ho invitata un altro paio di volte a controllare di persona la mia buonafede, ma figurarsi se è venuta a vedere ...
Continuava a polemizzare da lontano, salvo quando stremato (e acido) le ho detto
"la prossima volta se ha così fretta prenda un taxi !"
mettersi buona, buona;
sorrisetto da ebete stampato in faccia, non ha più parlato ...
(forse perchè, non a caso era salita esattamente a fianco di un posteggio taxi ...)
E quando è scesa, testa bassa, passi lunghi, ha girato l'angolo in un attimo.

Certe persone sono moleste ai massimi e solo perchè devono andare al lavoro ...
non hanno il benchè minimo rispetto di chi sta già lavorando, tra l'altro al meglio.
(che, al solito, vien da dire ...
lucri sui minuti al punto tale che se salta una corsa su una linea portante, sei già in "ritardissimo" e poi ti lamenti se arrivi tardi ?
Ma partire 10 minuti prima, no ?)

La soddisfazione comunque per una volta è venuta da chi ha assistito alla scena.
Sentite due donne commentarla quando è scesa:
"certo che se l'autista si è arrabbiato tanto, significa davvero che lui non c'entrava nulla"

(colpita e affondata ...
hanno colto esattamente ciò che la mia reazione voleva sottolineare) 

5 settembre 2011

capolinea: il mattiniero



il mattino ad agosto ha sempre un che di speciale.
Silenzio assoluto, pochissimo traffico e quelle folate di aria tiepida a lenirti la pelle dopo la nottata largamente insonne.
I commercianti aprono le serrande, alcuni stanno già riordinando le esposizioni ...

Le 6 del mattino, fermo al capolinea sto dando una rapida occhiata al giornale prima di iniziare il turno, quando a turbare quella calma assoluta è apparso lui:

l'anziano mattiniero, già arzillo e iper loquace ...
"un milierd, tarsentquarantaquatarmela ..."
(un miliardo trecentoquarantaquattromila)
In un attimo, appena entrato nella gastronomia - alimentari, ha iniziato a parlare al titolare, che stava sistemando gli affettati al banco ...
Il dialetto lo conosce e lo pronuncia "a regola d'arte" però non si capisce se stia parlando di lire o di euro, si riferisce al fantomatico stipendio del presidente della repubblica, Napolitano.
Lui che "conosce" esattamente le cifre, oltre all'indignazione, sta dando vita ad un curioso balletto.
Mano di taglio davanti alla bocca ad amplificare un vocione già possente, snocciola le cifre, poi fa per allontanarsi e all'improvviso ritorna sui suoi passi
"et capè ? lu là al ciapa 1 milierd 344 mela ...
pò con nuetar i disan ca ye la crisi"
(hai capito ? quello là prende 1 miliardo, ecc ecc ...
e poi a noi dicono che c'è la crisi).

Il balletto viene ripetuto più e più volte, si allontana e ritorna, torna e si allontana, poi ritorna ...
Quello al banco mi guarda, in un misto tra rassegnazione e compatimento forse captando il mio pensiero:

Ma sta pantomima poi ?
Tutte le mattine sarà così ?
vabbè essere educati ma a tutto c'è un limite ...
fossi io non ci durerei più di un paio di giorni.

L'indomani, stesso luogo, stessa ora, rieccomi curioso di vedere l'evolversi dei fatti.
Riappare l'anziano con una nuova questione.
Stavolta ce l'ha con gli immigrati, solito vocione, stesso balletto, stessa faccia di circostanza del salumiere, se non che stavolta, dopo 2 minuti entra in scena quella che sarà sua moglie.
Il giorno prima non l'avevo manco notata, era rimasta in disparte affaccendata in altre questioni, stavolta le scende letteralmente la catena.

"ascoulta, ma te put brisa ster a let a la mateina ?"
(ascolta, ma tu non puoi stare a letto al mattino ?)
"al si ti bela que a rompar i maron ...
el mai pusebil ?"
(a quest'ora, sei già qui a rompere gli "zebedei" ...
è mai possibile ?)
"adesa ad dag agl'ov ...
pò va mo vi va là, ien 5 minud che ti que, a yo bela mel la testa ...
socmel che rompamaron che ti ...
e ed mateina brisa gnir, che se no me a tal deg ades ...
a ciam i vegil"
(adesso ti do le uova poi vedi di andare a casa che ho già mal di testa
... e ribadendo che davvero è un "tritura zebedei" minaccia, se lo rivedrà l'indomani alla stessa ora, di chiamare i vigili urbani).

Spettacolo ...
ho guardato il marito al banco incapace di non ridermela a crepapelle (e lui con me, seppur doverosamente contenendosi) nella semioscurità del posto guida.
Trovo che il dialetto sia qualcosa di meraviglioso per la spontaneità con cui si possono dire cose, che in italiano creerebbero ben più di un imbarazzo.
Poi, una donna che lo parla e non si contiene è il classico spettacolo nello spettacolo.

Per la cronaca, l'anziano è uscito silenzioso e nei 2 giorni seguenti in cui ho avuto lo stesso turno, di lui manco l'ombra, solo il silenzio del mattino ...
Poi di certo sono sicuro ritornerà, uno così mica lo inibisci, impossibile cambiarle certe persone ...
La sensazione è che non fosse la prima volta che battibeccavano ...

(che se uno  soffre di insonnia, è logorroico per natura e per di più è pure anziano ...

dove vuoi poi che vada al mattino ?)

4 settembre 2011

addirittura sul bus ...



Ne avevo scritto tempo fa, ieri uno di sti mezzi l'ho caricato pure sul bus (!!!).

Il tale, in fermata, mi ha fatto cenno di voler salire a bordo, io sono rimasto perplesso e con me, anche alcuni viaggiatori, ma dalla naturalezza con cui è salito, ho dedotto che non era la prima volta.
Perchè perplesso ?
Perchè sti mezzi sono molto ingombranti e nel posto riservato alle carrozzelle non ci stanno ...
Rimangono per metà sui corridoi con la spigolosa parte posteriore, per cui mi chiedo:

Con quale sicurezza per l'occupante e per gli altri ?
Senza contare che la discesa è stata quantomeno complessa;
quella decina di manovre per allinearsi alla pedana, poi la discesa col solo ausilio del motore elettrico.
Eh sì, perchè, mentre la carrozzella la puoi "accompagnare" manualmente da dietro rallentandone la corsa, sti cosi son talmente pesanti che tale manovra, ammesso sia possibile, 
(sarà previsto uno sblocco "in folle", con persona presente a bordo che escluda la trazione elettrica ?)
non è effettuabile se si è soli ...
Occorrerebbe essere almeno in 2-3, forse, ma di volontari al solito quando si fa scendere una carrozzella dal bus è quasi impossibile reperirne,
(si ammassano tutti lasciando spazio)
per cui ...
Il tale ha fatto da solo, manco un grazie per la collaborazione, quanto piuttosto una critica perchè la mancanza del marciapiede in appoggio aveva reso ripida la pedana ...
Non ho capito che cosa c'entrassi io con barriere architettoniche e divieti di sosta, vero che mi sono avvicinato poco, preferendo restare sulla strada ... 

Però, oltre al fatto che i soliti parcheggi selvaggi di auto e furgoni negavano lo spazio fisico per farlo con un mezzo snodato, vero anche che, pieno centro, il marciapiede a quella fermata era collassato e quasi a filo con la sede stradale
(della serie, ad occhio si capiva che comunque avrebbe aiutato poco ...).

Vabbè, il fatto che alle persone sia tutto dovuto è ragionamento non troppo coerente ma molto diffuso nell'ambito del trasporto pubblico, per cui non ci si stupisce neppure più.
(men che meno con chi ha delle effettive difficoltà)

La vera domanda però è:
Ma  sti mezzi, saranno poi davvero equiparabili
(o almeno, su un autobus) ad una carrozzella ?

2 settembre 2011

capolinea: apreeeeeee


Nulla è cambiato dopo le ferie.
Qualunque sia la stagione, ogni volta che stai per ripartire dal capolinea, la stessa scena.
Guardi e non c'è nessuno, il deserto ti sta circondando ...
Poi mentre azioni la chiusura delle porte, alla chetichella e chissà da dove
ecco apparire qualche ritardatario.
(che per me ...
alcuni si nascondono di proposito ...)
Oggi a confermarlo, la solita attempata carampana sbucata dal nulla, che per percorrere 15-20 metri ci ha messo un'eternità.
L'ho attesa, pensando fosse una di quelle (poche) persone che riescono a prendersi la vita con calma.

Nulla di più sbagliato ...

Due fermate dopo infatti, prenotata la discesa, dopo aver atteso quel mezzo secondo dinnanzi alla porta chiusa, mi ha urlato soccciata:
"apreeeeeeeeeeee !!!!!!


Ora, a parte il tempo che ho atteso io per la tua salita
(che se si potesse fare un rewind degli eventi ...
mi sa che poi aspetteresti tu),
a parte il bus immobile con le porte di entrata aperte
(ma dove hai paura che vada ? 
temi che mi volatilizzi risucchiando all'interno, nel vortice creato dall'accelerazione bruciante, le persone che stanno iniziando a salire ?)
a parte tutto questo, vista l'ansia cronica
(dilagante ...
uno mica guida con il dito sul pulsante delle porte pronto a "sparare" un centesimo di secondo dopo essersi fermato ...
eppure lo devono credere in tanti)
bisognerebbe prevedere una nota istruttiva per gli utenti, alla voce discesa dal bus.
Una cosa del tipo:

"quando il bus si arresta, non abbiate timori, rilassatevi ...
o almeno, concedete al conducente quei 2 secondi in modo che possa azionare il pulsante dell'apertura porte"
(detto tra noi ...
lui, che deve aprire le porte lo sa benissimo, inutile urlaglielo a squarciagola ...
Spesso non vede davvero l'ora di farlo, per cui, un attimo di pazienza ...
e saremo tutti più liberi).